Quali sono i giocatori di rugby più bassi?

Andiamo a scoprire i più piccoli che sono stati capaci di raggiungere i livelli più alti di ovalia. Non solo mediani di mischia, anzi…

giocatori rugby bassi

Marc Andreu è uno dei giocatori più bassi ad aver raggiunto livelli altissimi nel rugby – AFP

“Il potente sfonda, il piccolo s’infiltra, l’alto salta, il guizzante corre. In una squadra di rugby c’è posto per tutti”. Questa frase di Luciano Ravagnani – il più grande giornalista ovale italiano – racchiude perfettamente il concetto che il rugby sia uno sport adatto a tutti i tipi di fisico. Fa però impressione quando, anche nel rugby professionistico, un giocatore alto anche meno di 170 centimetri riesce a raggiungere i massimi livelli e lottare contro colossi alti magari 30 centimetri più di lui e pesanti quasi il doppio. In questa speciale classifica vogliamo andare ad elogiare i giocatori più bassi del rugby che si sono fatti apprezzare negli ultimi anni, sottolineando il loro coraggio, la loro velocità e tutte quelle doti che gli hanno permesso di emergere in mezzo a tanti giganti.

Ecco i giocatori di rugby più bassi:

5 – Fumiaki Tanaka. 166 centimetri per il mediano di mischia giapponese che si è fatto apprezzare non solo in patria. Anzi, dopo un inizio di carriera con i Panasonic Wild Knights ha avuto modo di disputare quattro stagioni in Nuova Zelanda, giocando un anno con Otago nell’NPC e poi tre con gli Highlanders nel Super Rugby. 70 presenze e 8 mete con la maglia della nazionale per il folletto di Kyoto.

4 – Romain Teulet. 165 centimetri per quello che è stato a lungo una bandiera di Castres. Seppur non sia mai arrivato a vestire la maglia dei Bleus, Teulet è riuscito a costruirsi una solidissima carriera nel Top 14, avendo giocato dal 2001 al 2014 per Castres appunto. Non era solo un mediano di mischia ma giocava anche 10 e 15, e soprattutto aveva un grandissimo calcio: sono ben 2909 i punti segnati nel massimo campionato francese, compresa una striscia di 35 piazzati consecutivi a segno nella stagione 2004/05. Si è ritirato nel 2014 diventando allenatore dei calciatori della Francia

3 – Marc Andreu. 165 centimetri. Restiamo in Francia con l’ala di La Rochelle. Fisico minuto ma velocità esplosiva per lui, che è sempre rimasto ad altissimi livelli nel Top 14. Tolone, Castres, Racing 92 e appunto La Rochelle per il nativo di Frejus. 7 le sue presenze in Nazionale, con una delle due mete segnate ottenuta contro gli azzurri nel 6 Nazioni del 2010.

2 – Grant Batty. 165 centimetri, restiamo all’ala ma passiamo in Nuova Zelanda con l’ex giocatore di Wellington e Bay of Plenty degli anni ‘70. Eccellente finisher, è arrivato anche a vestire la maglia degli All Blacks per 15 volte (un buon numero contando il numero di test all’epoca) con i quali ha segnato 16 punti.

1 – Jacques Fouroux. 163 centimetri per un mediano di mischia di assoluto valore internazionale. Il più piccolo giocatore ad aver disputato un match internazionale, ma anche uno dei più intelligenti: soprannominato il piccolo caporale (qualcuno ha detto Napoleone?), ha giocato a livello di club con Cognac, La Voulte e Auch. Dal 1972 al 1977 ha anche vestito la maglia della Nazionale francese, raggiungendo anche il grado di capitano. Proprio con lui al comando i Blues hanno messo a segno il Grande Slam nel Cinque Nazioni del 1977. Diventato poi allenatore, ha diretto L’Aquila nel 2005.

Non rientrano, per poco, in questa speciale classifica dei giocatori di rugby più bassi ma non si può fare a meno citarli, visto che dall’alto (o forse dal basso) del loro metro e settanta tondo tondo hanno senz’altro lasciato un segno importante nella storia ovale del loro paese e non solo. Di chi parliamo? Dell’irlandese Peter Stringer e sopratutto del gallese Shane Williams.

Completamente calvo e con un fisico minuto, Peter Stringer ha vestito 98 volte la maglia dell’Irlanda tra il 2000 e il 2011 conquistando nel 2009 il Sei Nazioni con tanto di Grand Slam insieme a giocatori del calibro di Brian O’Driscoll, Ronan O’Gara e Paul O’Connell vicino al quale si schierava spesso durante l’inno quasi a voler far risaltare ancor più la sua piccola statura visto il metro e novantotto centimetri di altezza del compagnano di nazionale e per tanti di club nel Munster.

“Troppo piccolo per giocare a rugby” questo dicevano di lui in Galles a inizio carriera. 87 caps e 58 mete dopo, Shane ha dimostrato al mondo che il rugby non è solo forza fisica e, lo ha fatto in un momento in cui il professionismo e l’esasperazione della ricerca della massima prestazione fisica erano già realtà. Nonostante sia alto solo 170 centimetri si è certamente guadagnato un posto tra i giganti dl rugby, vestendo anche la maglia die British and Irish Lions, partecipando a tre edizioni della Rugby World Cup e conquistando 2 volte il Six Nations. E anche noi di Onrugby abbiamo dedicato diversi articoli alla sue gesta e alle sue mete più belle.

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