On Rugby https://www.onrugby.it 365 rugby 360 Mon, 25 Jan 2021 21:00:15 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.5.1 40654548 La rinuncia di Matteo Minozzi spiegata da Lee Blackett, l’allenatore dei Wasps https://www.onrugby.it/2021/01/25/la-rinuncia-di-matteo-minozzi-spiegata-da-lee-blackett-lallenatore-dei-wasps/ https://www.onrugby.it/2021/01/25/la-rinuncia-di-matteo-minozzi-spiegata-da-lee-blackett-lallenatore-dei-wasps/#comments Mon, 25 Jan 2021 17:07:59 +0000 https://www.onrugby.it/?p=209389 Un ulteriore punto di vista che spiega ancor meglio i motivi del forfait dell'azzurro

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Matteo Minozzi

Matteo Minozzi non farà parte dell’Italia nel Sei Nazioni 2021 (ph. Sebastiano Pessina)

La notizia della rinuncia da parte di Matteo Minozzi alla possibilità di giocare il Sei Nazioni 2021 con la maglia dell’Italia ha colto di sorpresa un po’ tutti gli appassionati ovali del Bel Paese.

Una mossa inattesa, che però l’estremo ha spiegato con un post sul suo profilo Instagram facendo capire di essere stanco sia fisicamente sia soprattutto mentalmente e di non essere pronto allo “scenario della bolla” per i prossimi due mesi.

Nessuna polemica quindi, solo tanta onestà e l’augurio da parte del trequarti di poter vedere l’Italia ben figurare al prossimo torneo continentale.

Fin qui i fatti, oggi però è arrivato il riflesso a quanto successo. Minozzi infatti è ormai un giocatore di fama internazionale assoluta e il suo forfait ha destato scalpore, tanto che il tecnico dei Wasps – club nel quale l’Azzurro gioca regolarmente in Premiership – è dovuto intervenire per spiegare alcune cose.

“E’ stato un periodo difficile per Matteo – ha affermato Lee Blackett, l’allenatore del club inglese – abbiamo parlato nel dettaglio della situazione che si sarebbe andata a configurare con le otto settimane (di bolla, ndr) e abbiamo capito che c’era bisogno di una pausa, ma sono sicuro che quella dell’Autumn Nations Cup non sarà stata l’ultima volta in cui l’avremo visto e lo vedremo protagonista con la maglia dell’Italia”.

“Non siamo con lui: sia che voglia continuare a giocare a livello internazionale sia che non lo voglia più fare. Minozzi ha attraversato un lungo periodo difficile: ha superato un infortunio e poi è venuto qui, in un paese diverso dal suo a giocare e ad adattarsi a una realtà diversa. E’ chiaro che andrà gestito. In tanti dopo una cosa del genere si preoccupano di perdere il posto, ma lo staff tecnico italiano si è dimostrato comprensivo della situazione”.

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Sei Nazioni 2021, Inghilterra: Joe Marler e Joe Launchbury sono indisponibili https://www.onrugby.it/2021/01/25/sei-nazioni-2021-inghilterra-joe-marler-e-joe-launchbury-sono-indisponibili/ https://www.onrugby.it/2021/01/25/sei-nazioni-2021-inghilterra-joe-marler-e-joe-launchbury-sono-indisponibili/#respond Mon, 25 Jan 2021 16:34:15 +0000 https://www.onrugby.it/?p=209387 Eddie Jones ha già scelto chi sostituirà i due avanti, che daranno forfait per motivi diversi

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Sei Nazioni 2021, Inghilterra: Joe Marler e Joe Launchbury

Sei Nazioni 2021, Inghilterra: Joe Marler e Joe Launchbury non saranno al via del torneo (ph. Sebastiano Pessina)

Mentre il Sei Nazioni 2021 si avvicina sempre di più alla sua data d’inizio, tutti gli staff tecnici devono purtroppo per loro iniziare a fare i conti con alcune defezioni, come ad esempio per l’Inghilterra, che non potrà contare nè su Joe Marler nè su Joe Lanchbury, per motivi differenti.

Sei Nazioni 2021, Inghilterra: Joe Marler assente per motivi familiari
La “bolla” bimestrale a cui i componenti di ogni squadra si dovranno sottoporre procura pensieri a molti giocatori, inutile negarlo. Uno di questi è Joe Marler (72 caps) che tramite il suo profilo Twitter ha fatto sapere di non volersi inserire all’interno del meccanismo sanitario, ma di voler stare vicino alla sua famiglia, pur ammettendo che questa è e sarà per lui una scelta difficile.

Leggi anche, Sei Nazioni 2021: il programma e le dirette tv e streaming del torneo

Sei Nazioni 2021, Inghilterra: Joe Lanchbury assente per un problema fisico
Di diversa tenore è invece l’assenza legata al seconda/terza linea dei Wasps. Lanchbury infatti (69 caps) ha riportato una frattura da stress alla tibia che potrebbe tenerlo fermo per sei settimane consecutive privandolo praticamente della possibilità di partecipare a tutto il torneo.

Sei Nazioni 2021, Inghilterra: Joe Marler e Joe Launchbury sono indisponibili. Chi li sostituirà?
Eddie Jones ha sfogliato la margherita delle alternative e a scelto dal mazzo due nomi: il seconda linea Charlie Ewels (17 caps) e il pilone uncapped Tom West che, dopo i dovuti test, raggiungeranno il resto della squadra in raduno per prepara la prima gara del Sei Nazioni 2021, che metterà l’Inghilterra di fronte alla Scozia.

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Sei Nazioni 2021: i convocati dell’Italia per il torneo https://www.onrugby.it/2021/01/25/sei-nazioni-2021-i-convocati-dellitalia-per-il-torneo/ https://www.onrugby.it/2021/01/25/sei-nazioni-2021-i-convocati-dellitalia-per-il-torneo/#comments Mon, 25 Jan 2021 13:02:15 +0000 https://www.onrugby.it/?p=209376 Nei 32 Azzurri scelti da Franco Smith, ci son ben 4 possibili esordienti. Oltre a questi c'è anche un gruppo con 5 invitati

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Convocati Italia Sei Nazioni 2021

I convocati dell’Italia per il Sei Nazioni 2021: ci sarà anche Paolo Garbisi (Ph. Sebastiano Pessina)

Il momento delle scelte è arrivato. Franco Smith ha infatti diramato la lista dei convocati dell’Italia in vista del Sei Nazioni 2021.

Un gruppo composto da 32 unità e che, capitanato da Luca Bigi, presenta diverse novità. Andiamo a vederle.

Fra gli avanti le novità sono costituite in prima linea da Rimpelli, come pilone, reparto nel quale si segnala anche il rientro di Riccioni, e da Manfredi, come tallonatore, senza dimenticare Favretto, inserito in un abbondante reparto di seconde linee, ben sei, che fa da contraltare a quello meno robusto di terze linee, solo quattro, nelle quali non figura Steyn.

Leggi anche, Sei Nazioni: il calendario dell’Italia del rugby nell’edizione 2021

Scorrendo invece la lista nel reparto dei trequarti, quello che salta all’occhio è sicuramente la chiamata di Brex, che farà parte del settore degli uomini veloci, del quale faranno parte anche tre mediani di mischia e tre aperture, anche se Canna presumibilmente verrà schierato come primo centro. Stante invece l’assenza di Minozzi dal gruppo azzurro, lo slot da estremo se lo dovrebbero contendere Trulla e Sperandio.

Infine il gruppo degli invitati al raduno di preparazione dei convocati dell’Italia verso il Sei Nazioni 2021. Sono 5 i selezionati: i possibili esordienti Biondelli e il giovanissimo Menoncello, a cui si aggiungono Boni, Giammarioli e Violi, tutti e tre delle Zebre.

Sei Nazioni 2021: i convocati dell’Italia per il torneo

Piloni
Pietro CECCARELLI (Brive, 14 caps)
Danilo FISCHETTI (Zebre Rugby Club, 8 caps)
Marco RICCIONI (Benetton Rugby, 7 caps)
Daniele RIMPELLI (Zebre Rugby Club, esordiente)
Cherif TRAORE’ (Benetton Rugby, 10 caps)
Giosuè ZILOCCHI (Zebre Rugby Club, 10 caps)
 
Tallonatori
Luca BIGI (Zebre Rugby Club, 32 caps) – capitano
Gianmarco LUCCHESI (Benetton Rugby, 2 caps)
Marco MANFREDI (Zebre Rugby Club, esordiente)
 
Seconde Linee
Niccolò CANNONE (Benetton Rugby, 8 caps)
Riccardo FAVRETTO (Mogliano Rugby 1969, esordiente)
Marco LAZZARONI (Benetton Rugby, 11 caps)
David SISI (Zebre Rugby Club, 11 caps)
Cristian STOIAN (Fiamme Oro  Rugby, 2 caps)
 
Terze Linee
Michele LAMARO (Benetton Rugby, 2 caps)
Maxime MBANDA’ (Zebre Rugby Club, 25 caps)
Johan MEYER (Zebre Rugby Club, 9 caps)
Sebastian NEGRI (Benetton Rugby, 28 caps)
Federico RUZZA (Benetton Rugby, 19 caps)
 
Mediani di Mischia
Callum BRALEY (Benetton Rugby, 9 caps)
Guglielmo PALAZZANI (Zebre Rugby Club, 41 caps)
Stephen VARNEY (Gloucester Rugby, 3 caps)
 
Mediani di Apertura
Tommaso ALLAN (Benetton Rugby, 60 caps)
Carlo CANNA (Zebre Rugby Club, 47 caps)
Paolo GARBISI (Benetton Rugby, 5 caps)
 
Centri/Ali/Estremi
Mattia BELLINI (Zebre Rugby Club, 28 caps)
Juan Ignacio BREX (Benetton Rugby, esordiente)
Montanna IOANE (Benetton Rugby, 1 cap)
Federico MORI (Kawasaki Robot Calvisano, 5 caps)*
Luca SPERANDIO (Benetton Rugby, 6 caps)
Jacopo TRULLA (Kawasaki Robot Calvisano, 3 caps)*
Marco ZANON (Benetton Rugby, 4 caps)
Atleti Invitati
Michelangelo BIONDELLI (Zebre Rugby Club, esordiente)
Tommaso BONI (Zebre Rugby Club, 11 caps)
Renato GIAMMARIOLI (Zebre Rugby Club, 4 caps)
Tommaso MENONCELLO (Benetton Rugby, esordiente)
Marcello VIOLI (Zebre Rugby CLUB, 19 caps)

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Benetton Rugby: Marco Bortolami sarà il nuovo allenatore dei Leoni https://www.onrugby.it/2021/01/25/benetton-rugby-marco-bortolami-sara-il-nuovo-allenatore-dei-leoni/ https://www.onrugby.it/2021/01/25/benetton-rugby-marco-bortolami-sara-il-nuovo-allenatore-dei-leoni/#comments Mon, 25 Jan 2021 12:51:07 +0000 https://www.onrugby.it/?p=209384 Il tecnico diventerà l'head coach dei veneti per i prossimi 3 anni

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Marco Bortolami allenatore Benetton Rugby

Marco Bortolami: sarà lui il nuovo allenatore del Benetton Rugby (ph. Sebastiano Pessina)

Ora è ufficiale: Marco Bortolami sarà il nuovo allenatore del Benetton Rugby. L’attuale tecnico degli avanti – e responsabile della touche  – del club veneto assumerà quindi i gradi di head coach dei Leoni a partire dall’inizio della stagione 2021/2022, sostituendo Kieran Crowley, con un contratto triennale che lo proietterà sino al 30 giugno 2024.

Dopo cinque anni quindi la guida del club di Treviso tornerà sotto il controllo di un allenatore italiano (l’ultimo era stato Umberto Casellato, fra il 2014 e il 2016), che cercherà ovviamente di risollevare le sorti di una squadra che sta vivendo un’annata molto sfortunata.

Le parole della società: il presidente Amerino Zatta e il ds Antonio Pavanello 

“Marco – ha affermato Zatta presentando Bortolami come futuro allenatore del Benetton Rugby – in questi anni ha dimostrato di possedere la serietà e le capacità senza dimenticare l’importante know how internazionale per ricoprire il ruolo che abbiamo deciso di assegnarli. Inoltre l’esperienza accumulata nelle vesti di assistente nelle ultime cinque stagioni gli ha permesso di conoscere alla perfezione il nostro club, la nostra filosofia ed ogni dinamica della nostra squadra. Per tutte queste ragioni, riteniamo Bortolami la figura adatta al nostro progetto ed a riguardo stiamo lavorando per affiancargli uno staff adeguato”.

“Apriamo un nuovo ciclo nel segno della continuità. Come società – fa sapere il ds Antonio Pavanello –  era nostro obiettivo primario dare consequenzialità e solidità al progetto ed è proprio considerando questi presupposti che abbiamo scelto di elevare Marco a capo allenatore. Un ruolo primario, delicato, oltre che responsabile di convogliare le soggettività del numeroso staff tecnico a nostra disposizione nella filosofia Benetton Rugby. In questi anni Marco si è messo in mostra compiendo un notevole percorso di crescita, dimostrandosi un profilo altamente professionale, propositivo, in possesso delle giuste caratteristiche per essere il nostro nuovo head coach. Infine posso anticipare che al suo fianco costruiremo uno staff di assoluto valore composto da figure esperte che riusciranno a supportarlo al meglio”.

La soddisfazione di Marco Bortolami
“Sono molto onorato – ha fatto sapere lo stesso Bortolami – della scelta da parte del club di affidarmi la responsabilità e concedermi l’opportunità di essere il prossimo capo allenatore. Credo fermamente nelle qualità della squadra, nel suo potenziale e ciò mi rende estremamente eccitato e motivato per le sfide che andremo ad affrontare. In questi cinque anni abbiamo imparato sia dalle cose che hanno funzionato bene che da quelle che hanno funzionato meno, soprattutto nelle ultime due stagioni. Quest’ultime rientrano comunque in situazioni che possiamo certamente controllare e pertanto non posso che essere fiducioso. In conclusione tengo a sottolineare come il mio focus sino alla fine della stagione rimarrà quello di supportare Crowley e la squadra per provare a vincere ogni gara che avremo da questo fine settimana contro Munster in avanti”.

Nelle prossime settimane verrà poi annunciato lo staff che comporrà la “squadra tecnica”, insieme a Bortolami: fra i papabili potrebbe esserci anche Andrea Masi, che quindi ritroverebbe – in un’altra veste – il suo storico compagno di squadra ai tempi della nazionale.

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Sei Nazioni 2021: i convocati dell’Irlanda per il Torneo https://www.onrugby.it/2021/01/25/sei-nazioni-2021-i-convocati-dellirlanda-per-il-torneo/ https://www.onrugby.it/2021/01/25/sei-nazioni-2021-i-convocati-dellirlanda-per-il-torneo/#comments Mon, 25 Jan 2021 11:17:38 +0000 https://www.onrugby.it/?p=209373 Andy Farrell ha scelto i 36 giocatori per il Championship: due volti nuovi, un rientro pesante e un'assenza importante

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Sei Nazioni: Furlong torna a giocare con l'Irlanda ph. Sebastiano Pessina

Sei Nazioni: Furlong torna a giocare con l’Irlanda ph. Sebastiano Pessina

Andy Farrell, capo allenatore dell’Irlanda, ha annunciato la sua lista dei 36 convocati per il Sei Nazioni 2021, che i verdi apriranno a Cardiff il 7 febbraio. Capitano sarà Jonathan Sexton, che qualora giocasse tutte e cinque le partite arriverebbe a 100 caps in Nazionale, e dovrà guidare un gruppo che presenta interessanti combinazioni.

Partiamo dalle novità assolute che sono due: il pilone di Ulster Tom O’Toole e il mediano di mischia di Munster Craig Casey. Il primo era già stato preso in considerazione per il Torneo 2020, senza però debuttare, mentre il secondo si era allenato con l’Irlanda nello scorso autunno e arriva dal Grande Slam messo a segno con l’Under 20 nel 2019.

Leggi anche: Sei Nazioni, il programma completo e come seguire tutti i match in televisione

Attenzione al ritorno di Tadhg Furlong, praticamente a secco di rugby negli ultimi 11 mesi. Il pilone di Leinster ha vissuto un periodo funestato dagli infortuni (prima schiena e poi polpaccio) e nonostante non sia stato ritenuto “schierabile” nel match contro Munster dello scorso weekend, si è comunque ritagliato un posto in squadra. Per un grande rientro, un’assenza sicuramente pesante, cioè quella di Jacob Stockdale. A riguardo Farrell ha solo detto “Non sarà disponibile”, senza aggiungere molto altro. Da segnalare anche che non ci sarà, a proposito di mediani di mischia, John Cooney di Ulster.

Sul resto delle convocazioni, questo il commento dell’head coach dell’Irlanda: “Dalle partite giocate nello scorso autunno la stagione è stata estremamente spezzettata. Molti club o franchigie hanno dovuto saltare delle partite, le Coppe Europee sono state cancellate per metà, insomma tutti avranno meno minuti nelle gambe di quanti normalmente ne servono per giocare a questo livello”.

La nazionale verde giocherà i due big match del Sei Nazioni in casa (contro Francia e Inghilterra, il 14 febbraio e 20 marzo) e avrà tre sfide in trasferta: Cardiff il 7 e Roma il 27 febbraio, quindi Edimburgo il 14 marzo.

Leggi anche: Quando si parlava del rientro di Furlong in Nazionale irlandese

I convocati dell’Irlanda per il Sei Nazioni 2021:

Avanti:

Tadhg Beirne (Lansdowne/Munster) 17
Will Connors (UCD/Leinster) 5
Caelan Doris (St. Mary’s College/Leinster) 7
Ultan Dillane (Galway Corinthians/Connacht) 17
Tadhg Furlong (Clontarf/Leinster) 25
Cian Healy (Clontarf/Leinster) 104
Dave Heffernan (Buccaneers/Connacht) 5
Iain Henderson (Academy/Ulster) 58
Rob Herring (Ballynahinch/Ulster) 16
Ronan Kelleher (Lansdowne/Leinster) 6
Dave Kilcoyne (UL Bohemians/Munster) 39
Peter O’Mahony (Cork Constitution/Munster) 73
Tom O’Toole (Banbridge/Ulster) *
Andrew Porter (UCD/Leinster) 32
Quinn Roux (Galwegians/Connacht) 16
Rhys Ruddock (St. Mary’s College/Leinster) 26
James Ryan (UCD/Leinster) 32
CJ Stander (Shannon/Munster) 46
Josh van der Flier (UCD/Leinster) 28

Trequarti:

Bundee Aki (Galwegians/Connacht) 30
Billy Burns (Ulster) 3
Ross Byrne (UCD/Leinster) 11
Craig Casey (Shannon/Munster) *
Andrew Conway (Garryowen/Munster) 24
Shane Daly (Cork Constitution/Munster) 1
Keith Earls (Young Munster/Munster) 88
Chris Farrell (Young Munster/Munster) 14
Jamison Gibson-Park (Leinster) 5
Robbie Henshaw (Buccaneers/Leinster) 47
Hugo Keenan (UCD/Leinster) 6
Jordan Larmour (St. Mary’s College/Leinster) 24
James Lowe (Leinster) 2
Stuart McCloskey (Bangor/Ulster) 4
Conor Murray (Garryowen/Munster) 87
Garry Ringrose (UCD/Leinster) 30
Jonathan Sexton (St. Mary’s College/Leinster) (capt) 95

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Wasps, Paolo Odogwu rinnova il suo contratto coi gialloneri https://www.onrugby.it/2021/01/25/wasps-paolo-odogwu-rinnova-il-suo-contratto-coi-gialloneri/ https://www.onrugby.it/2021/01/25/wasps-paolo-odogwu-rinnova-il-suo-contratto-coi-gialloneri/#comments Mon, 25 Jan 2021 10:52:54 +0000 https://www.onrugby.it/?p=209371 Il trequarti convocato da Eddie Jones per il Sei Nazioni rimarrà una "vespa" anche nelle prossime stagioni

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Paolo Odogwu con la maglia degli Wasps

Paolo Odogwu con la maglia degli Wasps

Continua il momento d’oro di Paolo Odogwu, che dopo aver incendiato le difese avversarie durante l’inizio di stagione in Premiership, ed essersi guadagnato la convocazione con l’Inghilterra verso il Sei Nazioni, va anche a prolungare il suo contratto con i Wasps. La formazione di Coventry si tiene stretto il suo talento, messosi più che mai in luce dopo essere entrato in squadra all’inizio della passata stagione, in un percorso iniziato con la formazione a 7 delle “vespe”, dove tra l’altro è diventato il miglior marcatore dei Wasps nella specialità.

Leggi anche: Sei Nazioni, i convocati per l’Inghilterra di Eddie Jones

L’head coach Lee Blackett ha dichiarato: “Siamo molto soddisfatti del fatto che Paolo rimarrà con noi anche in futuro. È stato senza dubbio uno dei giocatori-rivelazione di questa stagione, dunque siamo fiduciosi che possa mantenere questi livelli anche nei prossimi campionati”. Anche Odogwu non ha lesinato parole al miele per la sua formazione: “Mi sto divertendo molto a giocare in giallonero, sin da subito mi sono sentito a casa. Qui ho trovato una grande cultura del lavoro, e tutti gli allenatori che mi hanno seguito negli ultimi due anni sono riusciti a migliorare le mie qualità e darmi fiducia sul campo. Tutta la squadra sta lavorando duramente per crescere ancora, e sono sicuro che insieme ce la faremo”.

Leggi anche: Eddie Jones spiega perchè secondo lui Odogwu può diventare un fenomeno a livello mondiale

Per Paolo Odogwu in questa stagione i numeri parlano da soli: 6 mete in 8 partite, 367 metri guadagnati in Premiership (come nessun altro) e 12 clean breaks (anche questa statistica da primo della classe).

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Pro14: cronaca e highlights di Connacht-Ospreys https://www.onrugby.it/2021/01/25/pro14-cronaca-e-highlights-di-connacht-ospreys/ https://www.onrugby.it/2021/01/25/pro14-cronaca-e-highlights-di-connacht-ospreys/#comments Mon, 25 Jan 2021 10:21:14 +0000 https://www.onrugby.it/?p=209369 Match molto divertente quello andato in scena a Galway, con tanti cambi nella leadership nel punteggio

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Pro14: Ospreys vincenti nel recupero contro Connacht ph. Sebastiano Pessina

Pro14: Ospreys vincenti nel recupero contro Connacht ph. Sebastiano Pessina

Il quarto recupero del Pro14 (match dell’ottava giornata) è andato in scena ieri a Galway, dove Connacht ha ospitato gli Ospreys in un match che metteva in palio punti importanti per la classifica, con entrambe le squadre a giocarsi la terza posizione delle due pool. La partenza è stata tutta in favore dei gallesi, che hanno cominciato alla grande con una bella azione finalizzata da George North. Gli irlandesi sono però riusciti a reagire alla grande, prima rifacendosi sotto con un piazzato di Fitzgerald, e poi ribaltando la gara con la meta in velocità di Wootton e quella di potenza di Boyle a cronometro rosso. Sotto 17-5 però gli Ospreys hanno trovato una grandissima reazione nel secondo periodo, sfondando due volte con Protheroe e Webb per sorpassare sul 17 a 19. La fine del match era però molto lontana, ed è stata ancora Connacht a mettere il naso avanti al 57esimo con un piazzato di Fitgzerald, ma al 67esimo la doppietta di Webb ha chiuso i conti regalando il successo agli Ospreys. Con la trasformazione di Myler si è poi andati sul definitivo 20 a 26, e per i gallesi è arrivata la sesta vittoria nelle ultime sette partite. Ecco gli highlights del match:

 

Leggi anche: Classifica, risultati e calendario del Pro14

Il Pro14 tornerà ora in campo nel prossimo weekend con altri due recuperi: sabato alle 18.00 si gioca Benetton-Munster, match della quinta giornata, mentre alle 20.35 calcio d’inizio per Scarlets-Leinster dell’ottava.

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Società di rugby in Italia: quante sono e dove si trovano? https://www.onrugby.it/2021/01/25/societa-di-rugby-in-italia-quante-sono-le-e-dove-si-trovano/ https://www.onrugby.it/2021/01/25/societa-di-rugby-in-italia-quante-sono-le-e-dove-si-trovano/#comments Mon, 25 Jan 2021 09:49:35 +0000 https://www.onrugby.it/?p=209337 Una fotografia del nostro movimento con uno sguardo particolare sulle squadre under

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società di rugby in Italia

Quante sono le società di rugby in Italia?

Il numero totale delle società affiliate alla Federazione Italiana Rugby è attualmente di 528.
La regione che vanta più club in assoluto, 90 società, è la Lombardia (che è anche la più popolosa d’Italia con oltre 10 milioni di abitanti). Segue il Veneto con 77 che risulta però essere la regione con il maggior numero di club in rapporto alla popolazione (avendo circa 5 milioni di abitanti). Poi il Lazio con 59 società, l’Emilia Romagna con 52, la Toscana con 45, il Piemonte con 36 e la Sicilia con 22. All’ottavo posto pari merito, con 20 club affiliati, troviamo: Campania, Marche e Puglia. Dietro a queste prime dieci regioni, a quota 17 società, Abruzzo, Liguria e Friuli Venezia Giulia che, con i suoi 1.2 milioni di abitanti, è secondo dietro al Veneto nel rapporto numero di club/popolazione. Troviamo poi l’Umbria a 11, la Sardegna a 9, il Trentino Alto Adige a 7, la Calabria a 4, le Basilicata a 3, il Molise e la Valle d’Aosta con 1 sola società.

Questi dati, che forniscono una geolocalizzazione del nostro rugby, sono ricavati da un documento presente sul sito FIR e relativo alla tabella dei voti per elezioni federali che si terranno il prossimo 13 marzo.
Prima di provare a fare qualche considerazione va necessariamente e doverosamente specificata una cosa fondamentale: i numeri che stiamo considerando si basano sul numero di società di rugby presenti sul territorio che non necessariamente hanno un rapporto diretto con il numero dei tesserati e dei praticanti. Per capirci meglio: Puglia e Marche hanno lo stesso numero di club (17) ma, come si evince anche dal numero di voti assegnati ai club delle due regioni nel documento federale, risulta che le società marchigiane hanno più squadre/categorie iscritte ai vari campionati e di conseguenza (ma solo con molta probabilità) più tesserati rispetto a quelle pugliesi. Possiamo quindi ragionare su dove il rugby sia più o meno diffuso ma non, se non in modo empirico, su quanto.

Le tre macro aree: nord – centro – sud

Dividendo la penisola in tre macro aree si evidenza come – per diverse ragioni di tradizione, radicamento, ma forse anche di strutture – il rugby abbia una diffusione nettamente maggiore al nord, ma anche al centro, rispetto al sud del Paese. Vediamo però con quali numeri e rapporti.
Considerando infatti Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli Venezia Giulia in cui risiedono oltre 23 milioni di abitanti le società sono in totale 297, ossia circa 1 ogni 77mila e rotti abitanti. Con il Veneto, come già detto precedentemente a fare da capolista, con 1 club ogni 64 mila abitanti circa.
In centro Italia (Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Lazio, Marche e Sardegna) a fronte di una popolazione di 18 milioni di abitanti le società di rugby sono 153 ossia una ogni circa 117 mila persone. Diffusione che cala drasticamente nelle regioni del sud (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia) dove per oltre 19 milioni di abitanti si registrano 78 società ossia 1 ogni 246 mila abitanti, quindi più di due terzi in meno rispetto al nord.

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Uno sguardo all’attività giovanile

Nel documento ci sono anche altri numeri interessanti che ci aiutano ad offrire una fotografia (seppur sommaria lo ribadiamo) del rugby in Italia. In particolare nell’ambito delle categorie giovanili.
Le società che hanno almeno una formazione nella categoria Under10 risultano infatti essere le più numerose, ben 331, mentre quelle che schierano gli Under 8 sono solo leggermente meno, 320. A livello di U12 e di U14 il dato, identico per entrambe le categorie, scende però a 232 club. Questi significa che quasi un terzo delle società, nel salto tra U10 e le due categorie di età superiori, non schiera più una squadra. Nel passaggio successivo, ossia da U14 a U16 (dove ci sono 185 società attive), il calo è invece già più contenuto essendo meno del 20%. Trend in ulteriore ribasso (13%) a livello di Under18 dove restano ben 165 le società che hanno una formazione nell’ultima categoria delle giovanili.
In sostanza quello che salta più all’occhio è che il calo (in gergo chiamato drop-out) più evidente del numero di squadre avviene nella fascia dei dieci/undici anni.
Un calo, che è comunque fisiologico e che si registra anche in tutti gli altri sport. A partire dal calcio dove, come emerge dal “report calcio ‘19” che abbiamo trovato sul sito FIGC, il drop-out dei tesserati (che lo ribadiamo non è perfettamente paragonabile alle squadre) segue più o meno la stessa curva per tutto il percorso under, sebbene con percentuali un po’ più basse. Differenza di percentuali (intorno al 5/6%) che è giustificabile, a nostro avviso, dal fatto che in uno sport di contatto come il rugby, oltre alle motivazioni che portano ad abbandonare una qualsiasi disciplina sportiva, possa influire il fattore “paura degli infortuni” (soprattutto nei genitori).

Oltre a lavorare all’allargamento della base, obbiettivo sicuramente fondamentale ma su cui ci scontra con la “concorrenza” di tutte le altre discipline, andrebbe posta un’attenzione particolare anche per arginare al massimo l’abbandono da parte di chi è già entrato in contatto col nostro mondo, puntando su una maggiore educazione e informazione ai ragazzi e alle loro famiglie e sulla capacità intrinseca (e “unica”) del rugby di creare e far trovare un ambiente positivo, accogliente, educativo.

 

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Benetton, Kieran Crowley: “Sapevo da due mesi della scelta di chiudere il mio contratto” https://www.onrugby.it/2021/01/25/benetton-kieran-crowley-sapevo-da-due-mesi-della-scelta-di-chiudere-il-mio-contratto/ https://www.onrugby.it/2021/01/25/benetton-kieran-crowley-sapevo-da-due-mesi-della-scelta-di-chiudere-il-mio-contratto/#comments Mon, 25 Jan 2021 09:34:24 +0000 https://www.onrugby.it/?p=209367 Il neozelandese parla del momento difficile, e analizza il possibile futuro dei Leoni e del rugby italiano, sottolineando quello che secondo lui non va

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Benetton: Kieran Crowley non allenerà i Leoni nella prossima stagione ph. Ettore Griffoni

Benetton: Kieran Crowley non allenerà i Leoni nella prossima stagione ph. Ettore Griffoni

Non è certamente un momento semplice quello che si sta vivendo in casa Benetton, tra risultati che non arrivano e rivoluzione tecnica in arrivo. Kieran Crowley lascerà la guida della squadra al termine della stagione, e questo con un anno di anticipo rispetto alla naturale scadenza del contratto. Ci sarà dunque un volto nuovo alla guida dei Leoni nel prossimo campionato, ma l’attuale head coach dei Leoni è deciso a non mollare fino all’ultimo centimetro prima di lasciare la sua carica. Parlando al Gazzettino di Treviso, il 59enne neozelandese ha raccontato come: “La dirigenza mi ha informato un paio di mesi fa della scelta di terminare anticipatamente il contratto, non è stata una sorpresa, e lo rispetto. Abbiamo ancora un lavoro da terminare, sia io che i giocatori vogliamo il meglio per questo club e ci impegneremo al massimo per svoltare un’annata fin qui da dimenticare. Sono affezionato a questi colori, a questa città, vorrei lasciare Treviso con un sorriso, tanto quello dei tifosi quanto il mio”.

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Sono tanti e diversi secondo Crowley i motivi della difficile situazione del Benetton, con molti infortuni che hanno falcidiato senza sosta soprattutto il reparto di mischia, e l’impossibilità di avere a disposizione il gruppo che stabilmente fa parte della rosa dell’Italia. E si che il Pro14 si era aperto con due prestazioni comunque solide, nonostante la sconfitta, contro Leinster e Ulster. Crowley ha sottolineato come sin da inizio stagione il Benetton abbia fatto molta fatica nel concretizzare le azioni portate nei 22 avversari, fallendo così la possibilità di vincere partite nelle quali c’era ampiamente la possibilità di prendere la posta piena in palio. Chiaro che questo abbia poi creato delle grosse difficoltà mentali, ma senza cercare troppe scuse, secondo Crowley la colpa è da dividere tra tutti gli elementi del gruppo squadra trevigiano.

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Parlando del futuro del Benetton, l’allenatore neozelandese ha così risposto riguardo al fatto di avere dei punti fermi sui quali puntare per l’immediato futuro: Penso che il Benetton abbia grandi talenti anche e soprattutto in ottica nazionale, cosi come le Zebre. Lamaro, Garbisi, Zilocchi e molti altri, il rugby italiano ha un’ottima base di partenza per guardare al futuro con speranza. Forse hanno ancora bisogno di avere giocatori esperti intorno, affinché possano scoprire alcune tecniche o carpire segreti che risulteranno molto utili per loro in futuro. Tra tutti mi viene in mente Duvenage che sta svolgendo ottimamente anche il ruolo di mentore oltre che di capitano. Una cosa che non mi piace del movimento italiano è la mancanza di fiducia nei confronti di certi giovani, costretti a fare avanti e indietro dalle due franchigie alle squadre della massima serie italiana. Per diventare Il migliore devi sempre allenarti con i migliori oltre che affrontarli in partita, ma comprendo allo stesso tempo che alcuni necessitino di più minuti di quelli che gli sarebbero concessi nei due top team italiani”.

Sul suo futuro, ha poi sottolineato come per ora la sua concentrazione sia tutta sul Benetton, poi dal termine della stagione Kieran Crowley penserà alle possibilità che gli si presenteranno.

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Nuova Zelanda: McCaw, B.Barrett, Dagg e altri grandi All Blacks di nuovo in campo…a cricket https://www.onrugby.it/2021/01/25/nuova-zelanda-mccaw-b-barrett-dagg-e-altri-grandi-all-blacks-di-nuovo-in-campo-a-cricket/ https://www.onrugby.it/2021/01/25/nuova-zelanda-mccaw-b-barrett-dagg-e-altri-grandi-all-blacks-di-nuovo-in-campo-a-cricket/#respond Mon, 25 Jan 2021 08:57:21 +0000 https://www.onrugby.it/?p=209156 In una partita spettacolo a Christchurch tanti grandi All Blacks hanno giocato a cricket contro una selezione di ex-stelle oceaniche

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Nuova Zelanda: McCaw e altri grandi rugbysti hanno giocato a cricket un match di esibizione ph. Sebastiano Pessina

Nuova Zelanda: McCaw e altri grandi rugbysti hanno giocato a cricket un match di esibizione ph. Sebastiano Pessina

In Nuova Zelanda si sa, è il rugby lo sport nazionale, ma c’è un’altra disciplina che sta lanciando il paese oceanico ai vertici dei ranking mondiali: è il cricket, sport nel quale i “Black Caps” (così è soprannominata la Nazionale tutta nera) hanno perso le ultime due finali di Coppa del Mondo contro Australia e Inghilterra, e negli ultimi anni stanno macinando risultati sempre più importanti. A ridosso delle prime posizioni nella classifica mondiale, assieme a India e Australia, è chiaro come lo sport estivo per eccellenza dei neozelandesi non potesse lasciare indifferenti anche i rugby. Anzi, i grandissimi rugbysti, che comunque hanno la passione per il cricket e nella mattinata di venerdì sono stati protagonisti di una partita spettacolo denominata Black Clash.

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Si è giocato all’Hagley Oval di Christchurch con il formato T20, cioè quello ridotto che sostanzialmente vede le partite durare poco meno di tre ore, e si sono sfidate una squadra di ex grandi giocatori di cricket neozelandesi, denominati appunto Team Cricket, e il Team Rugby. La squadra “ovale” aveva come selezionatore e allenatore Sir Graham Henry, mentre il manager era Scott Robertson, e una formazione che si parlasse di rugby (giocato) sarebbe semplicemente spaventosa: Israel Dagg, Ofisa Tonu’u, Jason Spice, Richie McCaw, Marc Ellis, Kaylum Boshier, Brad Weber, Jordie Barrett, Jock McKenzie, Will Jordan, Andy Ellis e Mat Sinclair.

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Questi i giocatori del Team Rugby, che si sono destreggiati assolutamente alla grande contro una formazione avversaria che poteva contare su grandi talenti. È andata prima alla battuta Team Cricket che ha segnato 189 punti con 5 eliminati nei 20 overs di lancio dei rugbysti: tra di loro super prestazione Andy Ellis (3 wickets) e un’eliminazione a testa per Israel Dagg e Matt Sinclair. Nel secondo inning Team Rugby è andata al crease e per poco non ha piazzato il colpaccio: 187 punti con 9 eliminati, dunque due sole runs di distanza. Miglior “marcatore” è stato Will Jordan con 49 punti, seguito da Boshier con 31 e Jordie Barrett con 30. E Richie McCaw? Il grande ex-capitano All Blacks non è andato a battere, ma si è limitato a lanciare: per lui 3 overs (dunque 18 lanci) e 20 punti incassati. Ecco gli highlights del match:

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