Accadeva ad Ovalia: il record di Rocco Caligiuri e la brutalità della call 99

Nel 1973 l’apertura azzurra entra nella storia a Johannesburg. E quella diatriba Johnstone-Troncon nel 2000…

ph. Sebastiano Pessina

ph. Sebastiano Pessina

Nuova settimana e nuovo appuntamento alla scoperta del calendario ovale.

 

9 luglio

1891: per la prima volta una selezione britannica gioca un test match in Sudafrica, che si chiuderà con la vittoria degli ospiti contro un club di Città del Capo al Newlands.

1977: l’accoppiata McGeechan-JJ Williams confeziona la meta (l’unica del match) con cui i Lions pareggiano la serie contro gli All Blacks, in un match concluso 9-13 per gli ospiti contro gli All Blacks.

2011: i Reds si laureano per la prima volta campioni del Super Rugby, battendo in finale i Crusaders 18-13. Al Suncorp Stadium di Brisbane è decisiva una spettacolare meta di Will Genia a dodici minuti dalla fine. Di seguito gli highlights del match.

 

10 luglio

1971: l’unica sconfitta del tour del Lions in Nuova Zelanda arriva a Christchurch, dove gli All Blacks battono i britannici per 22-12. Il match viene ricordato anche per la sontuosa prestazione del mediano d’apertura dei kiwi, Bob Burgess, capace di oscurare il numero 10 in maglia rossa, Barry John.

 

11 luglio

1973: nella sfida tra una selezione del Transvaal (i Lions di oggi) e l’Italia, vinta dai padroni di casa per 28-24, Rocco Caligiuri piazza tra i pali ben tre drop, un record per quel tempo in Sudafrica omaggiato anche da una targa all’ingresso dell’Ellis Park di Johannesburg.

1981: al meeting annuale della RFU viene  compiuto un altro passo verso l’abbattimento delle barriere tra i vari codici del rugby. La Federazione, infatti, approova una mozione che permette ai giocatori (dilettanti) di rugby league di cambiare codice.

2009: nel primo match di spareggio per la Coppa del Mondo 2011, le Samoa asfaltano facilmente la Papua Nuova Guinea con il punteggio di 115-7, eppure dopo un minuto dovevano inseguire nel punteggio a causa della meta degli avversari.

 

12 luglio

1980: i Lions evitano un whitewash nella serie in Sudafrica e vincono l’ultimo match per 13-17 a Pretoria, al termine di quattro incontri in cui il massimo divario tra le due squadre è stato di sette punti.

2008: il Sudafrica sbanca con una memorabile prestazione il fortino di Dunedin e batte gli All Blacks 28-30, mettendo fine alla striscia di 30 vittorie consecutive dei neozelandesi.

 

13 luglio

1974: a Port Elizabeth i Lions vincono la terza partita su quattro contro il Sudafrica e si aggiudicano la serie a settantotto anni dall’ultima volta. La partita, conclusasi 9-26, passerà alla storia come “La battaglia di Boet Erasmus” per la violenza e per la brutalità in campo da parte di ambedue le squadre e soprattutto della selezione britannica, protagonista con la celeberrima giocata ’99 call’ introdotta dal capitano Willie-John McBride. Che, in soldoni, significava scatenare una rissa generale…

 

14 luglio

1979: nell’anniversario della presa della Bastiglia, la Francia sfodera una grande prestazione in casa degli All Blacks ed espugna Auckland 19-24.

2001: nel terzo e decisivo incontro tra Australia e Lions, sono i Wallabies ad avere la meglio per 29-23.

2001: l’Italia viene nettamente battuta dall’Argentina in quel di Buenos Aires per 38-17. Quattro le mete Pumas, contro l’unica azzurra firmata Raineri e giunta per di più al 79′. Di Mazzariol gli altri punti al piede.

 

15 luglio

1989: un madornale errore di David Campese costa la partita e la serie contro i Lions all’Australia nel terzo ed ultimo test match a Sydney. Dopo aver recuperato un drop sbagliato da Rob Andrew, l’ala dei Wallabies prova a ripartire dai propri 22 ma è costretto a scaricare il pallone su Greg Martin; il passaggio, però, è fin troppo superficiale e ad approfittarne per la meta è Ieuan Evans. I Lions vinceranno 12-19.

2000: allo Stadium Australia di Sidney viene infranto il record del maggior numero di spettatori presenti ad una partita di rugby. Alla vittoria dei Wallabies contro gli All Blacks nella prima giornata del Tri Nations (39-35) assistono 109.874 paganti.

2000: l’Italia chiude un disastroso tour nel Pacifico con una larga sconfitta per mano delle Fiji, vittoriose a Lautoka per 43-9. Contro le cinque mete dei padroni di casa gli azzurri rispondono soltanto con due piazzati di Ramiro Pez ed uno di Francesco Mazzariol. Il tour era stato segnato anche dall’assenza di Troncon, costretto da Johnstone a ritirarsi dalla nazionale per aver chiesto di non rispondere alla convocazione e di giocare i playoff in Francia con Clermont. Da cui, poi, sarà escluso a causa di una sospensione.

 

 

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