Speciale Rugby World Cup 2015: le città – Newcastle

La meta più a nord della Coppa del Mondo 2015

ph. VisitBritain- Pawel Libera

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Fra le città che accoglieranno i match della prossima Rugby World Cup, Newcastle è quella ubicata più a nord. Siamo, infatti, a settentrione dell’Inghilterra nella orientale contea metropolitana di Tyne and Wear, sulle rive del fiume Tyne, a circa 15 chilometri dal Mare del Nord. Ci troviamo anche all’estremo est del Vallo di Adriano che si estende per circa 120 km, da una costa all’altra dell’isola, da Wallsend (a circa 13 km da Newcastle verso il mare), all’estuario del Solway. Il Roman Wall segnava la frontiera con le terre del nord. Eretto nel II secolo d.C. da Aulo Platorio Nepote (allora governatore della Britannia) dopo la visita dall’imperatore Adriano, aveva lo scopo di difendere dai Pitti il territorio conquistato dall’Impero Romano. Il confine con la Scozia ora è ubicato più a nord (a circa 15 km rispetto alla porzione ovest della muraglia e a 110 km da quella est). Tracce degli straordinari bastioni sono tutt’ora visibili in alcune zone di Newcastle.

La città si origina da un insediamento romano (tanto per cambiare), Pons Aelius, un fortilizio che nel II secolo vegliava sull’estuario del fiume. Nell’alto medioevo (dopo che i romani abbandonarono la Britannia, 410 d.C.) l’insediamento mutò il suo nome in Monkchester che, come denuncia inequivocabilmente il nome, era un luogo religioso. Il borgo fu praticamente raso al suolo una prima volta dai Danesi nel 9° secolo e poi nella seconda metà dell’11°, a seguito delle ribellioni contro i normanni, da Guglielmo il Conquistatore. Il di lui figlio, Roberto II di Normandia, nel 1080, in ragione della posizione strategica del borgo, vi edificò un castello – che rappresentava il baluardo più a nord del Regno –. Da quel momento il villaggio assunse una nuova denominazione: Novum Castellum, ovvero Newcastle. A proposito di posizione strategica, trovandosi a ridosso del confine con la Scozia, nel XIII secolo l’insediamento fu dotato di bastioni difensivi alti circa 8 metri e nel corso del secolo successivo resistette a diverse incursioni degli Scoti. Il coraggio e lo stoicismo gli valsero lo status di corporate county (in sintesi, gli fu concessa una sorta di autonomia locale). E sempre a proposito di posizione strategica, ad aver determinato le sorti e la crescita della città sono state: la presenza del fiume Tyne, la vicinanza con il suo profondo estuario (particolarmente adatto alla costruzione di un grande porto commerciale) associate alla ricchezza di carbon fossile del territorio. Nel 1530, per regio decreto, la banchina di Newcastle deteneva il monopolio delle esportazioni di carbone estratto nell’area. Parallelamente crebbero le officine specializzate nella costruzione e riparazione di navi e imbarcazioni di ogni foggia. La peste che colpì la zona nel 1644 decimando la popolazione e la fedeltà a Carlo I, durante la rivoluzione guidata da Oliver Cromwell, non impedirono alla città di diventare uno dei centri estrattivi e dei porti più importanti del Regno Unito. A partire dalla Rivoluzione Industriale (di cui Newcastle è, ovviamente, uno dei capisaldi) divenne importantissima anche per la presenza di grandi cantieri navali, per la metallurgia, per gli stabilimenti chimici (successivamente specializzati soprattutto nella produzione di materie plastiche), per quelli bellici e del vetro. Ragguardevoli le moderne invenzioni che qui trovano i natali. Fu ideata la turbina a vapore (la cui invenzione impresse un sostanziale cambiamento nella navigazione e nella produzione di energia elettrica). All’ingegno di Joseph Wilson Swan si deve, nel 1860, il primo modello di lampada a incandescenza (la progenitrice della lampadina fu poi perfezionata nel 1878 da Thomas Alva Edison con cui Swan collaborò a partire dall’anno successivo). Ultima, ma non ultima, la locomotiva Rocket. Va ricordato che già nel ‘700, come la maggior parte delle protagoniste della Rivoluzione Industriale, Newcastle era anche un fiorente centro culturale, perché ricerca fa il paio con innovazione tecnologica che si traduce in crescita della produttività. Dopo Londra, Oxford e Cambridge era la città del Regno Unito in cui si stampavano più volumi. La Literary and Philosophical Society, costituita nel 1793, ancora oggi è la più grande biblioteca indipendente fuori Londra. Era possibile associarsi per un anno al costo di una ghinea. Le donne furono ammesse sin dal 1804. Il suo auditorium è stato la prima sala pubblica a essere illuminata dalla luce elettrica; avvenne il 20 ottobre 1880 in occasione di una lezione di Sir Joseph Swan. Il nuovo edificio che accoglie la Lit & Phil è stato inaugurato nel 1825. Oggi conserva più di 150.000 volumi, 8.000 CD e 10.000 dischi, a completarla una sezione dedicata alla stampa periodica.
Oggi la città ingloba nella sua area metropolitana anche la confinate Gateshead (che si sviluppa lungo la riva opposta, quella meridionale, del fiume Tyne) alla quale è unita da ben sette ponti. I più famosi sono sicuramente il Tyne Bridge (inaugurato da Giorgio V ─ nonno di Elisabetta II ─ nel 1928) e il pedonale Gateshead Millennium Bridge, aperto nel 2001. Se il primo è praticamente il gemello del Sydney Harbour Bridge (aperto al pubblico nel 1932 e costruito dalla stessa società, la Dormon Long and Co of Middlesbrough), il secondo è senz’altro spettacolare. Il ponte, ad arco, bascula e si alza come una grande palpebra (da qui i suoi soprannomi “Blinking Eye Bridge” e ‘Winking Eye Bridge”) per far passare il traffico fluviale.
Uno dei simboli di Newcastle è l’Angelo del Nord (The Angel of the North) una gigantesca scultura frutto della creatività di Antony Gormley (celebre artista britannico). L’effige tridimensionale stilizza un uomo alato, la cui mole (200 tonnellate di acciaio per 20 metri di altezza ─ più o meno come un palazzo da 6 piani ─ e 54 di larghezza) ne fa la più grande opera pubblica del suo genere in Gran Bretagna. Inaugurata nel 1998 e costruita su un piccolo promontorio a sud della città (20 minuti in auto), è visibile anche da molto lontano; non potrà sfuggirvi se raggiungete Newcastle percorrendo la A1(M) (la superstrada che collega Londra a Edimburgo ─ 410 miglia, 660 km ─), la A167, o viaggiate in treno su quella tratta della East Coast Main Line Railway. È stato calcolato che, ogni anno, siano ben 33 milioni le persone a scorgere la sua sagoma transitando su questi tragitti. Che apprezziate o meno l’arte contemporanea, The Angel of the North regala una grande suggestione e merita una visita.

Nel 2010 il Tripadvisor Travellers Choice Awards colloca NewcastleGateshead al settimo posto come migliore città del mondo per vita notturna e la piazza al terzo in Europa dopo Londra e Berlino. L’offerta è davvero vasta che voi cerchiate un tradizionale pub, un lounge bar o un sofisticato ristorante. Non dimenticate che era rinomata per la produzione della caratteristica e omonima Brown Ale… Potreste scegliere di trattenervi anche in uno dei suoi teatri: il Theatre Royal Newcastle, il Live Theatre, il Northern Stage o il Tyneside Cinema (che trova sede, proprio nel cuore della città in un edificio del 1937, recentemente restaurato, ottimo esempio di art déco), ultimo baluardo in Gran Bretagna di cinematografo/cinegiornale full-time. Le quattro sale da proiezione sono corredate da una bella caffetteria e una galleria d’arte.
Partiamo dal Quayside perché le sue attrazioni non si esauriscono con i ponti (di cui vi abbiamo già parlato). Il quartiere è caratterizzato dalla presenza di grandi edifici, eco della Rivoluzione Industriale, che offrono non poche suggestioni. Sul versante nord (quello di Newcastle per intenderci) c’è una bella passeggiata lungo fiume. In questa zona la città esprime un buon esempio della sua effervescente vita sociale, offre infatti una vasta scelta di locali che si animano nelle ora serali. Sulla banchina sud (Gateshead) troverete il BALTIC Centre for Contemporary Art. La galleria, a ingresso gratuito, non ha una collezione permanete, ma presenta mostre e installazioni di grandi artisti contemporanei di calibro internazionale. Salendo al 4° e 5° piano è possibile ammirare la città dall’alto e godere di una vista spettacolare.
Andiamo in centro. Grey Street (eletta dagli ascoltatori di BBC Radio 4 come la più bella strada della Gran Bretagna) è il cuore di Grainger Town, il centrale e storico quartiere costruito nel 1830 da Richard Grainger (da cui mutua il nome). Il 40% degli edifici sono di rilevante importanza storica, fra i più begli esempi di architettura georgiana (oltre a Bath e alla Capitale).

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La zona offre ristoranti, bar e caffetterie, gallerie e tanti negozi. Non perdetevi Grainger Market, il Theatre Royal, Grainger Street e Clayton Street. Il culmine del quartiere è il Grey’s Monument, eretto nel 1838 per celebrare il Reform Act siglato nel 1832 quando Earl Grey era Prime Minister. Quindi, se avete associato questo nome a una particolare varietà di tè aromatizzato al bergamotto, sappiate che vi siete sbagliati, ma non del tutto. Nato nel nord-est, Charles Grey, II Conte di Grey (appunto) fu leader dei “Whig” (liberali), lord dell’Ammiragliato e poi segretario agli Esteri. Primo ministro dal 1830 al 1834 è stato fra i promotori dell’emancipazione dei cattolici (ricordiamo che la moglie era irlandese) e con il Reform Act trasformò il sistema elettorale inglese. Il tè prende il suo nome perché, dopo che gliene fu fatto dono, gli piacque così tanto da introdurlo in Inghilterra.
In un bel palazzo neoclassico, storica sede del Hancock Museum, troviamo Great North Museum. Andateci, l’ingresso è gratuito e se con voi viaggiano i vostri bambini c’è da scommettere che sarà una lunga, lunga visita. Insieme al modello interattivo del Vallo di Adriano che vi condurrà attraverso 2000 anni di storia del territorio, c’è una ricca collezione di reperti archeologici (oggetti provenienti dall’antica Grecia, are romane, mummie egizie…), un planetario, ma soprattutto tanti animali imbalsamati e un emozionate Tyrannosaurus Rex a dimensione naturale. Il Life Science Centre è un entusiasmante museo interattivo che vi condurrà alla scoperta dei segreti della scienza e del corpo umano. S’impara anche con l’ausilio di videogiochi e un grande simulatore 4D vi farà provare l’ebrezza di qualche sport/attività estrema. Anche da qui i bimbi non vorranno più uscire e facilmente gli adulti si tramuteranno in fanciulli… La Laing Art Gallery è, invece, una bellissima pinacoteca con una favolosa collezione di dipinti e statue, fra cui spiccano i capolavori di John Martin, William Holman Hunt, Sir Lawrence Alma-Tadema, Henry Moore, Thomas Gainsborough, Paul Gauguin. È nota per accogliere le opere di grandi artisti del Nord Est.
Il Discovery Museum è un must. Primo museo dedicato alla scienza fuori Londra, ospita alcune delle importanti invenzioni concepite nella zona. Fra queste spicca “Turbinia”, la nave lunga 34 metri costruita da Charles Algernon Parsons che, nel 1897, era la più veloce al mondo.
A est del centro sorge Ouseburn Valley, la zona, parzialmente riqualificata, offre ampia testimonianza del passato industriale della città. Fra le sue attrazioni ci sono The Cluny (accolto in un ex mulino per la filatura del lino, spesso figura nella lista dei migliori locali del mondo) e il grande cinema Star & Ombra. I sette piani di un magazzino vittoriano riconvertito accolgono Il Seven Stories: National Centre for Children’s Books, il Centro Nazionale dei Libri per Bambini (esempio unico nel Regno Unito). Mostre, spettacoli e laboratori creativi, un bel bookshop specializzato e una caffetteria. “Tutto quello che facciamo ispira i bambini e gli adulti a scegliere, condividere, leggere e godere della migliore letteratura per ragazzi… Vogliamo ispirare l’amore per la lettura attraverso le generazioni”.

Se viaggiate in gruppo uno dei modi migliori per esplorare la città e il suo comprensorio è ricorrere alle Blue Badge Guides. Se invece siete soli, o costituite un piccolo gruppo di amici, potete ricorrere alle Newcastle City Guides. I volontari vi condurranno in giro per la città a piccoli prezzi (dal lunedì al sabato da giugno a settembre e il sabato nel mese di ottobre ─ cioè in due delle giornate in cui si svolgeranno i locali appuntamenti della RWC ─ sabato 3, venerdì 9 e sabato 10 ottobre). I City Sight Seeing Tour busses, che offrono viaggi regolari e un servizio hop-on/hop-off, vi porteranno in tutti i punti chiave di NewcastleGateshead. La metropolitana collega con partenze frequenti NewcastleGateshead con i sobborghi di Jesmond e Gosforth, le città sulla costa e la vicina Sunderland. Il Metro DaySaver è un biglietto che dà la possibilità di viaggiare illimitatamente per tutto il giorno. Gli autobus (a basse emissioni) della QuayLink sono un eccellente modo per muoversi. I percorsi Q1 e Q2 collegano Newcastle Quayside e Gateshead Quays con la stazione centrale, la stazione degli autobus di Haymarket, Gateshead Interchange e la Ouseburn Valley. Il biglietto giornaliero hop-on/hop-off costa solo 2,10 sterline.
Un altro modo per esplorare la città è rappresentato dalla bici. Il servizio ScratchBikes offre vari punti di pick-up/drop-off; le biciclette possono essere affittate per 2 ore. The Cycle Hub dà la possibilità di noleggiare per periodi più lunghi e di spingersi fuori dal centro verso destinazioni più lontane.
Ultima piccola notazione, gli abitanti di Newcastle (i Geordie) sono noti per parlare un inglese molto caratteristico… Non preoccupatevi, data la loro innata cordialità, non impiegherete molto ad adattarvi.

Il Newcastle Airport, a circa 10 km dal centro città, è servito anche da diverse compagnie aeree low-cost. Voli diretti solo da Roma; da altre località, esclusivamente in alta stagione. Se non muovete dalla Capitatele verso Newcastle, dovrete quindi prevedere uno scalo. Una buona alternativa è atterrare a Leeds (ma dipende da dove partite), o dirigere su Manchester e affittare un’auto. Edimburgo è più vicina, ma il volo potrebbe rivelarsi molto più costoso.
Diverse le soluzioni per raggiungere il centro dall’aeroporto. Consultate il sito della Nexus, che gestisce il trasporto pubblico, per verificare costi e orari. Con la Metro impiegherete circa 25 minuti per arrivare a Haymarket, a Monument o alla Central Station, in autobus potrebbe volerci un pochino di più. Ricorrete al web per scoprire anche le soluzioni offerte da Traveline che con i suoi bus serve bene l’aeroporto.
In treno da Londra King’s Cross (Virgin East Coast sino a Leeds e poi CrossCountry o Transpennine Express) ci vogliono circa 3 ore. Il tratto Leeds-Newcastle può durare più o meno 2 ore, così come viaggiando da Manchester sempre con Transpennine Express o CrossCountry.

Per saperne di più visitbritain.com ─ NewcastleGateshead.com ─ geordielandmap.com

In ogni città toccata dal Torneo (oltre che in quella di Rugby) saranno allestite delle Fanzones, aree superattrezzate per accogliere al meglio appassionati e tifosi. Ogni Fanzone avrà le sue peculiarità, secondo le tipicità del territorio. Vi si svolgeranno eventi e attività di animazione (musica e giochi), si potrà acquistare il merchandising ufficiale, mangiare e, c’è da scommetterci, scorreranno fiumi di birra. Per saperne di più.

 

Francesca Lupoli

 

Scopri le altre mete della RWC 2015: Londra, parte 1 – Londra, parte 2 – Londra, parte 3 – Leeds – Exeter – Cardiff – Birmingham – Manchester – Gloucester – Leicester – Milton Keynes – Brighton

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