Categoria: Top 14

Tutte le notizie sul Top 14 il campionato di rugby francese: formazioni, risultati, cronaca delle partite, rugby mercato, calendario e orari delle partite di rugby in Francia

  • Lo Stade Francais punta ancora su Giacomo Nicotera: l’azzurro firma un gran rinnovo di contratto

    Lo Stade Francais punta ancora su Giacomo Nicotera: l’azzurro firma un gran rinnovo di contratto

    Il tallonatore della Nazionale italiana Giacomo Nicotera ha firmato un lungo rinnovo di contratto con lo Stade Français Paris, club di Top 14 nel quale milita dall’estate 2024. Il trentenne azzurro, di recente inserito da Planet Rugby nella classifica dei dieci migliori tallonatori al mondo, continuerà la propria carriera nel campionato più provante e competitivo del mondo.

    Arrivato a Parigi nel 2024, Nicotera ha già collezionato quarantadue presenze con la maglia rosa del club, segnando anche quattro mete. L’azzurro abbina doti da tallonatore vecchio stampo, affidabile in mischia chiusa e al lancio, alle esigenze del rugby moderno, muovendosi dinamicamente attivamente per il campo. Queste caratteristiche lo hanno reso un titolare sia della Nazionale di Quesada che del club francese.

    La carriera

    Il prima linea triestino, escluso per anni dalle selezioni azzurre e dalle accademie federali, è salito alle luci della ribalta negli anni passati alla Benetton Treviso, arrivata dopo le esperienze in Eccellenza (oggi Serie A Elite) tra Mogliano e Rovigo. L’esplosione in maglia biancoverde, assieme alle ottime prestazione con la Nazionale, hanno attirato l’interesse dello Stade Français, uno dei più importanti club al mondo.

    Il nuovo contratto

    Dopo due anni da protagonista, Giacomo Nicotera ha deciso di proseguire la propria avventura nella capitale transalpina firmando il prolungamento del contratto fino al 2030, cioè fino all’età di trentatré anni. Una scelta che lo legherà allo Stade Français per i prossimi tre anni e mezzo.

  • Will Jordan in Europa dopo la Rugby World Cup 2027: c’è già una prima pretendente

    Will Jordan in Europa dopo la Rugby World Cup 2027: c’è già una prima pretendente

    Will Jordan in Europa al termine della prossima Rugby World Cup? Forse più di una suggestione secondo quanto trapelato dagli ultimi rumors di mercato: un interesse che al momento è solo nella sua fase iniziale.

    Con la maglia degli All Blacks Jordan ha già scritto pagine di storia, diventando il miglior metaman della nazionale neozelandese. Una nuova pagina però il classe 1998 è intenzionato a scriverla nei prossimi mesi, prima con il Nations Championship e poi, soprattutto, in Australia in occasione della Rugby World Cup.

    Proprio al termine della Coppa del Mondo scadrà il contratto di Jordan con la New Zealand Rugby, aspetto che potrebbe permettergli di lasciare la Nuova Zelanda e tentare un’avventura europea. Dove? In questo momento la grande interessata sarebbe Tolosa.

    Leggi anche: Le prime informazioni sull’infortunio di Tommaso Menoncello

    Tolosa, sarà Will Jordan a rimpiazzare Thomas Ramos?

    Il club rossonero perderà Thomas Ramos, destinato a vestire la maglia del Racing 92 a partire dalla stagione 2027/2028. Serve quindi cercare un sostituto di quello che viene considerato come uno dei migliori estremi al mondo.

    E per sostituirlo, stando a quanto riferito da Ruck.co, i transalpini avrebbero individuato proprio in Jordan l’uomo giusto, approfittando anche della fine del suo contratto, che terminerà dopo la Rugby World Cup del prossimo anno. Aspetto che apre dunque le porte ad un possibile approdo in Francia.

    Al momento, come detto, sarebbe solo una forte suggestione. Da parte di Tolosa ci sarebbe un primo interesse, ma non è detto che il giocatore decida di tentare un’avventura europea o comunque di lasciare la Nuova Zelanda. Allo stesso modo non sarebbero neppure iniziati i primi dialoghi per quanto riguarda un possibile approdo dell’estremo in terra francese.

  • Top 14, Perpignan a trazione italiana: Paolo Garbisi torna titolare

    Top 14, Perpignan a trazione italiana: Paolo Garbisi torna titolare

    Il Top 14 si prepara alla sua sesta giornata di campionato. Perpignan ospita Vannes, alla caccia del suo primo successo stagionale. Mentre i catalani puntano a conservare l’imbattibilità casalinga. Per ora, nei match sin qui disputati, Perpignan ha sempre vinto tra le mura amiche, mentre in trasferta ha faticato e non poco, subendo 50 punti da Montpellier e 55 dal Racing.

    In vista della sfida in programma alle 16.35 di oggi, sabato 10 ottobre, Perpignan sceglie di puntare nuovamente su Paolo Garbisi, out nell’ultimo turno contro il Racing, chiuso con una pesante sconfitta. L’apertura azzurra sarà il numero 10 titolare della formazione catalana. Con lui in mediana ci sarà il sudafricano James Hall. Per Garbisi sarà la quarta presenza stagionale nel torneo, collezionate tutte da titolare.

    Leggi anche: Tommaso Menoncello: “E’ un grandissimo onore indossare la maglia del Tolosa. Il Top 14 è un campionato molto duro”

    Garbisi non sarà però l’unico italiano protagonista della partita. In campo, per la formazione di casa, ci sarà anche Pietro Ceccarelli a numero 3. Il pilone nato a Roma è stato fino ad ora impiegato in ogni gara da parte del tecnico Laurent Labit e quasi sempre con una maglia da titolare, ad eccezione della sfida giocata a Parigi lo scorso turno, quando è subentrato dalla panchina.

    Top 14, Perpignan a trazione italiana: possibile debutto per Marco Riccioni

    E a proposito di subentrati, nella sfida contro Vannes potrebbe fare il suo debutto con la maglia di Perpignan anche Marco Riccioni. Il pilone azzurro, che ha dovuto scontare due giornate dopo la squalifica subita a seguito di quanto accaduto in Australia-Italia di Nations Championship, potrebbe esordire a gara in corso. Riccioni è infatti uno dei componenti della panchina di Perpignan e indosserà la maglia numero 23.

    Per l’ex pilone dei Saracens il debutto e l’inizio della nuova avventura in Top 14 sono dunque sempre più vicini. Una partita che certamente, dato tutta questa quota azzurra in campo, Gonzalo Quesada osserverà con attenzione, anche in vista di quelle che saranno le convocazioni per le gare di novembre.

  • Top 14, Tolone: Pierre Mignoni dà le sue dimissioni con effetto immediato

    Top 14, Tolone: Pierre Mignoni dà le sue dimissioni con effetto immediato

    Una “bomba” scuote il mondo ovale di Tolone: nella mattinata di oggi, martedì 6 ottobre, Pierre Mignoni ha deciso di dimettersi dall’incarico di directeur du rugby della squadra mediterranea.

    La notizia arriva dopo la durissima sconfitta subita nell’ultima giornata di Top 14 contro il Montpellier, che ha azzerato il Tolone per 28-0. Ma la decisione di Pierre Mignoni di dimettersi dal suo incarico è stata presa non solo dopo una dura sconfitta, ma dopo un avvio di stagione alquanto negativo.

    Leggi anche: Video, Top 14: un sorprendente contrattacco di 100 metri porta in meta il Pau

    Passate le prime cinque giornate di Top 14, il Tolone ha vinto solo una partita su cinque ed occupa la 13esima e penultima posizione in classifica. Vero che con 8 punti non è molto lontano dalle squadre che lo precedono (l’ottavo posto del Clermont dista solo due punti), ma evidentemente la situazione non era più sostenibile.

    Top 14, Tolone: Pierre Mignoni dà le sue dimissioni con effetto immediato

    “Di fronte a questa situazione, Pierre Mignoni ha scelto di assumersi pienamente le sue responsabilità”, ha spiegato il Tolone in un comunicato stampa. “Dopo aver provato a muovere tutte le leve a sua disposizione, ha ritenuto necessario un cambiamento per rivitalizzare la squadra. Con questa decisione, spera di permettere alla squadra di tornare rapidamente alla vittoria”.

    A seguito della decisione di Pierre Mignoni, Franck Azéma assumerà da questo momento l’incarico di capo allenatore della prima squadra “e ricoprirà anche la carica di direttore sportivo fino a nuove comunicazioni”. Arrivato durante la pausa estiva per affiancare Mignoni, Azéma tornerà quindi alla ribalta, un anno dopo aver lasciato il suo ruolo a Perpignan.

    “L’RCT desidera ringraziare Pierre Mignoni per il suo impegno e per tutto il lavoro svolto dal suo ritorno al club nel 2022. In particolare, ha contribuito alla ricostruzione e alla strutturazione del progetto sportivo, in particolare per quanto riguarda il settore professionistico e il programma di allenamento del Tolone, nelle ultime stagioni”, ha concluso il club mediterraneo.

    Pierre Mignoni, ex-mediano di mischia che ha giocato anche per la Nazionale francese, ha intrapreso la sua carriera da allenatore nel 2011, iniziando proprio da Tolone come tecnico dei trequarti. Dal 2015 è stato head coach del Lione per poi tornare alla squadra del Var nel 2022, collaborando anche con Sergio Parisse nello staff tecnico fino a questa estate.

  • Video: Benjamín Urdapilleta raggiunge e poi infrange il record di punti in Top 14

    Video: Benjamín Urdapilleta raggiunge e poi infrange il record di punti in Top 14

    All’importante età di 40 anni il mediano di apertura Benjamín Urdapilleta ha scritto il suo capitolo di storia del Top 14, raggiungendo e poi infrangendo un record di grandissimo prestigio.

    Nel corso della quinta giornata del campionato, durante la partita Racing 92-Perpignan, il numero 10 dei catalani ha prima pareggiato e poi superato il record di punti mai segnato da un singolo giocatore in Top 14 nell’era professionistica. Un momento memorabile per lui e per il suo club nonostante l’esito complessivo della partita.

    Leggi anche: Video, Top 14: un sorprendente contrattacco di 100 metri porta in meta il Pau

    L’incontro tra Racing 92 e Perpignan è infatti finito per 55-25 a favore dei parigini, che nel complesso hanno dominato la partita. Ma a cavallo della mezz’ora i giallorossi hanno messo in campo un’importante reazione: è stato in questo frangente che il loro numero 10 ha scritto la storia del campionato francese.

    Video: Benjamín Urdapilleta raggiunge e poi infrange il record di punti in Top 14

    Prima dell’incontro, Benjamín Urdapilleta aveva totalizzato 2.611 punti in Top 14, solo un paio in meno rispetto a Romain Teulet. Il mediano d’apertura ha eguagliato il record di Teulet trasformando al 28′ la meta di Braydon Ennor, di seguito il video del calcio.

    Ma non solo: nei cinque minuti successivi Urdapilleta ha calciato tra i pali due calci di punizione, portando il nuovo record a 2.619 punti. Una cifra impressionante, raggiunta dopo tantissime esperienze accumulate nel corso degli anni: arrivato in Francia nel 2012, il regista di origine argentina ha giocato per l’US Oyonnax, tra il 2015 e il 2023 al Castres, col Clermont dal 2023 al 2025 e infine per Perpignan.

    Di seguito gli highlights di Racing 92-Perpignan, la partita in cui Urdapilleta ha stabilito il nuovo record di punti individuale del Top 14.

  • Tommaso Menoncello: “E’ un grandissimo onore indossare la maglia del Tolosa. Il Top 14 è un campionato molto duro”

    Tommaso Menoncello: “E’ un grandissimo onore indossare la maglia del Tolosa. Il Top 14 è un campionato molto duro”

    Da quando è arrivato nella Ville Rose Tommaso Menoncello ha rilasciato la sua prima intervista come nuovo giocatore dello Stade Toulousain.

    Di fronte alle telecamere del sito ufficiale del club Rouge et Noir, il trequarti classe 2002 ha parlato di tante cose: gli esordi nella Benetton, la crescita della Nazionale italiana, l’arrivo a Tolosa e le sue ambizioni future.

    Leggi anche: Leonardo Marin, Benetton: “Dovevamo chiuderla prima e potevamo fare meglio

    Tommaso Menoncello fra Benetton e Italia

    “Ho iniziato a giocare a calcio poi partecipai a un rugby camp a Paese, vicino casa mia. Quando ho ricevuto la chiamata dalla Benetton ero con le accademie italiane ed è stata un’emozione grandissima poter esordire cosi giovane, è sempre stato il mio sogno”.

    A proposito di esordi, il centro veneto ha vestito la maglia dell’Italia a 19 anni, segnando una meta con la Francia: “Siamo una generazione molto giovane e vogliosa di poter conquistare qualcosa di nuovo sappiamo di avere grandi potenzialità e abbiamo tanto da imparare, partita dopo partita ci rendiamo conto che facciamo meglio. Non vediamo l’ora di scoprire così potrà fare questo gruppo ed è un onore indossare questa maglia con loro. Il movimento italiano rugbistico è in crescita in questo momento ed è anche grazie ai risultati che stiamo facendo con la Nazionale perché credo che le vittorie e le belle prestazioni influiscano sui giovani che hanno voglia di avvicinarsi a questo sport”.

    L’arrivo a Tolosa e l’amicizia con Ange Capuozzo

    “Ange mi ha accolto subito a Tolosa, è stata la prima persona che mi è venuta a prendere all’aeroporto, mi sta aiutando tanto con la lingua e piano piano la sto imparando. Sta aiutando me e la mia ragazza anche nel tempo libero. Per me è un grandissimo onore indossare questa maglia, perché è un club con una storia incredibile” ha detto Menoncello ricordando il suo approdo in Francia.

    “E’ la prima volta che esco da casa e vado tanto lontano. Mi sono goduto gli ultimi giorni con la famiglia e il club (Benetton) e non pensavo tanto al trasferimento ma più si avvicinava il momento più ero emozionato, un pò triste ma anche carico di iniziare questa avventura”.

    Parlando di Tolosa come città, l’ex giocatore di Treviso ha detto: “Mi trovo molto bene, abito con la mia ragazza un pò fuori dal centro in una casa molto bella dove stiamo molto bene. Ho girato poco il centro città perché non c’è molto tempo libero fra allenamenti e partite, la prima impressione però è fantastica. Le persone mi accolgono con il sorriso anche se non parlo bene il francese, però mi faccio capire e tutti sono comprensivi”.

    Perché Tommaso Menoncello ha scelto lo Stade Toulousain? La risposta è semplice: “Ero molto richiesto da altri club, ho parlato con alcuni di loro ma ho analizzato bene questa cosa. Lo Stade Toulousain è uno dei club più vincenti e ho pensato che fosse la scelta giusta per me perché ha molta storia dietro, si prenda cura tantissimo dei suoi giocatori ed è una realtà solida che non abbandona nessuno. Tutto questo mette pressione ma a me piace mettermi alla prova. Da quando sono arrivato mi ha colpito che tutti mi hanno accolto con il sorriso e con una buona parola sempre. A livello tecnico si lavora duro, velocemente in ogni singola cosa e curata nel minimo dettaglio per arrivare al livello più alto”.

    Fra campo e ambizioni future

    “In campo mi descrivo un giocatore molto fisico, determinato e combattivo, non accetto la sconfitta in campo soprattutto a livello fisico, cerco di impormi sull’avversario con la testa e con il corpo. Sono convinto di non essere ancora ai massimi livelli ma qui possono raggiungerli. Il rugby che gioco ora è totalmente differente da quello che ho giocato sinora. Il Top 14 è un campionato duro, ci sono molte più partite e questo implica prendersi cura del proprio corpo per recuperare meglio” ha detto Menoncello il quale ha già segnato una meta nella prima gara con la nuova maglia.

    “Nella prima partita con La Rochelle ero molto emozionato, ho fatto alcuni errori e ma ho segnato la prima meta purtroppo fuori casa”.

    Infine il centro azzurro ha le idee chiare sull sua permanenza nel club rossonero: “Mi piacerebbe lasciare la stessa traccia che ho lasciato alla Benetton: la strada è lunga ma il mio obiettivo è diventare un giocatore importante per Tolosa”.

  • L’ultimo aggiornamento dell’Equipe sulle condizioni di Tommaso Menoncello

    L’ultimo aggiornamento dell’Equipe sulle condizioni di Tommaso Menoncello

    Tommaso Menoncello aveva iniziato il Top 14 col botto, con una metta delle sue e una bella prestazione che aveva subito dato l’impressione che il campione azzurro si fosse adattato in fretta ai ritmi del massimo campionato francese. Un infortunio, però, ha interrotto sul più bello il suo inizio di stagione, ma stando a quanto riporta L’Equipe il centro di Tolosa e dell’Italia potrebbe tornare in campo a breve.

    Menoncello infatti aveva riportato un lieve stiramento in allenamento, infortunio che lo ha costretto a saltare tre giornate di campionato. Ora però, stando a quanto riportano l’Equipe e AFP, il rientro potrebbe essere molto vicino.

    Leggi anche: Jack Willis: “Mi manca giocare per l’Inghilterra. Ce l’ho sempre in testa, ma queste sono le regole…”

    Menoncello è infatti tornato ad allenarsi con il gruppo dello Stade Toulousain, e secondo la stampa francese il suo ritorno dovrebbe arrivare ormai a breve: si pensa addirittura possa giocare già sabato 3 ottobre contro Castres. Se così non dovesse essere, a quel punto il ritorno in campo sarebbe praticamente certo nella sfida successiva, quella dell’11 ottobre contro Bayonne.

    In ogni caso si tratta di una buona notizia non solo per Menoncello e per Tolosa stessa, ma anche per l’Italia: la lieve entità dell’infortunio permetterà al giocatore di avere tempo per ritrovare minutaggio in vista del Nations Championship, dove come sempre sarà fondamentale per gli Azzurri.

    Quello di Menoncello non sarà l’unico ritorno importante. Tolosa infatti ha dovuto affrontare una prima parte di stagione piena di infortuni, e coach Ugo Mola dovrebbe tornare ad avere a disposizione anche François Cros, Juan Cruz Mallia, Georges-Henri Colombe e Paul Graou. Verrà invece tenuto a riposo Romain Ntamack, per preservarne le condizioni fisiche dopo un ottimo inizio di stagione.

  • Jack Willis: “Mi manca giocare per l’Inghilterra. Ce l’ho sempre in testa, ma queste sono le regole…”

    Jack Willis: “Mi manca giocare per l’Inghilterra. Ce l’ho sempre in testa, ma queste sono le regole…”

    Per la seconda volta consecutiva è stato premiato come miglior giocatore del Top 14: è Jack Willis, flanker dello Stade Toulousain campione di Francia in carica, uno dei giocatori ormai più forti del panorama europeo e di quello che è considerato ad oggi il campionato per club più ricco e competitivo del mondo. Eppure, Willis non può giocare per la sua Nazionale, l’Inghilterra: “Le regole sono regole” ha ammesso lui stesso in un’intervista a Rugbyrama, ammettendo che quella maglia gli manca molto, ma che al momento non si può fare nulla.

    L’Inghilterra, infatti, è uno dei Paesi più stringenti per quanto riguarda i giocatori impegnati all’estero: non possono essere convocati. Punto e basta. Dopo il fallimento di Wasps, Worcester e London Irish la Federazione inglese aveva concesso una deroga ai giocatori rimasti senza contratto, permettendo loro di andare all’estero. Willis, che era tra i giocatori più quotati del nuovo corso inglese a cavallo tra le ere di Eddie Jones e Steve Borthwick, fu chiamato addirittura da Tolosa, i più forti di Francia: ha sposato un progetto, fino a diventarne capitano.

    Leggi anche: Il miglior giocatore del Top 14 francese è… un inglese! Ecco tutti i vincitori dei French Rugby Awards

    A quel punto, quando la deroga è finita, Willis ha deciso di rimanere a Tolosa, nella squadra che gli ha dato così tanta fiducia. Questo però ha significato rinunciare alla Nazionale inglese, che non ha fatto sconti. “Non poter giocare con l’Inghilterra è qualcosa che ho sempre in testa, e mi manca. Ma quando prendi una decisione devi assumertene la responsabilità. All’inizio non era stata una mia scelta andare via (i suoi Wasps erano falliti, ndr) ma è stata una mia scelta restare qui a Tolosa. Vorrei giocare con l’Inghilterra, ma le regole sono regole, e mi assumo la responsabilità della mia decisione”.

    Willis ha poi raccontato il percorso che lo ha portato a diventare prima un punto di riferimento e capitano per Tolosa, e poi due volte vincitore del premio di miglior giocatore del Top 14: “Non mi aspettavo sarebbe successo tutto questo. All’inizio ero semplicemente molto grato per l’opportunità che mi aveva offerto lo Stade Toulousain. Dopo aver perso il lavoro ai Wasps quando il club è fallito è successo tutto molto in fretta. Tre settimane dopo vivevo in Francia e giocavo per Tolosa. Se ripenso a quattro anni fa, quando sono arrivato, ricevere ancora questo premio è qualcosa di cui sono molto orgoglioso. Ma è anche grazie alla mia famiglia, alla squadra e allo staff che ho intorno a me”.

    Solo un altro giocatore ha vinto per due volte il premio di MVP del Top 14, il suo compagno di squadra Antoine Dupont: “È un giocatore davvero, davvero forte con cui ho la fortuna di giocare insieme. Non penso di poter mettere il mio nome nella sua stessa categoria di campioni, ma è davvero un onore ricevere ancora questo trofeo quest’anno. Se hanno premiato la mia costanza? Forse, ma faccio parte di una squadra incredibile e cerco semplicemente di fare il mio lavoro, che spesso consiste nel mettere la testa nelle ruck. Sono gli altri a fare le cose incredibili, non io. Diciamo però che adoro mettere la testa nelle ruck (ride, ndr)”.

    Sull’essere capitano di Tolosa, e soprattutto sui discorsi in francese, Willis ha detto: “Non è difficile entrare nel contesto. Il problema è che, a volte, per esprimermi come vorrei, finisco per cercare a lungo le parole giuste in fracnese. Oppure dico delle cose in un modo imprevisto, perché tutte le parole mi vengono insieme. Bisogna trovare il giusto equilibrio, faccio del mio meglio. Ma è stato un grande onore essere capitano in alcuni momenti lo scorso anno. Abbiamo grandi leader in squadra, non ero sempre io e non sarò sempre io nelle partite che verranno. Per quanto riguarda i discorsi, è chiaramente una sfida. Ma do tutto e spero di non rendermi troppo ridicolo. Ci sono stati alcuni momenti in cui le parole non mi venivano e mi sono uscite un paio di parolacce, in inglese. Ho solo sperato che andasse bene comunque”.

  • Il miglior giocatore del Top 14 francese è… un inglese! Ecco tutti i vincitori dei French Rugby Awards

    Il miglior giocatore del Top 14 francese è… un inglese! Ecco tutti i vincitori dei French Rugby Awards

    In occasione della Nuit de Rugby, durante la quali sono stati assegnati i French Rugby Awards dalla LNR (la Lega che unisce i club di Top 14 e Pro D2) a vincere il premio di miglior giocatore del Top 14 francese è stato, un inglese! Si tratta di Jack Willis, terza linea con 20 presenze nell’Inghilterra dal 2020 al 2023 e autore di una stagione strepitosa, con 28 presenze tra Top 14 e Champions Cup e 7 mete, e soprattutto mettendo insieme 19 turnover e ben 173 placcaggi durante tutto il campionato francese.

    Willis ha vinto il premio per il secondo anno consecutivo, dopo il primo riconoscimento ottenuto nel 2025, eguagliando quindi Antoine Dupont, anche lui a quota due vittorie. Arrivato a Tolosa nel 2022 nel periodo in cui – causa pandemia – la federazione inglese aveva concesso una deroga per la quale si poteva rimanere eleggibili pur giocando all’estero, il flanker inglese ha giocato fino al Mondiale 2023. Poi la decisione di rinnovare con Tolosa, perdendo quindi la convocabilità per l’Inghitlerra, ma diventando uno dei giocatori più forti del Top 14.

    In totale, sono stati 12 i premi assegnati dalla LNR e da Canal+, co-organizzatore della serata.

    Il centro francese di Pau, Fabien Brau-Boirie, è stato premiato come rivelazione dell’anno, mentre – sempre per Pau – Emilien Gailleton ha vinto il premio per la meta più bella con la marcatura firmata contro Bayonne alla 21esima giornata.

    Leggi anche: Francia, Galthiè conferma un nuovo ingresso nello staff tecnico

    Il miglior giocatore del Pro D2 è stato il figiano Setareki Bituniyata, arrivato fino alla finale con Provence.

    È stato assegnato un premio anche al miglior nazionale francese, andato a Louis Bielle-Biarrey, decisivo per la vittoria dell’ultimo Sei Nazioni con ben 9 mete.

    Mathilde Lazaro, tallonatrice di Romagnat, ha vinto il premio di miglior giocatrice dell’Elite 1 femminile, il massimo campionato francese, mentre il premio di miglior nazionale francese è andato alla numero 8 delle Bleus Lea Champon.

    LND ha deciso di assegnare un premio non al singolo capo allenatore, ma a tutto lo staff tecnico. Il miglior staff tecnico del Top 14 è stato quello di Montpellier, vincitore della Challenge Cup e finalista di Top 14, perdendo solo la finale contro Tolosa. Il miglior staff tecnico del ProD2 è stato quello di Vannes, che per la seconda volta negli ultimi 3 anni ha vinto il campionato riconquistando la promozione nella massima serie, perdendo soltanto 6 partite su 32 totali.

    Luc Ramos, arbitro della finale di Top 14 della scorsa stagione, è stato nominato Miglior arbitro dell’anno.

    A livello Seven sono stati premiati Marcos Moneta di Bordeaux e Hawa Tounkara di Bobigny come miglior giocatore e giocatrice dell’Extenso Supersevens, mentre il Racing 92 ha ricevuto un premio speciale per il proprio impegno nell’inclusione e nell’uguaglianza sociale.

    French Rugby Awards: tutti i premi

    • Miglior giocatore del Top 14: Jack Willis (Tolosa)
    • Miglior giocatore del Pro D2: Setareki Bituniyata (Provence)
    • Giocatore rivelazione della stagione: Fabien Brau-Boirie (Pau)
    • Meta dell’anno: Emilien Gailleton (Pau)
    • Bleus dell’anno: Louis Bielle-Biarrey e Lea Champon
    • Miglior giocatrice dell’Elite 1: Matilde Lazaro
    • Miglior staff tecnico del Top 14: Montpellier
    • Miglior staff tecnico del Pro D2: Vannes
    • Miglior giocatore Extenso Supersevens: Marcos Moneta (Bordeaux)
    • Miglior giocatrice Extenso Supersevens: Hawa Tounkara (Bobigny)
    • Premio speciale per l’impegno nell’inclusione sociale: Racing 92
  • Top 14: due stelle della Francia devono fermarsi per infortunio

    Top 14: due stelle della Francia devono fermarsi per infortunio

    Il Top 14 è probabilmente, tra gli attuali campionati di rugby, quello più spettacolare ma anche quello più usurante. Tante partite e tutte di altissimo livello comportano dei rischi a livello di infortuni.

    Nell’ultimo weekend, quello della terza giornata, la sfortuna ha colpito proprio un paio di giocatori di casa, due stelle della Francia che adesso devono fermarsi per diverse settimane. Un duro colpo per coach Fabien Galthié e lo staff tecnico dei Bleus.

    Leggi anche: All Blacks, Scott Barrett torna a disposizione dopo 10 mesi di stop

    Top 14: due stelle della Francia devono fermarsi per infortunio

    Gli infortuni hanno colpito giocatori molto diversi ma entrambi importanti rappresentanti nel proprio ruolo: il mediano di apertura Matthieu Jalibert e il potente seconda linea Emmanuel Meafou.

    Il primo, regista dell’Union Bordeaux-Bègles, ha rimediato uno strappo al quadricipite durante la partita (vinta 40-10) contro lo Stade Français, costretto a uscire già al 15′. Il secondo, peso massimo della mischia del Tolosa, ha subito un infortunio al ginocchio nel corso del match con Vannes (vinto 23-29).

    Per Matthieu Jalibert, che a inizio settimana si è sottoposto ad alcuni esami medici, il verdetto è arrivato: il numero 10 del Bordeaux dovrà rimanere fuori dai giochi per almeno quattro settimane.

    Per quanto riguarda gli impegni con la Nazionale francese si tratta di una tempistica un po’ al limite: un rientro senza intoppi a fine ottobre coinciderebbe giusto giusto con l’inizio del ritiro dei Bleus in preparazione alla seconda fase del Nations Championship, al via il 7 novembre contro le Fiji. Una situazione da gestire con le pinze per il tecnico della Francia Fabien Galthié.

    Invece per Emmanuel Meafou i dubbi sembrano essere pochi. Secondo quanto riportato dal quotidiano transalpino La Dépêche du Midi, l’infortunio riportato dal seconda linea sarebbe più grave: si prospettano quasi tre mesi di stop, con un rientro previsto non prima di dicembre.

    Di conseguenza, coach Galthié dovrà con tutta probabilità fare a meno della sua potente seconda linea da 145 kg per il rimanente Nations Championship 2026. Ma nei guai c’è anche il suo club, il Tolosa, che attualmente non abbonda di seconde linee. Di conseguenza, la dirigenza occitana sarebbe alla ricerca di un joker médical per rimpolpare la sua “sala macchine”. Il problema è che al momento le opportunità di alto livello sul mercato sono rare.

  • Top 14, Tolosa: come sta Tommaso Menoncello?

    Top 14, Tolosa: come sta Tommaso Menoncello?

    Nel pomeriggio di ieri, martedì 22 settembre, i giocatori del Tolosa hanno partecipato ad un allenamento speciale, condividendolo con la Nazionale francese di rugby a XIII, attualmente impegnata nella preparazione della Coppa del Mondo. Una notizia che indirettamente fornisce un aggiornamento sulle condizioni di Tommaso Menoncello.

    Il potente centro Azzurro, passato nel corso dell’estate dal Benetton al Tolosa, ha esordito in Top 14 nella prima giornata di campionato. Già la seconda e la terza, però, ha dovuto saltarle per infortunio al polpaccio.

    Leggi anche: URC, i 10 giocatori da seguire nella stagione 2026-27

    Top 14, Tolosa: come sta Tommaso Menoncello?

    Secondo quanto riportato da RugbyRama, Tommaso Menoncello non ha preso parte neanche all’allenamento congiunto con la squadra francese di rugby a XIII. La rivista transalpina scrive che il centro italiano non dovrebbe essere disponibile per la partita contro il Montpellier, la quarta del campionato.

    Ma in casa Tolosa, e in particolare nell’infermeria, la situazione è anche più complicata. Diversi giocatori importanti sono alle prese con problemi fisici oppure lo staff tecnico ha preferito gestirli con particolare cautela durante l’allenamento di martedì.

    L’inglese Jack Willis è stato tenuto a riposo anche all’inizio di questa settimana, lui che ha saltato l’ultima partita di Top 14 a causa di un nuovo fastidio al ginocchio operato quest’estate. Situazione simile anche per Emmanuel Meafou e François Cros: tutti e tre sono attualmente in dubbio per la partita contro Montpellier.

    Con anche Juan Cruz Mallia e Santiago Chocobares fermi, per loro riposo precauzionale, la situazione si fa scomoda per coach Ugo Mola. Vero che Léo Banos e Anthony Jelonch sono sulla via del recupero, così come Pierre-Louis Barassi che sta facendo progressi, ma anche il loro rientro è ancora tutto da valutare con attenzione.

  • Italiani all’estero: prima meta stagionale per Lucchesi, poi qualche insufficienza. Le pagelle dei giornali francesi

    Italiani all’estero: prima meta stagionale per Lucchesi, poi qualche insufficienza. Le pagelle dei giornali francesi

    In attesa dell’inizio della PREM, previsto la prossima settimana, il Top 14 è già arrivato alla terza giornata. Meno italiani del solito in campo, ma comunque dalla Francia arrivano diversi spunti, come sempre raccolti dalla stampa francese e da RugbyRama, che come ogni settimana propone le pagelle di tutte le partite.

    Gianmarco Lucchesi, alla prima da titolare e alla seconda presenza stagionale, trova la prima meta della sua annata al 12′ di Castres-Tolone, finalizzando una maul avanzante per il momentaneo vantaggio. Alla fine, però, sarà Castres a rimontare e a vincere 29-27.

    Leggi anche: Tommaso Menoncello: il punto sulle condizioni dell’azzurro

    La marcatura corona comunque una bella prestazione da parte di Lucchesi, valutato 6 da Rugbyrama, considerando che per i giornali francesi la sufficienza è sopra il 5.

    Insufficienza invece per Juan Ignacio Brex, che prende 4. Non valutato invece Zarantonello, entrato al 56′ per Castres, ma i giornali francesi non danno voti ai subentranti.

    Brutta sconfitta per Perpignan di Pietro Ceccarelli, battuto 50-13 da Montpellier. Per il pilone destro italiano comunque voto nella media: 5.

    Non sappiamo ancora quale sarà il destino di Domingo Miotti e se mai vestirà la maglia azzurra, ma intanto il numero 10 di Montpellier è stato tra i migliori anche in questa sfida e ha ricevuto 7 da Rugbyrama.

    Non sono stati schierati invece gli altri italiani, a riposo per infortunio (come Menoncello) o per scelta tecnica.

  • Top 14: un pilone delle Zebre potrebbe approdare a Lione

    Top 14: un pilone delle Zebre potrebbe approdare a Lione

    Il Top 14 potrebbe arricchirsi di un altro giocatore italiano: secondo quanto riportato dal quotidiano francese Le Progres, il Lione è in trattativa per portare allo Stade de Gerland un pilone delle Zebre Parma.

    Il giornale con sede nella zona del Rodano ha dichiarato che la prima linea in procinto di trasferirsi nel campionato transalpino è Matteo Nocera.

    Leggi anche: Zebre, la ricetta di Massimo Brunello: incisività, imprevedibilità e lavoro sui giovani

    Il 27enne nato a Carpi dovrebbe essere ingaggiato come joker medical, cioè come sostituto a campionato in corso di giocatori infortunati. Infatti il XV allenato da Karim Ghezzal sta avendo diversi problemi in mischia, in particolare appunto in prima linea: il neozelandese Avé Ma’alo (JIFF, cioè giocatore della filiera di formazione francese) è stato vittima di una lussazione alla spalla destra nella pre-season e sarà indisponibile fino alla fine dell’anno solare.

    Diversi problemi fisici ma stesso risultato per Opeti Helu, tongano ex Kubota Spears, e per Tim Hoyt, figiano nato in Inghilterra.

    L’infermiera piena ha spinto la società rossonera a correre ai ripari e la scelta sembrerebbe essere ricaduta proprio su Matteo Nocera, ex Fiamme Oro, dal 2021 in pianta stabile nella rosa delle Zebre Parma con cui l’anno scorso ha giocato 14 partite fra URC e Challenge Cup, segnando due mete giocando circa 45′ di media a gara.

    Qualora la trattativa dovesse andare in porto il pilone classe 1999 andrebbe a rimpolpare la presenza azzurra in Francia dove a Lione (2 vittorie su 2 in campionato e prossimo alla sfida con Pau sabato 19 settembre) milita l’ala della Nazionale italiana Monty Ioane.

  • Tommaso Menoncello: il punto sulle condizioni dell’azzurro

    Tommaso Menoncello: il punto sulle condizioni dell’azzurro

    Dopo aver iniziato la sua nuova esperienza in Francia con una meta nel Top 14, Tommaso Menoncello – centro dello Stade Toulosain e della nazionale – è costretto a osservare un periodo di stop: il trequarti deve “fronteggiare” qualche problema fisico.

    Tommaso Menoncello: il punto sulle condizioni dell’azzurro

    Secondo quanto riporta l’Equipe infatti, il classe 2002 – che ha già saltato la seconda giornata della regular season del massimo Campionato Francese – non sarà a disposizione del suo club neppure per la gara contro il Vannes, in programma sabato prossimo alle ore 21.00.

    Leggi anche, Menoncello meta e qualche critica, voto altissimo per Nicotera: le pagelle dei quotidiani esteri sugli Azzurri

    Menoncello sarebbe alle prese con un lieve stiramento, che per il momento non gli consentirebbe di allenarsi con il gruppo-squadra e quindi di unirsi alla lista dei convocati.

    Nel Top 14, al momento, lo Stade Toulosain occupa la quarta posizione: sono 6 i punti sin qui raccolti, con una vittoria e una sconfitta a referto.

  • Top 14: Ronan O’Gara rinnova con La Rochelle fino al 2031

    Top 14: Ronan O’Gara rinnova con La Rochelle fino al 2031

    Ronan O’Gara e La Rochelle avanti insieme ancora a lungo. Il tecnico irlandese ha firmato il rinnovo del contratto che lo legherà al club francese fino al 2031, prolungando un rapporto iniziato ormai sette anni fa e diventato uno dei più longevi e vincenti del rugby europeo recente.

    Arrivato sulla costa atlantica nel 2019, dopo le esperienze nello staff del Racing 92 e soprattutto dei Crusaders in Nuova Zelanda, O’Gara ha accompagnato la trasformazione dello Stade Rochelais da realtà emergente del rugby francese a una delle protagoniste del Top 14 e delle coppe europee.

    Ronan O’Gara rinnova con La Rochelle fino al 2031

    La prima grande occasione europea era arrivata nel 2021, quando La Rochelle aveva raggiunto la finale di Champions Cup perdendo contro Tolosa. Poco dopo O’Gara aveva già prolungato il proprio contratto, prima di guidare il club verso i primi grandi trofei della sua storia.

    La svolta è arrivata nelle due stagioni successive. La Rochelle ha conquistato due Champions Cup consecutive nel 2022 e nel 2023, imponendosi entrambe le volte in finale contro Leinster e consacrando definitivamente il progetto costruito intorno all’allenatore irlandese.

    Leggi anche: Video: che meta di Ange Capuozzo! Velocità, capriola e un pizzico di fortuna

    “Con la mia famiglia siamo molto felici e orgogliosi di poter continuare questa avventura con lo Stade Rochelais”, ha dichiarato O’Gara attraverso i canali ufficiali del club. Un rinnovo particolarmente lungo, che testimonia la volontà delle due parti di dare continuità al progetto anche dopo le difficoltà incontrate nelle ultime stagioni.

    O’Gara: “Sono convinto che il meglio debba ancora venire”

    Nel commentare la firma, l’ex apertura dell’Irlanda ha ricordato come il rapporto con La Rochelle si sia consolidato non soltanto attraverso le vittorie. O’Gara ha sottolineato di aver vissuto insieme al club “momenti eccezionali” ma anche periodi più complicati, nei quali ha comunque avvertito la fiducia della società e il sostegno dei tifosi.

    “Credo profondamente in questo club, nei suoi giocatori, nello staff e nelle sue ambizioni. Abbiamo già costruito molte cose, ma sono convinto che il meglio debba ancora venire”, ha spiegato il tecnico. L’obiettivo dichiarato è quindi continuare a sviluppare la squadra e soprattutto tornare a vincere: “Voglio continuare a far crescere questo gruppo e vincere con lo Stade Rochelais”.

    La Rochelle riparte dopo una stagione complicata

    Il rinnovo arriva dopo un’annata 2025/26 meno brillante rispetto agli standard raggiunti negli anni precedenti. La Rochelle aveva chiuso la stagione regolare del Top 14 al sesto posto, qualificandosi nuovamente alla Champions Cup, ma il proprio cammino nei playoff si era interrotto ai quarti di finale contro lo Stade Français.

    Anche la campagna europea non aveva prodotto i risultati delle stagioni dei due titoli continentali. I gialloneri erano scivolati in Challenge Cup, dove erano stati eliminati ai quarti dall’Ulster. Una stagione senza trofei che, tuttavia, non ha modificato la fiducia della società nel proprio allenatore.

    Due vittorie per iniziare il nuovo Top 14

    L’avvio della nuova stagione ha invece dato subito segnali incoraggianti. La Rochelle ha aperto il Top 14 battendo Tolosa e ha poi ottenuto un’altra vittoria di peso in trasferta contro Tolone, superato per 21-20.

    Il prossimo appuntamento sarà sabato contro il Racing 92, una delle ex squadre di O’Gara da allenatore. Per il tecnico irlandese sarà un’altra tappa di un percorso che, con il nuovo accordo fino al 2031, è destinato a superare abbondantemente il decennio sulla panchina dello Stade Rochelais.

  • Francia: la FFR e LNR ha stilato un elenco di 33 giocatori “protetti” in vista della Rugby World Cup

    Francia: la FFR e LNR ha stilato un elenco di 33 giocatori “protetti” in vista della Rugby World Cup

    In vista della prossima Coppa del mondo che si svolgerà in Australia nel 2027 la Federazione francese di rugby (FFR) e la Liga nazionale di rugby (LNR) ha reso nota una lista di 33 giocatori “protetti” che beneficeranno di un trattamento speciale riguardo l’impiego in campo con i rispettivi club.

    L’iniziativa ha l’obiettivo di ridurre il minutaggio e il numero di partite giocate durante una stagione sportiva: i giocatori osserveranno un turno di riposo ogni quattro settimane di attività, salteranno due partite nell’arco di otto settimane e non potranno giocare più di 9 Test Match in una stagione secondo quanto riporta la testata Midi Olympique.

    Secondo queste recenti limitazioni elementi come Matthieu Jalibert ed Emmanuel Meafou non potranno partecipare a due gare fra Nations Championship e Sei Nazioni.

    Leggi anche: Top 14: lo Stade Toulousain travolge il Bordeaux. In meta anche Ange Capuozzo

    Assenti di lusso

    Fra i 33 nominati non ci sono nomi importanti come Maxime Lucu, Hugo Auradou e Gregory Aldritt. C’è da specificare che la lista è stata formulata prima del Sei Nazioni 2026 pertanto il numero 9 del Bordeaux e la seconda linea di Pau non sono presenti poiché all’epoca erano infortunati.

    Difficile che lo staff tecnico dei transalpini possa rinunciare a due giocatori così di livello perciò potrebbero rientrare anche loro nel computo del programma di gestione del carico. Discorso diverso per il numero 8 de La Rochelle il quale è stato escluso da Fabien Galthiè per scelta tecnica.

    Risultano presenti anche Gael Fikou e Romain Taofifenua la cui ultima presenza in maglia Bleus risale a novembre 2025, ciò vuol dire che la lista può subire cambiamenti anche in futuro (inoltre lo staff tecnico della Francia e i club potrebbero concordare di comune accordo una revisione di questo programma).

    Al di là dei nomi presenti e di quelli assenti il presidente della LNR, Yann Robert, ha specificato che l’inserimento in questa lista non garantisce la partecipazione alla Rugby World Cup 2027.

    Francia: la lista dei 33 giocatori protetti

    Stade Toulousain (13): Cyril Baille, Julien Marchand, Peato Mauvaka, Dorian Aldegheri, François Cros, Thibaud Flament, Anthony Jelonch, Emmanuel Meafou, Rodrigue Neti, Antoine Dupont, Thomas Ramos, Romain Ntamack, Pierre-Louis Barassi.

    Union Bordeaux Bègles (6): Maxime Lamothe, Matthieu Jalibert, Nicolas Depoortère, Yoram Moefana, Louis Bielle-Biarrey, Damian Penaud.

    Stade Rochelais (3): Oscar Jegou, Nolann Le Garrec, Paul Boudehent.

    Section Paloise (3): Fabien Brau-Boirie, Théo Attissogbe, Grégoire Arfeuil.

    RC Toulon (3): Jean-Baptiste Gros, Charles Ollivon, Gaël Fickou.

    Racing 92 (2): Romain Taofifenua,  Ugo Seunes.

    ASM Clermont (1): Régis Montagne.

    Lyon OU (1): Mickaël Guillard.

    Montpellier HRSC v: Lenni Nouchi.

  • Top 14, gli italiani in campo in attesa delle formazioni di Stade Toulousain-Bordeaux

    Top 14, gli italiani in campo in attesa delle formazioni di Stade Toulousain-Bordeaux

    Seconda giornata di Top 14 pronta a prendere il via. Nella giornata di oggi, sabato 12 settembre, sono in programma sei partite, di cui cinque alle 16.35. In Italia una delle sfide da guardare con maggiore interesse è sicuramente quella di domenica 13 tra Stade Toulousain e Union Bordeaux Begles. Le formazioni non sono ancora state annunciate, ma potrebbero scendere in campo ben tre italiani: Menoncello e Capuozzo da una parte e Page-Relo dall’altra.

    Rugbyrama riferisce che tutti e tre gli italiani sono candidati ad indossare una maglia da titolare: Capuozzo probabilmente con il 14, mentre Menoncello potrebbe essere impiegato da 13 con Chocobares primo centro. Page-Relo, chiaramente, da mediano di mischia.

    Leggi anche: Menoncello meta e qualche critica, voto altissimo per Nicotera: le pagelle dei quotidiani esteri sugli Azzurri

    Top 14, gli italiani in campo in attesa delle formazioni di Stade Toulousain-Bordeaux

    In attesa delle formazioni ufficiali di Stade Toulousain-Bordeaux, diamo uno sguardo invece agli azzurri che sono certi di scendere in campo in questo turno. Giacomo Nicotera è stato scelto come tallonatore titolare nella sfida tra Clermont e Stade Français. Al suo fianco, in mischia, lo statunitense Jack Iscaro e l’esperto samoano Paul Alo-Emile.

    Maglia da titolare anche per Pietro Ceccarelli, schierato a numero 3 nella sfida tra Perpignan e Castres. Con lui in campo anche Paolo Garbisi a numero 10. Per Castres parte dalla panchina Loris Zarantonello, in maglia 16, tallonatore di riserva. In Pau-Bayonne, Federico Mori fa coppia con il figiano Sireli Maqala. Il livornese è stato scelto come primo centro e giocherà con il numero 12.

  • Menoncello meta e qualche critica, voto altissimo per Nicotera: le pagelle dei quotidiani esteri sugli Azzurri

    Menoncello meta e qualche critica, voto altissimo per Nicotera: le pagelle dei quotidiani esteri sugli Azzurri

    Se in Inghilterra la stagione sta ancora carburando, con l’inizio della PREM Rugby Cup (in campo Neculai nella sconfitta dei Saints per 96-42 contro i Saracens e Opoku nella sconfitta per 50-28 contro i Sale Sharks) in Francia invece si fa già sul serio, con la prima giornata di Top 14 che ha regalato tanti spunti interessanti.

    I voti degli italiani impegnati in Francia secondo la stampa transalpina

    È arrivata la prima meta con la maglia di Tolosa per Tommaso Menoncello, che ha sbloccato il match con La Rochelle con un break dei suoi, prima del clamoroso blackout del secondo tempo che ha regalato la vittoria alla squadra di O’Gara per 30-27. In ogni caso, da RugbyRama arriva un voto positivo per il centro azzurro (bisogna sempre considerare che in Francia la sufficienza va oltre il 5), valutato tra i migliori in campo per Tolosa con voto 6.

    Guarda anche: Video: Menoncello si presenta così! Break, 3 avversari saltati e meta dopo 17 minuti

    “Era sicuramente il nuovo acquisto più atteso della stagione di Top 14. L’internazionale italiano è abituato a illuminare le partite della Nazionale con la sua classe, quindi il suo debutto ufficiale con la maglia del Tolosa doveva essere osservato con particolare attenzione. E Menoncello ha disputato una partita fatta di cose molto belle, ma anche segnata da qualche errore. La sua velocità e la sua potenza caratteristica lo hanno reso un pericolo costante palla in mano, come dimostra la sua meta eccezionale, realizzata al termine di una corsa folle nel primo tempo. Ma, accanto a questo, il centro ha spesso faticato a far vivere il pallone dopo aver creato la prima differenza. Forse avrebbe dovuto tenere di più il pallone al momento del placcaggio, invece di tentare più volte passaggi rischiosi, poi recuperati dai giocatori della Rochelle. Alla fine, la sua prestazione lascia un po’ di frustrazione, anche se conferma l’incredibile potenziale del giocatore”.

    Sempre in La Rochelle-Tolosa, voto 5 per Ange Capuozzo, schierato all’ala.

    In Stade Francais-Perpignan c’erano ben 3 italiani in campo, con i parigini che hanno conquistato il successo per 28-26, mentre dall’altra parte non sono bastati per la rimonta gli 8 punti di Paolo Garbisi, diventato piazzatore nel finale dopo l’uscita di Aucagne.

    Giacomo Nicotera è stato considerato da Rugbyrama tra i migliori in campo, con un bel 7.5: “Il tallonatore italiano ha iniziato questa stagione sulla stessa linea della precedente: tutta forza e determinazione. Prezioso nel combattimento, ha fatto ancora una volta un lavoro straripante. Lo si è visto spesso come primo sostegno del portatore di palla, in particolare attorno alle zone di lotta a terra, sulla scia del mediano di mischia Tawera Kerr-Barlow. Non solo ha permesso alla sua squadra di giocare avanzando, vincendo praticamente tutti i suoi duelli, ma ha mostrato anche lucidità nella lettura del gioco. Ne è un esempio la bella iniziativa con Lester Etien lungo la linea laterale, che ha poi permesso al terza linea Ryan Chapuis di segnare la seconda meta parigina. Un solo lancio sbagliato, al 18° minuto”.

    Nonostante la sconfitta arrivano comunque due sufficienze secondo il metro francese per gli Azzurri di Perpignan: 6 per Pietro Ceccarelli, 5.5 per Paolo Garbisi.

    In campo da titolare anche Federico Mori, valutato 6 nella vittoria di misura dei suoi contro Tolone (assenti Brex e Lucchesi) per 27-26, mentre il Lione di Monty Ioane (voto 5.5) batte 40-36 Clermont. Come da tradizione, i giornali francesi (e spesso anche quelli inglesi) non danno valutazioni singole per i subentrati, quindi non c’è voto per Loris Zarantonello, entrato al 51′ nella partita vinta 29-20 dal suo Castres contro il Vannes.

  • Un’altra stella inglese lascia casa per attraversare la Manica e approdare in Top 14

    Un’altra stella inglese lascia casa per attraversare la Manica e approdare in Top 14

    Il 31enne pilone inglese Beno Obano ha deciso di lasciare l’Inghilterra per giocare in Top 14. Secondo quanto riportato da L’Équipe, il pilone sinistro internazionale di Bath, in scadenza di contratto, ha raggiunto un accordo con la Section Paloise per trasferirsi in Francia dalla prossima stagione. L’intesa è sulla base di un contratto biennale.

    Una scelta tutt’altro che banale per il 31enne, che compirà 32 anni il prossimo mese e che fino a poche settimane fa stava valutando anche la possibilità di rimanere a Bath, con l’obiettivo di provare a conquistarsi un posto nella rosa dell’Inghilterra per la Rugby World Cup 2027 in Australia.

    Cinque presenze con l’Inghilterra e una maglia mai davvero conquistata

    Obano ha collezionato finora appena cinque presenze con la nazionale inglese. L’ultima è arrivata all’inizio di luglio contro il Sudafrica, mentre a giugno aveva disputato anche l’amichevole tra England A e France A. Una carriera internazionale dunque tutt’altro che costante, nonostante il pilone abbia continuato a essere una presenza importante a livello di club, dove con Bath è punto di riferimento della prima linea di una delle squadre più in forma della Prem.

    Nella stagione 2025-26, Obano ha infatti giocato 25 partite con Bath, 20 delle quali da titolare. Numeri che testimoniano il suo peso nella squadra di club, ma che non si sono tradotti in una presenza altrettanto stabile nelle gerarchie della nazionale.

    La scelta di Pau nel Top 14 e il suo futuro internazionale

    Il trasferimento in Francia assume quindi un significato particolare. L’Inghilterra, infatti, non seleziona giocatori che militano all’estero e Obano dovrà rinunciare di fatto alla possibilità di giocarsi una convocazione per il Mondiale australiano del 2027 – al netto di prossimi cambiamenti di questa politica – chiesti in realtà da molti addetti al settore in Inghilterra.

    Leggi anche: Italiani all’estero: Azzurri del Top 14 protagonisti in diverse amichevoli

    È una strada già percorsa da Jack Willis, che dopo il trasferimento al Tolosa ha visto interrompersi il proprio percorso con la nazionale inglese proprio a causa della scelta di giocare fuori dal Paese, così come alla stessa stella della mediana britannica Owen Farrell – che però è tornato in patria nelle fila dei Saracens. Obano potrebbe dunque seguire lo stesso percorso, anche se nel suo caso la decisione arriva in una fase della carriera in cui la presenza internazionale è stata finora tutt’altro che costante.

    Top 14, Obano: Pau ha avuto la meglio sulla concorrenza

    La Section Paloise, quarta nell’ultimo Top 14, è stata la società più convincente nella corsa al pilone. Obano aveva infatti preso in considerazione anche la possibilità di prolungare con Bath e aveva parlato con il Bordeaux-Bègles, che era alla ricerca di un sostituto per Jefferson Poirot.

    Alla fine, però, è stato Pau a spuntarla. Per il club francese si tratta di un innesto di esperienza in prima linea; per Obano, invece, è una scelta che potrebbe segnare una nuova fase della carriera, anche a costo di rendere molto più difficile il ritorno in maglia inglese.

  • Francia: accordo Federazione-Top 14 per la gestione dei giocatori Bleus verso la RWC 2027

    Francia: accordo Federazione-Top 14 per la gestione dei giocatori Bleus verso la RWC 2027

    In Francia tra federazione (FFR) e National Rugby League (NRL), l’organo che governa il campionato di Top 14, è stato firmato un accordo ufficiale per la gestione del numero di partite giocate in stagione dai principali atleti Bleus, tra impegni coi club e la Nazionale.

    Da diverse stagioni è risaputo che in Francia il minutaggio dei giocatori di interesse nazionale viene monitorato. Con un calendario sempre più fitto, e con la creazione del Nations Championship che aggiunge un ulteriore weekend, la gestione degli atleti principali è diventata una priorità sia per lo staff tecnico Bleus, sia per quelli del Top 14.

    Leggi anche: Francia, cambio di ruolo in vista per Louis Bielle-Biarrey?

    Ma, secondo quanto riportato da RugbyRama, per la stagione 2026/27 la novità è che la regolamentazione del tempo di gioco per un certo numero specifico di giocatori internazionali diventerà ufficiale.

    Francia: accordo tra Federazione e Top 14 per la gestione dei giocatori Bleus verso la RWC 2027

    I giocatori interessati, 33 per la precisione, avranno un fine settimana libero ogni quattro settimane di campionato, oppure due fine settimana liberi ogni otto. Queste decisioni saranno prese a seguito di discussioni tra gli allenatori dei club e il tecnico della Nazionale francese Fabien Galthié.

    L’obiettivo è, ovviamente, prevenire il sovraccarico di lavoro dei giocatori impegnati con la Francia, ma anche garantire che la squadra abbia a disposizione giocatori freschi per le prossime competizioni internazionali. Non a caso l’accordo è stato raggiunto all’inizio della stagione 2026/27, quella che porterà verso la competizione più importante del quadriennio: la Rugby World Cup 2027.

    L’allenatore del Tolosa, Ugo Mola, intervistato da RugbyRama ha espresso la sua soddisfazione per questo accordo: “Il Top 14, lungi dall’essere un ostacolo, contribuisce pienamente affinché si raggiungano gli standard elevati richiesti per le grandi squadre. Voglio che il maggior numero possibile dei miei giocatori arrivi al 2027 con una reale possibilità di giocare ai Mondiali. Non saremo mai un ostacolo a questa ambizione”.

    Infatti l’accordo non è solo vincolante per i club, ma anche per la Nazionale Bleus stessa, che dovrà limitare l’impiego dei 33 giocatori interessati da questa misura. Nell’arco dell’intera stagione internazionale (quattro partite a novembre, cinque nel Sei Nazioni e tre a luglio), Fabien Galthié non potrà utilizzare lo stesso atleta più di nove volte.

    Per quanto riguarda la lista, i nomi dei 33 giocatori non sono stati resi pubblici per evitare confusione con l’elenco dei 45 giocatori che rientrano nelle categorie di giocatori internazionali previste dal tetto salariale. Ma la rivista transalpina ha avuto conferma per alcuni nomi di primo piano dei Blues come Antoine Dupont, Louis Bielle-Biarrey, Théo Attissogbe, Emmaunel Meafou e Oscar Jegou.

  • Italiani all’estero: Azzurri del Top 14 protagonisti in diverse amichevoli

    Italiani all’estero: Azzurri del Top 14 protagonisti in diverse amichevoli

    Nelle ultime ore in Francia si sono tenute ben sette partite amichevoli che hanno coinvolto club del massimo campionato transalpino, il Top 14, e di conseguenza diversi italiani che militano all’estero hanno iniziato a scaldare i motori.

    L’inizio della prima serie francese è infatti imminente: la prima giornata è in programma il prossimo fine settimana, tra sabato 5 e domenica 6 settembre.

    Leggi anche: I budget multimilionari delle squadre del Top 14 per il 2026-2027

    Italiani all’estero: Azzurri del Top 14 protagonisti in diverse amichevoli

    Mentre il Tolone ha lasciato a riposo Juan Ignacio Brex e Gianmarco Lucchesi nell’amichevole con Clermont finita 28-28, il Tolosa ha impiegato le stelle azzurre Ange Capuozzo e Tommaso Menoncello, quest’ultimo nuovo acquisto che si è subito distinto per le sue capacità di avanzamento come si può vedere nel video sottostante.

     

    Visualizza questo post su Instagram

     

    Un post condiviso da Pablo Guillen (@pablo_guillen__)

    A sbloccare il tabellino contro il Bayonne è stato Capuozzo con una meta d’intercetto, poi gli avversari hanno risposto arrivando al 60′ addirittura in vantaggio per 42-28. Il Tolosa è stato però autore di un finale super, capace di rimontare fino al 47-54 conclusivo per un’amichevole spettacolare ricca di marcature.

    Dopo aver chiuso prematuramente la scorsa stagione a causa di diversi acciacchi fisici, Martin Page-Relo ha comunque rinnovato il contratto col Bordeaux e ritrovato smalto. L’italo-francese è stato schierato come mediano di mischia titolare della squadra atlantica nella sfida amichevole contro la rivale Pau, che Bordeaux ha chiuso in vantaggio per 47-27.

    Confronto internazionale invece per il Perpignan, che ha giocato contro la squadra inglese del Bath. Il club transalpino ha deciso di schierare subito il suo nuovo acquisto Paolo Garbisi come mediano di apertura titolare e la scelta è stata positiva. Dopo la prima meta avversaria di Timmins al 13′, Perpignan ha subito risposto, con il break di Montgaillard bravo a servire Garbisi, che accelera sul pallone ricevuto in corsa e va a schiacciare per il 5-7. L’amichevole, anche questa ricca di mete, si è chiusa sul 53-42 a favore della squadra francese.

  • I budget multimilionari delle squadre del Top 14 per il 2026-2027

    I budget multimilionari delle squadre del Top 14 per il 2026-2027

    L’inizio di una stagione è ormai prossimo per le formazioni francesi che saranno impegnate nel Top 14 2026-2027. Il più grande torneo domestico per club può contare su grandi giocatori, alta competitività e una disponibilità finanziaria molto elevata.

    I budget multimilionari delle squadre del Top 14 per il 2026-2027

    A tal proposito, il Midi Olympique ha riportato – secondo comunicazione delle società – i budget a disposizione dei vari club per affrontare l’annata, che scatterà il prossimo 5 settembre con la prima giornata della regular season.

    Ad eccezione del Tolone, che non ha fornito il dato, si va da un minimo di 25 milioni di euro per il Perpignan a un massimo di 63 milioni di euro per il Tolosa: nel mezzo le altre squadre con valori che vanno dai 32 milioni del Pau ai 44 del Lione. Ampio il margine proprio fra quest’ultimi e il Tolosa stesso. Di seguito la classifica completa con i budget a disposizione.

    Leggi anche, Francia: resa pubblica la ridistribuzione dei ricavi ai club di Top 14. Ecco quanto hanno guadagnato

    Stade Toulousain (Tolosa) – 63 M€
    LOU Rugby (Lione) – 44 M€
    Union Bordeaux-Bègles (Bordeaux) – 42 M€
    Stade Rochelais (La Rochelle) – 40 M€
    Stade Français (Stade Français) – 38,5 M€
    ASM Clermont Auvergne (Clermont) – 36,5 M€
    Aviron Bayonnais (Bayonne) – 36,5 M€
    Montpellier HR (Montpellier) – 32,3 M€
    Section Paloise (Pau) – 32 M€
    Racing 92 (Racing 92) – 27,2 M€
    Castres Olympique (Castres) – 27 M€
    RC Vannes (Vannes) – 26 M€
    USA Perpignan (Perpignan) – 25 M€
    RC Toulon (Tolone) – non comunicato.

  • Paolo Garbisi racconta le difficoltà a Tolone: “Mi dissero che non ero più utile. E mi volevano in Sudafrica”

    Paolo Garbisi racconta le difficoltà a Tolone: “Mi dissero che non ero più utile. E mi volevano in Sudafrica”

    Paolo Garbisi non le ha mandate a dire: il mediano d’apertura dell’Italia e ora del Perpignan ha raccontato in un’intervista a L’Equipe le difficoltà vissute nell’ultima stagione a Tolone, dove da titolare si è ritrovato in fondo alle gerarchie nel giro di pochi mesi, in particolare dopo l’acquisto a gennaio dell’argentino Tomas Albornoz.

    Come raccontato da Garbisi, la dirigenza di Tolone gli aveva fatto chiaramente capire che non rientrava più nei loro piani: “I dirigenti mi hanno detto che non contavano affatto su di me per la prossima stagione. Avevano già altri tre numeri 10 (Tomás Albornoz, Matéo Garcia e Luka Keletaona, ndr). Io ero soltanto la quarta opzione nel ruolo e sapevo che non avrei giocato. Per la mia carriera era assolutamente necessario trovare una soluzione per questa stagione pre-Coppa del Mondo” ha spiegato a L’Equipe.

    Leggi anche: Secondo Planet Rugby “Paolo Garbisi è il più grande 10 italiano dai tempi di Diego Dominguez”

    Paolo Garbisi: le offerte e la scelta della nuova squadra

    A quel punto, Garbisi ha iniziato a guardarsi intorno e gli sono arrivate diverse offerte, tra cui una addirittura dagli Sharks sudafricani, franchigia piena di Springboks: “Sì, gli Sharks erano interessati. Ma il cambiamento di vita sarebbe stato un po’ troppo pesante, soprattutto prima della Coppa del Mondo. Per questo ho deciso di accettare la sfida di Perpignan”.

    La scelta di Perpignan, spiega Garbisi, è legata anche al legame che si è subito creato con l’allenatore Laurent Labit, con il quale ha trovato una bella connessione: “Prima di firmare ho discusso molto con Laurent Labit. Mi è piaciuto il suo discorso. Mi voleva davvero e questo mi ha fatto piacere. Ho percepito un allenatore davvero molto esigente, che cercava di essere il più preciso e perfezionista possibile. E questa è una cosa che apprezzo, perché ragiono allo stesso modo”.

    La concorrenza

    Anche a Perpignan Paolo Garbisi troverà concorrenza, con l’eterno Benjamin Urdapilleta e Jake McIntyre a giocarsi con lui la maglia numero 10. L’azzurro, però, ha spiegato che in questo caso sarà una concorrenza sana che lo stimolerà, a differenza di quanto accaduto a Tolone: “Non ho il posto assicurato e la concorrenza è effettivamente forte, ma è proprio quello che cercavo. Quando ti dicono che qualunque cosa accada non giocherai mai… quella non è concorrenza sana. Se all’inizio della stagione partiamo tutti sulla stessa linea, come a Perpignan, questo può aiutare tutti e tre e può aiutare tutta la squadra, perché ci spingeremo a vicenda a fare sempre meglio”.

    “Benjamin Urdapilleta è uno dei ragazzi più competitivi che abbia incontrato. Si lamenta con l’arbitro anche nel riscaldamento! Nonostante la sua età non è uno che molla. Lo stesso vale per Jake” ha proseguito Garbisi.

    Lo stesso Labit si è detto molto soddisfatto dell’acquisto di Garbisi: “Volevamo assolutamente un giocatore dal profilo internazionale. So che non è mai facile per un internazionale cambiare aria a un anno dalla Coppa del Mondo, ma ha scelto di venire da noi e siamo molto contenti di averlo”.

  • Francia: resa pubblica la ridistribuzione dei ricavi ai club di Top 14. Ecco quanto hanno guadagnato

    Francia: resa pubblica la ridistribuzione dei ricavi ai club di Top 14. Ecco quanto hanno guadagnato

    Dopo ogni stagione la LNR (Ligue Nationale de Rugby, la lega dei club di Top 14 e ProD2) ridistribuisce i ricavi ai veri club, e per la prima volta ha deciso di rendere pubblica questa ripartizione. In totale, sono stati versati 126,5 di euro: 85,6 ai club di Top 14 e 37,8 a quelli di ProD2, in base a tre criteri: solidarietà (intesa come volontà di ridurre le differenze economiche tra i club), meritocrazia sportiva e incentivi all’investimento nella formazione e nelle infrastrutture.

    Ad esempio, i club di ProD2 hanno ricevuto maggiori fondi per quanto riguarda la solidarietà, poiché “costituisce uno dei fondamenti del modello di redistribuzione della LNR. Permette di consolidare l’intero rugby professionistico, di mettere in sicurezza l’equilibrio economico dei club e di preservare una competizione attrattiva nei due campionati” ha spiegato la Lega in un comunicato. Ad esempio in Top 14 il retrocesso Montauban ha ricevuto un milione in più rispetto a molti club, pur ricevendo ovviamente meno in termini di meritocrazia.

    Il secondo criterio, la meritocrazia sportiva, si basa su due elementi. Da un lato ci sono i risultati dei club durante la stagione, nel campionato nazionale e nelle competizioni europee (banalmente, chi si qualifica in Champions Cup riceve più soldi rispetto a chi si qualifica in Challenge). Inoltre è presente una compensazione per le squadre che inviano giocatori nelle nazionali francesi: 1.900 euro per ogni giorno in cui un giocatore è a disposizione della Nazionale Francese. Ad esempio, Tolosa ha ricevuto 1,7 milioni di euro per i giocatori inviati alla Nazionale.

    Infine, il terzo criterio è rappresentato dagli incentivi. In funzione del numero medio di JIFF inseriti in distinta durante la stagione, i club possono percepire fino a 1 milione di euro in Top 14 e 0,6 milioni di euro in Pro D2. C’è anche il “Label Stade”, un criterio relativo alle infrastrutture.

    Top 14: la ridistribuzione dei ricavi ai club

    Aviron Bayonnais
    Solidarietà: 3,3 milioni di euro
    Risultati: 1,1
    Nazionale: 0,2
    Stadio: 0,4
    Formazione: 0,6
    Totale: 5,5 milioni di euro

    Union Bordeaux-Bègles
    Solidarietà: 3,3
    Risultati: 2,2
    Nazionale: 0,9
    Stadio: 0,3
    Formazione: 0,7
    Totale: 7,4 milioni di euro

    Castres Olympique
    Solidarietà: 3,3
    Risultati: 1,1
    Nazionale: 0
    Stadio: 0,3
    Formazione: 0,6
    Totale: 5,2 milioni di euro

    ASM Clermont Auvergne
    Solidarietà: 3,3
    Risultati: 1,5
    Nazionale: 0,3
    Stadio: 0,4
    Formazione: 0,6
    Totale: 6,1 milioni di euro

    Stade Rochelais
    Solidarietà: 3,3
    Risultati: 1,7
    Nazionale: 0,4
    Stadio: 0,4
    Formazione: 0,7
    Totale: 6,5 milioni di euro

    Lyon OU
    Solidarietà: 3,1
    Risultati: 0,9
    Nazionale: 0,3
    Stadio: 0,3
    Formazione: 0,7
    Totale: 5,3 milioni di euro

    Montauban
    Solidarietà: 4,1
    Risultati: 0,6
    Nazionale: 0
    Stadio: 0
    Formazione: 0,5
    Totale: 5,2 milioni di euro

    Montpellier HR
    Solidarietà: 3,1
    Risultati: 1,9
    Nazionale: 0,2
    Stadio: 0,3
    Formazione: 0,3
    Totale: 5,8 milioni di euro

    Stade Français Paris
    Solidarietà: 3,1
    Risultati: 1,9
    Nazionale: 0,1
    Stadio: 0,4
    Formazione: 0,6
    Totale: 6 milioni di euro

    Section Paloise
    Solidarietà: 3,3
    Risultati: 1,7
    Nazionale: 0,8
    Stadio: 0,3
    Formazione: 0,7
    Totale: 6,8 milioni di euro

    USA Perpignan
    Solidarietà: 3,1
    Risultati: 0,8
    Nazionale: 0,1
    Stadio: 0,3
    Formazione: 0,6
    Totale: 4,9 milioni di euro

    Racing 92
    Solidarietà: 3,1
    Risultati: 1,9
    Nazionale: 0,3
    Stadio: 0,4
    Formazione: 0,4
    Totale: 6 milioni di euro

    RC Toulon
    Solidarietà: 3,3
    Risultati: 1,6
    Nazionale: 0,7
    Stadio: 0,3
    Formazione: 0,4
    Totale: 6,3 milioni di euro

    Stade Toulousain
    Solidarietà: 3,3
    Risultati: 2,3
    Nazionale: 1,7
    Stadio: 0,3
    Formazione: 1
    Totale: 8,6 milioni di euro

  • Francia, buone notizie: Edoardo Iachizzi ritrova il campo dopo due anni tormentati

    Francia, buone notizie: Edoardo Iachizzi ritrova il campo dopo due anni tormentati

    Stasera, venerdì 21 agosto, alle ore 19:00 il Vannes, squadra neopromossa in Top 14, gioca un’amichevole contro quella che sarà una delle avversarie nella stagione 2026/27, il Pau.

    La notizia di un’amichevole tra due squadre francesi potrebbe non sembrare così rilevante, considerando che in questo periodo sono diversi i club che giocano partite di pre-season. Questa però spicca sulle altre per un motivo: per il Vannes ci sarà in campo l’azzurro Edoardo Iachizzi, che ritrova il campo da gioco due anni che dire tormentati è poco.

    Leggi anche: Tegola Italia: infortunio per Andrea Zambonin, a rischio il Nations Championship a novembre

    Francia, buone notizie: Edoardo Iachizzi ritrova il campo dopo due anni tormentati

    Edoardo Iachizzi, seconda/terza linea classe 1998, dopo essere cresciuto rugbisticamente a Roma si è trasferito in Francia dove, prima al Perpignan e poi al Vannes, ha compiuto il salto di qualità verso il massimo livello.

    Questo gli ha permesso di arrivare nel 2023 al Benetton Treviso e, soprattutto, di compiere la trafila in Azzurro: prima con l’Under 20, poi con l’Italia A e infine ha esordito con la Nazionale maggiore nel 2023.

    Allo stesso tempo, però, Edoardo Iachizzi ha dovuto fare i conti con diversi infortuni, un fattore che ha spesso influenzato sulla sua carriera ma mai quanto negli ultimi due anni.

    Alla fine del 2024 il seconda linea ha dovuto fare i conti con una grave rottura del tendine d’Achille sinistro, infortunio che l’ha costretto a saltare tutto il resto della stagione 2024/25 con il Benetton Treviso.

    Nell’estate del 2025 Iachizzi è ritornato al Vannes ma anche qui la sfortuna l’ha seguito: in uno degli ultimi allenamenti prima dell’inizio della stagione seguente ecco che il tendine d’Achille l’ha nuovamente tradito, costringendolo a stare fermo per tutta l’annata 2025/26.

    Ora, dopo tantissima riabilitazione e lavoro, sembra che si possa vedere la luce in fondo al tunnel: Edoardo Iachizzi si è allenato bene in queste settimane ed è stato selezionato nel XV di partenza del Vannes per l’amichevole contro Pau.

  • Il campione NBA Victor Wembanyama si è allenato con una squadra di rugby

    Il campione NBA Victor Wembanyama si è allenato con una squadra di rugby

    Rugby e basket si avvicinano grazie al campione NBA Victor Wembanyama: il cestista francese dei San Antonio Spurs si sta allenando in questi giorni con il Provence Rugby, formazione francese di Pro D2.

    Il campione NBA Victor Wembanyama si è allenato con una squadra di rugby

    Come riportato da Rugbyrama, il 22enne è presente – dall’inizio della settimana – al centro di allenamento della squadra allenata da quel Philippe Saint-André, che in passato ha allenato anche la nazionale fracese. Wembanyama ha preso parte ad alcune sedute insieme alla squadra, arrivando anche a indossare le proprie scarpe da rugby e condividendo diversi momenti della quotidianità del gruppo.

    Leggi anche, Top 14, Tolosa: dopo Thomas Ramos altri due big della squadra rischiano di non rinnovare il contratto

    Un’esperienza diversa per “Wemby” (come viene soprannominato), che ha già avuto modo di avvicinarsi al mondo della palla ovale. Giovedì sera, peraltro, il giocatore di basket ha assistito dagli spalti dello Stade Maurice-David al test fra Provence e Nizza, chiusosi con il successo dei padroni di casa per 42-19.

    Non si tratta comunque della prima esperienza di Wembanyama all’interno di un ambiente ovale. La scorsa estate, il cestista francese aveva trascorso alcuni giorni con il Brive, sfruttando gli allenamenti della formazione di rugby per prepararsi al ritorno sul parquet dopo la lunga pausa legata alla trombosi alla spalla.

    L’interesse per il rugby era stato confermato dallo stesso Wembanyama lo scorso aprile, quando, in un’intervista a ESPN, aveva spiegato quanto le strutture motorie del rugby potessero essere utili anche per il basket.

    “Una cosa che avrei voluto fare l’estate scorsa, ma per cui non ho avuto tempo – spiega -, era allenarmi con una squadra di rugby, perché gli schemi motori sono gli stessi e possono essere applicati a quello che faccio. È molto interessante”.