Nick Mallett: il rugby sudafricano è noia e difesa

L’ex coach dell’Italia analizza la stagione della franchigie sudafricane in Super Rugby

COMMENTI DEI LETTORI
  1. gsp 31 Luglio 2014, 12:08

    Torna a casa sul lago di Garda, Nick!

    • boh 31 Luglio 2014, 12:14

      Credo, rimpianga quel periodo. Seduto sul balcone con bottiglia di bollicine, guardando i passanti sul lungolago del golfo di Salò…Non sarà stata una bella esperienza sportiva, ma la location, ripagava di tutte le polemiche.

      • try 31 Luglio 2014, 12:17

        e i momenti con la Fantoni…

        • gsp 31 Luglio 2014, 12:19

          appoggiava la Fantoni?

          • conan 31 Luglio 2014, 12:22

            beh, quì siamo al top!

      • gsp 31 Luglio 2014, 12:18

        Fece anche un ottimo lavoro secondo me. e sarebbe la persona ideale, di campo e scrivania, per scrivere un white paper per rifondare tutto il rugby dalla base.

        Per me si possono lamentare di avere un gioco noioso solo quelli che hanno la difesa e le fasi statiche solide e gioco al piede efficiente, gli altri devono prima imparare a camminare e poi a correre.

        • Giovanni 31 Luglio 2014, 13:19

          Siamo così sicuri che il rugby italiano abbia VOGLIA di farsi rifondare…?

          • gsp 31 Luglio 2014, 13:25

            siamo sicuri che il rugby va bene cosi’ com’e’ oggi a molti. per questo ci vuole uno che imponga un minimo di cambiamenti.

          • Giovanni 31 Luglio 2014, 13:28

            Imponga?? Immaginati un Director of Rugby, sia egli italiano o straniero: sai quanta gente gli remerebbe contro?! Ho la sensazione che ci siano troppi personaggi grandi e piccoli che abbiano a cuore il proprio “ovetto oggi”, per accorgersi davvero di tutte le “galline perse domani”.

      • ginomonza 31 Luglio 2014, 13:20

        Comunque é stato il primo a battere la Francia

        • conan 31 Luglio 2014, 13:54

          è stato il primo?
          buttiamo via grenoble?

          • andrease 31 Luglio 2014, 15:13

            MAI!!!

          • fabiogenova 31 Luglio 2014, 17:50

            Ogni giorno della mia viat penso a Grenoble…

          • ginomonza 31 Luglio 2014, 17:50

            Al 6N ok?

    • Stefo 31 Luglio 2014, 13:39

      gsp ma cosa dici, c’e’ il mago ora quello delke vittorie di sostanza e non di forma (le sconfitte sono di forma o sostanza?!), quello con la bacchetta magica dal gran gioco, quello che e’ francese quindi capisce meglio gli italiani ed e ‘ piu’ adatto ad allenarli…

      • gsp 31 Luglio 2014, 13:48

        va beh ma il campo conta relativamente. conta la superiorita’ etica, ed estetica. la sconfitta e’ sempre e solo di forma.

  2. Altai 31 Luglio 2014, 12:09

    Il bue che dà del cornuto all’asino!

  3. try 31 Luglio 2014, 12:14

    Sudafricani no buoni pr rugby…

  4. Giompy 31 Luglio 2014, 12:21

    Tra un po’ dirà che i sudafricani non capiscono un c…. di rugby!!!
    Ah no, quelli erano gli italiani.
    Per inciso, a me le partite in stile autoscontro piacciono tantissimo. Non ci vedo noia, ma tanto agonismo.

  5. Katmandu 31 Luglio 2014, 12:50

    Scusate ma non mi pare che il sudafrica abbia mai brillato per fantasia e ingegno sul campo, anzi più ignoranti sono e meglio vanno per i Booke
    Detto questo la frase “…una tattica….va bene solamente se vinci tutte le partite, ma che altrimenti si rivela inefficace”
    Nick Lapalissiano 😉

  6. ginomonza 31 Luglio 2014, 13:22

    In ogni caso AB a parte battono tutti.
    Veramente uno schifo 😉 🙂

  7. Maury7 31 Luglio 2014, 14:05

    Adesso lo radiano a vita insieme a Carlos Spencer che qualche giorno fa ha detto una cosa simile

  8. fra 31 Luglio 2014, 14:14

    da che pulpito !

    • Sergio Martin 31 Luglio 2014, 18:37

      Quoto. Non lo rimpiango per niente, e neanche Mauro Bergamasco…

      • Alberto da Giussano 31 Luglio 2014, 22:03
        • Sergio Martin 31 Luglio 2014, 23:08

          Sì, come mediano di mischia. Il merito di Mallett è stato quello di sistemare la difesa, ma ha fatto una serie di esperimenti strani, e poi la squadra non aveva gioco e aspettava troppo gli avversari. Alla fine del ciclo era anche arretrante in difesa. Il punto peggiore lo ha raggiunto nella partita contro l’Irlanda alla RWC 2011. Intendiamoci, non è stato tutto negativo, perchè altrimenti non si spiegherebbe come siamo riusciti a vincere contro la Francia, ma all’inizio del suo incarico mi sarei aspettato molto di più da lui. Però, alla fine il punto vero è sempre lo stesso: pure se chiamassimo Graham Henry i risultati non potrebbero subire chissà quale impennata, perchè l’allenatore non può fare miracoli. È tutto il back-ground che deve cambiare, e questo ce lo diciamo tutti i giorni.

  9. sonnyrollins 31 Luglio 2014, 15:03

    Infatti; un giorno poi mi metto a ricopiare tutti i post contro N.M. quando allenava l’Italia.
    Tra un po’ piove all’insù…

  10. andrease 31 Luglio 2014, 15:19

    per me ha ragione.
    le partite stile autoscontro sono molto noiose, non solo noiose.
    Tanto vale guardare il football americano almeno sono più colorati e c’è più gnocca…
    Se poi così si vincono le partite va bene, ma lo spettacolo? mah, non so come caxxo si faccia a dire che così è più bello…

  11. xnebiax 31 Luglio 2014, 15:25

    Beh, gli Sharks erano inguardabili questa stagione. Peggio dei Brumbies. Partite noiose davvero. Anche i Bulls non scherzano. Le altre 3 sono meno noiose. Soprattutto i Lions mi hanno appassionato molto questa stagione.
    Comunque Brumbies e Rebels sono brutte da guardare pure loro. Mentre le franchigie Neozelandesi sono sempre un piacere.

    • malpensante 31 Luglio 2014, 21:25

      Un’annata non brillantissima, ma andiamo verso il mondiale e ci sta.

  12. tergestum 31 Luglio 2014, 15:47

    caro Nick, non preoccuparti quando Sticazzi e Alzone scopriranno i “segati” della NFL e inizierremo a creare pack di 2845 kg e backs da 10,1 sui 100 con la ragguardevole stazza di 183 kg cadauno, saremo anche noi noiosi (sic)

    • Maury7 31 Luglio 2014, 15:53

      Tranquillo che quelli non vengono a giocare a rugby,in Italia per giunta

  13. Camoto 31 Luglio 2014, 20:00

    Il rugby è uno sport di contatto e di situazione. Per me dove manca una di queste due cose non è rugby. Detto questo mallet non solo avrebbe giocato con 15 avanti. Ma sembra che abbia anche portato questo stile di gioco noioso in Europa. Mi sembra che l’Italia non vinca più perché le altre hanno copiato da noi il gioco dei primi 8. Solo che ci stanno facendo capire che lo sanno fare meglio.

    • 6nazioni 31 Luglio 2014, 20:41

      @camoto l’italia non vince piu’ perche’ le altre (quali?) hanno COPIATO DA NOI
      IL GIOCO DEI PRIMI 8….. ma stai scherzando………..

  14. Camoto 31 Luglio 2014, 21:13

    Più che da noi da mallet. Tenevamo testa con difesa asfissiante e gioco addormentato. Sinceramente preferisco prendere con più 40 e far arrivare la palla ogni tanto all ala. Piutosto che vincere senza un minimo di gioco. La differenza con le altre e che comunque hanno aumentato il livello degli avanti lasciando inalterato quello dei tre quarti.

    • malpensante 31 Luglio 2014, 21:28

      A parte che l’ovale in nazionale arriva all’ala quando esce in touche, perdere di 40 è noiosissimo.

      • Camoto 31 Luglio 2014, 22:33

        Questo è certo. Se c’è qualcuno che ogni tanto pensa ad un diversvo. Ma se esce da touche e ruck per ritornare in touche e ruck i 7 giocatori che ti porti dietro che li hai a fare. Poi se l’Italia perde di 40 e gli altri giocano bene può voler dire che almeno una delle due ha giocato a rugby.

        • malpensante 31 Luglio 2014, 22:58

          L’Italia fa cagare, e giocando partite orrende ci vince una Francia inguardabile come una Scozia all’Olimpico per un tempo con la prima linea che cade. Pure il Giappone. Non serve giocare bene contro questa Italia, basta giocare.

          • Camoto 1 Agosto 2014, 02:09

            Guarda che non sto difendendo Brunel, di lui mi piacciono solo le idee ma non come le mette in pratica. E che con Mallet ho visto l Italia più orrenda da quando seguo il rugby (ahimè non molto solo dal 1999). A me piace il rugby giocato con tutti i giocatori non solo di conquista e ruck continue. Non pretendo neanche che si giochi di soli trequarti, altrimenti anche quello non è rugby. Per quello che ho notato fino a 2 anni fa i nostri avanti ci tenevano a galla anche perché gli altri non davano peso come noi a mischia e conquista. Ora che lo fanno anche loro,vedi Scozia con l’arrivo di Cutitta ci stanno mostrando che sanno farlo meglio di noi. La Francia che ancora non si è diretta verso questo tipo di gioco è in grossa sofferenza. Se voi avete visto una bella Italia con Mallet sono opinioni vostre che non condivido. se mi dite che 2 anni fa Inghilterra, Scozia e Irlanda giocavano come ora penso che vi stiate sbagliando. Il ragionamento è semplice, una squadra come l’italia li ha messi in difficoltà ( e non sconfitti) col solo gioco degli avanti, ci stanno mostrando cosa possono fare loro se giocano “anche un po come noi”.

  15. Alberto da Giussano 31 Luglio 2014, 22:15

    La cosa strana di questi post di oggi su Mallet è quanto i ricordi siano in grado di edulcorare la realtà. Parlando di cose reali e misurabili, quanti sono i CT che hanno lasciato il segno negli ultimi 25 anni?
    Lasciare il segno significa che hanno segnato il loro periodo con una unanime e riconosciuta guida tecnica che ha ispirato il resto del movimento.
    Io, senza polemica, mi ricordo di Mallet per Bergamauro MM, altro non mi viene in mente.
    Se poi , per completare il giochino, tiriamo le somme di quanto il “movimento” ha versato sui conti correnti di questi uomini, saremo vicini ai 20mln ( attualizzando quelli prima dell’euro), ne valeva la pena?
    Saremmo ora ancora con l’anello al naso e le ossa infilzate nelle orecchie se ci fossimo privati di loro?

    • Stefo 31 Luglio 2014, 23:32

      AdG Mallet aveva dato un sistema difensivo efficace, nei punri d’incontro specialmente l’ultimo anno con l’aiuto del tecnico specifico (voluto proprio da Mallet) aveva fatto fare passi in avanti da gigante alla nazionale (nel suo ultimo 6N l’italia fu la prima o seconda squadra per meno falli fischiati contro…che non e’ poco), ha raccolto la prima vittoria al 6N contro la Francia che direi uno dovrebbe ben ricordare se e’ informato e non fazioso da andare avanti ancora con bergamasco mm.
      senza dubbio c’erano limiti nel gioco offensivo ma se oggi si dice che brunel fa quel che puo’ con gli uomini che ha (e l’hai scritto in passato) non si puo’ non ricordare che mallet lavoro’ con una squadra piu’ indietro visto che solo l’ultima stagione del suo mandato si giocava in CL…sarebbe stato interessante vedere con altri 4 anni con quella base di lavoro grossa fatta cosa avrebbe potuto fare.

      • Alberto da Giussano 1 Agosto 2014, 06:12

        Mallet è un bravo tecnico ( vedi SA e Stade F.) .Come tutti, quanto arrivano alla guida della nazionale italiana che è totalmente fuori dagli schemi di chi viene da sistemi organizzati e rugbisticamente avanzati , si trovano in difficoltà, non per colpa loro. E quindi , giocoforza forse, ciurlano un po’ nel manico.
        Io , però , ti faccio una domanda molto semplice, che è valida ancora oggi e lo sarà domani e non riguarda solo Mallet.
        Non è un cliché un po’ frustrante quello di chiamare un “guru” il cui stipendio è “mediamente”, 10 volte più alto di quello di un allenatore italiano ad allenare una squadra che, allenatore dopo allenatore, 6N dopo 6n, rimane sempre uguale a se stessa?

        • Stefo 1 Agosto 2014, 10:35

          AdG per me si deve cercare di avere il meglio sempre e comunque in tema di tecnico la bazionalira’ non m’interessa.
          mettere un italiano con zero edperienza e di lucello inferiore a quello richiesto non vedo comebpossa servire a qualcosa se non a farsi fighi allo specchio dicendosi “ho il ct italiano”.
          Il problema e’ prendere persone effettivamente di alto spessore come Schmidt, Gatland e Cotter (irlanda, galles e scozia nom di pongono grossi problemi ad avere ct stranieri) e Mallet lo era. Il secondo problema e’ far si che possano svolgere il compito principale di CT propriamente tramite uno staff a supporto valido scelto dal CT stesso (l’unico assistente che Mallet si scelse fu il tecnico dei breakdown l’ultima stagione per il resto gli furono imposti, ed in generale non c’e’ uno staff tecnico a supporto dei CR degno dell’alto livello). Terzo magari visto che si investe in CT costosi li si poteva e potrebbe coinvolgere piu’ nella gestione del movimento ma non come si vuole fare oggi dicendo alle franchigie celtiche di seguire i dettami tattici di Brunel ma nella programmazione della sviluppo del movimento, insomma cio’ che Usa Rugby fece con Eddie O’Sullivan che aiuto’ miltissimo nel definire strategie e percorsi di sviluppo del rugby in usa.

          • Alberto da Giussano 1 Agosto 2014, 10:48

            Il CT della nazionale, in ogni paese, è sempre un compromesso. Non mi dirai che gli ultimi ct inglesi avessero un curriculum da spavento ( come allenatori)!
            Io posso anche essere d’accordo che dal momento in cui tu hai una allenatore-tecnico-insegnante di primissimo livello internazionale, dovresti sfruttarlo e far fruttare in tal senso l’investimento. Ma così non è mai stato e non lo è nemmeno oggi. Quante società hanno chiesto di avere Brunel per dei corsi? E qui Gavazzi non c’entra proprio niente.

          • mezeena10 1 Agosto 2014, 11:04

            beh Lancaster ha fatto tutta la trafila nelle selezioni nazionali..
            ha lavorato molto bene coi giovani, insomma è uno di “comprovata competenza ed esperienza” 😉

          • Stefo 1 Agosto 2014, 12:02

            adg non ho nominato gavazzi sono tutti i ct che son venuti dopo coste a non essere stati coinvolti, kirwan l’unico che ci ha provaro alla sua maniera magari un po’ poco politica.
            non mi sembra che woodward fosse di primo pelo e neanche lancaster oggi o robinson…l’unico martin johnson che ha fallito…pero’ che senso ha paragonare allenatori dibuna scuola eugbystica 100 anni avanti a quella italiana?!

          • Stefo 1 Agosto 2014, 12:33

            voglio sottolineare che io Gavazzi non l’ho nominato ma parlavo di un sistema generale sbagliato…e non capisco neanche perche’ tu lo abbia dovuto tirare di mezzo adg.

          • Alberto da Giussano 1 Agosto 2014, 13:14

            Parlavo del mancato utilizzo di Brunel. Brunel che qualche qualità come formatore secondo me ce l’ha, nessuna società l’ha chiamato. Quindi collegandomi al tuo discorso sull’impiego mancato degli allenatori ti ricordavo come sia il sistema in generale ad essere refrattario e non solo o non tanto i vertici federali.

          • Stefo 1 Agosto 2014, 13:40

            mah veramente si vuole che le franchigie adottine tattiche brunelliame cosa che secondo me va all’estremo opposto in maniera negativa e mai vista da nessuna parte.
            sui club: ci si decida pero’ mallet era criticato perche’ non andava lui nei club, per brunel si criticano i club che non lo invitano…insomma stessa situazione ma in un caso e’ colpa di una parte nell’altro dell’altra…e se fosse piu’ sempluce?E cioe’ che il mandato per far quel lavoro non c’e’?che manca la direzione verticistica nel coordinare questo tipo di attivita’?come sempre se vogliamo parlare onestamente le tedponabilita’ verticistiche di chi dovrebbe programmare e coordinare non posdono venir ignorate per comodo ed un giro dare colpa al ct che non fa e un altro ai club che nonnlo interpellano…il jobspec poi prevede tale attivita’?richiede al ct di farlo?i club sanno che posdono usifruirne in caso?
            La tealta’ e’ che non si prende neanche un paio di skill coach per la nazionale da poi far lavorare a rotazione nelle franchigie (2 giorni avparma e 2 a treviso), che i ct non vengono manco consultati in termini di programmi accademici…

          • mezeena10 1 Agosto 2014, 15:10

            ad Alghero Brunel è venuto con Troiani, stage, lezione ed allenamento coi ragazzi!
            immagino sia andato anche da altre parti..

          • Stefo 1 Agosto 2014, 16:43

            buono a sapersi mez quello di cui io parlo e’ un’attivita’ ad ampio raggio organizzata e coordinata, che purtroppo sembra sempre mancare chiunque sia il ct

    • Stefo 31 Luglio 2014, 23:37

      sulla guida al resto del mivimento: devi avere il mandato per farlo, mallet non l’aveva, mai e’ stato coinvolto in certe discussioni o pianificazione del lavoro e visto che non e’ proprio l’ultimo dei coglioni in materia si e’ persa un’ occasione

      • Alberto da Giussano 1 Agosto 2014, 06:13

        Io non dico che fosse colpa sua, ma il risultato quello è.

    • gsp 1 Agosto 2014, 00:36

      Onestamente AdG vedendo come ha reso un gruppo pro/semipro in una squadra vera e competitiva (con il campo minato per un anno delle regole sperimentali) I soldi se li é meritati.

      Ed ad oggi si vede la differenza dopo 3 anni di Brunel e 3 anni di Mallet.

  16. andycri 31 Luglio 2014, 22:37

    Il gioco dei Books è noioso? Verissimo lo è…ma questo è il loro modo giocare e intendere il rugby. Detto questo …vorrei che l’Italia giocasse e vincesse come e quanto loro!!!

    • mezeena10 1 Agosto 2014, 00:18

      infatti, hanno un loro stile che puo piacere o meno, ma è un trade mark, gioco alla sudafricana! son pur sempre la seconda squadra al mondo, con una via diversa, un altro modo di giocare a rugby!
      magari ci fosse un gioco all’ italiana, pura utopia allo stato attuale!

      • ginomonza 1 Agosto 2014, 10:07

        Guarda mez sei un po’ disattento: é quello del gambero il gioco all’italiana 😉

        • mezeena10 1 Agosto 2014, 11:06

          già! un passo avanti, due indietro!
          “tristezzaaa per favore vai viiiaaaa tanto tu in casa miiiaaaa no non entrerai maiiii” ahahah

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