Accadeva ad Ovalia: trionfi alla Rugby World Cup e arbitri nel mirino

Il rosso a Warburton ma anche quell’avanti di Traille e Francia-Fiji della discordia. E i Pumas del 2003…

argentina rugby

ph. Charles Platiau/Action Images

Nuova settimana e nuovo viaggio alla scoperta del calendario ovale.

 

15 ottobre

1999: l’Inghilterra batte 101-10 le Tonga nel match di Coppa del Mondo giocato davanti al pubblico di Twickenham. Sarà l’ultima partita con la maglia della rosa per  Jerry Guscott: in carriera il centro classe 1965 ha collezionato 65 caps con l’Inghilterra e 8 con i British&Irish Lions. Inizialmente non doveva nemmeno essere del match, poi l’infortunio a Phil de Glanville ha convinto coach Clive Woodward a convocarlo. Nel video, la bella mete isolana.

2003: dopo la sconfitta iniziale contro la Nuova Zelanda, l’Italia vince la seconda partita della sua Rugby World Cup e batte Tonga 36-12 a Canberra. La doppietta di Denis Dallan e la marcatura del fratello Manuel, insieme al piede preciso di Wakarua, danno la vittoria agli uomini di Kirwan.

2011: la semifinale iridata tra Galles e Francia, poi vinta dai Bleus, è condizionata dal cartellino rosso al capitano dei Dragoni Warburton per un placcaggio pericoloso dopo appena 18 minuti di gioco.

 

 

16 ottobre

1989: nasce a Morriston l’apertura Dan Biggar. Apertura solida e dal piede molto preciso (celebre la sua “Biggarena” prima di calciare) ha fin qui collezionato 48 caps internazionali con la maglia del Galles.

1999: nel match di Premiership Leicester è sconfitto 31-30 dai London Irish. Quella stagione saranno appena tre le sconfitte dei Tigers poi vincitori del titolo.

2003: nel corso della Rugby World Cup il tecnico dell’Australia Eddie Jones accusa la maul inglese di essere contraria al regolamento iniziando a mettere un po’ di pepe sulle sfide iridate. Ma di pretattica e schermaglie ne sanno qualcosa anche gli australiani, sconfitti a giugno dall’Inghilterra allenata proprio dallo stesso Eddie Jones…

2011: Richie McCaw guida gli All Blacks nella vittoria per 20-6 nella semifinale iridata contro l’Australia. L’unica meta dei tutti neri la realizza Nonu , poi arrivano i punti al piede di Weepu e Cruden.

 

17 ottobre

1906: il Sudafrica è in tour in Inghilterra e deve affrontare il Devon che schiera Jeremy Peters, primo giocatore di colore nella storia della nazionale inglese. Gli Springboks si rifiutano di scendere in campo, fino a quando un dirigente federale presente allo stadio ordina loro di cambiare idea anche per non inferocire la folla di 18.000 spettatori.

1995: nella prima sfida del tour argentino dell’Italia, i Pumas battono gli azzurri per 26-6 a Tucuman. A segno, per la nazionale allenata da Georges Coste, soltanto Massimo Bonomi con due piazzati.

1999: Paddy O’Brien finisce nell’occhio del ciclone per la direzione di gara pro Bleus nella sfida iridata tra Francia e Fiji: O’Brien non concede una meta regolare agli isolani. “Ho perso la bussola”, ammetterà a fine match.

2000: Jason Robinson cambia codie, lascia il League a firma un contratto di quattro stagioni con Sale. In carriera collezionerà 56 caps internazionali di cui 5 con i Lions, lasciando un segno indelebile nel ruolo di ala del rugby Union. A livello di club giocherà 112 partite con gli Sharks, di cui 111 da titolare. Il debutto internazionale nel 2001 contro l’Italia.

2007: problemi anche per Wayne Barnes e per il suo arbitraggio del quarto di finale iridato tra Francia e Nuova Zelanda, vinto dai Bleus a Cardiff. Sotto gli occhi del Board il passagio in avanti da cui è nata la meta francese che ha spacato il match.

 

18 ottobre

1986: sul campo di Menzel Bourghiba l’Italia supera la Tunisia per 9-22 grazie alle mete di Artuso e Osti e al piede di Bettarello, a segno con un drop, tre calci di punizione ed una conversione.

1997: nel primo match tra Francia e Italia dopo la storica vittoria di Grenoble degli azzurri, i transalpini vincono 30-19 ad Auch con le mete di Califano e Saint-André. Per la nazionale di Coste a segno Paolo Vaccari e Diego Dominguez con quattordici punti.

2003: l’Inghilterra poi campione del mondo doma 25-6 il Sudafrica a Perth, dando prova di rande solidità e lanciando un chiaro segnale alle compagne pretendenti al trono di Ovalia. L’unica meta del match la realizza Greenwood, poi ci sono 20 punti al piede di Wilkinson.

 

2015: l’Argentina batte l’Irlanda ai quarto di finale della Coppa del Mondo. A Cardiff è netto il successo dei Pumas che si impongono 43-20.

 

19 ottobre 

1967: il capitano del Galles David Watkins sigla un contratto record da 13.000 sterline e passa al rugby League per indossare la maglia del Salford.

2005: la storia di Daniel James scuote il mondo del rugby e l’opinione pubblica. Daniel restò paralizzato all’età di 16 anni nel corso di un allenamento quando una mischia crollò provocandogli la rottura del collo. Sette anni più tardi scelse il suicidio assistito in una clinica svizzera.

2007: l’Argentina dei miracoli concede il bis e dopo il successo nel match inaugurale batte nuovamente la Francia padrona di casa nella finale per il terzo posto della Rugby World Cup. A Parigi finisce 34-10 per Contepomi e compagni nella partita che segnò il ritiro del mediano di mischia Agustin Pichot, 71 caps con la nazionale Pumas. Il filmato con la telecronaca originale.

 

 

20 ottobre 

1984: a Monastir, nel primo match del FIRA Championship 1984/1985, Italia batte la Tunisia per 6-20. Le mete di Colella e Lorigiola spingono gli azzurri insieme al piede di Bettarello.

1991: l’incredibile quarto di finale iridato tra Irlanda e Australia. A Lansdowne Road Gordon Hamilton marca una meta negli ultimissimi minuti e l’Irlanda già si vede in semifinale, ma Michael Lynagh segna una marcatura allo scadere rovinando la festa al popolo Irish.

 

2007: il Sudafrica batte l’Inghilterra 15-6 e mette le mani sulla seconda Rugby World Cup della sua storia. Al quindici nella rosa non riesce l’impresa (poi riuscita solo agli All Blacks) di vincere due trofei iridati consecutivi. Decidono la precisione dalla piazzola di Percy Montgomery e Frans Steyn. A Mark Cueto venne annullata una meta per aver pestato la linea di rimessa laterale.

 

21 ottobre

1976: l’Italia e il Giappone si affrontano per la prima volta nella loro storia. All’Appiani di Padova, le mete di Blessano, Bonetti, Nello Francescato, Marchetto e Rossi regalano una comoda vittoria agli azzurri per 25-3.

1995: Italia e Romania giocano la prima sfida della Coppa FIRA 1995-1997 a Buenos Aires, all’Estadio Ricardo Etcheverri. Gli azzurri liquidano la pratica con un perentorio 40-3, grazie alle mete di Checchinato (2), Mazzariol, Moscardi e Roselli.

1999: annunciano il proprio ritiro internazionale il centro inglese Jerry Guscott e il numero otto samoano Pat Lam, attuale allenatore di Connacht.

2003: con una meta di Sergio Parisse e quattorici punti al piede di Wakarua l’Italia vince contro il Canada nel terzo match della sua Rugby World Cup. A Canberra finisce 14-19 per gli azzurri.

2007: l’International Rugby Board annuncia sperimentazioni al cambiamenti al regolamento nel corso del Super Rugby (allora Super 14) 2008 per aumentare i minuti di palla in gioco. L’Emisfero Nord e Sud adottarono regolamenti diversi che infleunzarono anche il modo di giocare.

 

 

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