Categoria: Sevens World Series

Sevens World Series (SVNS) notizie, calendario, risultati e approfondimenti sul rugby seven il rugby a sette che viene giocato alle Olimpiadi

  • Le stelle inglesi potrebbero non andare alle Olimpiadi 2028: “Il Seven continua a spararsi sui piedi”

    Le stelle inglesi potrebbero non andare alle Olimpiadi 2028: “Il Seven continua a spararsi sui piedi”

    Sembrava esserci un progetto chiaro: portare 5 stelle inglesi nella Nazionale della Gran Bretagna alle Olimpiadi di Los Angeles 2028 per provare a conquistare la medaglia d’oro e ripetere quanto fatto dalla Francia a Parigi con Antoine Dupont. Le stelle “prescelte” erano Henry Pollock, Marcus Smith, Tommy Freeman, Henry Arundell e Noah Caluori. Il problema è che la Gran Bretagna non si è ancora qualificata, dopo la riduzione a sole 8 squadre delle SVNS World Rugby Sevens Series e l’esclusione della nazionale britannica dalla prima divisione. E quindi rischia di non qualificarsi, e di conseguenza di non portare i suoi campioni a Los Angeles.

    Non è ancora detta l’ultima parola, e la Gran Bretagna può ancora conquistare l’accesso tramite il percorso di qualificazione, ma per Mike Friday, leggenda del Rugby Seven ed ex c.t. di Inghilterra e USA nonché General Manager dei London City 7s – il club che ha lanciato Noah Caluori – il problema sta a monte: “Le World Series continuano a spararsi sui piedi. Stanno proteggendo le prime otto a discapito delle nazioni in via di sviluppo, invece di creare opportunità per tutti”.

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    Friday insiste sulle possibili conseguenze della riduzione a 8 squadre dei primo livello Seven: “Questo divario continuerà ad aumentare, e ciò renderà il Rugby Seven meno competitivo e meno attraente anche per coloro che vi partecipano. E a quel punto si inizierà a mettere in dubbio anche i programmi di Seven a tempo pieno delle squadre”.

    “Penso che ci sia una mancanza di visione e leadership da parte dei vertici di World Rugby Sevens” prosegue Friday: “Penso che ci sia ignoranza, o una scarsa comprensione, di quanto il Seven possa aiutare concretamente i giocatori che praticano questo sport, e questo prima ancora di parlare della capacità di attrarre nuovo pubblico, di cui il rugby ha bisogno se vogliamo garantirgli un futuro duraturo. Quella crescita si otterrà soltanto attraverso il mondo del Seven, non attraverso una popolazione sempre più anziana che segue il rugby a 15”

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    Friday però non ce l’ha solo con i vertici del Sevens, ma anche con la Gran Bretagna: “Con il modo in cui la Gran Bretagna Seven sta operando in questo momento rischia di non qualificarsi ai Giochi Olimpici. È una situazione triste per una nazione rugbistica storica, che ha la più grande competizione scolastica di Seven al mondo e una ricchezza di talento rugbistico così grande, non abbracciare il Seven come parte del proprio percorso di sviluppo dei giocatori”.

    “Dobbiamo trovare il modo di garantire che le Sevens Series, al vertice della piramide, siano innovative, abbiano un futuro duraturo, prosperino e ci permettano di raggiungere nuovi spettatori, portando nuovi pubblici anche verso il rugby a 15. Il Seven ha la garanzia di essere disciplina olimpica solo fino al 2032, quindi abbiamo sei anni per rimettere le cose a posto” ha poi proseguito.

    Friday poi aggiunge: “Il Seven è un pilastro fondamentale per lo sviluppo dello sport, se guardiamo a come funziona nel sistema scolastico, per esempio nel Regno Unito, dove nel primo trimestre si gioca a 15 e nel secondo a Seven.

    “Tutti i grandi giocatori che poi hanno rappresentato l’Inghilterra parlano del Seven come di una parte fondamentale del loro sviluppo, che ha permesso loro di raggiungere ciò che poi hanno raggiunto nel rugby a 15″ spiega Friday, e in effetti Anthony Watson, ex stella dell’Inghilterra e dei Lions, ha aggiunto: “Il Seven è un gioco in cui le tue abilità fondamentali vengono immediatamente messe a nudo. Se non sai passare il pallone efficacemente a 10 metri sia con la mano destra sia con la sinistra, non arriverai ad alto livello nel Seven. Lo stesso vale per i placcaggi. Hai situazioni di uno contro uno con cinque metri di spazio su entrambi i lati. Se sei un difensore debole vieni subito smascherato. Far giocare le persone a Seven mette in evidenza le abilità che devono sviluppare”.

    Conclude poi Friday: “Abbiamo comunque bisogno di una fiorente World 7s Series, con una competizione credibile per 12 o 16 Paesi sia nel maschile sia nel femminile, per attirare nuovi pubblici e nuovi investimenti. Altrimenti il rugby dipenderà completamente dalla gallina dalle uova d’oro della Coppa del Mondo di rugby a 15. Il mio appello è questo: guardate, capisco perfettamente che ci sono risorse limitate. Ma dobbiamo essere innovativi, commerciali, creativi. Creiamo alcune leghe commerciali che ci permettano di generare investimenti, così da assicurarci di avere una squadra britannica sufficientemente competitiva da poter fare una buona figura. La Francia ha mostrato ciò che è possibile fare, sia per quello che ha realizzato a Parigi, sia per il modo in cui ha costruito il proprio campionato francese, la Supersevens League, e per come lavora per creare una nazionale France 7s competitiva nelle World Series”.

     

  • Rugby a 7: definito il percorso di qualificazione alle Olimpiadi di Los Angeles 2028

    Rugby a 7: definito il percorso di qualificazione alle Olimpiadi di Los Angeles 2028

    La Coppa del Mondo 2027, ma anche le Olimpiadi di Los Angeles 2028 per il Rugby a 7. World Rugby ha ufficializzato i criteri relativi ai percorsi di qualificazione al maschile e al femminile per la kermesse che si terrà fra poco meno di due anni in California. Saranno 12 le Nazionali maschili e 12 quelle femminili in gara per le medaglie olimpiche, con gli Stati Uniti qualificati di diritto in entrambe le competizioni in qualità di Paese ospitante.

    Saranno 12 le nazionali maschili e 12 quelle femminili in gara per le medaglie a Cinque Cerchi, con gli Stati Uniti qualificati di diritto in entrambe le competizioni in qualità di Paese ospitante.

    Rugby a 7: definito il percorso di qualificazione alle Olimpiadi di Los Angeles 2028

    La “Road to Los Angeles” scatterà in corrispondenza dell’avvio della stagione 2026-2027 delle Seven World Series: il via a Dubai nel novembre 2026 e la chiusura a Bordeaux alla fine di maggio 2027.

    Alla fine dei tre tornei delle SVNS World Championship 2027 (le tappe  si disputeranno a Hong Kong, Valladolid e Bordeaux 2027) le 4 migliori nazionali maschili e femminili, con l’esclusione eventuale dal ranking degli USA (che includerebbe così la quinta classificata), otterranno direttamente i pass per i Giochi Olimpici. La classifica finale della competizione assegnerà quindi complessivamente otto posti: quattro per il torneo maschile e quattro per quello femminile.

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    Sei posti attraverso i tornei regionali

    Dopo la conclusione Seven World Series 2027, il percorso di qualificazione proseguirà nella seconda metà dell’anno con 6 “tornei regionali”.

    Un posto olimpico, sia nel torneo maschile sia in quello femminile, sarà assegnato attraverso ciascuna delle sei confederazioni regionali di World Rugby: Africa, Asia, Europa, Nord America, Oceania e Sud America.

    Esiste però una particolarità per quanto riguarda il Nord America. Qualora una nazionale nordamericana maschile o femminile dovesse già conquistare la qualificazione attraverso la classifica finale delle SVNS World Championship 2027, il torneo regionale nordamericano assegnerebbe un posto per il successivo torneo di ripescaggio olimpico. Il relativo posto diretto a Los Angeles verrà invece assegnato alla successiva nazionale eleggibile meglio classificata nel percorso di qualificazione.

    A giugno 2028 l’ultimo posto disponibile

    L’ultimo posto per ciascuna competizione verrà assegnato, infine, attraverso il Torneo di Ripescaggio Olimpico, in programma nel giugno 2028.

    Saranno 8 le nazionali maschili e 8 quelle femminili a contendersi l’ultimo pass per Los Angeles, attraverso il percorso derivante dai tornei regionali. La vincitrice del torneo di ripescaggio conquisterà il dodicesimo e ultimo posto disponibile nel rispettivo torneo olimpico.

    Sarà quindi l’ultima possibilità per completare il quadro delle partecipanti ai tornei maschile e femminile di rugby a 7 di Los Angeles 2028.

  • Cinque stelle dell’Inghilterra potrebbero rappresentare la Gran Bretagna nel Seven alle Olimpiadi 2028

    Cinque stelle dell’Inghilterra potrebbero rappresentare la Gran Bretagna nel Seven alle Olimpiadi 2028

    Antoine Dupont ha aperto la strada, e adesso tanti campioni hanno voglia di provare a conquistare una medaglia olimpica con il Rugby Seven. In Francia ci vorrebbe provare Louis Bielle-Biarrey, che sta cercando un accordo con Bordeaux che lo lasci libero di giocare con la Nazionale Seven, e anche in Inghilterra ci sarebbero ben cinque giocatori di alto livello che potrebbero rappresentare la Gran Bretagna alle Olimpiadi di Los Angeles 2028.

    Stando a quanto riporta RugbyPass, i cinque giocatori dell’Inghilterra che vorrebbero giocare per la Gran Bretagna alle Olimpiadi 2028 nel Rugby Seven sono Henry Pollock, Marcus Smith, Tommy Freeman, Henry Arundell e Noah Caluori.

    Leggi anche: Caso Bordeaux-Louis Bielle Biarrey: tra Rugby Seven, questione Adidas e salary cap arriva il colpo di scena

    Tutti e 5, per potersi preparare all’appuntamento olimpico, dovranno seguire lo stesso iter già seguito da Antoine Dupont per Parigi 2024: rinunciare alla Nazionale a XV nella stagione 2027-28 per partecipare ai vari tornei Seven e trovare un accordo con i club per essere lasciati liberi in occasione dei suddetti tornei.

    Certamente, con questi 5 nomi, la Gran Bretagna potrebbe presentarsi a Los Angeles con uno squadrone, soprattutto considerando che finora i risultati non sono stati all’altezza delle aspettative: una sola medaglia su 3 partecipazioni.

    Nel 2016 infatti arrivò un ottimo argento a Rio, poi però nel 2021 a Tokyo i britannici persero la finale per il bronzo e rimasero a bocca asciutta, mentre nel 2024 addirittura non si sono qualificati alle Olimpiadi perdendo lo spareggio pre-olimpico contro il Sudafrica.

    Come riporta RugbyPass, tutti e 5 i giocatori (Pollock, Smith, Freeman, Arundell e Caluori) stanno parlando con i rispettivi club, chiedendo di inserire nel contratto una clausola liberatoria per i giochi che permetta di essere convocati per i tornei Seven anche nelle settimane in cui si gioca il campionato.

    Se per la Francia è ormai un classico (la stella francese del XV alle prossime Olimpiadi potrebbe essere Louis Bielle-Biarrey) per la Gran Bretagna sarebbe la prima volta che una stella del rugby inglese passa al Seven in vista dei Giochi. Nel 2024 si parlò di un possibile impiego di Maro Itoje nel torneo di qualificazione, ma tutto si risolse in un nulla di fatto.

  • SVNS 2027: World Rugby ha annunciato il calendario della nuova stagione internazionale

    SVNS 2027: World Rugby ha annunciato il calendario della nuova stagione internazionale

    World Rugby ha annunciato il calendario per la stagione 2027 dell’HSBC SVNS Series e del World Championship.

    Sono state confermate le stesse sedi del 2026: si parte a novembre con la prima tappa di Dubai e si conclude a fine maggio con l’appuntamento di Bordeaux.

    Le città che ospiteranno le sei tappe dell’HSBC SVNS Series 2026/27 sono Dubai, Città del Capo, Singapore, Perth, Vancouver e New York mentre per quanto riguarda il World Championship 2027 le gare si disputeranno a Cong Kong, Valladolid e Bordeaux.

    Numeri in crescita per la stagione 25/26

    I numeri di World Rugby parlano chiaro: la stagione 2026 ha attirato oltre 530.000 tifosi totali lungo tutto il circuito con un incremento del 21% rispetto al 2025.

    La tappa di Hong Kong ha inoltre stabilito un nuovo record di presenze in una singola giornata con 41.457 spettatori.

    Inoltre l’HSBC SVNS ha superato il miliardo di impression sui social media per la seconda stagione consecutiva: il coinvolgimento digitale degli appassionati è cresciuto del 60% (base annua) a conferma della forza di questa disciplina di raggiungere nuovo pubblico in tutto il mondo.

    Leggi anche: SVNS 2026, Sudafrica e Australia sul tetto del mondo

    Sam Pinder, General Manager delle World Rugby Sevens Series, ha dichiarato: “Il successo della scorsa stagione dimostra la crescente visibilità e la forza del rugby a sette in tutto il mondo. Siamo lieti di confermare il ritorno di tutte le sedi ospitanti per le HSBC SVNS Series e per gli eventi del World Championship del 2027, consolidando così le solide basi già create. Con l’avvio della corsa alla qualificazione per i Giochi Olimpici di Los Angeles 2028, la stagione 2027 assumerà un significato ancora maggiore, vedendo le migliori squadre del mondo contendersi l’accesso al torneo più prestigioso”.

    HSBC SVNS Series e World Championship 2027: le squadre partecipanti

    Uomini: Sudafrica, Nuova Zelanda, Spagna, Australia, Argentina, Fiji, Francia e USA

    Donne: Australia, Nuova Zelanda, Canada, USA, Francia, Giappone, Fiji e Spagna

    World Rugby: il calendario delle tappe 2027

    HSBC SVNS Series 2026/27  

    28-29 Novembre, Dubai, The Sevens Stadium

    5-6 Dicembre, Città del Capo, Cape Town Stadium

    30-31 Gennaio 2027, Singapore, The Kallang

    6-7 Febbraio, Perth, HBF Park

    6-7 Marzo, Vancouver, BC Place

    13-14 Marzo, New York, Sports Illustrated Stadium

    HSBC SVNS World Championship 2027  

    9-11 Aprile, Hong Kong, Kai Tak Sports Park

    21-23 Maggio, Valladolid, Estadio José Zorrilla

    28-30 Maggio, Bordeaux, Stade Atlantique

  • SVNS 2026, Sudafrica e Australia sul tetto del mondo

    SVNS 2026, Sudafrica e Australia sul tetto del mondo

    BORDEAUX – Il Sudafrica maschile e l’Australia femminile hanno vinto il torneo SVNS 2026, che da quest’anno prende anche ufficialmente il posto della Coppa del Mondo di rugby a sette. Per i Blitzboks si tratta di una riconferma, che si somma anche al successo nelle Series (la prima fase in cui è diviso il SVNS), mentre le Wallabies strappano la corona alle rivali di sempre, le neozelandesi.

    Il titolo è stato assegnato al termine di una intensa tre-giorni allo Stade Atlantique di Bordeaux, in Francia, terza e ultima tappa del World Championship (la fase finale del torneo internazionale SVNS da World Rugby) che ha peraltro fatto registrare un’affluenza-record di oltre 60 mila spettatori nel corso del weekend, confermando un interesse sempre maggiore per l’ovale in versione “olimpica”.

    Men’s SVNS

    La vittoria del SVNS 2026 da parte dei sudafricani si è concretizzata matematicamente già nella giornata di sabato, ma non è arrivata in modo lineare: i campioni in carica sono stati infatti ripescati dalla fase a gironi solo come “miglior terza”, quindi hanno rischiato di cadere ai quarti di finale per mano delle Fiji. A loro, però, il merito di essere stati padroni del proprio destino, sebbene aiutati anche dalle prestazioni opache -a dir poco- delle altre squadre che avrebbero potuto insidiarli, a partire dall’Argentina.

    La finale maschile di Bordeaux ha messo invece di fronte la Francia e la Nuova Zelanda. I Bleus, sospinti dallo Stade che canta la Marsigliese a una sola voce, passano in vantaggio con Rayan Rebbadj. Rimasti in sei per il giallo a Pozuelgues, subiscono poi la parziale rimonta degli All Blacks 7s, in meta con Keelan, ma vanno comunque a riposo sul 7-5.

    Nel secondo tempo, dopo una marcatura annullata dal TMO proprio a Pozuelgues, sono i transalpini a ritrovarsi temporaneamente in superiorità numerica e la concretizzano ancora con l’ala di Tolosa, che rompe un doppio placcaggio e si tuffa in meta, mandando in visibilio il pubblico e chiudendo di fatto il match.

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    In precedenza, in semifinale, la Francia aveva eliminato niente meno che il Sudafrica: Blitzboks con (comprensibile) poca “fame”, avendo il titolo già in tasca dal giorno prima, mentre i campioni olimpici in carica sono invece scesi in campo determinati a riscattare, davanti al pubblico di casa, una stagione sotto tono. Dall’altro lato del tabellone, invece, la Nuova Zelanda aveva regolato la Spagna 7s, arrivata comunque ormai a competere ai massimi livelli mondiali.

    Sul terzo gradino del podio, alla fine, sono infatti saliti proprio gli iberici, imponendosi sui sudafricani. Boks che partono marcando subito due mete e dando l’impressione di poter amministrare con semplicità. Invece i Leones reagiscono, riportano il match in equilibrio a metà gara e dilagano nella ripresa, grazie a un eccellente Pla in regia, in grado di dettare i tempi con grande lucidità.

    Leggi anche: Le SVNS Series 2026 incoronano Sudafrica e Black Ferns

    Al quinto posto gli Stati Uniti, che battono Fiji all’extra time; seguono l’Australia (travolta dai Bleus ai quarti), una semi-rediviva Gran Bretagna, poi Argentina, Germania, Kenya e Uruguay. Da sottolineare, in ogni caso, la grande intensità di questa fase finale, dove anche le squadre del Tier 2 -vedasi i tedeschi- hanno saputo affrontare a viso aperto i “mostri sacri” del Sevens, seppure con un certo divario tecnico-tattico ancora da colmare.

    La classifica finale del Championship 2026 -che somma i risultati di Hong Kong, Valladolid e Bordeaux- vede sul podio, ai piedi del Sudafrica, gli All Blacks e la Spagna. Seguono Australia, Argentina, Fiji, Francia e Stati Uniti, promossi in Tier 1 al posto della Gran Bretagna, che superano il Kenya al fotofinish nella corsa per l’ottavo posto.

    Men’s SVNS World Championship 2026 – Bordeaux

    Gironi

    • Pool A: Fiji 9, Gran Bretagna 6, Sudafrica 5, Kenya 3
    • Pool B: Stati Uniti 9, Australia 7, Spagna 5, Uruguay 0
    • Pool C: Nuova Zelanda 9, Francia 7, Argentina 4, Germania 1

    Quarti di Finale

    • Francia v Australia 26-0
    • Sudafrica v Fiji 14-12
    • Nuova Zelanda v Gran Bretagna 24-5
    • Spagna v Stati Uniti 17-5

    Semifinali

    • Francia v Sudafrica 21-12
    • Nuova Zelanda v Spagna 24-12

    Finali

    • Bronzo: Spagna v Sudafrica 40-14
    • Oro: Francia v Nuova Zelanda 14-5

    Classifica finale maschile SVNS World Championship 2026: Sudafrica 52, Nuova Zelanda 44, Spagna 42, Australia 38, Argentina 38, Fiji 36, Francia 34, Stati Uniti 17 – Kenya 16, Gran Bretagna 10, Germania 8, Uruguay 7.

    Women’s SVNS

    La finale femminile a Bordeaux -decisiva per assegnare il titolo- ha ricalcato il copione di (quasi) tutta la stagione, e non solo, proponendo ancora una volta la sfida tra Australia e Nuova Zelanda. Dopo quasi quattro minuti di studio reciproco, non senza errori e imprecisioni da entrambi i lati, sono le Wallabies a trovare il primo break con Heidi Dennis, che schiaccia in mezzo ai pali e trasforma. La replica tuttonera non si fa attendere: un’azione-fotocopia, firmata Manaia Nuku, riporta subito in equilibrio il punteggio. Prima dell’intervallo, però, le australiane vanno ancora in meta, con Maddison Levi che penetra la ragnatela difensiva delle Black Ferns.

    Nella ripresa -al termine di un’azione corale- le neozelandesi trovano la loro seconda marcatura (Vaakholo), ma non convertono. E, poco dopo, una fuga coast-to-coast di Faith Nathan riporta l’Australia a +7. La svolta decisiva arriva quindi a un paio di minuti dalla sirena finale: una monumentale Maddie Levi prima recupera a tutta velocità un tentativo di fuga avversario, quindi con un’accelerata mette a segno la meta che scava il solco decisivo, assegnando oro di tappa e titolo mondiale alla sua squadra.

    Leggi anche: Al Sudafrica e alle Black Ferns il titolo SVNS 2025

    In precedenza, le Black Ferns avevano rischiato grosso in semifinale, salvandosi solo all’extra time contro un agguerrito Canada, in vantaggio per gran parte della partita. Nessun problema, invece, per l’Australia, che si era imposta sugli Stati Uniti, controllando il match dall’inizio alla fine.

    Il terzo posto della tappa di Bordeaux è andato alle canadesi, che hanno avuto la meglio sulle statunitensi in una combattuta finale per il bronzo decisa dalla maggior precisione al piede. Da sottolineare l’ennesima prova superlativa di Charity Williams, che si conferma essere una delle migliori giocatrici panorama a sette mondiale. Il tabellino vede poi in quinta piazza la Francia, seguita da Fiji, da un sempre più sorprendente Giappone, quindi Spagna, Argentina, Gran Bretagna, Brasile e Sudafrica.

    In classifica finale SVNS World Championship, dietro alle due super-potenze oceaniche, conquista il terzo posto il Canada, scalzando gli Stati Uniti per differenza mete. Seguono -a completare gli otto team del Tier 1 2026-2027- Francia, Giappone, Fiji e Spagna, con le spagnole che prendono quindi il posto della Gran Bretagna nell’élite a sette femminile mondiale.

    Women’s SVNS World Championship 2026 – Bordeaux

    Gironi

    • Pool A: Nuova Zelanda 9, Francia 6, Argentina 3, Sudafrica 0
    • Pool B: Australia 9, Fiji 6, Giappone 3, Brasile 1
    • Pool C: Stati Uniti 9, Canada 6, Spagna 5, Gran Bretagna 0

    Quarti di Finale

    • Canada v Fiji 29-14
    • Nuova Zelanda v Giappone 35-22
    • Stati Uniti v Francia 12-0
    • Australia v Spagna 14-0

    Semifinali

    • Nuova Zelanda v Canada 19-17
    • Australia v Stati Uniti 21-7

    Finali

    • Bronzo: Canada v Stati Uniti 21-19
    • Oro: Australia v Nuova Zelanda 26-19

    Classifica finale femminile SVNS World Championship 2026: Australia 58, Nuova Zelanda 54, Canada 44, Stati Uniti 44, Francia 40, Giappone 28, Fiji 26, Spagna 18 – Brasile 9, Argentina 9, Gran Bretagna 7, Sudafrica 6.

    Francesco Rasero

  • Finalissima SVNS, il rugby a sette colora Bordeaux

    Finalissima SVNS, il rugby a sette colora Bordeaux

    BORDEAUX – Ha preso il via ieri a Bordeaux la tappa finale del torneo SVNS World Championship 2026, il circuito internazionale di World Rugby dedicato al Sevens.

    A ospitare l’evento è lo Stade Atlantique, impianto normalmente dedicato al calcio (non è, infatti, lo stadio in cui gioca di solito l’Union Bordeaux-Bègles, recente vincitrice della Champions Cup), che la FFR ha scelto per le migliori caratteristiche logistiche, a partire dai tanti campi di allenamento disponibili e dagli ampi spazi in cui è allestito il Village che accoglie i tifosi.

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    Nella prima giornata -in cui sono andate in scena 24 gare della fase a gironi, sia maschile che femminile- si è registrata in particolare la clamorosa caduta dei campioni in carica del Sudafrica contro la Gran Bretagna, che rischia di rendere più arduo il cammino dei Blitzboks verso l’ambita riconferma ai vertici mondiali.

    Le Pools si chiuderanno nella mattinata di oggi, sabato 6 giugno, determinando le squadre promosse alla fase ad eliminazione diretta, con i quarti di finale in programma sempre oggi, a partire dalle 15:30, mentre semifinali e finali si giocheranno domenica, dalle 12:30 in poi. Le gare sono visibili in chiaro su RugbyPass Tv.

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    Come spesso capita negli appuntamenti SVNS, però, lo spettacolo non è solo in campo. Anzi. L’allegra atmosfera del rugby a sette, infatti, ha coinvolto fin dalle prime battute gli spalti che, per quanto non ancora affollati, si sono subito tinti di colori e animati di personaggi stravaganti.

    Dai francesi con basco e baguette d’ordinanza alle figiane con i fiori nei capelli, ma anche giapponesi in kimono e tedeschi con i copricapi della Foresta Nera, oltre a tanti costumi: Mario e i suoi Bros, dinosauri, banane, i “classici” narcisi gallesi e molto altro ancora. Da segnalare anche la presenza di drappelli di appassionati provenienti dall’Italia.

    La festa coinvolge anche l’area Village che circonda lo Stade Atlantique. Qui si incrociano tifosi da tutto il mondo, tra street food, birra e vino -siamo pur sempre a Bordeaux!- ma anche dj set, musica dal vivo, campi da beach rugby dove sfidarsi in improvvisate amichevoli e giochi legati all’ovale, che coinvolgono innanzitutto i tanti bambini delle scuole ospitati dalla Federazione francese. Gli organizzatori, nei tre giorni di evento, si aspettano oltre 50 mila presenze complessive.

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    Tra le iniziative messe in campo da World Rugby e FFR a Bordeaux SVNS 2026, ve ne sono anche alcune dedicate all’inclusione e alla sostenibilità. È infatti previsto un servizio di audiodescrizione per le persone non vedenti o ipovedenti, che consente di seguire le partite attraverso una telecronaca dedicata e vivere ugualmente l’atmosfera dello stadio.

    È inoltre presente una “stanza sensoriale”, spazio attrezzato che accoglie persone con disturbi dello spettro autistico, permettendo loro di assistere all’evento in un luogo più protetto e confortevole.

    Sul fronte ambientale e sociale, invece, il cibo non consumato viene recuperato e redistribuito a persone in difficoltà e sono promosse varie forme di mobilità sostenibile, con tanti parcheggi per biciclette a ridosso dello stadio, un “Pass Rugby” che consente l’uso illimitato del trasporto pubblico a prezzi molto convenienti e servizi di scooter elettrici condivisi. Non manca anche la raccolta differenziata, presentata con lo slogan “Fai meta anche tu, gettando correttamente i rifiuti”.

    Francesco Rasero

  • SVNS World Championship, l’Australia fa doppietta a Valladolid

    SVNS World Championship, l’Australia fa doppietta a Valladolid

    Nella seconda e penultima tappa del SVNS World Championship, disputata nel weekend a Valladolid (Spagna), si è registrato un inatteso duplice successo dell’Australia, sia maschile che femminile.

    I giochi sono così ora molto più aperti in vista dell’appuntamento finale a Bordeaux del prossimo fine settimana. Sarà infatti decisiva la classifica che si formerà al termine delle tre giornate che compongono la fase finale del principale torneo internazionale di rugby a sette.

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    In campo maschile, gli australiani si sono sfidati in finale con il Sudafrica, già vincente a Hong Kong e desideroso di piazzare un allungo decisivo. I primi minuti della sfida parevano infatti condurre a una scontata e larga vittoria dei Blitzboks, avanti di due mete nei primi 4′ e in netto vantaggio tattico nonché psico-fisico sugli oceanici. Poi, in chiusura di tempo, il risveglio dell’Australia, che riusciva ad andare all’intervallo in parità (14-14).

    Nella ripresa, decisivi i cartellini. Prima un giallo ai sudafricani, che i Wallabies sfruttavano al meglio marcando due mete in altrettanti giri d’orologio. Quindi un rosso all’Australia alimentava il tentativo di rimonta dei campioni in carica delle Series, che si interrompeva però nel final play con un passaggio giudicato in avanti dal TMO che annullava la meta che avrebbe riequilibrato il match e portato all’extra time con i Boks in superiorità numerica.

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    La sfida per il terzo posto ha invece visto l’Argentina prevalere su Fiji, mentre il quinto posto andava agli All Blacks Sevens, che si imponevano sulla Spagna. Seguono Francia, Kenya, Stati Uniti e Germania, con Uruguay e Gran Bretagna a chiudere la parte bassa del tabellone.

    In classifica il Sudafrica resta al comando, con quattro lunghezze di vantaggio sull’Argentina e +8 sull’Australia. Quindi un terzetto composto da Fiji, Spagna e Nuova Zelanda. Infine Francia e Kenya consolidano le ultime due posizioni che li qualificherebbero tra gli otto “core team” della prossima stagione, rimandando in Tier 2 l’Uruguay, la Germania, gli USA e la Gran Bretagna. Come detto, però, i piazzamenti di Bordeaux potranno ancora (parzialmente) cambiare lo scenario, soprattutto nelle posizioni di testa.

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    Nel torneo femminile, Valladolid ha visto (rarità!) una finale diversa da Nuova Zelanda contro Australia. A sfidare le Wallabies, infatti, sono state le ragazze degli Stati Uniti, dopo aver eliminato Fiji e Canada. Il match per l’oro, però, è stato (quasi) un senso unico, visto il divario tecnico tra le due squadre. Australiane sempre in controllo del match, fino alla comoda vittoria finale.

    La sfida con le eterne rivali neozelandesi si era invece disputata in una delle due semifinali, con l’Australia in grado di imporsi in rimonta e grazie alla miglior precisione dalla piazzola. Il tutto, nonostante l’assenza della loro top player, Maddie Levi, infortunatasi nelle gare preliminari.

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    Le Black Ferns hanno chiuso sul terzo gradino del podio, largheggiando sul Canada, mentre la quinta piazza è andata alla Francia, vincente sul Giappone. Seguono Fiji, Spagna, Sudafrica, Brasile, Argentina e Gran Bretagna.

    In classifica, quindi, si registra il sorpasso dell’Australia, ora a +2 sulla Nuova Zelanda; a sei punti gli Stati Uniti, davanti a Canada e Francia. Settimo il Giappone, ottava posizione (l’ultima per restare in Tier 1 il prossimo anno) per la Spagna, con cinque lunghezze di margine rispetto al Brasile. Seguono Sudafrica, Argentina e Gran Bretagna che -salvo miracoli a Bordeaux- scenderanno in Tier 2.

    Men’s SVNS World Championship 2026 – Valladolid

    Gironi

    • Pool A: Australia 9, Sudafrica 6, Kenya 4, Gran Bretagna 3
    • Pool B: Argentina 9, Nuova Zelanda 6, Germania 3, Uruguay 0
    • Pool C: Spagna 7, Fiji 7, Francia 6, Stati Uniti 2

    Quarti di Finale

    • Fiji v Nuova Zelanda 40-0
    • Australia v Kenya 21-0
    • Sudafrica v Spagna 14-12
    • Argentina v Francia 21-19

    Semifinali

    • Australia vi Fiji 21-14
    • Sudafrica v Argentina 19-7

    Finali

    • Quinto posto:  Nuova Zelanda v Spagna 22-12
    • Bronzo: Argentina v Fiji 28-17
    • Oro: Australia v Sudafrica 26-19

    Classifica maschile SVNS World Championship 2026 dopo la seconda tappa: Sudafrica 38, Argentina 34, Australia 30, Fiji, Spagna e Nuova Zelanda 26, Francia e Kenya 14 – Uruguay 6, Germania e Stati Uniti 5, Gran Bretagna 4.
    Le prime otto, al termine delle tre tappe, si sfideranno nel Tier 1 2027, mentre le ultime quattro retrocederanno al Tier 2

    Women’s SVNS World Championship 2026 – Valladolid

    Gironi

    • Pool A: Nuova Zelanda 9, Giappone 6, Brasile 3, Argentina 1
    • Pool B: Stati Uniti 7, Australia 7, Fiji 6, Sudafrica 1
    • Pool C: Canada 9, Francia 6, Spagna 3, Gran Bretagna 0

    Quarti di Finale

    • Australia v Francia 21-5
    • Nuova Zelanda v Spagna 33-7
    • Canada v Giappone 40-5
    • Stati Uniti v Fiji 40-14

    Semifinali

    • Australia v Nuova Zelanda 28-26
    • Stati Uniti v Canada 14-12

    Finali

    • Quinto posto: Francia v Giappone 29-12
    • Bronzo: Nuova Zelanda v Canada 50-14
    • Oro: Australia v Stati Uniti 27-14

    Classifica femminile SVNS World Championship 2026 dopo la seconda tappa: Australia 38, Nuova Zelanda 36, Stati Uniti 30, Francia e Canada 28, Giappone 20, Fiji 16, Spagna 12 – Brasile 7, Sudafrica 5, Argentina e Gran Bretagna 4.
    Le prime otto, al termine delle tre tappe, si sfideranno nel Tier 1 2027, mentre le ultime quattro retrocederanno al Tier 2

    Francesco Rasero

  • Hong Kong SVNS 2026, vincono Sudafrica e Nuova Zelanda

    Hong Kong SVNS 2026, vincono Sudafrica e Nuova Zelanda

    Hong Kong SVNS 2026
    Una meta della finale per il bronzo maschile tra Spagna e All Blacks 7s, vinta dagli iberici, nella tappa di Hong Kong del SVNS World Championship 2026 (ph. World Rugby)

    Si è conclusa a Hong Kong la prima tappa del World Championship SVNS 2026, in un’edizione che ha coinciso con il 50° anniversario del torneo asiatico. La storica tappa di rugby a sette nell’ex colonia britannica ha registrato un’ampia partecipazione di pubblico, confermando il peso storico della manifestazione nel panorama Sevens mondiale.

    Sul campo, i risultati hanno premiato la squadra maschile del Sudafrica e quella femminile della Nuova Zelanda, in continuità con quanto emerso nella prima fase delle Series. Nessuna “sorpresa” di rilievo anche nelle posizioni successive, a conferma di rapporti di forza ormai consolidati.

    Il torneo di Hong Kong ha aperto la fase conclusiva della stagione SVNS 2026, articolata su tre appuntamenti. Dopo questa prima tappa, il circuito proseguirà con altri due eventi: il prossimo è in programma a Valladolid, in Spagna, dal 29 al 31 maggio, mentre l’atto finale si terrà a Bordeaux, in Francia, all’inizio di giugno.

    Leggi anche: Le SVNS Series 2026 incoronano Sudafrica e Black Ferns

    Nel torneo maschile, i Blitzboks hanno battuto in finale l’Argentina con un punteggio netto di 35-7. Dopo un primo tempo piùequilibrato, chiuso sul 14-7, i sudafricani hanno dilagato nella ripresa, fino a ottenere il loro primo successo di sempre a Hong Kong.

    La sfida per il terzo posto ha visto la Spagna -ormai realtà consolidata del rugby a sette mondiale- prevalere sugli All Blacks Sevens, al termine di una partita molto combattuta, con diversi cambi di fronte e di punteggio. Decisive le due mete iberiche nell’ultimo giro di orologio.

    Le gare per le posizioni successive hanno mostrato un quadro equilibrato: le Fiji hanno chiuso quinte grazie al successo sull’Australia per 26-10; la settima piazza è andata al Kenya, che ha battuto la Francia 21-7, mentre l’Uruguay si è classificato nono vincendo contro la Gran Bretagna 26-14. Infine, l’undicesimo posto è stato conquistato dall’esordiente Germania, che ha superato gli Stati Uniti 19-15.

    Leggi anche: SVNS 2026, ufficiale il calendario: sei tappe di stagione e World Championship in tre città

    Nel torneo femminile, la finale ha visto di fronte -come sempre- Black Ferns e Australia. Il match si è chiuso sul 19-14 per le tuttenere, che hanno gestito meglio i momenti chiave della partita. La Nuova Zelanda ha così conquistato il quarto titolo consecutivo a Hong Kong, confermando un ciclo di risultati costanti anche in questa stagione.

    Tra le protagoniste, ancora una volta, Jorja Miller e Maddison Levi, entrambe a segno nella sfida decisiva, con l’australiana a quota 259 mete in carriera, la seconda giocatrice al mondo più prolifica di sempre alle spalle della neozelandese Michaela Blyde.

    Il bronzo è andato alla Francia, che ha battuto di larga misura il Canada nello spareggio per il podio; gli Stati Uniti hanno quindi chiuso al quinto posto davanti il Giappone, mentre le Fiji hanno superato la Spagna per il settimo posto. Seguono Brasile, Gran Bretagna, Argentina e Sudafrica.

    Men’s SVNS World Championship 2026 – Hong Kong

    Gironi

    • Pool A: Sudafrica 6, Spagna 6, Argentina 6, Uruguay 1
    • Pool B: Fiji 9, Francia 7, Germania 3, Gran Bretagna 1
    • Pool C: Australia 9, Nuova Zelanda 7, Kenya 3, Stati Uniti 2

    Quarti di Finale

    • Nuova Zelanda v Francia 19-10
    • Sudafrica v Kenya 26-22
    • Spagna v Australia 19-5
    • Argentina v Fiji 24-17

    Semifinali

    • Sudafrica v Nuova Zelanda 26-14
    • Argentina v Spagna 19-12

    Finali

    • Quinto posto:  Fiji v Australia 26-10
    • Bronzo: Spagna v Nuova Zelanda 32-28
    • Oro: Sudafrica v Argentina 35-7

    Classifica maschile SVNS World Championship 2026 dopo la prima tappa: Sudafrica 20, Argentina 18, Spagna 16, Nuova Zelanda 14, Fiji 12, Australia 10, Kenya 8, Francia 6 – Uruguay 4, Gran Bretagna 3, Germania 2, Stati Uniti 1.
    Le prime otto, al termine delle tre tappe, si sfideranno nel Tier 1 2027, mentre le ultime quattro retrocederanno al Tier 2

    Women’s SVNS World Championship 2026 – Hong Kong

    Gironi

    • Pool A: Nuova Zelanda 9, Giappone 6, Fiji 4, Brasile 1
    • Pool B: Australia 9, Canada 7, Sudafrica 3, Gran Bretagna 0
    • Pool C: Francia 9, Stati Uniti 7, Spagna 3, Argentina 1

    Quarti di Finale

    • Canada v Stati Uniti 19-7
    • Nuova Zelanda v Spagna 32-5
    • Francia v Giappone 22-12
    • Australia v Fiji 45-5

    Semifinali

    • Nuova Zelanda v Canada 31-12
    • Australia v Francia 26-5

    Finali

    • Quinto posto: Stati Uniti v Giappone 24-19
    • Bronzo: Francia v Canada 31-7
    • Oro: Nuova Zelanda v Australia 19-14

    Classifica femminile SVNS World Championship 2026 dopo la prima tappa: Nuova Zelanda 20, Australia 18, Francia 16, Canada 14, Stati Uniti 12, Giappone 10, Fiji 8, Spagna 6 – Brasile 4, Gran Bretagna 3, Argentina 2, Sudafrica 1.
    Le prime otto, al termine delle tre tappe, si sfideranno nel Tier 1 2027, mentre le ultime quattro retrocederanno al Tier 2

    Francesco Rasero

  • Le SVNS Series 2026 incoronano Sudafrica e Black Ferns

    Le SVNS Series 2026 incoronano Sudafrica e Black Ferns

    Il Sudafrica maschile e le Black Ferns neozelandesi -entrambi già campioni in carica- sono i vincitori delle SVNS Series 2026, la prima fase del torneo internazionale di rugby a sette promosso da World Rugby.

    Il verdetto è arrivato dalla tappa di New York, disputata nel weekend. I Blitzboks sudafricani si sono imposti al fotofinish, battendo in finale Fiji, con cui erano a pari merito.

    Diverso, invece, il percorso delle tuttenere, che hanno ancora una volta superato l’Australia -loro unica potenziale rivale- e si sono “comodamente” portate a casa il primo titolo stagionale.

    Leggi anche: Al Sudafrica e alle Black Ferns il titolo SVNS 2025

    La vittoria nelle Series, infatti, non è che il preludio alla fase finale (e più prestigiosa) del torneo SVNS, che si trasforma ora in World Championship, con tre ulteriori tappe -Hong Kong, Valladolid e Bordeaux- nelle quali le otto squadre del Tier 1 si sfideranno anche con le migliori quattro del Tier 2.

    Al termine, saranno incoronati i nuovi campioni mondiali 2026 e verranno definite retrocessioni e promozioni in vista della prossima stagione.

    A New York i verdetti delle SVNS Series 2026

    La Grande Mela è stato l’inedito scenario in cui si è svolta la sesta e ultima tappa delle SVNS Series 2026, che vedeva una corsa a due per il titolo maschile. Sudafrica e Fiji si sono infatti presentate negli Stati Uniti entrambe a quota 86 in classifica e hanno lottato in parallelo fino a incontrarsi faccia a faccia nella decisiva sfida per l’oro.

    La finale è stata molto tesa e combattuta, con i Blitzboks che hanno da subito cercato di prendere il sopravvento. Gino Cupido è andato in meta dopo due minuti, con un’accelerata vincente dopo che capitan Visser aveva letteralmente strappato l’ovale dalle mani dei figiani. Il vantaggio per 5-0 è stato conservato fino all’intervallo, nonostante i tentativi dei vice-campioni olimpici di riportarsi in parità.

    Nella ripresa, l’allungo decisivo dei sudafricani con la seconda meta, firmata da Tristan Leyds bravo a tuffarsi su una palla vagante al termine di un’azione di gioco un po’ confusa. Inutile, a quel punto, la reazione di Fiji, con la spettacolare meta di squadra finalizzata (e convertita) da Terio Veilawa. Il risultato si fissa infatti sul 10-7 e non si sblocca fino alla sirena finale.

    Bronzo di tappa all’Argentina, che si conferma in crescita dopo un’avvio di stagione balbettante, pronta a dire la sua nella fase World Championship. La classifica generale delle Series maschili, comunque, vede sul terzo gradino del podio l’Australia, davanti agli All Blacks Sevens e alla Francia.

    Leggi anche: SVNS 2026, ufficiale il calendario: sei tappe di stagione e World Championship in tre città

    Scenario diverso, invece, in ambito femminile, dove la stagione SVNS 2026 è stata finora un affaire a due tra Nuova Zelanda e Australia, con le Black Ferns che si sono imposte in cinque tappe su sei. Copione ripetutosi anche a New York, seppure con un risultato sul filo di lana: 22-21 il finale, frutto di quattro mete delle Black Ferns (due di Kelsey Teneti, una a testa per Alena Saili e Katelyn Vahaakolo) rispetto alle tre delle loro eterne rivali (firmate Maddison e Teagan Levi, autrice di una doppietta).

    La gara ha messo in mostra, ancora una volta, la tenacia delle tuttenere: seppur già matematicamente campionesse delle Series con la qualificazione alle semifinali, e sotto per 5-21 al 9′, hanno voluto mostrare ugualmente i muscoli, recuperando il gap e aggiudicandosi l’oro a tempo scaduto con il calcio in mezzo ai pali di Risi Pouri-Lane.

    Terza forza del campionato femminile si confermano gli Stati Uniti, che chiudono davanti a Francia, Canada, Fiji e Giappone. Nessuna di queste squadre, però, pare al momento in grado di insidiare la diarchia oceanica in vista della fase finale SVNS 2026.

    Men’s SVNS 2026 – New York, USA

    Gironi

    • Pool A: Australia 9, Sudafrica 7, Nuova Zelanda 4, Francia 2
    • Pool B: Argentina 7, Fiji 6, Spagna e Gran Bretagna 4

    Semifinali

    • Fiji v Australia 28-7
    • Sudafrica v Argentina 14-5

    Finali

    • Settimo posto: Spagna v Gran Bretagna 24-12
    • Quinto posto:  Francia v Nuova Zelanda 21-14
    • Bronzo: Argentina v Australia 26-16
    • Oro: Sudafrica v Fiji 10-7

    Classifica finale maschile SVNS Series 2026: Sudafrica 106, Fiji 104, Australia 82, Nuova Zelanda 80, Francia 76, Argentina 72, Spagna 62, Gran Bretagna 42.

    Women’s SVNS 2026 – New York, USA

    Gironi

    • Pool A: Nuova Zelanda 9, Fiji 6, Francia 4, Gran Bretagna 0
    • Pool B: Australia 9, Stati Uniti 7, Giappone 3, Canada 0

    Semifinali

    • Nuova Zelanda v Stati Uniti 26-14
    • Australia v Fiji 22-14

    Finali

    • Settimo posto: Canada v Gran Bretagna 22-14
    • Quinto posto: Francia v Giappone 19-15
    • Bronzo: Stati Uniti v Fiji 26-17
    • Oro: Nuova Zelanda v Australia 22-21

    Classifica finale femminile SVNS Series 2026: Nuova Zelanda 118, Australia 110, Stati Uniti 86, Francia 78, Canada, 68, Fiji e Giappone 64, Gran Bretagna 36.

    Francesco Rasero

  • SVNS 2026: a Vancouver si impongono Blitzboks e Black Ferns

    SVNS 2026: a Vancouver si impongono Blitzboks e Black Ferns

    Rush finale per la prima fase del torneo internazionale SVNS 2026 di rugby a sette, con la tappa di Vancouver svoltasi nel weekend che ha permesso di delinare le sfide decisive in vista dell’appuntamento a New York del prossimo fine settimana, ultimo atto delle “Series”

    In terra canadese si sono imposti i Blitzboks in ambito maschile e (ancora) le Black Ferns in quello femminile. Le neozelandesi ipotecano così realisticamente il primo titolo stagionale, salvo pesanti scivoloni nella Grande Mela, mentre i sudafricani agganciano Fiji in vetta alla classifica e si preparano al fotofinish.

    Leggi anche: Al Sudafrica e alle Black Ferns il titolo SVNS 2025

    La classifica Women vede infatti la Nuova Zelanda condurre con otto punti di vantaggio sull’Australia, le storiche rivali di sempre …e di tutte e cinque le finali di tappa SVNS finora disputate. Solo una clamorosa eliminazione delle tuttenere ai gironi a New York potrebbe, almeno sulla carta, riaprire i giochi. Evento altamente improbabile, per cui le Black Ferns sono ormai decisamente le favorite per il titolo femminile 2026.

    Diversa, invece, la situazione in campo maschile, dove la corsa all’oro si è polarizzata su Fiji e Sudafrica. Le due squadre sono appaiate a quota 86, con un vantaggio pressoché incolmabile di 16 punti sulla terza in classifica (gli All Blacks): chi delle due attuali capoliste si piazzerà davanti all’altra negli States, pertanto, si aggiudicherà le Series.

    Leggi anche: SVNS 2026, ufficiale il calendario: sei tappe di stagione e World Championship in tre città

    La formula SVNS 2026 prevede comunque una seconda fase -cosiddetta World Championship- che si disputerà su tre tappe, a Hong Kong, Valladolid (Spagna) e Bordeaux (Francia): qui saranno incoronate le due squadre vincitrici assolute del circuito a sette di World Rugby.

    Vi parteciperanno tutte le otto squadre del Tier 1 e le migliori quattro del Tier 2, attese in un duplice appuntamento a Montevideo, Uruguay, e San Paolo, Brasile, rispettivamente il 21-22 e il 28-29 marz0, dopo la tappa inaugurale di Nairobi, in Kenya, che ha visto in testa la Germania in ambito maschile, davanti a Stati Uniti e Kenya, e l’Argentina in quello femminile, precedendo Sudafrica e Spagna.

    I risultati del weekend in Canada

    Tornando alla tappa di Vancouver giocata nel weekend, le emozioni non sono mancate. La finale Men ha visto un’inedita sfida tra Sudafrica e Spagna, con i Leones tornati ai vertici dopo una stagione un po’ appannata. I Blitzboks hanno dominato la gara fin dalle battute iniziali, portandosi fino al 24-0 e imponendosi quindi per 38-12. A trascinarli è stato Tristan Leyds, POTM pur senza aver segnato alcuna meta.

    Il terzo posto maschile è andato ai figiani, vincenti sull’Australia per 10-29 con le marcature decisive nella ripresa, dopo un primo tempo equilibrato. Quinta l’Argentina, davanti alla Francia e a una Nuova Zelanda che, con questa prova opaca, ha definitivamente rinunciato a ogni pretesa sulle Series 2026.

    In ambito femminile, come detto, è andata ancora una volta in scena la sfida per l’oro tra Black Ferns e Australia, con le tuttenere di Joria Miller (POTM) avanti 12-5 all’intervallo e sempre con il pallino della gara in mano fino al 24-17 finale, nonostante la solita grande e generosa gara di Maddison Levi, autrice anche di due mete per le Wallabies.

    Bronzo agli Stati Uniti, con una vittoria “pesante” sulla Francia nell’ottica della classifica generale, dove ora le nordamericane si trovano a +4 rispetto alle transalpine nella corsa al terzo gradino del podio delle Series. Quinta piazza sul campo “di casa” per il Canada, quindi Fiji e Giappone.

    Men’s SVNS 2026 – Vancouver, Canada

    Gironi

    • Pool A: Sudafrica 9, Spagna 6, Nuova Zelanda 5, Gran Bretagna 0
    • Pool B: Fiji 7, Australia 6, Francia 4, Argentina 4

    Semifinali

    • Sudafrica v Australia 19-12
    • Spagna v Fiji 24-17

    Finali

    • Settimo posto: Nuova Zelanda v Gran Bretagna 29-5
    • Quinto posto:  Argentina v Francia 34-15
    • Bronzo: Fiji v Australia 29-10
    • Oro: Sudafrica v Spagna 38-12

    Classifica maschile SVNS Series 2026 dopo la quinta (e penultima) giornata: Fiji e Sudafrica 86, Nuova Zelanda 70, Australia 68, Francia 64, Argentina 56, Spagna 54, Gran Bretagna 36.

    Women’s SVNS 2026 – Vancouver, Canada

    Gironi

    • Pool A: Nuova Zelanda 9, Francia 6, Giappone 3, Gran Bretagna 0
    • Pool B: Australia 9, Stati Uniti 6, Fiji 4, Canada 1

    Semifinali

    • Nuova Zelanda v Stati Uniti 19-12
    • Australia v Francia 14-5

    Finali

    • Settimo posto: Giappone v Gran Bretagna 34-19
    • Quinto posto: Canada v Fiji 26-19
    • Bronzo: Stati Uniti v Francia 35-21
    • Oro: Nuova Zelanda v Australia 24-17

    Classifica femminile SVNS Series 2026 dopo la quinta (e penultima) giornata: Nuova Zelanda 98, Australia 92, Stati Uniti 70, Francia 66, Canada, 60, Giappone 54, Fiji 50, Gran Bretagna 30.

    Francesco Rasero

  • SVNS 2026: Blitzboks e Black Ferns conquistano Perth

    SVNS 2026: Blitzboks e Black Ferns conquistano Perth

    svns perth
    Un momento della finale maschile tra Sudafrica e Fiji nella tappa di Perth del torneo SVNS 2026 (ph. World Rugby)

    A una settimana dalla tappa di Singapore, il torneo SVNS 2026 si è spostato a Perth, in Australia, dove il Sudafrica ha vinto l’oro maschile superando Fiji e la Nuova Zelanda quello femminile, battendo le padrone di casa e allungando in classifica.

    Per quanto riguarda gli uomini, la finale è stata dura e combattuta, con i Blitzboks che partono forte e mettono a segno due mete con Oosthuizen e Jobb nei primi minuti di gioco. Poi sono i figiani a prendere il sopravvento, andando a marcare con Naduvalo prima, quindi Matana e Veilawa a cavallo del break. Il Sudafrica, però, non si arrende e va a segno ancora con Oosthuizen -nominato Player of the Final- aggiudicandosi il match per 21-19 grazie all’impeccabile piede di Ricardo Duarttee.

    Al terzo posto l’Australia, che ha la meglio sugli All Blacks Sevens 12-10 con una meta last minute di Josh Tuner, convertita da Ben Dowling; quinta l’Argentina, seguono Spagna, Francia e Gran Bretagna. In classifica Fiji mantiene la leadership, a +4 sul Sudafrica e +8 sulla Nuova Zelanda, a due turni dal termine della fase League.

    Leggi anche: Al Sudafrica e alle Black Ferns il titolo SVNS 2025

    In campo femminile la finale è -ancora una volta- appannaggio di neozelandesi e australiane. Come già avvenuto la settimana scorsa, sono le Black Ferns a imporsi, anche se il 29-7 finale non fotografa appieno una partita tutto sommato equilibrata. Le padrone di casa dell’Australia si portano addirittura in vantaggio e lottano alla pari per gran parte del primo tempo, piegate poi dalle due mete firmate Kelsey Teneti che consentono l’allungo decisivo delle tuttenere verso la terza vittoria stagionale in quattro tappe.

    Nella finale per il bronzo, la Francia ha superato gli Stati Uniti 21-14 per merito della meta nel finale di Hawa Tounkara, al termine di un secondo tempo davvero intenso. Quinta piazza per il Canada, davanti a Giappone, Fiji e Team GB. In classifica, la Nuova Zelanda si porta a +4 sull’Australia, mentre la lotta per il terzo gradino del podio vede quattro Nazionali -Stati Uniti, Francia, Canada e Giappone- in meno di dieci punti, separate ormai invece in modo irreversibile dal duo di testa.

    La prossima tappa del circuito internazionale di rugby a sette SVNS 2026 si giocherà a Vancouver (Canada) il 7 e 8 marzo. Nel frattempo, al via il campionato del Tier 2, con esordio a Nairobi (Kenya) nel weekend del 14 e 15 febbraio.

    Men’s SVNS 2026 – Perth, Australia

    Gironi

    • Pool A: Fiji 9, Sudafrica 7, Spagna 4, Argentina 2
    • Pool B: Australia 9, Nuova Zelanda 5, Francia e Gran Bretagna 4

    Semifinali

    • Sudafrica v Australia 28-12
    • Fiji v Nuova Zelanda 35-0

    Finali

    • Settimo posto: Francia v Gran Bretagna 24-17
    • Quinto posto:  Argentina v Spagna 24-19
    • Bronzo: Australia v Nuova Zelanda 12-10
    • Oro: Sudafrica v Fiji 21-19

    Classifica maschile SVNS 2026 dopo la quarta giornata: Fiji 70, Sudafrica 66, Nuova Zelanda 62, Francia e Australia 54, Argentina 44, Spagna 36, Gran Bretagna 30.

    Women’s SVNS 2026 – Perth, Australia

    Gironi

    • Pool A: Nuova Zelanda 9, Stati Uniti 6, Giappone 3, Fiji 0
    • Pool B: Australia 9, Francia 6, Canada 3, Gran Bretagna 0

    Semifinali

    • Nuova Zelanda v Francia 34-14
    • Australia v Stati Uniti 26-5

    Finali

    • Settimo posto: Fiji v Gran Bretagna 41-5
    • Quinto posto: Canada v Giappone 36-5
    • Bronzo: Francia v Stati Uniti 21-14
    • Oro: Nuova Zelanda v Australia 29-7

    Classifica femminile SVNS 2026 dopo la quarta giornata: Nuova Zelanda 78, Australia 74, Stati Uniti 54, Francia 52, Canada, 48, Giappone 46, Fiji 40, Gran Bretagna 24.

    Francesco Rasero

  • SVNS, a Singapore vincono Fiji e Black Ferns

    SVNS, a Singapore vincono Fiji e Black Ferns

    Torneo SVNS 2026 al giro di boa, per quanto riguarda la prima fase “League”, con la tappa di Singapore svoltasi nel weekend, dove a imporsi sono state Fiji nel maschile e le Black Ferns neozelandesi nel femminile.

    Il circuito internazionale di rugby a sette ha visto tornare in campo le Nazionali Tier 1 dopo la pausa che, a gennaio, ha dato spazio al SVNS 3, secondo il nuovo format di accesso alla fase finale “World Championship”.

    Leggi anche: SVNS 2026, ufficiale il calendario: sei tappe di stagione e World Championship in tre città

    A Singapore il torneo maschile si è chiuso con una combattuta finale tra Fiji e Francia, nella quale i transalpini hanno accarezzato il sogno di tornare a vincere l’oro, chiudendo avanti il primo tempo per 0-12 grazie alle mete di Sepho e Riva. Gli oceanici, però, hanno affrontato la ripresa determinati a ribaltare il risultato, e così è stato: Viwa Naduvalo prima, Kavekini Tanivanuakula e Pilipo Bukayaro poi hanno dato vita a una spettacolare rimonta, fissando il tabellino finale sul 21-12.

    Al terzo posto gli All Blacks, vincenti di misura (14-12) sul Sudafrica grazie alla trasformazione di Riley Williams sul filo della sirena finale, dopo le mete di Lasaqa e Manson per i tuttineri e di Leyds e Van Wyk per i Blitzboks. Alle loro spalle l’Australia, quinta, davanti a Spagna, Argentina e Gran Bretagna. Classifica relativamente corta nelle parti alte, dove i figiani guidano a quota 52 punti, con i neozelandesi a quattro lunghezze e la coppia formata da Sudafrica e Francia due punti sotto.

    Leggi anche: Al Sudafrica e alle Black Ferns il titolo SVNS 2025

    In ambito femminile, invece, la finale è sempre la stessa: Nuova Zelanda contro Australia. Questa volta a Singapore, come nell’esordio SVNS 2026 a Dubai, sono state le tuttenere a vincere, con un largo 36-7. Ad aprire le danze neozelandesi le doppiette di Jazmin Felix-Hotham e Jorja Miller e una meta di Mahina Paul; Bienne Terita ha reagito per l’Australia, ma Katelyn Vahaakolo ha aggiunto un’altra marcatura per le Black Ferns e chiuso definitivamente il match.

    Alle loro spalle sono state quindi Canada e Stati Uniti a giocarsi il bronzo, con le canadesi sempre avanti e vincenti, alla fine, con il punteggio di 24-19. Segue la Francia, quinta, davanti a Fiji, Giappone e Team GB. In classifica il divario è ormai netto: le neozelandesi conducono con 58 punti, due in più delle australiane; al terzo posto, ma con appena 40 punti, gli States, seguiti da Canada, Francia e Giappone pari merito.

    Il prossimo weekend 7 e 8 febbraio si torna già in campo, questa volta a Perth, in Australia. L’ovale passerà poi al campionato del Tier 2, che farà esordio a Nairobi, in Kenya, il 14 e 15 febbraio.

    Men’s SVNS 2026 – Singapore

    Gironi

    • Pool A: Fiji 9, Sudafrica 7, Spagna 4, Gran Bretagna 1
    • Pool B: Francia 9, Nuova Zelanda 7, Australia e Argentina 3

    Semifinali

    • Francia v Sudafrica 12-5
    • Fiji v Nuova Zelanda 21-14

    Finali

    • Settimo posto: Argentina v Gran Bretagna 14-10
    • Quinto posto:  Australia v Spagna 26-12
    • Bronzo: Nuova Zelanda v Sudafrica 14-12
    • Oro: Fiji v Francia 21-12

    Classifica maschile SVNS 2026 dopo la terza giornata: Fiji 52, Nuova Zelanda 48, Sudafrica e Francia 46, Australia 38, Argentina 32, Spagna 26, Gran Bretagna 24.

    Women’s SVNS 2026 – Singapore

    Gironi

    • Pool A: Australia 9, Stati Uniti 7, Fiji 4, Giappone 2
    • Pool B: Nuova Zelanda 9, Canada 7, Francia 4, Gran Bretagna 0

    Semifinali

    • Nuova Zelanda v Stati Uniti 44-7
    • Australia v Canada 35-10

    Finali

    • Settimo posto: Giappone v Gran Bretagna 41-5
    • Quinto posto: Francia v Fiji 14-7
    • Bronzo: Canada v Stati Uniti 24-19
    • Oro: Nuova Zelanda v Australia 36-7

    Classifica femminile SVNS 2026 dopo la terza giornata: Nuova Zelanda 58, Australia 56, Stati Uniti 40, Canada, Francia e Giappone 36, Fiji 32, Gran Bretagna 18.

    Francesco Rasero

  • ItalSeven a Dubai per il torneo SVNS 3: come funziona e dove potrebbero arrivare gli Azzurri

    ItalSeven a Dubai per il torneo SVNS 3: come funziona e dove potrebbero arrivare gli Azzurri

    L’ItalSeven maschile si prepara a debuttare nel torneo SVNS – la massima competizione di rugby a sette a livello mondiale, da cui dipendono anche le qualificazioni olimpiche – con la possibilità (almeno sulla carta) di scalare posizioni nei tornei internazionali, fino a raggiungere i massimi livelli.

    Gli Azzurri guidati da Matteo Mazzantini, grazie al terzo posto conquistato in estate al Rugby Europe Championship dietro Francia e Spagna, sono infatti entrati a far parte delle otto squadre che il 17 e 18 gennaio si sfidano a Dubai nel torneo SVNS 3, la “terza divisione” mondiale.

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    E, con il nuovo format introdotto da World Rugby a partire quest’anno e in vista di Los Angeles 2028, la posta in palio è decisamente interessante: le prime due classificate al termine del weekend negli Emirati Arabi, infatti, verranno ammesse a partecipare al livello successivo, il SVNS 2, con l’ulteriore possibilità di arrivare a giocare, in primavera, nientemeno che le World Championship Series con tutte le “big” del Sevens globale.

    SVNS 3 a Dubai: l’ItalSeven e le sue avversarie

    A Dubai l’ItalSeven è stata inserita nella Pool B, insieme a Belgio, Canada e Madagascar. Dall’altra parte del tabellone, invece, figurano Colombia, Hong Kong Cina, Samoa e Tonga. In base ai piazzamenti nei gironi si terranno quindi ulteriori scontri diretti, fino a determinare le due vincitrici che potranno prendere parte al SVNS 2.

    italseven svns
    L’ItalSeven si è qualificata al SVNS 3 di Dubai grazie al terzo posto nel Rugby Championship Europe (ph. Matteo Mazzantini @ Facebook)

    Tra le favorite figurano sicuramente Canada e Samoa, entrambe tra i “core teams” di prima fascia fino a due stagioni fa e oggi ansiose di risalire nel ranking mondiale. Belgio e Italia, nelle ultime competizioni, hanno invece dimostrato di giocarsela alla pari, anche se la serie storica è nettamente a favore degli Azzurri. Meno positive, invece, le statistiche contro Tonga e Hong Kong, entrambe possibili avversarie dell’Italia nella fase a eliminazione diretta del weekend negli Emirati.

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    Come funziona il nuovo meccanismo dei tornei SVNS?

    Il SVNS da tre stagioni ha sostituito le Sevens World Series come massimo campionato internazionale a sette e, da quest’anno, ha adottato un nuovo format che resterà in vigore per almeno tre stagioni, fino ai Giochi olimpici di Los Angeles 2028.

    SVNS 2026 nuovo format World Rugby
    Il nuovo format SVNS: resterà in vigore per almeno tre stagioni, fino alle Olimpiadi di Los Angeles 2028

    Così è stato presentato da World Rugby: «il modello è stato progettato su tre livelli per offrire un percorso più chiaro e rapido dalle competizioni regionali all’assegnazione del titolo mondiale annuale, tutto all’interno di una sola stagione, ampliando la partecipazione e il numero di tornei nel corso dell’anno».

    Il Tier 1 vede la presenza di otto nazionali -Argentina, Australia, Fiji, Francia, Gran Bretagna, Nuova Zelanda, Spagna e Sudafrica- che si stanno sfidando in un campionato composto da sei tappe (al momento ne sono state giocate due); tutte parteciperanno di diritto alla fase finale, le Sevens World Championship Series.

    Leggi anche: SVNS 2026, ufficiale il calendario: sei tappe di stagione e World Championship in tre città

    Al livello inferiore (Tier 2) vi sono invece Cina, Kenya, Uruguay e Stati Uniti. A loro si aggiungeranno le due migliori classificate nel weekend SVNS 3 di Dubai, arrivando così a sei squadre che si confronteranno -tra febbraio e marzo- in un percorso di tre tappe. Al termine sarà stilata una classifica finale e le migliori quattro prenderanno anch’esse parte alle Sevens World Championship Series.

    Queste ultime, infatti, rappresentano un torneo a sé, con 12 squadre (otto di Tier 1 e quattro di Tier 2) e tre appuntamenti: Hong Kong il 17-19 aprile; Valladolid il 29-31 maggio e Bordeaux il 5-7 giugno. Teoricamente, quindi, anche una squadra di Tier 3, come l’ItalSeven, potrebbe prima classificarsi al SVNS 2 e, quindi, arrivare a giocarsi il titolo mondiale.

    Francesco Rasero

  • SVNS: in Sudafrica festeggiano Blitzboks e Australia femminile

    SVNS: in Sudafrica festeggiano Blitzboks e Australia femminile

    A una settimana dall’esordio, che aveva visto la Nuova Zelanda dominare sia nel maschile che nel femminile, il secondo appuntamento con il torneo SVNS -svoltosi nel weekend a Cape Town, in Sudafrica- mischia subito le carte e annuncia una stagione combattuta e dal difficile pronostico.

    Dal campo, questo weekend, escono con l’oro al collo il Sudafrica (uomini) e l’Australia (donne), vincenti in finale rispettivamente contro l’Argentina e contro le rivali di sempre, le Black Ferns.

    Leggi anche: Black Weekend a Dubai, la Nuova Zelanda domina la prima tappa SVNS 2026

    In campo maschile i Blitzboks si impongono in casa per il secondo anno consecutivo, superando in rimonta una rediviva Argentina, deludente nell’esordio a Dubai. Decisiva la meta di Christie Grobbelaar all’ultimo minuto, che è valsa il 21-19 finale. In precedenza, infatti, i Pumas avevano tenuto in mano il match, trascinati da Marcos Moneta autore di una doppietta. Davanti al pubblico di casa, però, i campioni in carica hanno lottato fino alla fine e si sono aggiudicati la vittoria.

    Al terzo posto ancora le Fiji, che giocano di nuovo la “finalina” contro la Francia e nuovamente si impongono mostrando una certa superiorità rispetto ai transalpini. Quinti gli All Blacks Sevens, vincitori negli Emirati e ora raggiunti in cima alla classifica proprio dai figiani e dai sudafricani, con le prime sei squadre raccolte in soli otto punti.

    Leggi anche: Al Sudafrica e alle Black Ferns il titolo SVNS 2025

    In ambito femminile, la finale tra Australia e Nuova Zelanda ricorda quella di Dubai della settimana scorsa, ma a parti invertite. Le Wallabies partono fortissimo, chiudendo il primo tempo sul 19-0 grazie alle mete di Heidi Dennis, Teagan Levi e Isabella Nasser. In apertura di ripresa la quarta marcatura, firmata Maddison Levi, chiude definitivamente i giochi, nonostante il successivo (e tardivo) tentativo di rimonta delle tuttenere, a punti con Teneti e Waaka, che fissa il risultato finale sul 26-12.

    Bronzo alla Francia, che si impone 15-12 sugli Stati Uniti con una meta di Tregouet a tempo scaduto e grazie ai punti conquistati da calcio piazzato. Quinte le giapponesi, che già erano salite sul podio negli Emirati e che mantengono così la terza piazza in classifica generale, dietro le due “regine” australi, entrambe a quota 38.

    Il circuito di rugby a sette internazionale -con la terza tappa delle sei previste nella prima fase League- tornerà in scena a Singapore il 31 gennaio e 1 febbraio 2026: tutti i dettagli sul sito ufficiale.

    Leggi anche: SVNS 2026, ufficiale il calendario: sei tappe di stagione e World Championship in tre città

    Men’s SVNS 2026 – Cape Town, Sudafrica

    Gironi

    • Pool A: Sudafrica 9, Fiji 7, Nuova Zelanda 4, Gran Bretagna 1
    • Pool B: Argentina 7, Francia 7, Spagna 7, Australia 1 [avanzano Argentina e Francia per miglior differenza punti]

    Semifinali

    • Sudafrica v Francia 22-17
    • Argentina v Fiji 29-21

    Finali

    • Settimo posto: Australia v Spagna 24-12
    • Quinto posto:  Nuova Zelanda v Gran Bretagna 27-12
    • Bronzo: Fiji v Francia 26-19
    • Oro: Sudafrica v Argentina 21-19

    Classifica maschile SVNS 2026 dopo la seconda giornata: Sudafrica, Fiji e Nuova Zelanda 32, Francia 28, Australia 26, Argentina 24, Gran Bretagna 18, Spagna 16.

    Women’s SVNS 2026 – Cape Town, Sudafrica

    Gironi

    • Pool A: Nuova Zelanda 9, Stati Uniti 6, Fiji 3, Gran Bretagna 0
    • Pool B: Australia 9, Francia 6, Giappone 3, Canada 2

    Semifinali

    • Nuova Zelanda v Francia 19-7
    • Australia v Stati Uniti 34-7

    Finali

    • Settimo posto: Fiji v Gran Bretagna 43-7
    • Quinto posto: Giappone v Canada 12-10
    • Bronzo: Francia v Stati Uniti 15-12
    • Oro: Australia v Nuova Zelanda 26-12

    Classifica femminile SVNS 2026 dopo la seconda giornata: Australia e Nuova Zelanda 38, Giappone 28, Stati Uniti 26, Francia 24, Fiji 22, Canada 20, Gran Bretagna 12.

    Francesco Rasero

  • Black Weekend a Dubai, la Nuova Zelanda domina la prima tappa SVNS 2026

    Black Weekend a Dubai, la Nuova Zelanda domina la prima tappa SVNS 2026

    Non solo Black Friday: anche il weekend dell’esordio stagionale SVNS a Dubai è stato colorato tutto nero, con le medaglie d’oro conquistate sia dagli All Blacks Sevens sia dalle Black Ferns nella prima tappa del rinnovato torneo internazionale a sette targato World Rugby. In entrambi le finali, la Nuova Zelanda ha superato l’Australia.

    In campo maschile, il VII neozelandese è tornato sul gradino più alto del podio dopo quasi due anni, al termine di un incontro senza esclusione di colpi che ha concluso in grande stile il weekend negli Emirati Arabi.

    Leggi anche: SVNS 2026, ufficiale il calendario: sei tappe di stagione e World Championship in tre città

    Australiani in vantaggio con Longbottom, quindi gli All Blacks Sevens che ribaltano il risultato grazie alle mete firmate Collier e Rokolisoa; decisivo, allo scadere del primo tempo, anche un placcaggio di Brady Rush (poi nominato Player of the Final) a evitare una meta avversaria.

    In avvio di ripresa Molia ha ampliato il vantaggio dei tuttineri, ma l’Australia è tornata a un solo punto di distacco con le marcature di Cartwright e Harry Wilson. A chiudere il match ci ha pensato Jayden Keelan, rendendo inutile la quarta meta dei Wallabies, ancora di Wilson, allo scadere. Punteggio finale 26-22..

    Al terzo posto le Fiji, che battono la Francia 24-7 trascinate da un Viwa Naduvalo in stato di grazia. Quinta piazza per il Sudafrica, mostratosi più forte della Spagna, quindi Gran Bretagna e Argentina: per i Pumas, vincitori della SVNS League lo scorso anno, un esordio sicuramente inferiore alle aspettative.

    Leggi anche: Al Sudafrica e alle Black Ferns il titolo SVNS 2025

    In ambito femminile, la finale tra Nuova Zelanda e Australia non è stata certo una novità. Ma in questo weekend a Dubai le Black Ferns -pur prive della “stella” Michaela Blyde, in dolce attesa- hanno mostrato una netta superiorità sia atletica che mentale rispetto alle avversarie di sempre, dominando l’intero match.

    Dopo una fase iniziale di studio, Waaka ha aperto le marcature tuttenere, quindi Teneti e Jorja Miller hanno fissato il risultato sul 17-0 all’intervallo. Tardivo, nella seconda frazione di gioco, il tentativo di rimonta delle australiane, iniziato solo dopo la quarta marcatura neozelandese: 29-14 il finale.

    La vera novità del weekend è stato lo storico bronzo conquistato dal Giappone, per la prima volta sul podio SVNS femminile. Le Cherry Blossoms si sono imposte 22-12 su Fiji, grazie alle mete di Sakura Mizutani, Hana Nagata, Sakurako Yazaki e Mei Ohtani. Al quinto posto le statunitensi, che hanno avuto la meglio nella sfida con il Canada; settima piazza per la Francia, mostratasi superiore alla Gran Bretagna.

    Il circuito di rugby a sette internazionale torna in campo già il prossimo weekend -sabato 6 e domenica 7 dicembre- in Sudafrica: tutti i dettagli della seconda tappa sul sito ufficiale.

    Men’s SVNS 2026 – Dubai 7s

    Gironi

    • Pool A: Francia 7, Fiji 7, Argentina 4, Sudafrica 4
    • Pool B: Nuova Zelanda 9, Australia 7, Gran Bretagna 4, Spagna 2

    Semifinali

    • Australia v Francia 14-0
    • Nuova Zelanda v Fiji 24-21

    Finali

    • Settimo posto: Gran Bretagna v Argentina 24-19
    • Quinto posto:  Sudafrica v Spagna 21-12
    • Bronzo: Fiji v Francia 24-7
    • Oro: Nuova Zelanda v Australia 26-22

    Classifica maschile SVNS 2026 dopo la prima giornata: Nuova Zelanda 20, Australia 18, Fiji 16, Francia 14, Sudafrica 12, Spagna 10, Gran Bretagna 8, Argentina 6.

    Women’s SVNS 2026 – Dubai 7s

    Gironi

    • Pool A: Nuova Zelanda 7, Fiji 6, Stati Uniti 6, Francia 1
    • Pool B: Australia 9, Giappone 6, Canada 5, Gran Bretagna 0

    Semifinali

    • Nuova Zelanda v Giappone 31-5
    • Australia v Fiji 31-10

    Finali

    • Settimo posto: Francia v Gran Bretagna 46-5
    • Quinto posto: Stati Uniti v Canada 19-14
    • Bronzo: Giappone v Fiji 22-12
    • Oro: Nuova Zelanda v Australia 29-14

    Classifica femminile SVNS 2026 dopo la prima giornata: Nuova Zelanda 20, Australia 18, Giappone 16, Fiji 14, Stati Uniti 12, Canada 10, Francia 8, Gran Bretagna 6.

    Francesco Rasero

  • Nel weekend riparte il SVNS, torna lo spettacolo del rugby a sette

    Nel weekend riparte il SVNS, torna lo spettacolo del rugby a sette

    Riparte questo weekend il campionato SVNS, circuito internazionale di rugby a sette targato World Rugby. Sabato 29 e domenica 30 novembre le migliori Nazionali Sevens del mondo torneranno a sfidarsi a Dubai, negli Emirati Arabi, primo appuntamento di un torneo che quest’anno cambia ancora formula.

    Il nuovo format SVNS 2026 -che dovrebbe restare invariato anche nelle prossime due stagioni- prevede infatti sei tappe di stagione regolare, ognuna con otto squadre femminili e otto maschili impegnate in due giornate di gare, a cui seguiranno tre giornate di SVNS World Championship Series nelle quali si sfideranno le migliori 12 squadre maschili e femminili (otto della Division 1 più quattro della Division 2) per contendersi il titolo mondiale.

    Leggi anche: SVNS 2026, ufficiale il calendario: sei tappe di stagione e World Championship in tre città

    A Dubai 7s, in campo maschile, si parte con due gironi che promettono entrambi un alto tasso di spettacolo fin dalle prime partite.

    Nella Pool A sono infatti state sorteggiate insieme Argentina, Fiji, Sudafrica e Francia, ovvero quattro delle prime cinque classificate in regular season lo scorso anno, a partire dai Blitzboks detentori del titolo.

    La Pool B vede quindi i vice-campioni della Spagna, gli All Blacks Sevens, l’Australia e la Gran Bretagna. Le due migliori di ciascun girone accederanno direttamente alle semifinali, dove la vincente della Pool A sfiderà la seconda della Pool B e viceversa.

    Leggi anche: Al Sudafrica e alle Black Ferns il titolo SVNS 2025

    Formula analoga anche in campo femminile, dove le due favorite -Nuova Zelanda e Australia, che finora si sono aggiudicate tutte le edizioni delle Women’s World Series prima e del Women’s SVNS ora- partono in due gironi separati.

    Nella Pool A le Black Ferns, campionesse in carica, affronteranno la Francia (terza lo scorso anno), Fiji e Stati Uniti. In Pool B, oltre alle australiane, anche Canada, Giappone e Gran Bretagna.

    In questo torneo, per le donne, World Rugby sperimenterà la nuova palla di formato 4,5 (stesso peso della size 5 ma dalle dimensioni leggermente ridotte), già provata con feedback positivi nelle gare internazionali di U18 e U20.

    Leggi anche: A Singapore si è chiusa la regular season del SVNS 2025

    Tutte le gare dei gironi del weekend SVNS a Dubai si svolgeranno sabato, con il primo kick off alle 7:58 ora italiana per concludersi verso le 18. Domenica, invece, sono in programma le sfide a eliminazione diretta, con le semifinali in mattinata a partire dalle 10:12 e le finali rispettivamente alle 16:35 (donne) e 17:11 (uomini).

    «L’HSBC SVNS è tornato: Dubai è il palcoscenico perfetto per il debutto della nuova serie, con le migliori squadre del mondo, le stelle più attese e più incontri di altissimo livello in due giorni di gare -ha dichiarato il CEO di World Rugby, Alan Gilpin- Saranno in azione molti dei protagonisti e delle protagoniste che hanno brillato alla Rugby World Cup 2025, con lo sguardo verso i Giochi Olimpici di Los Angeles 2028, per avvicinare ulteriormente i tifosi alle personalità che hanno ispirato una nuova generazione di appassionati».

    Dubai 7s – Prima tappa SVNS 2026

    Uomini

    • Pool A: Argentina, Fiji, Francia, Sudafrica
    • Pool B: Australia, Gran Bretagna, Nuova Zelanda, Spagna

    Donne

    • Pool A: Fiji, Francia, Nuova Zelanda, Stati Uniti
    • Pool B: Australia, Canada, Giappone, Gran Bretagna

    Francesco Rasero

  • SVNS 2026, ufficiale il calendario: sei tappe di stagione e World Championship in tre città

    SVNS 2026, ufficiale il calendario: sei tappe di stagione e World Championship in tre città

    World Rugby ha comunicato il calendario dei tornei SVNS 2026, confermando un format che punta a rafforzare lo spettacolo globale del rugby a sette e a consolidarne la crescita in vista delle Olimpiadi di Los Angeles 2028.

    Il circuito prevede sei tappe di regular season distribuite tra novembre 2025 e marzo 2026: Dubai (29-30 novembre 2025), Cape Town (13-14 dicembre 2025), Singapore (24-25 gennaio 2026), Australia (7-8 febbraio 2026), Vancouver (28 febbraio-1 marzo 2026), Stati Uniti (14-15 marzo 2026). Le città che ospiteranno i tornei in Australia e negli Stati Uniti saranno annunciate a breve.

    Al termine di questa fase, le squadre qualificate si ritroveranno ad aprile per il World Championship, articolato in tre appuntamenti consecutivi: Hong Kong (17-19 aprile), Valladolid (1-3 maggio) e Bordeaux (8-10 maggio).

    Leggi anche: Al Sudafrica e alle Black Ferns il titolo SVNS 2025

    Un format a tre divisioni con obiettivo Los Angeles 2028

    La serie dal 2026 prevede tre livelli: SVNS, SVNS 2 e SVNS 3. A breve verranno annunciati anche gli eventi per la seconda e la terza divisione del nuovo modello.  L’obiettivo dichiarato di World Rugby è quello di offrire più opportunità a un numero crescente di Paesi, aumentando la competitività e la visibilità globale.

    Il Sudafrica in campo maschile e la Nuova Zelanda in quello femminile inizieranno la stagione come campioni del mondo SVNS in carica, dopo le vittorie ottenute a Los Angeles all’inizio di quest’anno. Il nuovo modello sarà immutato per tre anni, al fine di garantire certezza alle squadre e alle sedi in vista dei Giochi Olimpici di Los Angeles del 2028.

    Ogni round ospiterà eventi misti maschili e femminili con quote di partecipazione uguali, mantenendo la parità di genere in tutti i settori.

    SVNS 2026 nuovo format World Rugby
    Il nuovo format SVSN 2026 annunciato da World Rugby a Los Angeles

    La Prima Divisione ha visto il numero delle squadre ridursi da 12 a otto (le finaliste di Los Angeles 2025), che si sfideranno in sei tappe di qualificazione; in parallelo la Seconda Divisione sarà composta da sei Nazionali, che si affronteranno in tre weekend qualificatori, mentre la Terza Divisione vedrà un solo evento Challenger a sé stante, con otto squadre che dovranno prima passare dalle competizioni regionali per qualificarsi: le due migliori saranno promosse, già a stagione in corso, in Seconda Divisione.

    Le squadre SVNS del 2026

    Femminile: Australia, Canada, Figi, Francia, Gran Bretagna, Giappone, Nuova Zelanda, USA

    Maschile: Argentina, Australia, Figi, Francia, Gran Bretagna, Nuova Zelanda, Sudafrica, Spagna

    World Rugby: la dichiarazione di Alan Gilpin

    “A seguito di una procedura di revisione, siamo lieti di confermare le sedi e le date della nuova serie HSBC SVNS 2026, che prevede un Campionato Mondiale in tre località, accrescendo l’entusiasmo dei tifosi”, ha dichiarato Alan Gilpin, Amministratore Delegato di World Rugby.

    “Il passaggio a un formato di due giorni si è rivelato un successo per le destinazioni e siamo lieti del livello di coinvolgimento ed entusiasmo di città e federazioni nazionali, che condividono la nostra visione di far progredire il rugby a sette sulla scena mondiale in vista delle Olimpiadi di Los Angeles del 2028.”

    La piattaforma RugbyPass TV garantirà la copertura streaming degli eventi ufficiali, trasmettendo tutte le partite dei tornei in calendario.

  • Al Sudafrica e alle Black Ferns il titolo SVNS 2025

    Al Sudafrica e alle Black Ferns il titolo SVNS 2025

    Il Sudafrica maschile e le Black Ferns neozelandesi hanno conquistato il titolo mondiale SVNS 2025 di rugby a sette, vincendo la finalissima di Los Angeles al termine di un weekend ricco di spettacolo, durante il quale è stato annunciato anche il nuovo format della competizione per il prossimo anno, con sostanziali novità.

    I Blitzboks si sono imposti per 19-5 in finale contro l’ormai più-che-rivelazione Spagna: Selvyn Davids ha aperto le marcature del match, quindi il capitano iberico Pol Pla ha portato la sua squadra a due lunghezze con una bella meta, ma Mfundo Ndhlovu ha esteso il vantaggio dei sudafricani e Ricardo Duarttee ha definitivamente chiuso i conti negli ultimi secondi di gioco.

    Per il Sudafrica si tratta del quinto successo in quelle che un tempo erano le Sevens World Series, tornando sul tetto del mondo dopo aver conquistato l’anomala stagione post-pandemica del 2021. Impressionante, però, è stata soprattutto la crescita della Spagna, in grado di eliminare agilmente l’Argentina in semifinale e, in generale, autrice di un intero campionato ai massimi livelli. Sul terzo gradino del podio la Nuova Zelanda, che ha superato 38-17 i Pumas nella finale per il bronzo.

    In ambito femminile, invece, la sfida decisiva per incoronare le campionesse 7s ha visto affrontarsi per l’ennesima volta la Nuova Zelanda e l’Australia, le due Nazionali che sono state in grado di dominare l’intera regular season. Le tuttenere, già vincitrici della League e campionesse olimpiche in carica, si sono imposte su una giovane ma talentuosa squadra australiana per la quarta volta consecutiva, aggiungendo un altro titolo alla loro ricchissima bacheca.

    Jorja Miller ha dato il via alle mete neozelandesi con una giocata meravigliosa, raccogliendo l’ovale dai propri 22 e andando a schiacciare per la 29esima volta stagionale; le Black Ferns Sevens hanno quindi continuato a dimostrare il loro dominio per tutta la gara, come testimonia anche il punteggio finale di 31-7. Bronzo al Canada, già sul secondo gradino del podio alle Olimpiadi, con un netto 27-7 rifilato agli Stati Uniti; fermata ai gironi, invece, la Francia.

    SVNS Awards 2025 e Team of the Year

    Le premiazioni, oltre ai festeggiamenti di sudafricani e tuttenere con la medaglia d’oro al collo, hanno anche visto la consegna degli HSBC SVNS Awards 2025, con l’argentino Luciano Gonzalez e la neozelandese Jorja Miller nominati Player of the Year maschile e femminile, mentre il francese Enahemo Artaud e la statunitense Nia Toliver hanno vinto il premio come esordienti dell’anno. Artaud segue il connazionale Antoine Dupont, che aveva ottenuto il riconoscimento lo scorso anno.

    SVNS 2025 player of the year
    La neozelandese Jorja Miller e l’argentino Luciano Gonzalez, vincitori del premio Player of the Year SVNS 2025 (ph. World Rugby)

    L’australiana Maddison Levi si è classificata come capocannoniere femminile: la superstar 23enne ha segnato 54 mete in sette tappe, diventando così la prima donna a essere Top Scorer per tre stagioni consecutive e la più veloce di sempre a raggiungere le 200 mete in carriera nel SVNS.

    Ora si trova al terzo posto nella classifica delle migliori marcatrici di tutti i tempi, dopo la neozelandese Michaela Blyde-Brake con 287 e Portia Woodman-Wickcliffe con 256. L’argentino Marcos Moneta e il figiano Joji Nasova sono stati invece i migliori marcatori maschili, con 26 mete ciascuno.

    Definiti anche i Dream Team del 2025. Quello maschile vede la presenza di Gonzalez e Moneta per l’Argentina, Nasova per Fiji, Pol Pla e Manu Moreno per la Spagna, Paulin Riva per la Francia e Harry Glover per la Gran Bretagna. In quello femminile vi sono invece tre neozelandesi (Miller, Blyde-Brake e Risi Pouri-Lane), due australiane (Maddison Levi e Isabella Nasser), la brasiliana Thalia Costa e la giapponese Marin Kajiki.

    Nuovo format per il SVNS 2026

    Oltre ad assegnare il titolo mondiale SVNS 2025, il weekend californiano ha inoltre visto le squadre che hanno chiuso la stagione dal nono al dodicesimo posto contendersi con le prime quattro classificate del Challenger quattro posti per la “nuova” Seconda Divisione SVNS 2026.

    In campo maschile si sono assicurate la qualificazione le Nazionali di Stati Uniti e Uruguay, grazie al primo posto conquistato nelle rispettive Pool, oltre a Kenya e Germania, vincenti negli spareggi contro Canada e Samoa. Tra le donne, invece, festeggiano Brasile, Cina, Kenya e Spagna: queste ultime due hanno strappato il pass battendo rispettivamente Sudafrica e Argentina.

    Leggi anche: A Singapore si è chiusa la regular season del SVNS 2025

    Proprio a Los Angeles, World Rugby ha annunciato il nuovo format della principale competizione mondale a sette, che sarà in vigore dal prossimo anno: prevista una stagione regolare con tre Divisioni, seguita da un momento finale (denominato SVNS World Championship Series) su tre tappe anziché in un torneo unico come avvenuto in questi ultimi due anni, a cui parteciperanno le migliori squadre di ogni Divisione.

    In generale, la Prima Divisione vedrà il numero delle squadre ridursi da 12 a otto (le finaliste di Los Angeles), che si sfideranno in sei tappe di qualificazione; in parallelo la Seconda Divisione sarà composta da sei Nazionali, che si affronteranno in tre weekend qualificatori, mentre la Terza Divisione vedrà un solo evento Challenger a sé stante, con otto squadre che dovranno prima passare dalle competizioni regionali per qualificarsi: le due migliori saranno promosse, già a stagione in corso, in Seconda Divisione.

    SVNS 2026 nuovo format World Rugby
    Il nuovo format SVSN 2026 annunciato da World Rugby a Los Angeles

    «Sarà una nuova era per il Sevens, in vista dei Giochi Olimpici di Los Angeles 2028», ha dichiarato il presidente di World Rugby Brett Robinson presente alla finalissima SVNS 2025, sottolineando come il nuovo format sia frutto dell’adattamento al mutevole panorama sportivo e mediatico.

    Francesco Rasero

  • SVNS 2025: a Los Angeles l’atto finale del campionato mondiale 7s

    SVNS 2025: a Los Angeles l’atto finale del campionato mondiale 7s

    Questo weekend si gioca a Los Angeles (California, Stati Uniti) il torneo finale del circuito internazionale SVNS 2025, che andrà a incoronare i campioni assoluti di questa stagione sportiva di rugby a sette. In parallelo verranno anche disputati i playout, per determinare la composizione della prossima edizione.

    A sfidarsi per il titolo saranno le otto Nazionali posizionatesi al meglio al termine della regular season, conclusasi poco meno di un mese fa a Singapore. Le ultime quattro, invece, affronteranno le migliori del Challenger, la divisione inferiore del Sevens mondiale.

    Le sfide per il titolo SVNS 2025

    Stando alla classifica e a quanto visto in campo finora, in campo maschile le favorite sono Argentina e Fiji, che quest’anno hanno portato a casa rispettivamente tre e due delle sei tappe SVNS disputate.

    Alle loro spalle la Spagna, vera rivelazione del campionato, e un Sudafrica che ha saputo conquistare un oro e un argento ma ha anche chiuso in sordina gli ultimi due appuntamenti.

    Quindi i campioni in carica della Francia (ma senza più Dupont) e l’Australia, entrambe reduci da una stagione regolare altrettanto a corrente alternata, nonché Nuova Zelanda e Gran Bretagna, che non sono mai neppure andate a podio.

    Leggi anche: A Singapore si è chiusa la regular season del SVNS 2025

    Per quanto riguarda le donne il pronostico è tutto per le due eterne rivali, le Black Ferns neozelandesi e le australiane. Tra le outsider vanno sicuramente annoverate Francia e Canada, le più assidue sul terzo gradino del podio.

    Chances decisamente minori invece per il Giappone, che ha già superato ogni previsione iniziale classificandosi al quinto posto, così come per Stati Uniti, Fiji e Gran Bretagna.

    La formula del torneo Championship californiano prevede due gironi all’italiana, ciascuno con quattro squadre: le prime due di ogni Pool si affronteranno direttamente in semifinale e, le vincenti, andranno a giocarsi il tutto per tutto nella finalissima.

    I gironi e gli orari

    Le gare di Los Angels partono alle 19 di sabato 3 maggio (ora italiana); le sfide della fase qualificatoria proseguono fino alle prime ore della domenica mattina; in serata, dalle 21:40, sono in programma le semifinali; alle 2:05 della mattina di lunedì 5 maggio si gioca la finale femminile e, subito dopo, quella maschile.

    Questa la composizione dei gironi:

    • Uomini – Pool A: Argentina, Sudafrica, Francia, Gran Bretagna
    • Uomini – Pool B: Fiji, Spagna, Australia, Nuova Zelanda
    • Donne – Pool A: Nuova Zelanda, Canada, Giappone, Gran Bretagna
    • Donne – Pool B: Australia, Francia, Stati Uniti, Fiji

    I playout SVNS 2025 a Los Angeles

    Oltre ad assegnare il titolo, il torneo vedrà anche la disputa degli spareggi playout, mettendo di fronte le quattro peggio classificate nella regular season con le quattro migliori del Challenger.

    Anche in questo caso sono previsti gironi all’italiana, con le prime di ciascuno che si giocheranno in gara secca la possibilità di essere tra le 12 Nazionali che prenderanno parte al campionato mondiale SVNS 2026. Le gare si altereranno a quelle del Championship.

    Questi i gironi:

    • Uomini – Pool A: Kenya, Stati Uniti, Portogallo, Samoa
    • Uomini – Pool B: Uruguay, Irlanda, Germania, Canada
    • Donne – Pool A: Brasile, Spagna, Kenya, Colombia
    • Donne – Pool B: Cina, Irlanda, Sudafrica, Argentina

    Francesco Rasero

  • A Singapore si è chiusa la regular season del SVNS 2025

    A Singapore si è chiusa la regular season del SVNS 2025

    Si è conclusa nel weekend a Singapore la regular season del torneo SVNS 2025, massima competizione internazionale di rugby a sette, che vedrà ora l’assegnazione del trofeo più ambito con la finalissima in programma a Los Angeles, USA, il 3 e 4 maggio.

    Intanto questa prima fase, ufficialmente denominata League,  ha incoronato campioni l’Argentina maschile e le Black Ferns neozelandesi nel femminile, ricopiando esattamente quanto avvenuto lo scorso anno. A prendersi poi il titolo 2024, a Madrid, furono però altre due squadre: la Francia 7s (con Dupont) e l’Australia di Maddison Levi.

    Leggi anche: La Francia di Dupont e l’Australia femminile vincono il SVNS 2024 a Madrid

    Cosa potrà accadere quest’anno? Tra le donne, a parte remotissime eventuali sorprese franco-canadesi, le due favorite restano sempre le “Big” oceaniche, Nuova Zelanda e Australia, con le prime che si sono mostrate più brillanti in questa seconda fase del torneo conquistando tre vittorie nelle ultime tre tappe, le ultime proprio a danno delle “cugine” australiane.

    Anche in campo maschile i Pumas partono con i favori del pronostico, ma le avversarie -Fiji in testa- hanno dimostrato di essere sempre agguerrite e imprevedibili, seppur meno continue dei sudamericani di Marcos Moneta e compagni nel corso della stagione, avviata a Dubai lo scorso dicembre.

    Leggi anche: SVNS, Pumas e Black Ferns vincono la League 2024

    A inizio maggio, in California, la sfida decisiva sarà tra le otto migliori classificate della regular season SVNS 2025, che si affronteranno partendo tutte da zero, con classifica e punteggi resettati.

    Per gli uomini le finaliste sono -nell’ordine- le già citate Argentina e Fiji, seguite dalla Spagna, solida sorpresa stagionale, da un Sudafrica molto incostante (pessime le ultime uscite) e da una Francia altrettanto a corrente alternata, nonché da Australia, Nuova Zelanda e Gran Bretagna, con queste ultime due che finora non sono mai riuscite a raggiungere neppure le semifinali.

    In ambito femminile, provando la difficile sfida a Black Ferns e Australia, scenderanno in campo innanzitutto la Francia e il Canada, in grado di collezionare rispettivamente tre e due bronzi in sei tappe di League. Alle loro spalle un sorprendente Giappone, che chiude la stagione regolare al quinto posto, davanti a tre Nazionali di più solida tradizione nel Sevens come Stati Uniti, Fiji e Gran Bretagna.

    Condannate invece a disputare i playout per restare in massima serie di rugby a sette le Nazionali maschili di Kenya, Uruguay, Irlanda e Stati Uniti; Brasile, Cina, Irlanda e Spagna femminili.

    Leggi anche: Hong Kong SVNS 2025, l’allungo di Argentina e Black Ferns

    Tornando infine alla tappa di Singapore, sesta e ultima della prima parte del torneo SVNS 2025, le sorprese non sono mancate, anche se una classifica in gran parte già decisa può aver contribuito a modificare gli equilibri in campo.

    L’oro maschile è andato alle Fiji, al primo successo stagionale, davanti a un Kenya dal risveglio tardivo ma che ha dimostrato di avere tutti i numeri per restare tra i 12 migliori team 7s al mondo. Terzo gradino per l’Argentina, che nella finale per il bronzo ha avuto la meglio sulla Spagna, in grado comunque di arrivare in semifinale per la quinta volta in sei tappe.

    Finale femminile ancora una volta con le neozelandesi a imporsi sulle australiane e con il Canada a strappare la piazza d’onore del podio alla Francia, esatta fotocopia di quanto avvenuto la settimana scorsa a Hong Kong. Da segnalare un’inedita sfida Giappone-Cina per il quinto posto, segno della crescente forza del Sevens in Asia.

    Men’s SVNS 2025 – Singapore

    Gironi

    • Pool A: Argentina 4, Gran Bretagna 4, Sudafrica 3
    • Pool B: Kenya 6, Irlanda 3, Francia 2
    • Pool C: Spagna 6, Uruguay 3, Australia 0
    • Pool D: Fiji 6, Nuova Zelanda 3, Stati Uniti 0

    Semifinali
    Kenya v Spagna 12-5
    Fiji v Argentina 33-24

    Finali
    Bronzo: Argentina v Spagna 33-14
    Oro: Fiji v Kenya 12-21

    Classifica finale maschile SVNS 2025: Argentina 104, Fiji 96, Spagna 88, Sudafrica 70,  Francia 65, Australia 57, Nuova Zelanda 56, Gran Bretagna 50; Kenya 36, Uruguay 27, Irlanda 23, Stati Uniti 12.

    Women’s SVNS 2025 – Singapore

    Gironi

    • Pool A: Nuova Zelanda 6, Cina 3, Brasile 0
    • Pool B: Australia 6, Giappone 3, Spagna 0
    • Pool C: Canada 6, Gran Bretagna 3, Stati Uniti 1
    • Pool D: Francia 6, Fiji 4, Irlanda 0

    Semifinali
    Australia v Canada 45-7
    Nuova Zelanda v Francia 40-14

    Finali
    Bronzo: Canada v Francia 21-5
    Oro: Nuova Zelanda v Australia 31-7

    Classifica finale femminile SVNS 2025: Nuova Zelanda 116, Australia 106, Francia 80, Canada 72, Giappone 64, Stati Uniti 58,  Fiji 46, Gran Bretagna 43; Brasile 33, Cina 30, Irlanda 22, Spagna 14.

    Francesco Rasero

  • Hong Kong SVNS 2025, l’allungo di Argentina e Black Ferns

    Hong Kong SVNS 2025, l’allungo di Argentina e Black Ferns

    Dopo un avvio di stagione equilibrato e con numerose sorprese, lo sprint finale del campionato SVNS 2025 vede l’allungo in classifica di due tra le principali favorite, i Pumas argentini e le Black Ferns neozelandesi, che questo weekend si sono anche imposte come vincitrici (maschile e femminile) del torneo di Hong Kong, “storica” tappa del rugby 7s mondiale.

    I sudamericani hanno centrato la terza vittoria di tappa consecutiva dopo Perth e Vancouver, portandosi a +12 su Fiji e +14 sulla Spagna, con un ultimo appuntamento da disputare prima della fine della regular season, quello di Singapore in programma il prossimo weekend (5-6 aprile).

    Situazione analoga anche tra le Ladies, dove la Nuova Zelanda ha un vantaggio lievemente minore sulle inseguitrici australiane (chi altro?), ma otto punti rappresentano comunque un bottino considerevole, difficilmente dissipabile in un solo turno, visti anche gli equilibri di forze fin qui mostrati.

    Va detto, in ogni caso, che la classifica finale che emergerà dopo il prossimo weekend a Singapore non determinerà i vincitori assoluti SVNS 2025, ma unicamente quelli della prima fase, con la graduatoria che andrà a definire gli otto “top team” che potranno giocarsi il titolo nella finalissima di Los Angeles di inizio maggio e le quattro Nazionali che, invece, disputeranno i play-out contro le migliori quattro del Challenger.

    Da questo punto di vista, la situazione è già matematicamente definita in campo maschile: Argentina, Fiji, Spagna, Sudafrica, Francia, Australia, All Blacks e Gran Bretagna saranno le finaliste; Kenya, Uruguay, Irlanda e Stati Uniti si giocheranno la permanenza nel massimo torneo.

    Per quanto riguarda le donne, invece, resta ancora aperta la lotta tra Fiji, Gran Bretagna e Brasile: due squadre (con le sudamericane sfavorite) si uniranno a Black Ferns, Australia, Francia, Canada, States e Giappone per giocarsi l’0ro più importante di stagione; la terza andrà ai play-out con Cina, Irlanda e Spagna.

    Leggi anche: La Francia di Dupont e l’Australia femminile vincono il SVNS 2024 a Madrid

    Tornando al torneo di Hong Kong SVNS 2025, le cui gare si sono svolte nel weekend passato, i campioni in carica della Francia maschile sono riusciti ad approdare in finale per la seconda volta in tutta la stagione, ma l’Argentina ha comunque avuto la meglio, seppur restando sotto break: 12-7 il risultato a favore dei Pumas, maturato tutto nel secondo tempo e deciso da due mete in neanche due minuti firmate Santiago Alvarez e Marcos Moneta.

    All’Australia il bronzo, strappato a Fiji sul filo di lana, con il 22-21 finale che è frutto di una meta last minute di Sidney Harvey dopo numerosi ribaltamenti del risultato. Al quinto posto gli All Blacks, superiori a una Spagna che pare star finendo (o gestendo?) le forze in vista del rush finale. Per la prima volta del 2025 arriva ai quarti anche l’Irlanda.

    In campo femminile, tutto invece va come da copione. Finale tra neozelandesi e australiane, con le prime che dominano gran parte della partita, chiudendola a metà ripresa grazie alla micidiale doppietta di Jorja Miller, che risponde a quella iniziale di Maddison Levi e permette alle tuttenere di festeggiare con l’haka.

    Terza piazza per il Canada, al termine di una bella e combattuta sfida con la Francia, decisa dalla maggior precisione al piede dalla piazzola. Quinte le figiane, che battono gli Stati Uniti e conquistano punti preziosi in chiave-salvezza, approfittando dello scivolone delle britanniche, alla loro peggior prestazione stagionale.

    Leggi anche: Rugby SVNS, conferme e sorprese a Vancouver 

    Men’s SVNS 2025 – Hong Kong

    Gironi

    • Pool A: Argentina 9, Fiji 6, Irlanda 4, Stati Uniti 1
    • Pool B: Nuova Zelanda 9, Australia 6, Sudafrica 3, Uruguay 0
    • Pool C: Spagna e Gran Bretagna 6, Francia e Kenya 5

    Quarti di finale
    Australia v Gran Bretagna 34-5
    Argentina v Irlanda 22-14
    Fiji v Spagna 31-28
    Francia v Nuova Zelanda 21-14

    Semifinali
    Argentina v Australia 31-7
    Francia v Fiji 24-17

    Finali
    Bronzo: Australia v Fiji 22-21
    Oro: Argentina v Francia 12-7

    Classifica maschile SVNS 2025 dopo la quinta e penultima giornata di regular season: Argentina 88, Fiji 76, Spagna 74, Sudafrica 66,  Francia 64, Australia 54, Nuova Zelanda 50.

    Women’s SVNS 2025 – Hong Kong

    Gironi

    • Pool A: Nuova Zelanda 9, Stati Uniti 6, Brasile 3, Cina 0
    • Pool B: Francia 9, Fiji 6, Gran Bretagna 3, Irlanda 1
    • Pool C: Australia 9, Canada 6, Giappone 5, Spagna 1

    Quarti di finale
    Canada v Fiji 26-17
    Nuova Zelanda v Brasile 31-7
    Australia v Stati Uniti 35-5
    Francia v Giappone 34-0

    Semifinali
    Nuova Zelanda v Canada 41-0
    Australia v Francia 28-5

    Finali
    Bronzo: Canada v Francia 21-17
    Oro: Nuova Zelanda v Australia 26-19

    Classifica femminile SVNS 2025 dopo la quinta e penultima giornata di regular season: Nuova Zelanda 96, Australia 88, Francia 66, Canada e Stati Uniti 56, Giappone 52, Fiji 38.

    Francesco Rasero

  • Rugby SVNS, conferme e sorprese a Vancouver

    Rugby SVNS, conferme e sorprese a Vancouver

    La tappa di Vancouver del circuito mondiale SVNS di rugby a sette vede trionfare l’Argentina maschile e la Nuova Zelanda femminile. Ma, dietro due medaglie d’oro dal (tutto sommato) facile pronostico, sono tante le sorprese che hanno caratterizzato il weekend canadese.

    In campo maschile, se ancora si può definire una novità, fa scalpore il terzo posto della Spagna, conquistato con un netto 22-7 ai danni di Fiji, una delle squadre-icona del Sevens mondiale, dopo aver eliminato gli All Blacks ai Quarti e perso di misura con i Pumas argentini in semifinale.

    Nel torneo femminile sono Giappone e Brasile le due outsider che reclamano invece un posto al sole, piazzandosi rispettivamente al quarto e al quinto posto dopo un weekend indubbiamente ricco di soddisfazioni. Per le asiatiche, un risultato storico: è infatti la prima volta che la squadra del Sol Levante riesce ad arrivare fino alle finali, seppur poi sconfitta dall’Australia nella sfida per la medaglia di bronzo.

    Eccellente anche il cammino delle brasiliane, che le porta ad affermare “non esiste solo il calcio nel nostro Paese”. La quinta piazza arriva infatti con una vittoria, dal sapore molto simbolico, sulla Gran Bretagna, dopo aver anche battuto Spagna e Australia nella fase a gironi.

    Outsider a parte, veniamo però ai piazzamenti sul podio. In campo maschile, come detto, torna a conquistare l’oro l’Argentina, in grado di stordire il Sudafrica in finale con un triplete di mete nei primi otto minuti, alle quali i Blitzboks non riescono a rispondere appieno nella ripresa.

    Finisce 19-12, con i sudamericani che bissano il successo di Perth del mese scorso e si portano nuovamente in vetta alla classifica, seguiti dai sorprendenti spagnoli. Anche Fiji e Sudafrica restano nel quartetto di testa, tutti racchiusi in sei punti a due tappe dalla fine della regular season.

    Più staccate le inseguitrici, a partire dalla Francia che, senza Dupont, pare aver perso un po’ dello smalto della scorsa stagione. Si delinea intanto anche il quartetto che dovrà probabilmente disputare i playout, composto da Kenya, Uruguay, Stati Uniti e Irlanda.

    Leggi anche: La Francia di Dupont e l’Australia femminile vincono il SVNS 2024 a Madrid

    Nel torneo femminile, ha vita facile la Nuova Zelanda, che in finale travolge Fiji 41-7 mettendo a segno sette mete in 14 minuti di gioco. Netta anche la vittoria in semifinale sulle rivali di sempre, le australiane, che restano comunque l’unica squadra ancora in grado di tenere il passo delle Black Ferns in classifica.

    A Vancouver, infatti, crollano Francia e Stati Uniti, rispettivamente nona e settima, con le transalpine che non riescono neppure a superare la fase a gironi e che perdono così contatto con il duo di testa.

    In graduatoria il Giappone sale addirittura al quinto posto, davanti al Canada e a -2 dagli USA, assicurandosi praticamente la permanenza nel torneo SVNS anche il prossimo anno. Più serrata, invece, la lotta nelle parti basse della classifica: sono soprattutto Fiji e Brasile a contendersi l’agognato ottavo posto, con l’Irlanda che deve cambiare marcia se vuole evitare i playout.

    Leggi anche: Argentina e Australia vincono la tappa SVNS 2025 a Perth

    Si torna in campo a Hong Kong nell’ultimo weekend di marzo e la regular season si chiuderà la settimana successiva a Singapore.

    Le otto migliori classificate accederanno quindi alla finalissima di Los Angeles del 3-4 maggio, giocandosi “da zero” il titolo SVNS 2025, mentre le ultime quattro andranno a sfidare le migliori quattro del Challenger, la seconda divisione del rugby 7s mondiale, la cui fase finale prenderà il via a marzo in Sudafrica e  l’11 e 12 aprile farà tappa a Cracovia, in Polonia.

    Men’s SVNS 2025 – Vancouver

    Gironi

    • Pool A: Argentina 9, Gran Bretagna 7, Francia 4, Kenya 0
    • Pool B: Sudafrica e Nuova Zelanda 7, Australia 6, Irlanda 0
    • Pool C: Fiji 9, Spagna 7, Uruguay 3, Stati Uniti 2

    Quarti di finale
    Spagna v Nuova Zelanda 12-7
    Argentina v Francia 12-7
    Fiji v Gran Bretagna 24-0
    Sudafrica v Australia 17-14

    Semifinali
    Argentina v Spagna 7-0
    Sudafrica v Fiji 12-10

    Finali
    Bronzo: Spagna v Fiji 22-7
    Oro: Argentina v Sudafrica 19-12

    Classifica maschile SVNS 2025 dopo la quarta giornata: Argentina 68, Spagna 64, Fiji e Sudafrica 62,  Francia 46, Australia e Nuova Zelanda 38.

    Women’s SVNS 2025 – Vancouver

    Gironi

    • Pool A: Brasile e Australia 7, Canada 6, Spagna 1
    • Pool B: Nuova Zelanda 9, Stati Uniti 6, Cina 3, Irlanda 0
    • Pool C: Gran Bretagna 7, Spagna 6, Fiji 5, Francia 4

    Quarti di finale
    Giappone v Stati Uniti 22-17
    Fiji v Brasile 46-0
    Australia v Gran Bretagna 28-14
    Nuova Zelanda v Canada 34-12

    Semifinali
    Fiji v Giappone 28-7
    Nuova Zelanda v Australia 29-10

    Finali
    Bronzo: Australia v Giappone 26-12
    Oro: Nuova Zelanda v Fiji 41-7

    Classifica femminile SVNS 2025 dopo la quarta giornata: Nuova Zelanda 76, Australia 70, Francia 52, Stati Uniti 46, Giappone 44, Canada 32, Giappone 40, Gran Bretagna 35.

    Francesco Rasero

  • Argentina e Australia vincono la tappa SVNS 2025 a Perth

    Argentina e Australia vincono la tappa SVNS 2025 a Perth

    Si è giocata nel weekend a Perth, in Australia, la terza tappa stagionale del torneo SVNS 2025, il circuito internazionale di Rugby 7s che vede sfidarsi i migliori VII del mondo.

    Le Wallabies padrone di casa hanno conquistato l’oro al termine di una combattutissima finale contro le rivali di sempre, le Black Ferns neozelandesi, mentre in campo maschile è tornata a brillare l’Argentina, che lo scorso anno aveva vinto ai punti il campionato, per poi cedere lo scettro a Dupont e compagni nella finalissima di Madrid.

    Leggi anche: La Francia di Dupont e l’Australia femminile vincono il SVNS 2024 a Madrid

    Alle spalle delle due squadre vincitrici, Perth ha iniziato a mettere in chiaro alcune dinamiche proprie di questa edizione del torneo: il dualismo Australia-Nuova Zelanda che ancora domina tra le donne, dove le altre potenziali rivali (USA e Francia in primis, ma con il Canada che torna tra le Big) restano almeno un gradino più in basso, e la maggiore fluidità tra gli uomini, con tre ori vinti da altrettante Nazionali e una classifica ancora decisamente corta.

    Nel maschile, poi, la sorpresa di tappa è stata sicuramente rappresentata dall’Uruguay -matricola del SVNS- in grado addirittura di battere Fiji e All Blacks nella fase a gironi, per poi chiudere all’ottavo posto. Non è più una novità, invece, la Spagna, che sale nuovamente sul podio (battendo niente meno che il Sudafrica) e resta capolista. Al contrario, restano al palo Stati Uniti e Irlanda.

    Women’s SVNS 2025 – Perth

    Gironi

    • Pool A: Nuova Zelanda 9, Giappone 6, Brasile 4, Irlanda 1
    • Pool B: Canada 9, Stati Uniti 6, Gran Bretagna 3, Fiji 2
    • Pool C: Australia 9, Francia 6, Cina 3, Spagna 0

    Quarti di finale
    Francia v Stati Uniti 19-7
    Nuova Zelanda v Cina 29-0
    Australia v Giappone 35-0
    Canada v Brasile 27-5

    Semifinali
    Nuova Zelanda v Francia 36-7
    Australia v Canada 24-17

    Finali
    Bronzo: Francia v Canada 14-7
    Oro: Australia v Nuova Zelanda 28-26

    Classifica femminile SVNS 2025 dopo la terza giornata: Nuova Zelanda 56, Australia 54, Francia 48, Stati Uniti 40, Canada 32, Giappone 30, Gran Bretagna 25.

    Men’s SVNS 2025 – Perth

    Gironi

    • Pool A: Argentina 7, Sudafrica 7, Australia 5, Stati Uniti 5
    • Pool B: Francia 9, Spagna 6, Gran Bretagna 4, Irlanda 0
    • Pool C: Fiji 7, Uruguay 6, Nuova Zelanda 4, Kenya 4

    Quarti di finale
    Spagna v Uruguay 38-0
    Argentina v Gran Bretagna 27-14
    Sudafrica v Fiji 19-0
    Australia v Francia 24-12

    Semifinali
    Argentina v Spagna 40-5
    Australia v Sudafrica 17-12

    Finali
    Bronzo: Spagna v Sudafrica 14-7
    Oro: Argentina v Australia 41-7

    Classifica maschile SVNS 2025 dopo la terza giornata: Fiji, Argentina e Spagna 48, Sudafrica 44, Francia 40, Australia 30, Nuova Zelanda 28.

    Francesco Rasero

  • SVNS 2025, il circuito 7s mondiale riparte dall’Australia

    SVNS 2025, il circuito 7s mondiale riparte dall’Australia

    Riparte questo weekend il circuito a sette mondiale SVNS 2025, con il torneo di Perth (Australia) in programma da venerdì 24 a domenica 26 gennaio, visibile in streaming gratuito dall’Italia su Rugby Pass TV.

    Dopo le due tappe giocate a fine 2024, quest’anno le ex World Series non vedono ancora una squadra leader, tanto in campo maschile quanto in quello femminile, sebbene i primi rapporti di forza abbiano iniziato a delinearsi.

    Leggi anche: Cape Town SVNS 2025, Sudafrica e Black Ferns tornano in vetta

    Tra gli uomini, al momento, è Fiji a condurre la classifica, forte di due piazzamenti a podio (un oro, all’esordio, e un bronzo), ma vi sono ben sei squadre in appena 12 punti: la sorprendente Spagna, seconda e con uno storico argento già in bacheca; la Francia, che anche senza Dupont si è ormai confermata super-potenza del Sevens mondiale; il Sudafrica, che ha vinto nell’ultimo appuntamento dello scorso anno, la sempre temibile Argentina e gli All Blacks.

    Per quanto riguarda le donne, invece, la corsa al podio è stata finora sempre appannaggio delle “solite quattro”, ovvero le eterne rivali australi (Black Ferns e Australia, rispettivamente prima e seconda), la Francia e gli Stati Uniti. Vi sono però altrettante squadre -Regno Unito, Giappone, Canada e Irlanda- sicuramente di livello globale inferiore ma sempre pronte a cercare il piazzamento “a sorpresa”.

    SVNS 2025 – Perth (Australia)

    A Perth, intanto, World Rugby ha deciso di tornare alla precedente organizzazione delle gare rispetto a quanto visto nella tappa precedente: vi saranno infatti nuovamente tre gironi all’italiana con quattro squadre ciascuna, dai quali emergeranno le Nazionali qualificate alla successiva fase ad eliminazione diretta: le prime due di ogni Pool e le due migliori terze.

    In campo maschile, osservati speciali il girone A, soprattutto in caso di risveglio anche degli Stati Uniti, e  il girone B, tutto europeo, anche qui con l’Irlanda chiamata al primo acuto stagionale dopo una partenza davvero sotto tono rispetto alle potenzialità. La matricola terribile Uruguay potrebbe invece ritagliarsi un ruolo da outsider tra Fiji e Nuova Zelanda.

    In ambito femminile, invece, quelle più interessanti paiono invece essere soprattutto le sfide della Pool B, tutte interne al Commonwealth, anche se non mancherà da subito lo scontro al vertice tra le padrone di casa australiane e la Francia. Sulla carta decisamente in discesa, invece, il girone delle neozelandesi.

    Leggi anche: La Francia di Dupont e l’Australia femminile vincono il SVNS 2024 a Madrid

    Uomini

    • Pool A: Sudafrica, Argentina, Australia, Stati Uniti
    • Pool B: Spagna, Francia, Gran Bretagna, Irlanda
    • Pool C: Fiji, Nuova Zelanda, Uruguay, Kenya

    Donne

    • Pool A: Nuova Zelanda, Giappone, Irlanda, Brasile
    • Pool B: Stati Uniti, Gran Bretagna, Canada, Fiji
    • Pool C: Australia, Francia, Spagna, Cina

    Le gare dei gironi avranno inizio venerdì alle 4 del mattino, ora italiana, per concludersi poco dopo pranzo e riprendere il giorno successivo alle 5. Nella tarda mattinata di sabato e fino al primo pomeriggio, si giocheranno quindi i Quarti di finale, sempre con alternanza tra maschile e femminile. La domenica vedrà le semifinali a partire dalle 8:05; finali terzo posto alle 11:35 e a mezzogiorno e finalissime alle 12:35 (uomini) e alle 13:11 (donne).

    Francesco Rasero

  • Cape Town SVNS 2025, Sudafrica e Black Ferns tornano in vetta

    Cape Town SVNS 2025, Sudafrica e Black Ferns tornano in vetta

    In un torneo che, negli ultimi anni, ha abituato a diverse sorprese, la tappa di Cape Town del SVNS 2025 riporta in vetta due squadre-simbolo del panorama ovale a sette: i Blitzboks sudafricani e le Black Ferns neozelandesi.

    Queste ultime, in realtà, il podio Sevens non lo hanno mai abbandonato davvero, ma (soprattutto nelle Series) hanno dovuto spesso cedere lo scettro alle rivali di sempre, l’Australia. A Città del Capo, invece, le Wallabies hanno incassato due ko -in semifinale con gli USA e nella finalina con la Francia- chiudendo inaspettatamente al quarto posto.

    Leggi anche: SVNS: a Dubai vincono Fiji e Australia, ma la sorpresa è la Spagna

    La Nuova Zelanda si è potuta così riprendere agevolmente l’oro del torneo femminile, battendo le nordamericane in finale, dopo aver in precedenza travolto le transalpine.

    Risultati che portano le tuttenere a condurre nuovamente la classifica, già spaccata in tre: davanti a tutte il quartetto delle semifinaliste del weekend; quindi un altro gruppo intermedio di quattro Nazionali (con Gran Bretagna, Canada, Irlanda e un sorprendente Giappone); infine Cina, Brasile, Fiji e Spagna che paiono già in lizza per la lotta-salvezza.

    Women’s SVNS 2025 – Cape Town

    Gironi

    • Pool A: Australia 6, Canada 3, Brasile 0
    • Pool B: Nuova Zelanda 6, Giappone 3, Cina 1
    • Pool C: Francia 6, Irlanda 3, Spagna 0
    • Pool D: Stati Uniti 6, Gran Bretagna 3, Fiji 0

    Semifinali
    Nuova Zelanda v Francia 43-0
    Stati Uniti v Australia 24-19

    Finali
    Bronzo: Francia v Australia 17-14
    Oro: Nuova Zelanda v Stati Uniti 26-12

    Classifica femminile SVNS 2025 dopo la seconda giornata: Nuova Zelanda 38, Australia 34, Francia 32, Stati Uniti 30, Gran Bretagna 22, Giappone e Canada 18.

    Decisamente più ampio, invece, il novero delle pretendenti in campo maschile. A Cape Town il Sudafrica ha conquistato la sua prima vittoria casalinga dal 2015, battendo i campioni olimpici della Francia e rientrando a pieno titolo tra le migliori Nazionali Sevens del momento.

    Anche se ormai definitivamente senza Dupont, i Bleus hanno mostrato di essere ugualmente un team di prima fascia, giocandosi la finale a viso aperto, con allungo dei padroni di casa solo nei minuti conclusivi. Sul terzo gradino del podio Fiji, già vincente nell’esordio stagionale a Dubai.

    Leggi anche: La Francia di Dupont e l’Australia femminile vincono il SVNS 2024 a Madrid

    Quarta la Spagna, a conferma che l’argento conquistato a sorpresa negli Emirati non era un fuoco di paglia, bensì il segno di un movimento cresciuto bene e velocemente. I Leones 7s sono ora al secondo posto in classifica generale dietro i mostri sacri figiani. Resta, comunque, un tabellone ancora molto compatto, con sei squadre in 12 punti.

    Opaca, questo weekend, la prova dell’Argentina, così come non ha ancora fatto acuti il VII degli All Blacks, ma entrambe sul campo hanno comunque saputo far vedere la loro pericolosità. Non pare decollare, invece, la stagione dell’Australia, ma soprattutto quella degli Stati Uniti e dell’Irlanda, che sono incredibilmente al penultimo e all’ultimo posto del tabellone.

    Men’s SVNS 2025 – Cape Town

    Gironi

    • Pool A: Fiji 6, Gran Bretagna 4, Uruguay 0
    • Pool B: Spagna 6, Kenya 4, Australia 2
    • Pool C: Sudafrica 6, Argentina 3, Irlanda 0
    • Pool D: Francia 6, Nuova Zelanda 3, Stati Uniti 1

    Semifinali
    Sudafrica v Spagna 19-12
    Francia v Fiji 19-17

    Finali
    Bronzo: Fiji v Spagna 47-10
    Oro: Sudafrica v Francia 26-14

    Classifica maschile SVNS 2025 dopo la seconda giornata: Fiji 36, Spagna 32, Francia e Sudafrica 30, Argentina 28, Nuova Zelanda 24, Gran Bretagna e Australia 12.

    Francesco Rasero

  • SVNS: a Dubai vincono Fiji e Australia, ma la sorpresa è la Spagna

    SVNS: a Dubai vincono Fiji e Australia, ma la sorpresa è la Spagna

    Ha preso il via nel weekend a Dubai il circuito internazionale di rugby a sette SVNS 2025, facendo da subito registrare un alto tasso di spettacolarità e di sorprese, a partire dall’argento conquistato dalla Spagna nel torneo maschile.

    L’imprevedibile e incontenibile cavalcata iberica si ferma solo in finale, al cospetto della squadra-simbolo del Sevens -le Fiji- con gli oceanici che tornano a vincere una tappa dopo due anni di digiuno.

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    In semifinale i Leones avevano messo al tappeto niente di meno che gli All Blacks 7s, già battuti anche nella fase a gironi. I tuttineri chiudono al quarto posto, dietro un’Argentina come sempre di ottimo livello.

    La Francia, orfana di Dupont, si piazza quinta, sconfitta ai quarti dai figiani in una sorta di rivincita post-olimpica; seguono Sudafrica, Australia, Gran Bretagna e la neo-promossa Uruguay, matricola terribile in grado di portarsi a casa anche una vittoria nelle Pool contro la ben più quotata Irlanda (delusione di giornata).

    Men’s SVNS 2025 – Dubai

    Gironi

    • Pool A: Sudafrica 7, Francia 7, Australia 4, Kenya 4
    • Pool B: Argentina 9, Gran Bretagna 6, Uruguay 3, Irlanda 1
    • Pool C: Fiji 9, Spagna 7, Nuova Zelanda 3, Stati Uniti 0

    Quarti di Finale
    Spagna v Gran Bretagna 19-14
    Nuova Zelanda v Sudafrica 24-17
    Fiji v Francia 19-17
    Argentina v Australia 22-20

    Semifinali
    Spagna v Nuova Zelanda 19-14
    Fiji v Argentina 43-21

    Finali
    Bronzo: Argentina v Nuova Zelanda 14-0
    Oro: Fiji v Spagna 19-5

    Classifica maschile SVNS 2025 dopo la prima giornata: Fiji 20, Spagna 18, Argentina 16, Nuova Zelanda 14, Francia 12, Sudafrica 10, Australia 6

    Nel femminile, come facilmente pronosticabile, la sfida in finale è ancora una volta tra Australia e Nuova Zelanda, con le Wallabies in grado di indossare la prima medaglia d’oro del nuovo campionato al termine di una gara davvero combattuta.

    Sul terzo gradino del podio sale la Francia, vincente nella finalina contro una Gran Bretagna desiderosa di mettersi alle spalle una precedente annata con più ombre che luci. Seguono Stati Uniti e Irlanda.

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    Tra le donne la sorpresa principale di questo esordio stagionale si chiama Giappone: le Brave Blossoms chiudono al settimo posto dopo essersi concesse il lusso di battere per ben due volte le vice-campionesse olimpiche canadesi.

    Da segnalare il record di 15 mete messe a segno in due giorni, su sei match, dall’australiana Maddison Levi, di recente premiata da World Rugby come Player of the Year 2024 nel Sevens femminile.

    Women’s SVNS 2025 – Dubai

    Gironi

    • Pool A: Australia 9, Irlanda 6, Cina 3, Fiji 1
    • Pool B: Stati Uniti 6, Gran Bretagna 6, Francia 4, Spagna 3
    • Pool C: Nuova Zelanda 9, Giappone 4, Canada 3, Brasile 3

    Quarti di Finale
    Gran Bretagna v Giappone 26-0
    Australia v Canada 39-0
    Nuova Zelanda v Irlanda 33-12
    Francia v Stati Uniti 38-12

    Semifinali
    Australia v Gran Bretagna 35-7
    Nuova Zelanda v Francia 28-14

    Finali
    Bronzo: Francia v Gran Bretagna 15-12
    Oro: Australia v Nuova Zelanda 28-24

    Classifica femminile SVNS 2025 dopo la prima giornata: Australia 20, Nuova Zelanda 18, Francia 16, Gran Bretagna 14, Stati Uniti 12, Irlanda 10, Giappone 8.

    Si torna in campo in Sudafrica

    Ora le 24 squadre del circuito SVNS si trasferiscono a Cape Town, in Sudafrica, dove il prossimo weekend (7-8 dicembre) si giocherà il secondo turno del torneo. Questi i gironi, determinati in base alla classifica di Dubai:

    • Maschile: Fiji, Gran Bretagna e Uruguay in Pool A; Spagna, Australia e Kenya in Pool B; Argentina, Sudafrica e Irlanda in Pool C; Nuova Zelanda, Francia e Stati Uniti in Pool D.
    • Femminile: Australia, Canada e Brasile in Pool A; Nuova Zelanda, Giappone e Cina in Pool B; Francia, Irlanda e Spagna in Pool C; Gran Bretagna, USA e Fiji in Pool D.

    La nuova formula introdotta quest’anno prevede infatti, dalla prossima tappa, una maggiore competizione fin dalla fase iniziale: le quattro vincitrici di ciascuna Pool, infatti, andranno a sfidarsi direttamente in semifinale e, quindi, per le medaglie.

    Tutte le gare saranno visibili dall’Italia gratuitamente in streaming su Rugby Pass TV.

    Francesco Rasero