“Accadeva ad Ovalia”, viaggio per tappe nella storia del rugby mondiale

Settimana dopo settimana alla scoperta il calendario ovale. Tra episodi storici, date indimenticabili, aneddoti e curiosità…

ph.  Sergio Dionisio/Action Images

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Inizia quest’oggi un viaggio nella storia del rugby, che settimana dopo settimana ci porterà a scoprire episodi storici, date indimenticabili, aneddoti e curiosità della storia della palla ovale, con un occhio di riguardo per il rugby azzurro e, laddove possibile, con testimonianze video a supporto. Partiamo con la prima settimana dell’anno: quella in cui, nel 1997 a Dublino…

 

1 gennaio
1906: la Francia gioca il suo primo match internazionale, perdendo 38-8 a Parigi contro la Nuova Zelanda davanti a 3.000 spettatori. La prima vittoria internazionale arriverà il 2 gennaio 1911, quando la Scozia è sconfitta 16-15 a Colombes nella prima giornata del Five Nations.

 

2 gennaio
1934: la Francia, esclusa dal Cinque Nazioni, si incontra con la Germania e avvia l’iter di costituzione della Fédération Internationale de Rugby Amateur. Da lì nascerà anche l’omonima competizione, il Torneo FIRA, la cui edizione 1995/1997 è vinta dall’Italia dopo la storica vittoria di Grenoble contro la Francia.

1982: la streaker più famosa di sempre irrompe nella storia del rugby e dello sport. Nel corso dell’intervallo del match tra Inghilterra e Australia, Erika Roe corre sul terreno di gioco di Twickenham mostrandosi dalla vita in su come mamma l’ha fatta. In quel momento in campo il capitano dell’Inghilterra Bill Beaumont stava parlando alla squadra: “Cercavo di avere la loro attenzione, ma tutti guardavano dietro di me”, dichiarò in seguito. Nel 2014 la Roe all’età di 56 anni ha posato per un calendario benefico.

 

3 gennaio
1925: il neozelandese Cyril Brownlie è il primo giocatore a ricevere un cartellino rosso nella storia del rugby internazionale. Una curiosità? Il fischietto di quella partita è il celebre “Gil Evans Whistle”, utilizzato dall’arbitro Gil Evans nel primo match di sempre della nazionale inglese contro la Nuova Zelanda nel 1905. Sarà poi impiegato nella partita finale delle Olimpiadi del 1924 tra Francia e Stati Uniti (ultima apparizione della palla ovale nel torneo a cinque cerchi), e in seguito  per dare il calcio d’inizio di tutte le edizioni della RWC dal 1987 al 2011. Oggi è conservato al Zealand Rugby Museum di Palmerston North.

 

4 gennaio

1997: una data storica del rugby italiano. A Dublino gli Azzurri battono 37-29 l’Irlanda, completando un’altra tappa che porterà all’ammissione nel Sei Nazioni. Le mete italiane vennero marcate da Massimo Cuttitta, Dominguez, e Vaccari (2). Eccole negli splendidi highlights (il numero 15 dell’Irlanda è un certo Conor O’Shea….)

 

5 gennaio
1946: all’Arms Park di Cardiff, danneggiato dai bombardamenti, si tiene la prima partita dalla fine del secondo conflitto mondiale. Più di 30.000 persone accorrono per il match tra una selezione Welsh XV e il New Zealand Army Team (che vincerà 11-3).

 

6 gennaio
1945: nasce a Cefneithin Barry John, leggendaria apertura gallese soprannominato “The King” dai tifosi dei Dragoni. Si ritirerà dal rugby a soli 27 anni, dopo aver disputato 25 match con la maglia del Galles (erano gli anni della seconda “golden age”) e 5 con la maglia dei Lions, con cui vinse il tour del 1971 contro gli All Blacks.

1956: nasce ad Ely Clive Woodward, coach dell’Inghilterra campione del mondo nel 2003.

 

7 gennaio
1996: all’Arms Park Tolosa batte Cardiff 21-18 dopo un tempo supplementare nella finale della prima edizione della Heineken Cup. A quella prima storica edizione l’Italia era rappresentata dalla Benetton Treviso e dalla Mediolanum, mentre la Romania dal Farul Constanţa. Inglesi e scozzesi non parteciparono per espresso divieto delle rispettive federazioni, che fu revocato già per l’edizione successiva (come testimonia l’immagine di copertina relativa al match Tolosa-London Wasp della seconda edizione). Ecco gli highlights della prima finale.

https://www.youtube.com/watch?v=QOQ_-UeUBKI

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