Benetton, si va in ritiro. Pettinelli: “Niente pause, solo lavoro e autocritica”

La terza linea biancoverde analizza la delicata situazione in casa Treviso: saranno 3 settimane di lavoro

Benetton, si va in ritiro. Pettinelli: "Niente pause, solo lavoro e autocritica"

Benetton, si va in ritiro. Pettinelli: “Niente pause, solo lavoro e autocritica” (ph. Ettore Griffoni)

Il Benetton corre ai ripari, si va in ritiro. Dopo un inizio di stagione molto incoraggiante, sono infatti arrivate 3 brutte sconfitte consecutive, in partite che sulla carta erano considerate alla portata e che avrebbero potuto portare punti importanti per i playoff, obiettivo dichiarato a inizio stagione. L’ultima, quella di Glasgow, ha fatto scattare un campanello d’allarme al quale il club vuole subito mettere un freno.

Prevista una prima settimana di riposo, poi però tutti i giocatori non impegnati con la Nazionale andranno in ritiro alla Fattoria di Maiano, sulle colline fiesolane, già sede di alcuni team building in passato. Ne ha parlato Giovanni Pettinelli a La Tribuna: “A parte i primi giorni, non saranno tre settimane di riposo, dobbiamo fare uno step in più. Dopo tre sconfitte di fila bisogna farsi delle domande”.

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“Il gruppo deve crescere. In questi momenti non c’è altro da fare che autocritica, a partire da te stesso. Dobbiamo riacquistare quella confidenza, consistenza ed entusiasmo che avevamo nelle prime partite” dice la terza linea del Benetton.

“I problemi fuori casa? Dobbiamo fare uno step in più, la differenza di risultati esiste, ma noi andiamo sempre in campo per vincere. Certamente a livello di approccio bisogna fare un salto di qualità. Senza successi fuori casa si resta sempre lì” aggiunge Pettinelli.

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“Sicuramente sotto certi aspetti il turnover influisce, ma sono situazioni che ritroveremo spesso durante la stagione. Ci sono periodi, come questo o il Sei Nazioni, in cui la squadra perde parecchi elementi. Quindi giocoforza bisogna essere competitivi anche in questi momenti, e possiamo riuscirci attraverso la competizione interna per far crescere il gruppo, altrimenti diventa sempre una scusa”.

“Del resto questa è la ragione per cui la rosa ha oltre 60 giocatori, proprio per restare competitivi lungo tutto l’arco della stagione. D’ora in poi bisognerà passare dalla teoria alla pratica” conclude il flanker biancoverde.

Il Benetton tornerà in campo in URC il 26 ottobre, in casa contro Edimburgo.

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