On Rugby https://www.onrugby.it 365 rugby 360 Mon, 19 Aug 2019 08:18:29 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.9.8 40654548 Rugby World Cup 2019 – Le squadre: Nuova Zelanda https://www.onrugby.it/2019/08/19/rugby-world-cup-2019-all-blacks/ https://www.onrugby.it/2019/08/19/rugby-world-cup-2019-all-blacks/#respond Mon, 19 Aug 2019 06:19:48 +0000 https://www.onrugby.it/?p=180498 Nonostante qualche passo falso, gli All Blacks sono sempre la squadra da battere. Nel mirino il terzo Mondiale consecutivo

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ph. Reuters

Gli All Blacks sono e saranno sempre i primi favoriti per la vittoria della Rugby World Cup 2019. Non vuol dire che alla fine trionferanno ancora, ma è bene mettere in chiaro questo concetto prima di parlare della squadra più forte del mondo. I recenti inciampi hanno messo in discussione questo status e fatto crescere dei dubbi sul reale potenziale della rosa tutta nera, ma proprio perché parliamo degli All Blacks il possibile inganno è sempre dietro l’angolo: stiamo assistendo davvero a un calo della Nuova Zelanda oppure è solo un periodo di transizione? Nel dubbio, diciamo che i più forti sono sempre loro. Non dovremmo sbagliare.

Ma dov’è che gli All Blacks sono grandi? In genere non bisogna cercare in strategie complesse, tattiche astruse o scelte di gioco futuristiche, ma nell’altissima velocità e qualità dei singoli gesti tecnici e in come le straordinarie individualità riescono a fare gruppo e a rendere sensazionale un sistema di gioco. Spesso gli All Blacks non hanno un piano più elaborato di un’altra squadra, ma “semplicemente” sono più rapidi, abili e anche scafati di tutti gli altri.

E’ vero, in ogni caso, che le performance degli All Blacks ultimamente non sono sempre state all’altezza degli anni precedenti, sia perché alcuni avversari hanno disputato delle partite superbe, sia perché in effetti gli standard neozelandesi si sono leggermente abbassati. La stampa locale e internazionale si è scatenata nel cercare di capire i motivi: si parla di una squadra non così profonda in certi ruoli, di giocatori (come Ben Smith, Whitelock e Read) in evidente calo vista l’età, di uno Steve Hansen non più così in controllo della situazione.

Secondo l’imperturbabile Hansen, invece, gli All Blacks visti nel Rugby Championship avrebbero bisogno di un po’ più di tempo per assimilare alcuni nuovi dettami tattici in attacco, che in tempi recenti aveva avuto qualche problema contro difese organizzate e particolarmente rapide a togliere spazio all’attacco. Qualche prestazione negativa dei senatori c’è stata, così come qualche ricambio non sempre all’altezza dei titolari, ma non si può dire che gli All Blacks non abbiano comunque le armi per fare molto male a qualunque avversario in qualunque momento. Piuttosto, le devono solo affilare: quando lo fanno, poi di solito non c’è scampo.

Ambizioni e obiettivi

Parlare delle ambizioni e degli obiettivi degli All Blacks è molto semplice: ogni squadra neozelandese deve puntare a essere la squadra neozelandese più forte di sempre. E’ una continua rincorsa su se stessi verso la perfezione rugbistica, la cura del dettaglio e la costruzione di una eredità forte che di volta in volta si trasmetta nel tempo.

Visto che All Blacks del 2015 sono stati i primi a vincere due Rugby World Cup di fila, insomma, questa generazione di All Blacks vorrà essere la prima a vincerne tre consecutivamente. Come detto, sono la squadra da battere, a prescindere da tutti i dubbi – alcuni legittimi – che si possono avere in questo momento della preparazione al Mondiale.

La Nuova Zelanda balbettante vista durante il Rugby Championship non dovrebbe essere la stessa che si presenterà in Giappone, del resto. Nessuno può dirlo con certezza ovviamente, ma il solo fatto che si chiamino ‘All Blacks’ è un discreto certificato di garanzia per far prevedere una crescita costante nella forma fisica degli uomini di Hansen.

L’obiettivo minimo, insomma, è vincere la Rugby World Cup. Tanto alla pressione, in un Paese che vive per il rugby e per i giocatori in maglia nera, sono tutti abituati.

Il calendario

Per gli All Blacks non poteva che esserci un esordio più stimolante e più decisivo di una sfida contro il Sudafrica, al secondo giorno di Mondiale. Chi uscirà vincitore dal confronto a Yokohama vincerà la Pool B e dovrebbe avere un quarto di finale più morbido.

Per il resto, la Nuova Zelanda avrà degli impegni e un calendario molto comodi: dopo ben dieci giorni di riposo, il 2 ottobre, gli All Blacks sfideranno il Canada. A quattro giorni di distanza sarà in programma la partita contro la Namibia, mentre il 12 ottobre gli uomini di Hansen chiuderanno il girone contro l’Italia a Toyota.

Per i campioni del mondo, insomma, c’è una vera e propria partita di rilevante per quanto riguarda la classifica ed è la prima: per il resto, gli All Blacks potranno sperimentare e/o fare turnover contro avversari di più basso livello.

Giocatori da seguire

Beauden Barrett e Sam Cane erano le riserve di due leggende come Carter e McCaw nel 2015, ma ora avranno un ruolo da protagonista assoluti. Anche da estremo, Barrett si sta confermando un giocatore davvero straordinario per qualità tecniche e atletiche e per le capacità di leggere il gioco, che potrebbero addirittura amplificarsi con un altro playmaker eccezionale come Richie Mo’unga.

Quella di Cane è un bella storia. Dopo un grave infortunio al collo, il numero 7 dei Chiefs ha gradualmente ripreso la forma migliore ed è cresciuto partita dopo partita, riprendendosi la maglia da titolare.

Al suo fianco, oltre a capitan Read, potrebbe giocare da titolare anche Ardie Savea, in teoria il backup di Cane ma in pratica sempre più importante per Hansen per come si trascina gli avversari in giro per il campo ogni volta che tocca il pallone.

Un reparto su cui gravano molte incognite è quello dei centri, più che altro per le condizioni fisiche di Sonny Bill Williams e Ryan Crotty, in teoria i titolari. Entrambi hanno una certa tendenza a infortunarsi, ma la loro importanza non è in discussione. Le loro ipotetiche “riserve” sono comunque giocatori su cui Hansen può fare grande affidamento, ovvero Anton Lienert-Brown e Jack Goodhue: entrambi hanno 24 anni e secondo le gerarchie dovrebbero aspettare il prossimo giro per diventare titolari, ma il loro momento potrebbe arrivare prima del previsto.

Scenari migliori e peggiori

Nel migliore dei casi, gli All Blacks vincono ogni partita con almeno 15 punti di scarto: Beauden Barrett viene eletto per acclamazione miglior giocatore del torneo e dell’anno, Rieko Ioane segna 10 mete e nessuna squadra riesce nemmeno ad avvicinarsi al loro livello di gioco. Tutto è praticamente perfetto, insomma.

Nel peggiore dei casi, i dubbi sollevati dalle partite del Rugby Championship diventano sempre più grandi durante la prima partita del Mondiale contro gli Springboks, che riescono a spuntarla quanto basta per condannare gli All Blacks al secondo posto nel girone. N
ei quarti di finale, i neozelandesi trovano l’Irlanda: a differenza loro, gli uomini di Joe Schmidt hanno ritrovato la quadra del cerchio e mettono sotto fisicamente e tatticamente i campioni del mondo. All’ultimo minuto Beauden Barrett prova un drop per risolvere il match, ma lo sbaglia malamente: gli All Blacks vanno fuori ai quarti, la stampa locale addossa tutte le colpe a Barrett (che aveva già sbagliato altri tre calci durante la partita) e un intero Paese a sotto shock.

La storia della Nuova Zelanda nella Rugby World Cup

1987: campioni
1991: terzo posto
1995: secondo posto
1999: quarto posto
2003: terzo posto
2007: quarti di finale
2011: campioni
2015: campioni

Le schede delle squadre della RWC 2019

– Canada
– Uruguay
– Tonga
– Samoa
– Georgia
Namibia
USA
Sudafrica

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Sudafrica: i convocati per l’ultimo camp premondiale https://www.onrugby.it/2019/08/19/sudafrica-i-convocati-per-lultimo-camp-premondiale/ https://www.onrugby.it/2019/08/19/sudafrica-i-convocati-per-lultimo-camp-premondiale/#respond Mon, 19 Aug 2019 05:11:52 +0000 https://www.onrugby.it/?p=180523 Rassie Erasmus ha selezionato 36 elementi, in vista della lista definitiva di lunedì 26 agosto

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ph. Reuters

Rassie Erasmus, head coach del Sudafrica, ha selezionato ufficialmente 36 elementi per l’ultimo camp premondiale prima della lista definitiva dei convocati Springboks, che verrà comunicata lunedì 26 agosto.

Il raduno di 4 giorni è in programma a Bloemfontein, con un gruppone, ancora da limare, che ricalca quello visto nel corso del recente Rugby Championship, vinto dal team africano. L’ex coach del Munster, rispetto all’ultima uscita contro l’Argentina, invece, ha rilasciato quattro uomini: Wilco Louw, Scarra Ntubeni, Dillyn Leyds e Marco van Staden.

Leggi anche: Rugby World Cup 2019: i 31 convocati dell’Italia

La lista completa dei convocati

Avanti
Schalk Brits, Lood de Jager, Thomas du Toit, Pieter-Steph du Toit, Rynhardt Elstadt, Eben Etzebeth, Lizo Gqoboka, Steven Kitshoff, Vincent Koch, Siya Kolisi, Francois Louw, Frans Malherbe, Malcolm Marx, Bongi Mbonambi, Tendai Mtawarira, Franco Mostert, Trevor Nyakane, Marvin Orie, Kwagga Smith, RG Snyman, Duane Vermeulen

Trequarti
Lukhanyo Am, Damian de Allende, Faf de Klerk, Andre Esterhuizen, Warrick Gelant, Elton Jantjies, Herschel Jantjies, Cheslin Kolbe, Jesse Kriel, Makazole Mapimpi, Sbu Nkosi, Willie le Roux, Handré Pollard, Cobus Reinach, Frans Steyn

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Rugbymercato: come cambiano le rose del Top12 (in aggiornamento) https://www.onrugby.it/2019/08/19/rugbymercato-come-cambiano-le-rose-del-top12-in-aggiornamento/ https://www.onrugby.it/2019/08/19/rugbymercato-come-cambiano-le-rose-del-top12-in-aggiornamento/#comments Sun, 18 Aug 2019 22:10:30 +0000 https://www.onrugby.it/?p=177798 Tutti gli ingaggi e gli addii per la stagione 2019/2020, man mano che arrivano le notizie

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rugby pallone

ph. Tommaso Del Panta

Il mercato delle squadre di Top12 sarà uno degli argomenti che ci accompagnerà fino all’inizio della prossima stagione. Mentre le società danno l’addio ai giocatori dello scorso campionato e siglano i nuovi contratti, vediamo nel dettaglio quali movimenti sono stati già resi noti dai club fino a questo momento, o comunque già dati per certi attraverso dichiarazioni attendibili.

L’articolo sarà aggiornato nel corso delle settimane man mano che seguiranno gli annunci ufficiali delle società.

Calvisano

In entrata (11): Riccardo Brugnara (Rovigo), Lorenzo Cittadini (Verona), Michele Peruzzo (Accademia Under 20), Alessandro Izekor, Michele Regonaschi, Giorgio Antonini (Under 18 Calvisano), Lorenzo Michelini, Federico Mori, Jacopo Trulla (Accademia Under 20), Antonio Barducci (Valsugana), Adam Wessels (College Rovers)
In uscita (8): Michele Andreotti, Agustin Cavalieri, Alessio Zdrilich (ritiro), Danilo Fischetti, Marco Manfredi, Pierre Bruno, Enrico Lucchin (Zebre), Roberto Dal Zilio (Mogliano)

Allenatore: Massimo Brunello

Colorno

In entrata (14): Marco Silva (Viadana), Riccardo Raffaele (Zebre), Tommaso Gemma (Accademia), Yann Chibalie (Biarritz), Andrea Bettin (Petrarca), Nicolò Baruffaldi (Lazio), Oliver Smith (Rosslyn Park), Daniele Di Giulio (Lazio), Gabriele Cicchinelli, Thor Halvorsen, Leonardo Mantelli (Rovigo), Fred Tuilagi (Leicester Tigers), Davide Pasini (Udine), Dario Bordonaro (Valorugby), Jaco van Tonder (Valpolicella) In uscita (4): Nicola Boccarossa, Antonio Careri, Matteo Piccioli, Alessandro Castagnoli

Allenatore: Cristian Prestera, Roland de Marigny

Fiamme Oro

In entrata (9): Andrea Chianucci (Medicei), Alessandro Fusco, Michael Mba, Niccolò Taddia, Nicolae Cristian Stoian (Accademia Under 20), Giuseppe Di Stefano (Benetton Rugby), Maicol Azzolini (Zebre), Filippo Di Marco (Viadana), Alessio Guardiano (Lazio)
In uscita (5): James Ambrosini (Rovigo), Andrea Bacchetti (Rovigo), Michelangelo Biondelli (Zebre), Simone Favaro (ritiro), Sean McCarthy

Allenatore: Gianluca Guidi

Lazio

In entrata (5): Lasha Lomidze (Doncaster), Kevin Cacciagrano (Medicei), Riccardo Loro (Rovigo), Ross McCann (Medicei), Nahuel Milan (San Fernando), Cosma Garfagnoli (Viadana)
In uscita (14): Enrico Cafaro (Lyons), Massimiliano Borzone (Lyons), Matteo Blessano (Viadana), Francesco Bonavolontà (Valorugby), Nicolò Baruffaldi Daniele Di Giulio (Colorno), Giovanni Amendola, Jader Santana (San Donà), Ignacio Ceballos (Viadana), Alessio Guardiano (Fiamme Oro), Rodrigo Bruno, Sebastian Freydell, Stephan Malan, Nicolas Coronel

Allenatore: Daniele Montella

Lyons 

In entrata (11): Romulo Acosta (Petrarca), Enrico Cafaro (Lazio), Massimiliano Borzone (Lazio), Pietro Fontana (Valorugby), Luca Petillo (Floirac Rugby), Lorenzo Cemicetti (Medicei), Umberto Tedeschi (Valorugby), Riccardo Capone (Accademia), Alessio Cocchiaro, Alberto Bottacci, Joaquin Paz
In uscita (2): Lorenzo Masselli (Zebre, da permit player), Alberto Grassi (Viadana), Arrigo, Mori, Potgieter

Allenatore: Gonzalo Garcia (nuovo)

Medicei

In entrata (9): Francesco Menon (Viadana), Massimiliano Chiappini (Viadana), Alex Panetti, Manuel Panetti (Recco), Michelangelo Bientinesi (Accademia Under 20), Emmanuel Marín Alarcón (CASI Club Atlético San Isidro), Enzo Gentile (Pro Recco Rugby), Elia Venco (Rovigo), Gabriele Signore (Verona
In uscita (9): Stefan Basson (ritiro), Cristian Cerioni (Mogliano), Ross McCann, Kevin Cacciagrano (Lazio), Andrea Chianucci (Fiamme Oro), Lorenzo Cemicetti (Lyons), Lorenzo Lubian, Luciano Aron Montivero, Armand Grobler, Gino Neil Lupini, Gabriele Pierini, Guido Romano, Francesco Minto

Allenatore: Pasquale Presutti

Mogliano

In entrata (12): Brian Ormson (Viadana), Andrea Pratichetti (San Donà), Cristian Cerioni (Medicei), Brian Tuilagi (Dax), Roberto Dal Zilio (Calvisano), Mattia Zago (Verona), Riccardo Favretto (Benetton), Filippo Alongi (Accademia Under 20), Marco Bonanni (Accademia Under 20), Stefano Betti (Asr Milano), Alessandro Furia (Verona), Luca Crosato (San Donà), Nicolò Ceccato (Albi), Yannick Abanga (Perpignan)
In uscita (12): Paolo Buonfiglio (Zebre), Mark Jackman, Joe Toai Key, Davide Di Roberto, Niccolò Facchini, Matteo Vizzotto, Davide Gallimberti, Giovanni Carraretto, Enrico Ceccato, Filippo Marcaggi, Glen Faulds, Paolo Uncini

Allenatore: Salvatore Costanzo (nuovo)

Petrarca

In entrata (9): Alberto Chillon (Rovigo), Paolo Garbisi, Luca Franceschetto, Andrej Marinello, Marco Butturini (Accademia Under 20), Vittorio Carnio (Casale), Entienne Swanepoel, Tommaso Beraldin (Valsugana) Marco Broggin (Cadetta Petrarca)
In uscita (8): Andrea Menniti-Ippolito (Rovigo), Michele Lamaro (Benetton), Enrico Francescato (Petrarca), Alberto Benettin (Biella), Romulo Acosta (Lyons), Andrea Bettin (Colorno), Giacomo Belluco, Francesco Favaro

Allenatore: Andrea Marcato

Rovigo

In entrata (13): James Ambrosini (Rovigo), Andrea Menniti-Ippolito (Petrarca), Lorenzo Citton, Enrico Liut, Stefano Sironi (Valsugana) Edoardo Mastandrea, Matteo Moscardi, Davide Ruggeri (Accademia Under 20), Andrea Bacchetti (Fiamme Oro), Giacomo Nicotera (San Donà), Luciano Lisciani (Valsugana), Fabio Michelotto (Rugby Badia), Leandro Ramirez
In uscita (6): Riccardo Brugnara (Rovigo), Alberto Chillon (Petrarca), Joe van Niekerk (ritiro), Denis Majstorovic (Valorugby Emilia), Thor Halvorsen (Colorno), Gabriele Cicchinelli (Colorno)

Allenatore: Umberto Casellato

San Donà

In entrata (7): Andrea Bronzini (Viadana), Jader Chanolec Santana (Lazio), Enrico Francescato (Petrarca), Samuel Lee Katz (Béziers), Giovanni Carraretto (Mogliano), Paolo Steolo (Accademia Under 20), Gregory Bauer
In uscita (11): Leroy Jack, Brendan Owen, Jan Hendrik Stander – Andrea Pratichetti (Mogliano), Giacomo Nicotera (Rovigo), Matteo Falsaperla (Valorugby Emilia), Luca Crosato (Mogliano), Elia Biasuzzi, Leonardo Balzi, Pietro Gentili, Giacomo Riedo

Allenatore: Craig Green

Valorugby Emilia

In entrata (10): Giulio Bertaccini (Accademia Under 20), Dario Chistolini (Zebre), Denis Majstorovic (Rovigo), Matteo Falsaperla (San Donà), Alessio Sanavia (Valsugana), Francesco Bonavolontà (Lazio), Marco Ferro (Noceto), Leonardo Bacchi (Viadana), Edoardo Ruffolo (Viadana)
In uscita (2): Dario Bordonaro (Colorno), Pietro Fontana

Allenatore: Roberto Manghi

Viadana

In entrata (12): Sebastien Zaridze (Accademia Under 20), Ramiro Finco, Paolo Mannucci (Caimani), Matteo Blessano (Lazio), Giacomo Bonfiglio (Noceto), Giorgio Bronzini (Benetton Rugby), Giulio Forte (Piacenza Rugby), Alberto Grassi (Lyons), Ignacio Ceballos (Lazio), Ulises Garzera (CUS Torino), Joshua May (Rugby Frascati Union), Giacomo Saccà (Badia)
In uscita (15): Brian Ormson (Mogliano), Andrea Bronzini (San Donà), Francesco Menon (Medicei), Leonardo Bacchi (Valorugby), Filippo Di Marco (Fiamme Oro), Marco Silva (Colorno), Renzo Balboni, Massimiliano Chiappini, Dwayne Corcoran, Cosma Garfagnoli, Mattia Giovannini, Juan Cruz Guillemain, Pietro Moreschi, Criff Tupou, Edoardo Ruffolo (Valorugby)

Allenatore: Victor Jimenez (nuovo)

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I pensieri di Conor O’Shea dopo la Russia e le convocazioni mondiali https://www.onrugby.it/2019/08/18/conor-oshea-italia-russia-rugby-world-cup/ https://www.onrugby.it/2019/08/18/conor-oshea-italia-russia-rugby-world-cup/#comments Sun, 18 Aug 2019 13:28:09 +0000 https://www.onrugby.it/?p=180490 Il CT irlandese ha parlato dopo la partita di sabato pomeriggio e ha commentato anche le scelte fatte per la Rugby World Cup

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conor o'shea italia

ph. Ettore Griffoni

“Quella che ho avuto con i giocatori la scorsa settimana è stata probabilmente la discussione più difficile della mia vita”. Conor O’Shea ha esordito così nell’intervista rilasciata ai canali ufficiali della FIR dopo l’annuncio dei 31 convocati italiani per la prossima Rugby World Cup 2019.

“Rappresentare l’Italia in un Mondiale è un sogno per tutti. Tutti lo meritavano, tutti hanno fatto un grande lavoro, ma sappiamo che comunque devono essere pronti – ha continuato O’Shea – I ragazzi che sono stati scelti hanno grande responsabilità non solo per la maglia o per i tifosi, ma anche per queste persone che abbiamo lasciato a casa”.

“Le nostre prime scelte hanno un’ottima forma fisica. Quando scenderanno in campo avremo possibilità contro ogni squadra, perché abbiamo un livello di fitness alto, grande competizione nei ruoli e x-factor in tanti giocatori. Quando giochiamo al nostro livello abbiamo sempre una possibilità, ma sotto pressione dobbiamo prendere le scelte giuste al momento giusto. È in quei momenti che cambia una partita ad altissimi livelli”.

“Al Mondiale dobbiamo vincere contro Namibia e Canada. Contro il Sudafrica nessuno ci dà una chance, ma io credo ogni giorno che con questo gruppo noi abbiamo una possibilità” – ha ribadito poi O’Shea, come già in tanti prima di lui nel corso delle settimane.

La notizia più importante al momento dell’annuncio dei convocati è stata sicuramente l’inserimento nella lista di Leonardo Ghiraldini, che lo scorso marzo durante Italia-Francia aveva subito la lesione del legamento crociato al ginocchio. “Ha seguito un programma preciso durante l’estate. Abbiamo scelto un ricambio all’interno della squadra se lui non dovesse farcela, per cui tutti sanno qual è il nostro piano”.

Il post Russia

Sulla partita vinta a San Benedetto del Tronto contro la Russia, O’Shea si è detto soddisfatto in particolare dell’intensità mostrata con e senza palla. “Ovviamente ci sono stati errori, ma siamo stati bravi a concedere poco alla Russia nel corso della gara”.

“È stato un importante banco di prova in cui abbiamo sperimentato alcune cose, proprio come faremo con Francia e Inghilterra – ha detto il CT – Volevamo mettere i russi sotto pressione, inducendoli a calciare la palla per poi contrattaccare con giocatori veloci come Hayward, Campagnaro o Minozzi. Conosciamo il nostro livello e quanto possiamo essere pericolosi palla in mano. Io vedo sempre il bicchiere mezzo pieno e sono soddisfatto della prestazione dei ragazzi, anche per l’assenza di infortuni”.

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Un pomeriggio tutto azzurro https://www.onrugby.it/2019/08/18/italia-rugby-russia-foto/ https://www.onrugby.it/2019/08/18/italia-rugby-russia-foto/#respond Sun, 18 Aug 2019 09:36:51 +0000 https://www.onrugby.it/?p=180472 Il racconto fotografico della vittoria italiana contro la Russia, attraverso gli scatti di Ettore Griffoni

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ph. Ettore Griffoni



È stato un pomeriggio di grande divertimento per l’Italia a San Benedetto del Tronto. Nel secondo Test Match pre mondiale, gli azzurri hanno sommerso la Russia con tredici mete e 85 punti, per quella che è stata la terza vittoria più larga di sempre nella storia della nazionale. Per On Rugby l’ha immortalata Ettore Griffoni: questi sono stati i suoi scatti più belli.

rugby italia russia 2019

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Rugby World Cup 2019: i 31 convocati dell’Italia https://www.onrugby.it/2019/08/18/rugby-world-cup-2019-italia-convocati/ https://www.onrugby.it/2019/08/18/rugby-world-cup-2019-italia-convocati/#comments Sun, 18 Aug 2019 09:02:43 +0000 https://www.onrugby.it/?p=180467 Lo staff tecnico porta 18 avanti e 13 trequarti. Nella lista c'è anche Leonardo Ghiraldini dopo il grave infortunio dello scorso marzo

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italia rugby 2019

ph. Ettore Griffoni

Il CT Conor O’Shea ha annunciato i 31 convocati dell’Italia per la Rugby World Cup 2019. In Giappone andranno 18 avanti e 13 trequarti per disputare la nona edizione del trofeo iridato, in cui gli azzurri sfideranno Namibia, Canada, Sudafrica e Nuova Zelanda nella Pool B.

Sergio Parisse sarà il capitano per la terza volta consecutiva, nella sua quinta e ultima Rugby World Cup della carriera. Una delle notizie più rilevanti è l’inclusione nella lista dei convocati di Leonardo Ghiraldini, chea marzo aveva subito la rottura del legamento crociato del ginocchio destro. Insieme ad Alessandro Zanni, il tallonatore dovrebbe giocare il suo quarto Mondiale.

La media dei cap per giocatore è di 30,8: non ci sono esordienti, visto che gli unici uncapped prima dei Test Match erano Callum Braley e Marco Riccioni, entrambi scesi in campo contro Irlanda e Russia. In 9 hanno giocato anche l’ultimo Mondiale in Inghilterra: Parisse, Ghiraldini, Zanni, Allan, Canna, Campagnaro, Benvenuti e Palazzani. Tutti gli altri saranno all’esordio nella World Cup.

Rispetto alla lista dei 38 convocati per i primi due Test Match di agosto, gli esclusi sono stati otto: Engjel Makelara, Marco Lazzaroni, Renato Giammarioli, Giovanni Licata, Jimmy Tuivaiti, Ian McKinley, Marco Zanon e Angelo Esposito. Con l’aggiunta di Ghiraldini, prima inserito tra gli infortunati, i convocati sono diventati 31.

La squadra più rappresentata è il Benetton Rugby con 15 giocatori, seguito dalle Zebre con 10 e da Gloucester con 2. Un rappresentante anche per Wasps, Harlequins e Tolone. L’unico ruolo in cui non ci sono giocatori del Benetton è il tallonatore, mentre i biancoverdi contribuiscono in prima linea con ben cinque piloni su sei, di cui tutti i tre piloni destri della rosa.

I ballottaggi più attesi erano in terza linea, in mediana e tra i trequarti: per quanto rigaurda i flanker, dove di fatto c’era un solo posto per quattro nomi, Maxime Mbandà ha avuto la meglio sui suoi compagni di squadra alle Zebre (Licata, Giammarioli e Tuivaiti); Carlo Canna è stato preferito a Ian McKinley come riserva di Allan, mentre tra i trequarti non hanno superato il taglio Zanon ed Esposito.

I convocati dell’Italia per la Rugby World Cup 2019

Piloni
Simone FERRARI (Benetton Rugby, 24 caps)
Andrea LOVOTTI (Zebre Rugby Club, 36 caps)
Tiziano PASQUALI (Benetton Rugby, 19 caps)
Nicola QUAGLIO (Benetton Rugby, 10 caps)
Marco RICCIONI (Benetton Rugby, 2 caps)
Federico ZANI (Benetton Rugby 9 caps)

Tallonatori
Leonardo GHIRALDINI (svincolato, 104 caps)
Luca BIGI (Zebre Rugby Club, 20 caps)
Oliviero FABIANI (Zebre Rugby Club, 8 caps)

Seconde linee
Dean BUDD (Benetton Rugby, 21 caps)
Federico RUZZA (Benetton Rugby, 13 caps)
David SISI (Zebre Rugby Club, 6 caps)
Alessandro ZANNI (Benetton Rugby, 113 caps)

Terze linee
Maxime MBANDÀ (Zebre Rugby Club, 17 caps)
Sebastian NEGRI (Benetton Rugby, 18 caps)
Sergio PARISSE (Tolone, 139 caps) – capitano
Jake POLLEDRI (Gloucester, 9 caps)
Abraham STEYN (Benetton Rugby, 31 caps)

Mediani di mischia
Callum BRALEY (Gloucester, 2 caps)
Guglielmo PALAZZANI (Zebre Rugby Club, 32 caps)
Tito TEBALDI (Benetton Rugby, 33 caps)

Mediani di apertura
Tommaso ALLAN (Benetton Rugby, 49 caps)
Carlo CANNA (Zebre Rugby Club, 33 caps)

Centri
Tommaso BENVENUTI (Benetton Rugby, 57 caps)
Michele CAMPAGNARO (Harlequins, 43 caps)
Luca MORISI (Benetton Rugby, 26 caps)

Ali/Estremi
Mattia BELLINI (Zebre Rugby Club, 18 caps)
Giulio BISEGNI (Zebre Rugby Club, 12 caps)
Jayden HAYWARD (Benetton Rugby, 18 caps)
Matteo MINOZZI (Wasps, 12 caps)
Edoardo PADOVANI (Zebre Rugby Club, 21 caps)

Il calendario dell’Italia alla Rugby World Cup 2019

Italia v Namibia, 22 settembre. Osaka, 14.15 locali (7.15 ITA)
Italia v Canada, 26 settembre. Fukuoka, 16.45 locali (9.45 ITA)
Sudafrica v Italia, 4 ottobre. Shizuoka, 18.45 locali (11.45 ITA)
Nuova Zelanda v Italia, 12 ottobre. Toyota City, 13.45 locali (6.45 ITA)

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Test Match: gli highlights del perentorio successo dell’Italia sulla Russia https://www.onrugby.it/2019/08/18/test-match-gli-highlights-del-perentorio-successo-dellitalia-sulla-russia/ https://www.onrugby.it/2019/08/18/test-match-gli-highlights-del-perentorio-successo-dellitalia-sulla-russia/#comments Sun, 18 Aug 2019 07:40:55 +0000 https://www.onrugby.it/?p=180450 Riviviamo le 13 mete marcate dagli azzurri a San Benedetto del Tronto

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Edoardo Padovani in meta (ph. Ettore Griffoni)

L’Italia di Conor O’Shea diverte e si diverte in quel San Benedetto del Tronto, sommergendo letteralmente di mete una Russia modesta, mai in grado di contrastare lo strapotere azzurro. Tredici, nel complesso, le segnature pesanti di Matteo Minozzi (tripletta per lui) e compagni. Un buon viatico, anche e soprattutto a livello emotivo, in vista dell’ultima fase di preparazione e della Coppa del Mondo 2019 ormai alle porte.

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Il nuovo ranking mondiale con il Galles al comando https://www.onrugby.it/2019/08/18/il-nuovo-ranking-mondiale-con-il-galles-al-comando/ https://www.onrugby.it/2019/08/18/il-nuovo-ranking-mondiale-con-il-galles-al-comando/#comments Sun, 18 Aug 2019 07:40:51 +0000 https://www.onrugby.it/?p=180458 I Dragoni sono la quarta squadra nella storia ad andare in vetta alla classifica. La Francia ha scavalcato la Scozia

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galles rugby 2019

ph. Reuters

Il Galles è la quarta nazionale nella storia a diventare la numero uno del ranking mondiale. Dal momento dell’istituzione della classifica, nell’ottobre 2003, al comando si erano alternati Inghilterra, Sudafrica e Nuova Zelanda, con gli All Blacks che hanno passato al comando la maggior parte del tempo e consecutivamente gli ultimi dieci anni.

La vittoria contro l’Inghilterra è stata decisiva per i Dragoni di Warren Gatland, che dopo aver mancato il match point una settimana fa sono riusciti a superare gli All Blacks confermando la bontà del lavoro svolto nell’ultimo anno, in cui è arrivato anche il Grande Slam nel Sei Nazioni 2019. Il sorpasso è avvenuto per soli tre centesimi di punto.

Nella Top 10 ci sono stati altri due avvicendamenti: il Sudafrica si è ripreso la quarta posizione a causa della sconfitta dell’Inghilterra, mentre la Francia ha scavalcato la Scozia al settimo posto grazie al netto successo per 32-3 a Nizza di sabato sera.

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Cosa è successo in Francia-Scozia https://www.onrugby.it/2019/08/18/rugby-test-match-francia-scozia/ https://www.onrugby.it/2019/08/18/rugby-test-match-francia-scozia/#comments Sun, 18 Aug 2019 07:00:26 +0000 https://www.onrugby.it/?p=180463 I Bleus hanno dominato come poche volte negli ultimi tempi. Esordio con meta per Alivereti Raka

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ph. Reuters

Anche se si tratta solo del primo Test Match pre mondiale, bisogna sottolineare come la Francia non dominasse una partita in questo modo da tempo. A Nizza, i Bleus hanno battuto 32-3 la Scozia in maniera netta e inequivocabile, con cinque mete a zero e tante azioni spettacolari.

Il match si è messo subito in discesa per i transalpini grazie alla meta di Raka, che ha bagnato il suo esordio con la marcatura dopo appena due minuti di gioco, al termine di un’azione rifinita splendidamente da Lopez e Fofana. Al 12′ ha cominciato a salire in cattedra Damian Penaud, con il primo assist della serata per Maxime Médard, anche se la meta dell’estremo non sarà convalidata; sullo stesso asse i Bleus si rifanno però al 22′, dopo un’altra azione ben orchestrata al largo con mani sempre molto veloci.

Alla mezzora gli scozzesi – che nel frattempo erano riusciti perlomeno a segnare tre punti con Hastings – sono rimasti anche in 14 per un giallo allo stesso Hastings, cosa che ha portato alla meta da maul di Gregory Alldritt, per il 20-3 con cui si è chiuso il primo tempo. La doppietta di Médard è arrivata invece al 54′, questa volta dopo un break di Cros a metà campo e il puntuale sostegno di Dupont. Per il mediano di mischia la gloria personale è arrivata all’ora di gioco, ma i meriti sono tutti di Penaud che ha fatto deragliare la difesa scozzese in mezzo al campo con i suoi soliti giochi di gambe. E’ stato l’ultimo sussulto del match: per la Scozia non c’è molto da salvare, anche se gli uomini di Townsend potranno prendersi la rivincita tra una settimana a Murrayfield.

Francia: 15 Maxime Medard, 14 Damian Penaud, 13 Gael Fickou, 12 Wesley Fofana, 11 Alivereti Raka, 10 Camille Lopez, 9 Antoine Dupont, 8 Gregory Alldritt, 7 Charles Ollivon, 6 Francois Cros, 5 Sebastien Vahaamahina, 4 Paul Gabrillagues, 3 Rabah Slimani, 2 Camille Chat, 1 Jefferson Poirot (c)
A disposizione: 16 Peato Mauvaka, 17 Dany Priso, 18 Emerick Setiano, 19 Felix Lambey, 20 Louis Picamoles, 21 Baptiste Serin, 22 Romain Ntamack, 23 Thomas Ramos

Marcatori Francia

Mete: Raka (2), Médard (22, 54), Alldritt (33), Dupont (61)
Conversioni: Lopez (2, 62)
Punizioni: Lopez (15)

Scozia: 15 Stuart Hogg, 14 Darcy Graham, 13 Huw Jones, 12 Duncan Taylor, 11 Byron McGuigan, 10 Adam Hastings, 9 Ali Price, 8 Josh Strauss, 7 Jamie Ritchie, 6 John Barclay, 5 Grant Gilchrist, 4 Ben Toolis, 3 Simon Berghan, 2 Stuart McInally (c), 1 Jamie Bhatti
A disposizione: 16 George Turner, 17 Gordon Reid, 18 Zander Fagerson, 19 Scott Cummings, 20 Matt Fagerson, 21 George Horne, 22 Rory Hutchinson, 23 Blair Kinghorn

Marcatori Scozia

Mete:
Conversioni:
Punizioni: Hastings (26)

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Test Match: l’Italia travolge la Russia con tredici mete (85-15) https://www.onrugby.it/2019/08/17/rugby-italia-russia-risultato-test-match/ https://www.onrugby.it/2019/08/17/rugby-italia-russia-risultato-test-match/#comments Sat, 17 Aug 2019 18:11:37 +0000 https://www.onrugby.it/?p=180442 Gli azzurri dominano anche più del previsto contro un avversario davvero troppo modesto. Terza vittoria più larga di sempre

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ph. Ettore Griffoni

Davanti ai circa 10mila spettatori di San Benedetto del Tronto, l’Italia torna al successo contro la Russia nel secondo Test Match pre mondiale. Gli azzurri vincono con un largo 85-15, in una sfida a senso unico che ha messo sempre in evidenza la netta inferiorità di un avversario davvero modesto. Dodici le mete totali dell’Italia, che ha potuto esaltarsi come non mai in fase offensiva proponendo delle belle giocate. Nella storia della nazionale questa è la terza vittoria più larga di sempre, mentre è il secondo punteggio più alto di sempre.

La Russia apre lo score con un piazzato di Gaisin, mentre gli azzurri provano a tenere il ritmo alto ma tradiscono una certa frenesia nel cercare giocate al largo e non riescono ad avere continuità da subito, anche perché la difesa della Russia cerca sempre di uscire velocemente dai blocchi. All’ottavo minuto l’Italia ha una touche in zona favorevole e macina metri con la rolling maul dentro i 22 russi: Polledri si stacca, fa strada e poi serve Morisi in offload; il centro si libera di un avversario e può marcare la prima meta dell’incontro.

Poco più tardi la Russia ottiene un calcio di punizione da mischia, ma Gaisin non centra i pali. L’Italia è molto volenterosa palla in mano, con Minozzi che fa infiammare lo stadio a un certo punto con un calcetto recuperato a metà campo, che però non trova continuità. Al 16′ l’Italia colpisce ancora con una bella azione in prima fase: da touche, Polledri – schierato all’esterno tra i trequarti – fa il break dalla propria metà campo dopo degli ottimi movimenti della linea; il flanker trova sostegno in Tebaldi che poi ricicla al momento giusto per Parisse, che fa 14-3.

La Russia però restituisce subito pan per focaccia: break da prima fase di Gerasimov, calcetto di Gaisin all’ala per sfruttare la superiorità e meta di Golosnitskiy al 18′ per il 14-8. Qualche minuto più tardi gli azzurri ristabiliscono le distanze: la piattaforma è ancora la maul, poi l’Italia allarga quanto basta per far andare fuori giri la modesta difesa russa e Bellini può marcare la terza meta. L’ala delle Zebre si ripete poco più tardi, dopo un’altra accelerazione al largo dell’Italia che fa allargare le maglie della retroguardia russa (26-8).

L’Italia non ha troppi problemi a mantenere alta la pressione sulla Russia e a restare nel territorio avversario. Dopo un intermezzo senza grande qualità in campo, al 38′ l’Italia segna la quinta meta: Tebaldi si lancia per se stesso con un grubber, il rimpallo con l’avversario è favorevole a Minozzi che torna così a segnare con la maglia azzurra dopo oltre un anno per il 33-8. Prima dell’intervallo, c’è tempo per un’altra meta: le belle mani di Lovotti lanciano nello spazio Steyn che fa il break, sostenuto da Hayward che può marcare l.a sua prima meta in nazionale.

La ripresa inizia com’era finita, ovvero con l’Italia che fa cose semplici a buona velocità e la difesa russa che lascia le praterie non appena è costretta a riorganizzarsi. Hayward, lanciato nello spazio, può servire all’interno Allan per la più facile delle mete al minuto 41. Al 48′, uno scatenato Bellini fa un break a tagliare tutto il campo; l’azione continua prima sull’out sinistro e poi al centro senza passare per una ruck, con belle mani di Zani, Polledri e Tebaldi prima della meta di Ferrari (52-8).

A mezzora dal termine lo staff tecnico fa entrare tutta la panchina in campo. Proprio due neo entrati costruiscono la nona meta azzurra: ancora da prima fase, Braley incrocia con Padovani che taglia verso l’esterno e segna il 59-8. L’Italia continua a spingere e appena va al largo sfonda, come con Minozzi al 60′ che va in meta dopo una corsa lunga 50 metri (64-8). C’è lo spazio anche per un intercetto azzurro al 67′, a opera di Campagnaro: il centro poi serve Padovani per la sua doppietta personale (71-8).

Negli ultimi dieci minuti l’Italia resta dentro la metà campo russa: dopo un paio di cariche centrali devastanti di Steyn e Polledri (davvero troppo superiori per i russi), l’azione si sposta al largo dove Minozzi può segnare la tripletta per il 78-8. Al 79′ la Russia arriva finalmente nella’area di meta azzurra e va anche in meta con Fedotko da distanza ravvicinata.

L’ultima azione è dell’Italia, che prima sfiora la marcatura con Bellini e poi va oltre con Carlo Canna a tempo già scaduto per l’85-15.

Italia: 15 Jayden Hayward, 14 Mattia Bellini, 13 Michele Campagnaro, 12 Luca Morisi, 11 Matteo Minozzi, 10 Tommaso Allan, 9 Tito Tebaldi, 8 Sergio Parisse (c), 7 Jake Polledri, 6 Abraham Steyn, 5 Federico Ruzza, 4 David Sisi, 3 Tiziano Pasquali, 2 Luca Bigi, 1 Andrea Lovotti
A disposizione: 16 Federico Zani, 17 Marco Riccioni, 18 Simone Ferrari, 19 Alessandro Zanni, 20 Sebastian Negri, 21 Callum Braley, 22 Carlo Canna, 23 Edoardo Padovani

Marcatori Italia

Mete: Morisi (8), Parisse (16), Bellini (25, 28), Minozzi (38, 60, 74), Hayward (40), Allan (41), Ferrari (48), Padovani (58, 67), Canna (83)
Conversioni: Allan (8, 16, 28, 38, 41, 48), Canna (58, 74, 83)
Punizioni:

Russia: 15 Vasily Artemyev (c), 14 Vladislav Sozonov, 13 Vladimir Ostrouhsko, 12 Dmitry Gerasimov, 11 Kirill Golosnitskiy, 10 Ramil Gaisin, 9 Dmitry Perov, 8 Viktor Gresev, 7 Tagir Gadzhiev, 6 Nikita Vavilin, 5 Andrei Ostrikov, 4 Andrei Garbuzov, 3 Kirill Gotovtsev, 2 Stanislav Selsky, 1 Valery Morozov
A disposizione: 16 Evgeny Matveev, 17 Andrei Polivalov, 18 Vladimir Podrezov, 19 Bogdan Fedotko, 20 Vitaly Zhivatov, 21 Vasily Dorofeev, 22 Yuri Kushnarev, 23 Denis Simplikevich

Marcatori Russia

Mete: Golosnitskiy (18), Fedotko (79)
Conversioni: Kushnarev (79)
Punizioni: Gaisin (3)

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