Zebre Rugby, probabili e possibili nella formazione ’20/’21: i trequarti

Casilio, Rizzi, D’Onofrio: il loro salto di qualità cruciale per il rilancio delle ambizioni ducali presenti e future

Zebre Rugby Carlo Canna

Zebre Rugby: Carlo Canna – ph. Luca Sighinolfi

Rispetto alla stagione 2019/2020, il reparto arretrato delle Zebre Rugby è cambiato poco. Ci sarà da rimpiazzare la qualità di Charlie Walker e di Edoardo Padovani, ma nel complesso il livello dei trequarti è rimasto pressoché invariato: confermati la maggior parte dei giocatori, l’aggiunta di Antonio Rizzi e di alcuni giovani dal Top 12 porta nuova linfa e competizione all’interno del gruppo ducale.

Su Casilio, Rizzi e D’Onofrio in particolare grava il peso di far salire il livello nei rispettivi ruoli di competenza, prima di tutto aumentando la competizione per la maglia, che troppo spesso a Parma è stata una certezza consolidata per alcuni giocatori, e poi per diventare giocatori di livello Pro14 nel minor tempo possibile, in modo da far decollare una curva di crescita che possa diventare utile per la franchigia e per il rugby italiano in generale.

La principale criticità è rappresentata dallo spot di apertura, non tanto per la qualità degli interpreti, anche se in particolare Pescetto deve dimostrare di valere l’investimento fatto su di lui. Come per il Benetton, le Zebre hanno tre scelte per il ruolo a numero 10, di cui una sicuramente vestirà l’azzurro della nazionale. Con ampie finestre internazionali a novembre e per il Sei Nazioni avere solo a disposizione due scelte, implicherà esporsi a una forte incidenza del rischio infortuni.

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Mediano di mischia

Joshua Renton
Nicolò Casilio
Guglielmo Palazzani
Marcello Violi
Alessandro Fusco – permit player

Coperta lunga per le Zebre a mediano di mischia, dove Marcello Violi, finalmente recuperato, recita il ruolo di protagonista, almeno nelle gerarchie di inizio stagione. I molteplici impegni internazionali che probabilmente lo coinvolgeranno lasceranno a Joshua Renton le chiavi della squadra, con il neozelandese che dovrà guardarsi però dalla competizione di Guglielmo Palazzani e Nicolò Casilio, il vecchio e il nuovo della squadra zebrata. La speranza è che il giovane ex Calvisano possa alzare ancora il proprio livello e lottare già dalla prossima stagione per una maglia da titolare. Per Alessandro Fusco, invece, è nelle carte una stagione soprattutto di apprendistato, dove giocherà soprattutto con le Fiamme Oro.

Mediano di apertura

Antonio Rizzi
Paolo Pescetto
Carlo Canna

Una stagione importante per Antonio Rizzi. E’ quello che ci aspettiamo ed è prevedibilmente quello che avremo: con Canna ancora prima scelta, ma spesso impegnato in nazionale, ecco che l’ex Benetton sarà spesso chiamato a vestire la numero 10 delle Zebre. Paolo Pescetto parte come terza scelta e dovrà provare a ritagliarsi più spazio possibile, e sicuramente potrà giocarsi le sue carte, anche se partendo spesso dalla panchina.

Centro

Giulio Bisegni
Tommaso Castello
Tommaso Boni
Enrico Lucchin
Federico Mori – permit player

Tommaso Castello sarà ancora indisponibile a lungo. Questo lascia Tommaso Boni e Enrico Lucchin a spartirsi la maglia numero 12, con il primo dei due che parte leggermente favorito per la titolarità. Boni ha inoltre le capacità per giocare anche da secondo centro, se necessario, per dare il cambio all’inossidabile Giulio Bisegni. Più probabile che però l’utilizzo del classe 2000 Federico Mori diventi massiccio da parte delle Zebre, per avere un’altra opzione in un ruolo dove la franchigia ducale si trova leggermente corta. Jamie Elliott ha spesso rivestito il ruolo di secondo centro nelle scorse stagioni, e potrà comunque tornare a farlo in caso di necessità.

Triangolo allargato

Mattia Bellini
Pierre Bruno
Gabriele Di Giulio
Jamie Elliott
Giovanni D’Onofrio
Michelangelo Biondelli
Junior Laloifi
Jacopo Trulla – permit player

Uno dei gruppi più prestigiosi, con Mattia Bellini e Junior Laloifi ad interpretare il ruolo delle stelle più brillanti che possono interpretare i ruoli del triangolo allargato. Jamie Elliott porta il suo bagaglio di esperienza, ma sarà cruciale il salto di qualità di almeno uno fra Pierre Bruno, Giovanni D’Onofrio e Michelangelo Biondelli per alzare il livello complessivo e non far rimpiangere gli addii di Edoardo Padovani e Charlie Walker. Gabriele Di Giulio è finalmente recuperato: un in bocca al lupo per il suo ritorno in campo, sperando di ritrovarlo appieno, pedina fondamentale in una stagione che si preannuncia lunga e faticosa. Jacopo Trulla dovrà invece cercare di impressionare lo staff ad inizio settimana per convincerli a promuoverlo: le qualità non mancano, ma la rivalità è tanta.

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