Speciale Rugby World Cup 2015: le città – Exeter

Una cittadina ricca di storia e moderne attrattive in una regione dal fascino strepitoso

ph. Dominic Lowther

ph. Dominic Lowther

L’aeroporto di Exeter dista circa 10 km dalla città. Non ci sono voli diretti dall’Italia, ma potete raggiungerlo con comodi scali da Parigi e Londra. L’alternativa è volare su Bristol e procedere in auto (autostrada M5 – circa 1 ora e 30 di viaggio, per 115 km), in autobus o in treno. Da Londra in macchina, optando per la A303 impiegherete poco meno di 4 ore (280 km); scegliendo la M4 sino all’intersezione con la M5 (Bristol) percorrerete circa 320 km; la via autostradale è sicuramente più veloce. In treno: Exeter è servita dalla First Great Western che parte da Paddington e raggiunge la città, via Reading o via Bristol, in 2 e mezza/3 ore e dalla South West Trains che muove da Waterloo (ci vorranno circa 3 ore e mezza). Da Bristol la Cross Country Route unisce il sud con il nord dell’Inghilterra. In pullman: La società National Express collega Exeter con la maggior parte delle città di tutto il Regno Unito.

 

Exeter è una cittadina ricca di storia, ma anche di moderne attrattive. Siamo a sud ovest del Regno, nel Devon che, con la Cornovaglia, rappresenta uno dei luoghi più ammalianti dell’Isola. Dalle scogliere rocciose a picco sul mare alla brughiera misteriosa, dalle fertili colline ai boschi incontaminati, dagli incantevoli villaggi dei pescatori alle zone balneari, dai siti preistorici e archeologici alle dimore storiche. Un territorio magico e romantico a un tempo. La città s’innalza sul fiume Exe, a poco più di 4 km dal suo estuario da cui si getta nella Manica. Exeter conserva le tracce di un antico passato. Qui arrivarono le truppe romane nel 50 d.C. e vi edificarono una grande fortificazione i cui resti sono ancora visibili nei Rougemont Gardens e Northernhay Gardens. In epoca sassone fu occupata dai vichinghi per due brevi periodi, nell’876 e nel 1001. Nel 1067 si ribellò al re normanno Guglielmo il Conquistatore al quale dovette però arrendersi dopo 18 giorni di terribile assedio. In epoca Tudor, grazie al commercio della lana, la città crebbe e divenne un vivace mercato (allora furono costruite le tipiche case a graticcio). Nel periodo georgiano Exeter era ancora floridissima, tanto che molti ricchi mercanti elessero la città e il suo comprensorio a loro dimora facendosi edificare bellissime ville.
Siamo anche in una regione che non vi farà rimpiangere la nostra celebrata cucina: qui, fra piatti di pesce freschissimo e prodotti della terra, anche i palati più raffinati resteranno appagati. La città offre eccellenti ristoranti e bistrot, wine bar, fantastici gastro-pub e deliziose sale da te ospitati in affascinanti edifici storici o in punti panoramici. Gli antichi pub intorno a Cathedral Yard e High Street sono noti per aver accolto personaggi celebri. Sir Francis Drake, l’ammiraglio/pirata, era uso frequentare lo Ship Inn. Ma la città regala anche gastronomie e mercati (Exeter Farmers Market, ogni giovedì) che propongono cucina locale di stagione. Ogni venerdì, sabato e domenica è possibile sedersi, mangiare, bere e rilassarsi all’Exeter Street Food Market che ha sede presso il Guildhall Shopping Centre. L’evento gastronomico della città, l’Exeter Festival of South West Food & Drink, si volge ogni anno ad aprile.
Cathedral Church of Saint Peter è una delle più belle chiese medievali d’Inghilterra e uno dei migliori esempi di architettura gotica del Paese. Fu costruita intorno al 1280 (ci volle un secolo per ultimarla), nel sito ove nel V secolo d.C. sorgevano edifici sacri e in cui i normanni edificarono una cattedrale di cui Saint Peter conserva le due torri romaniche. A struttura cruciforme, colpisce par la simmetria delle cappelle e dei monumenti posti sui due lati della chiesa. La Great West Front è ornata da meravigliose sculture trecentesche (raffiguranti figure di santi, profeti e re); consumate dal tempo, restano oggi la più antica testimonianza nel suo genere in tutta l’Inghilterra. La chiesa vanta un lungo e ininterrotto colmo del tetto, la più grande volta gotica del mondo. L’Exeter Clock (nel transetto settentrionale) raffigura la terra come una sfera d’oro intorno alla quale ruota un giglio (il sole). L’orologio risale al 1317 e la campagna (del 1480) risuona ancora ogni ora. Visitate la piccola Cappella intitolata a St James ricostruita dopo la Seconda Guerra Mondiale, non potranno sfuggirvi le sue curiose sculture che rappresentano un gatto, un topo e un giocatore di rugby…
Tutt’intorno il Cathedral Close, un grande prato che accoglie tipiche case medievali a graticcio. Non lontano si trova la Mol’s Coffee House uno degli edifici più noti di Exeter, la cui storia è avvolta da curiose dicerie. Si narra che nel novembre 1588 vi si svolsero le trattative per definire il contributo della città contro l’Invincibile Armada. In vero nel corso dei secoli l’edificio passò numerose volte di mano e fu adibito a diversi usi. Nelle vicinanze troverete il centro, il quartiere di Princesshay (che accoglie lo sfarzoso e modernissimo centro commerciale) e High Street dove sorge Guildhall le cui parti originarie risalenti del 1330 ne fanno la più antica sede municipale del Paese. Oltre agli archivi della città, conserva magnifici sigilli e le più antiche spade dei regnanti inglesi dono di Edoardo IV nel 1471 e di Enrico VII nel 1497. Visitate anche l’abbazia benedettina di St. Nicolas Priory, risalente al 1080 e tramutata in residenza privata nel 1540.
Non lasciatevi sfuggire una visita all’Exeter Underground Passages, l’antico acquedotto costituito da una lunga rete di gallerie sotterranee costruita in epoca medioevale I progettisti dell’epoca, dotati di un lungimirante senso pratico, decisero con mirabile acume di rendere le tubature sempre accessibili per eventuali riparazioni… Se non soffrite di claustrofobia, calatevi nell’angusto reticolato di tunnel (unica esperienza di questo genere in tutta la Gran Bretagna) e fatevi condurre dalle esperte guide che vi intratterranno con racconti avvincenti.
Il Royal Albert Memorial Museum merita una menzione speciale. Recentemente riaperto dopo un imponente e costoso restauro offre un’esperienza unica ai visitatori: un viaggio dalla preistoria fino ai giorni nostri. Accoglie una collezione meravigliosa e vastissima, oltre un milione di pezzi provenienti da ogni parte del mondo suddivisi in sezioni: antichità, etnografia, storia naturale, arti decorative. Il museo interattivo, a ingresso gratuito, è dotato d’infrastrutture e servizi all’avanguardia (che nel 2012 gli sono valsi il titolo di “Museum of the Year”). Non perdetevi anche le mostre temporanee, arricchite da prestigiosi prestiti di musei nazionali. Godetevi lo splendore degli ambienti vittoriani originali e ammirare la vista panoramica sulla città dalla muraglia romana dai Rougemont Gardens.
Quella del Quayside (molo) è una zona davvero interessante. Riqualificata, è un gradevolissimo mix di storia e design. Piena di locali (pub e ristoranti) e negozi di antiquariato, offre la possibilità di fare una gita in barca o una rilassante passeggiata a piedi o in bicicletta.
Non lasciativi assolutamente sfuggire una visita del comprensorio (servitissimo da autobus e treni a costi assolutamente ragionevoli). C’è tantissimo da vedere! Spingetevi nell’entroterra per visitare il misterioso Dartmoor. Imperdibile!! Il Parco nazionale è famoso per i siti megalitici dell’età neolitica, arcane file di pietre disposte dall’uomo (per motivi ancora inspiegabili) in cerchio o in fila, punteggiano la brughiera. Ricordiamo che a circa 150 km (più o meno a metà strada fra Exeter e Londra) sorge Stonehenge. In questo altopiano che suscita emozioni ancestrali, Sir Arthur Conan Doyle ambientò “Il mastino dei Baskerville”. Se amate la campagna perdetevi nell’East Devon e nelle Blackdown Hills. Boschi incontaminati, fertili colline, incantevoli valli intercalate da terreni agricoli e piccole strade. Un paradiso rurale ricco di storia e fauna selvatica.

Ph. Tony Howell

Ph. Tony Howell

Se, invece, preferite il mare potete dirigervi verso est e lasciarvi travolgere dalle bellezze naturali della Jurassic Coast, nominata patrimonio dell’UNESCO nel 2001. 153 km di alte scogliere rosse, dune di sabbia, baie appartate. Se invece puntate a sud il litorale turistico di Torbay è, per così dire, il corrispettivo inglese della nostra riviera. Solo per darvi un indizio il centro balneare di Torquey diede i natali a Dame Agatha Mary Clarissa Miller, Lady Mallowan, più nota come Agatha Christie. Nel locale museo sono esposti cimeli, tantissime fotografie e appunti della regina del giallo. Spingetevi ancora più a sud sino a Dartmouth, deliziosa cittadina che s’innalza sulle irte sponde del fiume Dart. Il suo è un turismo d’elite. Qui si trova Greenway la residenza estiva della scrittrice.

 

Suggeriamo di rivolgervi al Exeter Visitor Information & Tickets Office (in Dix’s Field) per avere ogni tipo di informazione anche sui tanti eventi organizzati per la RWC. Ricordate che i Red Coat Guided Tours sono gratuiti e offrono un modo eccellente per esplorare la pittoresca cittadina. In ultimo, la solita notazione per noi appassionati di sport e qui c’è n’è per tutti i gusti: dalla vela al kayak, dall’alpinismo all’ippica. A proposito, non perdete l’occasione di visitare il famoso ippodromo.

 

Per saperne di più visitbritain.com –  visitexeter.com – heartofdevon.com

 

In ogni città toccata dal Torneo (oltre che in quella di Rugby) saranno allestite delle Fanzones, aree super attrezzate per accogliere al meglio appassionati e tifosi. Ogni Fanzone avrà le sue peculiarità, secondo le tipicità del territorio. Vi si svolgeranno eventi e attività di animazione (musica e giochi), si potrà acquistare il merchandising ufficiale, mangiare e, c’è da scommetterci, scorreranno fiumi di birra. Per saperne di più

 

Francesca Lupoli

 

Scopri le altre mete della RWC 2015: Londra, parte 1 – Londra, parte 2 – Londra, parte 3 – Leeds – Cardiff – Birmingham – Manchester – Newcastle – Gloucester – Leicester – Milton Keynes – Brighton

onrugby.it © riproduzione riservata
FacebookTwitterPinterest
item-thumbnail

Rugby World Cup 2015: polverizzati i numeri delle precedenti edizioni

Pubblicato il report sull'impatto economico degli ultimi Mondiali. E le cifre sono da record

24 Maggio 2016 Rugby Mondiale / Rugby World Cup / RWC 2015
item-thumbnail

Joubert e la fuga dopo Scozia-Australia: l’ho fatto per tutelare il contesto, non me stesso

Il fischietto sudafricano torna sulla controversa uscita dal campo al termine del quarto di finale iridato

15 Aprile 2016 Rugby Mondiale / Rugby World Cup / RWC 2015
item-thumbnail

2015, un anno mondiale: 12 cartoline per rivivere la Rugby World Cup

Trionfi di squadra e record personali, amicizie, abbracci e spettacolo. Cosa ci lascia l'evento che ha dominato l'anno ovale

31 Dicembre 2015 Rugby Mondiale / Rugby World Cup / RWC 2015
item-thumbnail

Matfield e la sconfitta col Giappone alla RWC: “La peggior settimana della vita”

Il veterano Springboks ripensa alla clamorosa sconfitta e a come il gruppo si è ripreso

29 Dicembre 2015 Rugby Mondiale / Rugby World Cup / RWC 2015
item-thumbnail

Rugby World Cup 2015: ecco i risultati (negativi) dell’anti doping

World Rugby ha reso noti i risultati dei 468 campioni analizzati

2 Dicembre 2015 Rugby Mondiale / Rugby World Cup / RWC 2015
item-thumbnail

Post RWC 2015: Jonathan Kaplan mette dietro i pali i suoi colleghi fischietti

Uno dei più stimati arbitri di sempre analizza il torneo dal punto di vista di chi l'ha diretto. E le ombre superano le luci...

20 Novembre 2015 Rugby Mondiale / Rugby World Cup / RWC 2015