“Speciale Serie A”, puntata numero 12: il Cus Roma Rugby

Dopo diciotto stagioni gli universitari della Capitale hanno riconquistato la Serie Cadetta

cus roma

Il trittico delle tre città della Capitale che militano questa stagione in Serie A si conclude con il Cus Roma.

 

Un po’ di storia
Il CUS Roma Rugby nasce nel 1947 come sezione agonistica del Centro Universitario Sportivo di Roma, erede del gruppo sportivo universitario di epoca fascista. Con la denominazione di GUF Roma, la squadra aveva partecipato alla serie A dal 1934/35 al 1942/43, ultimo campionato prima della sospensione dovuta agli eventi bellici.
Nel 1950-51 il CUS Roma è il primo club universitario a tornare nella massima serie. Si tratta di un’esperienza di breve durata, che si chiude con la retrocessione in serie B. Nel 1956/57 la squadra partecipa nuovamente alla serie A, dove resta per tre stagioni consecutive.
Il primo periodo d’oro del CUS Roma si apre nel 1962/63 con il ritorno nella massima serie. Il club universitario si trova proiettato ai vertici del rugby italiano. Per due stagioni consecutive il CUS si piazza al secondo posto in classifica dietro la Partenope campione d’Italia. Nel 1966/67 si classifica al terzo posto, dietro l’Aquila e le Fiamme Oro Padova campioni d’Italia. Nella stessa stagione, in una storica finale, il CUS Roma batte il CUS Torino per 15-3 e si aggiudica la prima edizione della Coppa Italia. L’importanza del club a livello nazionale è testimoniata nel 1971 dall’elezione di Sergio Luzzi-Conti – già responsabile della sezione rugby e poi presidente della polisportiva CUS Roma – alla carica di presidente della Federazione Italiana Rugby.
Il secondo periodo aureo del CUS Roma Rugby risale agli anni Ottanta, con la presidenza di Alberto Gualtieri. Per quattro stagioni consecutive la squadra partecipa alla serie A1, nuova denominazione assunta dalla massima serie. In quegli anni il campionato registra la presenza dei più importanti giocatori internazionali, ingaggiati dai maggiori club italiani. Gli universitari del CUS affrontano stelle del calibro di David Campese, John Kirwan e Naas Botha, solo per citare i più famosi. Nonostante la sproporzione tra le forze in campo il CUS Roma non demerita affatto e anzi, secondo molti addetti ai lavori, esprime il gioco più bello e spettacolare del campionato, grazie alla qualità dei giovani cresciuti nel vivaio. Numerosi sono i giocatori cussini convocati in nazionale (Tinari, Pratichetti, Caranci, Salvati, De Biase, Ambrosio). Il giocatore simbolo di questa generazione è Stefano Barba, trequarti centro con straordinarie doti di attacco che partecipa alla prima Coppa del Mondo nel 1987 e colleziona più di 30 presenze con la maglia azzurra.
Negli stessi anni si assiste al grande sviluppo del settore giovanile, che raggiunge i massimi livelli del panorama nazionale, come dimostrano le numerosi finali disputate e il titolo di Campione d’Italia conquistato dall’under 17 nel 1983-84 (a nome CUS Roma) e nel 1985/86 (a nome Primavera). Nonostante il distacco di un gruppo di dirigenti e allenatori delle giovanili, che alla fine degli anni Ottanta fonda una società autonoma (U.S. Primavera), la crescita del settore giovanile rimane uno dei principali obiettivi del club.
Nei primi anni Novanta si inaugurano gli impianti sportivi universitari di Tor di Quinto. Il CUS Roma ha finalmente un proprio campo da gioco. Potrebbe essere l’occasione per un ulteriore passo in avanti, ma una serie di vicissitudini societarie segna l’inizio di un ridimensionamento delle ambizioni cussine.
La prima squadra vince il campionato di serie A2 nel 1992/93 e disputa ancora un campionato nella massima serie. Nella stagione successiva milita in serie A2 e retrocede in serie B per tornare subito in A2 nel 1995/96. L’ennesima scissione da parte di un gruppo di giocatori e allenatori dà vita all’Unione Rugby Capitolina, indebolendo l’organico del CUS in tutte le categorie. Dal 1996/97 al 2014/15 il CUS Roma Rugby milita onorevolmente nel campionato di serie B.
Nel 2012 l’intera polisportiva CUS Roma vive una radicale ristrutturazione societaria, che porta all’elezione di Gianfranco Morrone alla presidenza. Il rinnovamento interessa anche la sezione rugby: il nuovo Consiglio di sezione – composto da giocatori e allenatori del club – lavora duramente per riportare il club universitario della capitale ai livelli che gli competono. Il 31 maggio 2015, con la vittoria sul Noceto nei play off promozione, il CUS Roma torna in serie A dopo diciotto stagioni di assenza.

 

Bacino di riferimento
Gli atleti delle giovanili provengono in maggioranza dai quartieri centro e nord-est della capitale. Gli atleti della prima squadra, a forte vocazione universitaria, provengono da tutti i quartieri della città ma anche da province più o meno lontane (Noceto, Benevento, Latina, Napoli, Reggio Calabria). Anche la prima squadra femminile è composta quasi interamente da giocatrici universitarie.
Palmares
1 Coppa Italia (1966/67)
3 campionati nazionali Riserve (1938/39 come GUF Roma – 1960/61 – 1978/79)
2 campionati nazionali under 17 (1983/84 – 1985/86 come Primavera Roma)
Innumerevoli medaglie ai campionati nazionali universitari

 

Giocatori e allenatori celebri
Impossibile parlare dei tanti giocatori che in quasi 70 anni di attività hanno fatto la storia del CUS Roma senza dimenticare qualcuno.
Limitandoci a citare alcuni giocatori che hanno vestito la maglia del CUS Roma e della nazionale ricordiamo: Stefano Barba, Carlo Pratichetti, Claudio Tinari, Rodolfo Ambrosio, Luigi Salvati, Andrea Lioj, Andrea Angrisani, Gianluca Limone, Carlo De Biase, Maurizio Bocconcelli, Alessandro Caranci, Ivo Mazzucchelli. Da ricordare anche i pumas Hugo Torres e Leandro Lobrauco.
Il CUS Roma ha dato anche numerose giocatrici alla nazionale femminile tra cui Michela Tondinelli, Daniela Gini e Sara Pettinelli, quest’ultima attuale capitano della squadra femminile del CUS.

 

Momenti più importanti
Tra i tanti momenti importanti della lunga storia del CUS Roma è certamente da ricordare il 31 maggio 2015: vincendo la doppia sfida con il Noceto nei playoff promozione, il CUS torna in serie A dopo 18 anni di assenza.
Altra data memorabile del recente passato è la vittoria ai Campionati Nazionali Universitari del 2008.

 

Obiettivi della Prima Squadra per la stagione 2015/16
Permanenza in serie A e medaglia ai campionati nazionali universitari 2016.

 

Rosa squadra serie A
Avanti: Guerrisi, Veraldi, Serafino, Barbato, Screti, Cannone, Montagna, Venturoli, Vacca, Mazza, Loprencipe, Ngomffo, Mattei, Zamboni, Nardi, Gabardi, Lavini, Proietti, Scaletta, Pettinelli, Nardone V., Nardone I., Soares, Bilotti, Parisi, Paganelli, Stella, Sinisi, Borsetti F., Salsano Fer., Bruni, Santoro, Ciancia, Del Vico, Fatucci.
Trequarti: Salsano Fed., Gargiullo, Bonavolontà, Salvemme, Borsetti A., D’Annunzio, Martelli, Vivaldi, Dragotto, Merendino, Cogliati Dezza, Alibrandi, Corradini, Sorgi, Fabris, Franchini, Genua, Giamminonni, Ingardia, Scaglione A., Scaglione L., Ciampani, Moscioni, Coscarella.

 

Puntate precedentiReggio Emilia, Unione Rugby Capitolina, Pro Recco, Gran Sasso, Cus Torino,Valpolicella, Udine, Colorno, Primavera, Casale, Tarvisium.

onrugby.it © riproduzione riservata
item-thumbnail

Serie B: Cus Milano, Florentia, Villorba e Primavera si impongono a valanga

Le leader dei quattro gironi non sbagliano un colpo proseguendo le loro corse di testa

item-thumbnail

Serie A: Accademia Nazionale, Verona e Noceto volano in testa ai rispettivi gironi

Partite vinte di misura e duelli decisi all'ultimo respiro: tutto questo nella dodicesima giornata della serie cadetta

item-thumbnail

Serie B: si è chiuso il girone d’andata

Dopo metà campionato, CUS Milano, Florentia, Bologna e Primavera guidano le classifiche dei quattro gironi.

item-thumbnail

Serie A: Verona torna a correre. Quante sorprese nel girone 3

Prima vittoria per Romagna. Prosegue il duopolio al vertice nel girone 1

item-thumbnail

Serie B: Primavera vince lo scontro al vertice con Avezzano, il CUS Milano fa 10 su 10

Florentia Rugby, altra squadra a punteggio pieno, a riposo

item-thumbnail

Serie A: tutti i risultati della decima giornata

Prima sconfitta per Verona, Noceto si prende la vetta del Girone 3