Speciale Rugby World Cup 2015: le città – Leeds

Uno dei centri urbani emergenti della Gran Bretagna che ha molto da offrire: arte, cultura, buon cibo e tanto shopping

ph. VisitBritain-Craig-Easton

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L’aeroporto di Leeds Bradford si trova a circa 13 km dal centro città. Serve 75 destinazioni nazionali e internazionali. È collegato all’Italia con tratte dirette da Roma. Da Londra il volo dura circa 1 ora. Molto comodo può essere anche lo scalo di Manchester (1,5 ore in treno e 1 in auto da Leeds) che offre molti più voli diretti dal nostro paese.

Il Leeds Bradford Airport è molto ben collegato alla città dai mezzi pubblici che partono dalle prime ore del mattino a tarda sera tutti i giorni dell’anno. Gli autobus della Flying Tiger raggiungono (con viaggi frequenti e veloci) la Leeds Bus Station, la Leeds Coach Station (dove arrivano i pullman della National Express e della Megabus) e la stazione ferroviaria. Arrow Cars è l’unica compagnia privata di taxi che può accompagnarvi al piazzale del terminal. Le auto possono trasportare sino a 8 passeggeri. Si può prenotare online con uno sconto del 12% sul ritorno per chi effettua il viaggio in entrambe le direzioni; lo sconto è valido anche per chi riserva le sue corse tramite la app. In auto, dall’aeroporto al centro città, impiegherete circa 30/40 minuti. Leeds è facilmente raggiungibile sia in treno sia in autobus da qualsiasi località del Regno Unito. Le stazioni di Leeds, Wakefield Westgate e Bradford Interchange sono allacciate a Londra con viaggi regolari (il più veloce dura circa 2 ore e negli orari di punta le corse partono a intervalli di mezz’ora) e a Edimburgo. In auto: Leeds è situata all’intersezione fra la M62 e la M1, il che la rende facilmente accessibile da tutte le direzioni.

 

La storia dello Yorkshire, per molti versi, ha determinato le sorti del Regno. Facciamo un salto indietro del tempo. Siamo alla metà del XV secolo, il casato dei Lancaster (rosa rossa) regna sull’Isola da 3 generazioni, quando Riccardo di York (rosa bianca) reclama il trono, nel 1455, dà inizio alle ostilità. Comincia così quella passata alla storia come la Guerra delle Due Rose. I due rami dalla famiglia dei Plantageneti si contrapposero per circa 30 anni, sino al 1485 quando, nella battaglia di Bosworth Field, Enrico Tudor, conte di Richmond (poi eletto Enrico VII Re d’Inghilterra e Lord d’Irlanda) sconfisse Riccardo III ultimo re della casata di York.
La regione, oggi tornata all’antico fascino, è la porta per il nord. È un territorio tradizionalmente fertile e adatto alla pastorizia, ma anche ricco dal punto di vista minerario.
Molte città dello Yorkshire sono state fondate dalle legioni romane che occuparono il nord della Bretagna centrale nel I secolo d.C.. Dal V secolo all’arrivo dei vichinghi, IX secolo, il territorio fece parte del Northumbria. Jorvik (l’attuale York) rappresentava il florido centro commerciale delle tre zone in cui gli scandinavi divisero la regione. Nel 1066, nella battaglia di Stamford Bridge, il re norvegese Harald Hardrada fu sconfitto da Aroldo II d’Inghilterra (secondo e ultimo Re degli Anglosassoni) il quale, però, di lì a poco perì nello scontro di Hastings contro le truppe di Guglielmo il Conquistatore. L’avvicendamento al potere provocò sanguinose rivolte, tanto che i potentati normanni eressero una grandiosa rete di castelli e fortificazioni per controllare il territorio. Questo fu il primo passo verso la nascita dei vasti latifondi medievali facenti capo a nobili famiglie sempre più ricche e potenti. Al punto che (ed eccoci tornati nel XV secolo) la dinastia degli York e quella dei Lancaster si contesero il trono del Regno.
Facciamo un altro salto nel tempo, ora siamo nel tardo Settecento, durante la Rivoluzione Industriale che, manco a dirlo, ha profondamente inciso anche su questi territori. A nord, s’impose l’industria del carbone e della trasformazione dell’acciaio; a ovest quella della lana.
Lo Yorkshire si “piegò” alle spietate logiche produttive dell’epoca che influirono profondamente sia sul paesaggio sia sulla società. L’industria tessile, su cui si fondava l’economia dell’area occidentale della regione (quella di Leeds e Bradford), fece sorgere dei veri e propri poli industriali. Grandi stabilimenti intorno ai quali venivano edificati villaggi dalle piccole e anguste case a schiera adibite agli operai costretti a turni di lavoro massacranti. E imponenti infrastrutture, come una rete di canali per il trasporto delle materie prime e delle merci che percorreva e feriva la brughiera…

Ma eccoci finalmente ai giorni nostri. Leeds è l’ennesimo perfetto esempio di riqualificazione urbanistica. Con una popolazione di 771.000 abitanti è uno dei centri urbani emergenti della Gran Bretagna. La città e il territorio circostante sono davvero molto interessanti. Non solo la misteriosa brughiera e le vallate che caratterizzano quest’area della ragione hanno recuperato il loro fascino originario, ma ne hanno acquisto uno nuovo. I miseri villaggi dei tessitori e le tristi fabbriche dalle alte ciminiere che costituivano i grandi centri industriali per la lavorazione della lana che punteggiano la campagna sono stati restaurati e riconvertiti. Gli inglesi, non c’è che dire, hanno la straordinaria virtù di saper valorizzare ogni cosa rendendola utile e attraente a un tempo. In sintesi, il territorio offre un notevole modello di come sia possibile integrare nel paesaggio naturale (per altro dotato di per sé di un fascino straordinario) grandi edifici e insediamenti proto industriali.

Leeds è il crocevia perfetto per esplorare gli incredibili scenari del Yorkshire Dales National Park (a soli 20 minuti di macchina dal centro).

ph. ©VisitBritain-Britain-on-View

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Il North Yorkshire Moors National Park, che si estende sino alla costa (70 chilometri di spiagge, scogliere e pittoreschi villaggi), è a meno di un’ora di macchina. E già che ci siete, non trascurate una capatina a York, l’antica città fortificata è un autentico gioiello. Aggiungiamo che il Lake District National Park, un luogo dalla bellezza mozzafiato, si trova a poco meno di 2 ore (percorrendo, in auto, la A65). Fra le dimore storiche del comprensorio di Leeds che meritano una visita c’è Harewood House (a 15 minuti dal centro). Fra le Treasure Houses of England offre una vasta collezione d’arte fra cui spiccano alcune opere di William Turner (uno dei padri dell’Impressionismo) e un bellissimo giardino con uccelli esotici. Se siete appassionati di storia, recatevi anche a Kirkstall Abbey, uno dei più completi esempi di abbazia cistercense medievale del Regno Unito. Se avete passione per la letteratura, ricordate che le tre sorelle Brontë (Charlotte, Emily e Anne) vivevano nello Yorkshire. A Haworth (45 minuti da Leeds), la canonica in cui risiedevano, è aperta al pubblico.

Ma entriamo in città. Leeds ha molto da offrire: arte, cultura, buon cibo e tanto shopping. Un interessante connubio architettonico in cui il suo passato industriale si integra con audaci strutture in vetro e acciaio. È un autentico e fiorente paradiso del far spese, soprattutto per chi è fashion addicted. Ci sono più di 1.000 negozi nel piccolo e circoscritto cuore della città. Offre una seducente combinazione fra centri commerciali ultramoderni e fascinose, sofisticate gallerie vittoriane sapientemente ristrutturate in cui, oltre a ogni confort (fra bar e ristoranti) sono rappresentate tutte le griffe della moda, del design e del lusso. Insomma uno dei più grandi mercati coperti d’Europa. L’avveniristico Trinity Leeds è un vero luogo di perdizione. Sotto la sua spettacolare cupola in vetro trovano sede oltre 120 boutique sulle quali campeggia l’imponete scultura equestre di Andy Scott alta 15 metri. Ma non potete perdervi un’esperienza al Victoria Quarter, al Leeds Corn Exchange e al Kirkgate Market.
La maggior parte delle attrazioni culturali sono gratuite e concentrate in centro. A nord troviamo il Leeds City Museum, la Leeds Art Gallery (che The Times ha segnalato come la migliore collezione d’arte fuori Londra ─ ricordiamo che il prossimo ottobre ospiterà il British Art Show 8 ─) e l’Henry Moore Institute, una delle tre sedi dello Yorkshire Sculpture Triangle, la più grande collezione di sculture in d’Europa. Una visita la meritano anche i Dock, a sud, dove si trova il Royal Armouries, la più importante raccolta di armi, armature e artiglieria nel Regno Unito. Accoglie anche quelle appartenute a Enrico VIII e ha il suo culmine nella Hall of Steel. Leeds ha 4 teatri che, durante tutto l’anno, offrono un ricco programma ed è orgogliosa di essere una delle città, oltre la Capitale, ad avere un proprio repertorio di spettacoli, opere e balletti. La first direct Arena, inaugurata nel 2013 (a cui nel 2014 è stato tributato il titolo di Best New Venue in the World) è una modernissima struttura che ospita grandi concerti (vi hanno suonato artisti del calibro di Sir Elton John, Bruce Springsteen, Michael Bublé, Prince…), commedie e spettacoli dal vivo ed eventi sportivi. Tutti gli anni Leeds è sede anche di diversi festival musicali, tra cui il Leeds Festival e il Live at Leeds, dedicato ai nuovi talenti, che nel mese di maggio si esibiscono in performance in diversi locali della città. Il Brudenell Social Club e il Belgrave Music Hall rappresentano i luoghi perfetti dove ascoltare ottima musica consumando una cena o bevendo un drink. A proposito… fra Leeds Pale, Yorkshire Gold, Leeds Best e Midnight Bell, si dice che più di 140 miliardi di pinte di Real Ale siano stati prodotti a Leeds che vanta una antica tradizione e conta un gran numero di piccoli birrifici artigianali (per saperne di più). Per festeggiare la qualità, la varietà e la vastità dell’offerta, quest’anno è stato organizzato un Craft Beer Trail che coinvolge molti locali dislocati in tutta la città. Leeds, infatti, offre un’ampia gamma di ristoranti, bistrot, gastro-pub e classici pub inglesi (non perdetevi il più antico: l’Edwardian interiors of Whitelocks). C’è n’è per tutti i gusti e per ogni occasione: dallo street food, alla cucina etnica e fusion passando per specialità gastronomiche da gran gourmet. Al Corn Exchange Quarter trovate molti bar tendy e sofisticati.
Ma veniamo allo sport, perché la città possiede anche questa vocazione. Iniziamo col dire che da Leeds è partito l’ultimo Tour de France vinto dal nostro Vincenzo Nibali. L’incredibile Headingley Stadium accoglie partite di Rugby League e Rugby Union, ma è anche uno dei più famosi campi di cricket del mondo ed è stato teatro di alcuni eventi chiave nella storia di questo sport. Nel 2015 accoglierà due test match internazionali (Inghilterra-Nuova Zelanda a maggio e Inghilterra-Australia a settembre). Incredibile appunto, perché dalla galleria del Taverner’s Bar è possibile assistere contemporaneamente a una partita di Rugby e a una di cricket. I due campi, infatti, si trovano ai due lati della tribuna… Come sappiamo, oggi Inghilterra e Scozia si contendono la Calcutta Cup in occasione degli incontri del Sei Nazioni, ma non è stato sempre così. Il 4 marzo 1893, sul terreno del Headingley, le due nazionali si affrontano per la tradizionale sfida annuale, quella volta l’ambita coppa fu assegnata agli scozzesi che se l’aggiudicarono con un netto 0-8. Nel 1970 lo stadio ha ospitato anche la finale della Rugby League World Cup fra Gran Bretagna e Australia e successivamente (1995, 2000, 2013) alcuni match della massima competizione di rugby a 13.
In occasione della Rugby World Cup 2015 sono stati organizzati gli Headingley Heritage Tours che offrono la possibilità visitare la struttura scoprendone il “dietro le quinte” e di rivivere alcuni momenti epici che hanno avuto luogo in questo spettacolare tempio dello sport.
A fare da padroni di casa due monumenti del rugby locale e di quello britannico. Sir Ian McGeechan, più noto come Lion Man (ex nazionale, allenatore e dirigente sportivo della Scozia; in 35 anni di carriera ha al suo attivo sette tour con i British and Irish Lions, due da giocatore, quattro da allenatore e uno da assistente allenatore), oggi è il presidente del Yorkshire Carnegie Rugby. E John Bentley, ex nazionale di Rugby Union e di Rugby League, ex British and Irish Lions. Al termine del tour sarà possibile intrattenersi con i due illustri ciceroni per porre loro qualche domanda. Per saperne di più.
Ma Leeds è anche la casa del Leeds United FC che presterà il suo campo, l’Elland Road, per i due match della RWC che si disputeranno in città.

 

Per saperne di più visitbritain.com – visitleeds – rugbyworldcupleeds

 

In ogni città toccata dal Torneo (oltre che in quella di Rugby) saranno allestite delle Fanzones, aree super attrezzate per accogliere al meglio appassionati e tifosi. Ogni Fanzone avrà le sue peculiarità, secondo le tipicità del territorio. Vi si svolgeranno eventi e attività di animazione (musica e giochi), si potrà acquistare il merchandising ufficiale, mangiare e, c’è da scommetterci, scorreranno fiumi di birra. Per saperne di più.

 

Francesca Lupoli

 

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