Piccola guida al Top 14 2020/2021

Le incertezze, i favori del pronostico, i giocatori da osservare nella nuova stagione del massimo campionato francese

Venerdì al via il Top 14 2020/2021 – ph. REMY GABALDA / AFP

Venerdì 4 settembre calcio d’inizio al primo dei grandi campionati europei a partire con la nuova stagione: via al Top 14 2020/2021.

E’ un torneo per il momento costituito principalmente di incertezze: la partita fra Stade Français e Bordeaux prevista a Parigi per la prima giornata è stata rinviata a causa dei numerosi casi di COVID-19 fra i giocatori della squadra parigina, mentre alcune positività ad Agen, Tolosa e Montpellier sembrano per ora non mettere a rischio i rispettivi match delle tre squadre.

Lo scorso 26 agosto la LNR, la lega dei club francesi, ha convalidato un protocollo sanitario secondo il quale una volta che in un club vengono accertati tre casi positivi, vengono rinviate le gare di quella squadra per i 10 giorni successivi.

Intanto però si parte: 14 squadre pronte a competere per il Bouclier de Brennus, le stesse dello scorso anno dopo che la stagione 2019/2020 è stata cancellata.

Sul Top 14 2020/2021 avrà un impatto superiore al solito l’estesa stagione internazionale, che vedrà le squadre private dei propri giocatori per quasi due mesi fra ottobre e novembre, mentre il campionato andrà avanti regolarmente. Il braccio di ferro fra nazionale francese e club è già cominciato da settimane, ma l’inflessibilità di Fabien Galthié stavolta potrebbe avere la meglio.

Le assenze internazionali potrebbero stravolgere temporaneamente alcuni rapporti di forza, lasciando le cinque grandi (Tolosa, Tolone, Montpellier, Clermont e Racing) senza numerosi protagonisti. Occhio anche a Bordeaux e Lione, grandi protagoniste della stagione scorsa finché è durata, con Castres e La Rochelle a recitare invece il ruolo non inconsueto in Top 14 della sorpresa stagionale. Insomma, l’incertezza regna sovrana proprio in ogni ambito.

Intanto, nello stesso weekend, calcio d’inizio anche al campionato femminile, l’Elite 1. In campo tante Azzurre: Valentina Ruzza e Claudia Salvadego allo Stade Français, Ilaria Arrighetti e Melissa Bettoni allo Stade Rennais, Silvia Turani con le Amazones Grenoble, Francesca Sgorbini, Sara Tounesi e Marta Ferrari al Romagnat, Valeria Fedrighi con Tolosa.

Leggi anche: Top 14: storia, regolamento, trofeo e albo d’oro

Guida squadra per squadra al Top 14 2020/2021

Agen
Principali acquisti: Jean-Marcellin Buttin (Lione), Noel Reid (Leinster), Gabriel Ibitoye (Harlequins)
Dove eravamo rimasti:
13° nel 2019/2020
Occhi puntati su: 
Gabriel Ibitoye – la promettente ala classe ’98 dell’Inghilterra under 20 lascia gli Harlequins per cercare fortuna in Francia, una mossa particolare che ci porterà a scoprire il vero valore del giocatore

Agen è una delle candidate alla retrocessione. Proverà a partire subito forte e ad ottenere il massimo in autunno, avendo un numero limitato di giocatori internazionali alle proprie dipendenze. Gli acquisti dal mercato sono di tutto rispetto, rinforzando notevolmente soprattutto il reparto arretrato. Prevista lotta salvezza senza esclusione di colpi con Brive e Bayonne.

Bayonne
Principali acquisti: Hugh Pyle (Stade Français), John Ulugia (Clermont), Izaia Perese (Brisbane Broncos, NRL)
Dove eravamo rimasti:
9° nel 2019/2020
Occhi puntati su: 
Izaia Perese – Il centro australiano è il nuovo acquisto di valore per la squadra basca. Proviene dal rugby league, dove però ha disputato solo una stagione. In precedenza per lui due stagioni ai Reds in Super Rugby che gli sono valse anche una convocazione nel gruppo allargato dei Wallabies

Bayonne aveva sorpreso tutti la scorsa stagione, ergendosi al di fuori delle paludi di fondo classifica con una grande partenza, anche se, con ancora tanti turni da giocare, avrebbe potuto benissimo tornare a sprofondare viste le otto sconfitte consecutive prima dell’interruzione. A livello di rosa è una delle meno attrezzate del Top 14 2020/2021: dovrà lottare con le unghie e con i denti, affidandosi anche a tutta l’abilità del tecnico Yannick Bru.

Bordeaux
Principali acquisti: Ben Lam (Hurricanes), Guido Petti (Jaguares), Ben Tameifuna (Racing 92)
Dove eravamo rimasti:
1° nel 2019/2020
Occhi puntati su: 
Santiago Cordero – Tornato nel giro della nazionale argentina, finora non si è ancora rivisto con i Pumas. Un vero peccato: i tifosi del Bordeaux possono per il momento contare ancora su uno degli attaccanti più formidabili del panorama mondiale.

Bordeaux ha perso Semi Radradra, ma si consola con una coppia di acquisti come Ben Lam e Guido Petti, pesi massimi del rugby mondiale. Con un gioco frizzante e una rosa lunga e stellare, piena di internazionali che non lo sono più, Bordeaux stava dominando la stagione scorsa (13 vittorie e un pareggio in 17 partite, 8 punti sulla seconda in classifica). Ha tutte le carte in regola per replicare il tutto anche nel Top 14 2020/2021.

Brive
Principali acquisti: Pietro Ceccarelli (Edinburgh), Brandon Nansen (Dragons)
Dove eravamo rimasti:
11° nel 2019/2020
Occhi puntati su: 
Pietro Ceccarelli – il pilone italiano ha accumulato oramai una discreta esperienza fra Italia, Francia e Scozia. A 28 anni è il momento di raggiungere l’apice della carriera e riconquistare la nazionale.

Altra candidata alla lotta salvezza, Brive conterà sul nucleo georgiano che oramai da qualche anno popola il club per provare a imporre la caratura leggermente superiore a quella delle sfidanti. L’obiettivo è una salvezza il più tranquilla possibile, magari mantenendo la bella abitudine della scorsa stagione di far cadere le grandi del campionato.

Castres
Principali acquisti: Santiago Arata (Penarol), Tyler Ardron (Chiefs), Vilimoni Botitu (Fiji Sevens), Semi Kunatani (Harlequins)
Dove eravamo rimasti:
10° nel 2019/2020
Occhi puntati su: 
Santiago Arata – il mediano charrua proverà a rimpiazzare nei cuori dei tifosi dell’Olympique quel Rodrigo Capo Ortega ritiratosi alla fine della scorsa stagione. E ad affermarsi come il maggior talento sudamericano non argentino in assoluto.

Con il Castres non sai mai che stagione sarà. L’anno scorso, finché è durata, non è andata benissimo. La rosa però, è di quelle intriganti, costruite con uno strano mix di fervida fantasia e passione per i videogiochi manageriali sportivi: due vecchi cowboy sull’orlo della pensione al potere (Kockott e Urdapilleta), talenti mai del tutto sbocciati (Jelonch, Babillot, Palis), un pizzico di Tier 2 (il tedesco Nostadt, il canadese Ardron, Arata) e un gruppo di funamboli del Pacifico (Kunatani, Nakosi, Cocagi, Botitu, Vaipulu). Ci si può divertire.

Clermont
Principali acquisti: Kotaro Matsushima (Suntory Sungoliath), Sebastien Bezy (Tolosa), Adrien Pelissié (Bordeaux)
Dove eravamo rimasti:
6° nel 2019/2020
Occhi puntati su: 
Morgan Parra – l’ultimo degli highlanders. In una stagione in cui i gialloblu cambiano rinnovano parzialmente lo spogliatoio, ecco che il numero 9 è ancora fra i protagonisti per issare la squadra verso nuovi successi.

Piccola rivoluzione morbida in casa Clermont: via Zirakashvili, Grosso, Toeava, Laidlaw e Abendanon, fra i protagonisti delle ultime stagioni. Rimangono i fedelissimi (Fofana, Lopez, Parra), ma ci si attende qualcosa di importante soprattutto da chi deve prendere in mano l’eredità della squadra, come Cancoriet, Iturria, Penaud. Potrebbe essere una stagione di transizione per Clermont, il che significa naturalmente competere comunque per un posto ai playoff.

La Rochelle
Principali acquisti: Brice Dulin (Racing 92), Dillyn Leyds (Stormers), Will Skelton (Saracens)
Dove eravamo rimasti:
5° nel 2019/2020
Occhi puntati su: 
Gregory Aldritt – Il numero 8 si è affermato come uno dei terza centro più forti al mondo nel corso del 2019. E’ atteso a una stagione di conferma in un reparto stellare come la terza linea giallonera, con Victor Vito e Kevin Gourdon.

In riva all’Atlantico c’è Ronan O’Gara. Dopo qualche stagione interlocutoria, l’irlandese ha restituito vigore ai gialloneri, che si presentano al via sulle fondamenta di quanto costruito lo scorso anno, anche se sarà difficile andare oltre quella quinta posizione. Acquisti dal mercato assai interessanti e di valore, ma in estate anche addii importanti, come quelli di Vincent Rattez, Kini Murimurivalu, Brock James.

Lione
Principali acquisti: Colby Fainga’a (Connacht), Joe Taufete’e (Worcester Warriors), Mathieu Bastareaud (RU New York), Izack Rodda (Reds) 
Dove eravamo rimasti:
2° nel 2019/2020
Occhi puntati su: 
Mathieu Bastareaud – Ritorno in patria dopo l’esperienza newyorchese, tutto sommato fallimentare. Forse centro, forse numero 8, Bastareaud si presenta ai nastri di partenza con una forma interlocutoria: la sua carriera è arrivata a una prematura conclusione o a 32 anni ha ancora qualcosa da mostrarci?

La squadra di Pierre Mignoni non è solo una delle più attrezzate del campionato francese, ma anche una delle realtà che esprime un gioco più organico ed efficace. Sarà sicuramente nelle prime posizioni della stagione regolare, ma il grosso punto di domanda è: sono finalmente maturi per affrontare con profitto i playoff?

Montpellier
Principali acquisti: Vincent Rattez (La Rochelle), Alex Lozowski (Saracens), Cobus Reinach (Northampton Saints)
Dove eravamo rimasti:
8° nel 2019/2020
Occhi puntati su: 
Handré Pollard – Il numero 10 campione del mondo è sceso in campo appena 9 volte nella scorsa stagione a Montpellier, non facendo in tempo ad avere un impatto forte sulla squadra. Il suo è praticamente un secondo inizio, le aspettative sono alte e ci sono già voci di mercato (smentite) che lo vogliono in fuga verso l’Inghilterra.

Montpellier continua a costruire rose terrificanti a suon di euro, raccogliendo per contro il giusto e l’onesto in termini di risultati. In questa stagione aggiunge sicuramente giocatori importanti, ma la cosa più importante sarà costruire uno spogliatoio forte e coeso per dare l’assalto al Bouclier de Brennus. E’ una delle squadre che potrebbero soffrire maggiormente le finestre internazionali, perché i ricambi dei migliori giocatori non garantiscono in ogni ruolo la stessa qualità.

Pau
Principali acquisti: Aminiasi Tuimaba (Fiji Sevens), Hugo Bonneval (Tolone)
Dove eravamo rimasti:
12° nel 2019/2020
Occhi puntati su: 
Aminiasi Tuimaba – Vincitore delle World Series di rugby sevens nel 2018, secondo miglior marcatore di mete nel 2019 e nel 2020 fino all’interruzione della competizione, Tuimaba è un’ala velocissima di 25 anni con tutti i mezzi per affermarsi anche nel rugby union, alla sua prima esperienza.

Una squadra che ambiva a scalare le graduatorie del rugby francese come Pau sta pericolosamente retrocedendo, in un vortice malinconico che sembra coinvolgere un po’ tutto l’ambiente della squadra del Bearn. Non sarebbe una sorpresa vederli finire nel pieno della lotta salvezza nel Top 14 2020/2021.

Racing 92
Principali acquisti: Kurtley Beale (Waratahs), Luke Jones (Rebels)
Dove eravamo rimasti:
3° nel 2019/2020
Occhi puntati su: 
Finn Russell – A Parigi il numero 10 ha ritrovato la voglia di stupire e la libertà per sfoderare quel briciolo di follia che tanto fa innamorare lo spettatore. Ricomposto il rapporto con Gregor Townsend, deve giocare un grande stagione per convincere Warren Gatland a vestirlo di rosso a luglio e portarlo in Sudafrica con i Lions.

Non si è mosso molto sul mercato il club ciel-et-blanc, aggiungendo una pedina come Kurtley Beale, ennesima scommessa di una squadra che si ritrova piuttosto piena di mezze teste calde ed esiliati (Russell, Zebo, Thomas, Imhoff). Tuttavia la rosa rimane stellare, forse la più completa dell’intero campionato, e con alle spalle una esperienza che permetterà loro di puntare diretti alla conquista del trofeo.

Stade Français
Principali acquisti: Telusa Veainu (Leicester Tigers), Marcos Kremer (Jaguares), Gerbrandt Grobler (Gloucester)
Dove eravamo rimasti:
14° nel 2019/2020
Occhi puntati su: 
Pablo Matera – La sua prima stagione francese, dopo il mondiale, è stata meno felice del previsto, ritrovandosi invischiato nel caos che ha investito lo Stade negli ultimi anni. Sulla carta la terza linea composta da lui, Macalou e Marcos Kremer fa tremare i polsi, ma serve una dimostrazione: è ancora il superuomo che ha trascinato i Jaguares alla finale del Super Rugby?

In questo momento la squadra della capitale deve occuparsi di alcuni problemi più urgenti rispetto ai discorsi di campo e alle aspettative. Un ennesimo fattore di caos, in ogni caso, che va ad aggiungersi ad un ambiente mai tranquillo. Le aspettative, però, sono alte: la squadra ha il materiale umano per fare assai meglio che la scorsa stagione, trainata dal gruppo dei Pumas. Vediamo in che condizioni, però, riusciranno a presentarsi in campo (e quando).

Tolone
Principali acquisti: Isaia Toeava (Clermont)
Dove eravamo rimasti:
4° nel 2019/2020
Occhi puntati su: 
Sergio Parisse – Il grande totem è arrivato alla sua ultima stagione. Conoscendo la sua fame di competizione, non vorrà ridurre il tutto ad un tour di saluto dei principali stadi di Francia. Godiamocelo finché c’è.

Tolone è la grande che si è indebolita di più. Dal mercato è arrivato solo lo stagionato Toeava, mentre hanno lasciato Messam, Bonneval, Savea, Milner-Skudder. Patrice Collazo, uno dei tecnici più eclettici del Top 14, proverà a rinverdire i fasti dell’anno passato, continuando a puntare soprattutto sui tanti giovani di qualità fra i trequarti (Serin, Belleau, Carbonel, Cordin) e la grande fisicità degli avanti (Lakafia, Etzebeth, Isa, Ollivon).

Tolosa
Principali acquisti: Richie Arnold (Yamaha Jubilo), Alexi Bales (La Rochelle)
Dove eravamo rimasti:
5° nel 2019/2020
Occhi puntati su: 
Antoine Dupont – Dice Aaron Smith che è il miglior mediano di mischia dell’emisfero nord. Siamo già convinti, ma aspettiamo ulteriori conferme alla guida della gioiosa macchina da guerra rouge-et-noir

Anche Tolosa punta a rimettere insieme la vecchia band, come diceva Elwood Blues in quel mitico film. E noi attendiamo un’altra stagione piena del gioco d’attacco, pieno di rischi e di bellezza, che piace giocare a Dupont, Ntamack, Kolbe, Guitoune, Ramos, Huget, Medard e compagnia. Obiettivo duplice: portare a casa coppa e campionato.

Lorenzo Calamai

onrugby.it © riproduzione riservata
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