Un successo che dimostra come la IRFU sia capace di creare tanti grandi giocatori
Irlanda, la vittoria sugli All Blacks ha aperto una nuova era
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pier123456….quanto aveva ragione. E tutti a riempirlo di insulti. Tanto per dimostrare, che non è vero che gli utenti sono i possessori della verità.
?
Che gran citazione!
rugby.it rulez! 😀
Aggiungo per tutti quelli che “il mercato è il mio pastore ..” per cui il pro12 non ha appeal non ci sono sponsor etc…. che l’Irlanda (come anche la Scozia e anche il Galles che però ha problemi peculiari dovuto al fatto che molto sono andati a giocare all’estero anche che sembra che pian piano stiano ritornando e comunque i giovani continua a produrli eccome) si giova molto del tanto vituperato pro12. Arrivo a dire che a fronte della follia di campionati come quello francese ed in misura minore quello inglese il pro12 è la dimensione corretta per uno sport molto duro come il rugby dove un suo sviluppo “sano” richiede un numero di partite giocate per atleta limitato e comunque gestito cosa che proprio come nessun altro campionato il pro12 permette. Inoltre è una dimensione perfetta per far emergere pian piano i giocatori che il movimento forma. Ovviamente pre requisito imprescindibile è avere sistema di formazione all’altezza cosa che alle tre union non manca … ma noi abbiamo una sede ccome nessuno per cui ki se ne frega 🙂
Il sistema se lo sono creato loro mentre noi abbiamo chiesto il permesso di poter entrare.. naturalmente poi noi non abbiamo modificato il nostro modo di far rugby x far si che sia funzionale come le altre federazioni.. sicuramente noi al momento non possiamo permetterci un certo turnover in quanto alcune nostre seconde scelte non sarebbero neanche pro nelle altrre union..
noi non possiamo permetterci un certo turnover ancora per poco perchè il boss ha detto che sta seriamente pensando a delle accademie agganciate alle franchigie. E’ un’idea che sta sgrezzando.
In maniera molto meno estesa ed approfondita della tua avevo scritto subito dopo la partita che il Pro 12 forgiava giocatori capaci di realizzare imprese come questa e naturalmente sono stato subito stroncato dai sapientoni del blog. Grazie per aver proposto il tuo pensiero.
Quelli si giovano perchè sono buoni di già. Se non ci fosse il pro12 si gioverebbero di altro al suo posto. Siamo noi che paghiamo per partecipare e non ci gioviamo di nulla.
Poi in generale il pro12 tutto (e non solo la nostra partecipazione) non sta più in piedi per cause economiche, non tecniche.
vanZandt (Steve?) aggiunge un punto importante sul fatto che il pro12 si puo’ usare in modo funzionale alla nazionale.
ma dall’articolo manca l’importanza del sistema. nel senso che questi sono giocatori ben formati e capaci ma che si inseriscono in un sistema ed una struttura. che si e’ costruita negli anni e che riesce a gestire il ricambio. ed e’ quello che si e’ visto anche nella partita di LEI contro le zebre. ed e’ un sistema che ti dice esattamente come fare, cosa e quando. e le decisioni si prendo all’interno di quel sistema di gioco.
sensa il sistema quella vittoria arriva, ma arriva in modo sporadico. perche’ la formazione eccelsa ma senza sistema riproduce il sistema francese.
e quella vittoria non viene da oggi e dai giocatori da oggi, ma dallo sforzo riorganizzativo imposto dopo gli anni bui in cui l’IRL prendeva sporadiche sconfitte dall’italia. prima del 6n.
poi vediamo come va e come procede. il mondiale era stato un passo indietro, bene hanno fatto a non ricominciare daccapo dopo le prima difficolta’.
Detto anche Silvio Dante…
Sinceramente trovavo + forte l’Irlanda del 2013 poi andata a sbattere contro l’argentina nella rwc2015 complici i parecchi infortunati nei ruoli chiave.. xò questa è in un cambio generazionale che con questa vittoria da l’impressione di un gran futuro..
A volte la squadra piu’ forte (sulla carta) non è quella che gioca meglio.
“La vittoria di sabato dimostra infatti che la IRFU lavora bene a livello intermedio.”
Sta tutto qua, avere una filiera produttiva, se così vogliamo chiamarla, rodata che sforni con continuità giocatori di livello, oltre i 23 schierati domenica tanti altri sono rimasti a casa, parecchi giovani nelle 4 provincie stanno emergendo e non fanno altro che aumentare la competitività
Ciao a tutti
Io penso che il movimento irlandese funzioni molto bene col sistema delle province.
Bisognerebbe che anche il nostro seguisse la piramide partendo dai movimenti locali su base regionale fino alla nazionale, invece abbiamo eccellenza serie A B e C come nel calcio
mmm…aspetterei un attimino prima di parlare di nuova era o di paragonare nei numeri una superpotenza con i verdi…questi ultimi vengono da tre anni di 6 nazioni deludenti in cui nell’ultimo lo stesso coach aveva dichiarato che non si stupiva di una 4 posizione + un mondiale in cui hanno preso + di 40 punti dai pumas, il loro incubo di san patrizio…
lo scalpo degli all blacks fa gola a tutti (e tutti gli elementi negli states erano allineati: effetto ‘foley’, effetto ‘all blacks’, effetto ‘dente avvelenato 2013’), ma da una prestigiosa testa ad una continuità di prestazioni e di vittorie ce ne passa.
3 anni di 6 nazioni deludenti??
….. Irlanda vincente nel 2014 e 2015
pardon ho confuso col 2013…anche se nel 2014/15 vittoria ai punti con 1 o più squadre.
mah….infatti. forse si è confuso col Galles 😉
no frank…effetto bicchiere mezzo vuoto.
Se c’è una cosa che è sicura è che la vittoria di sabato scorso non è stata una prestazione occasionale nel mezzo di niente. Ricordo solo che nel 2013 l’Irlanda non vince per un fischio a 25 secondi dalla fine (fallo contro McCaw che a partì invertite non sarebbe mai stato fischiato). Qualche anno prima in una partita in Nuova Zelanda fu ribaltata una mischia ordinata negli ultimi secondi e anche in quel caso si sarebbe potuta non fischiare. Non sto attaccando gli arbitri con stile calcistico, sto solo dicendo che l’Irlanda era un po’ che ci andava vicino.
guarda damiano quello che volevo dire in soldoni e che questa vittoria la considero al di fuori di una crescita del movimento o di significative comparazioni tra squadre…..
a maggior ragione come tu sottolinei, se ci sono andati vicini nel 2013 dopo un 6 nazioni pessimo ( stavolta l’anno è giusto) si capisce come contro gli all blacks si fa la partita della vita….mentre con i pumas bho, chi lo sà..:)…forse gli stanno simpatici.
le differenze tra la partita di sabato sera e quella del tm 2013 sono gli ultimi 10 minuti finali
anche allora i verdi triturarono gli AB nel primo tempo per poi cedere alla fine
qui invece non solo hanno retto ma sono riusciti a dare la stoccata finale che ha annichilito gli AB……reazione soprattutto mentale in cui c’è molto di Schmidt
sul movimento c’è poco da dire….se il sistema funziona….i giocatori forti escono
Perdonate l’ignoranza: “Durante la propria carriera Foley giocò un Irlanda-All Blacks finito proprio 40-29″… è un refuso? Questa è stata la PRIMA vittoria verde e nel seguito si ricorda che quello fu il primo cap di McCaw, quindi lo stato di test match c’era…
Il risultato di 40-29 fu per gli All Blacks. Per una platea di intenditori come quella di onrugby davo per scontato che si capisse.
Eh, ci siamo anche noi zucconi… 😉
Una rondine non fa primavera, è vero. Però lo scalpo degli AB in bacheca non è un caso. L’Irlanda ha perso per suo demerito il quarto con i Pumas, ma se andava in semifinale, come in molti si sperava, non ci sarebbe stato nulla di strano. L’Irlanda c’è, con i suoi alti e bassi, ma c’è.
“Mai avrei pensato che, un giorno, avrei battuto gli All Blacks!…” disse Totò Perugini dopo la vittoria ottenuta giocando con i Barbarians.
Bhe, non era male al tempo. 3 italiani in una squadra zeppa di Wallabies e Springboks. Hat trick di Habana. In più Totò, Quintino e Del Fava avevano giocato a San Siro quanche settimana prima quando gli AB ci avevano battuto solo 20 a 6. Avevamo Gower in squadra, giocatore di cui non ricordavo davvero l’esistenza 🙂 Di quella squadra ci sono ancora Luke McL, cap. Parisse e Ghira.
Ma ciò detto… cosa c’entra con l’Irlanda?
voglio sottolineare questo:
Arrivo a dire che a fronte della follia di campionati come quello francese ed in misura minore quello inglese il pro12 è la dimensione corretta per uno sport molto duro come il rugby dove un suo sviluppo “sano” richiede un numero di partite giocate per atleta limitato e comunque gestito cosa che proprio come nessun altro campionato il pro12 permette
Ha mio avviso è un aspetto che ha molte implicazioni …. italia è a parte da noi il problema è nel manico abbiamo accumulato – senza ricordarne le ragioni a tutti (meno i sordi) note – un ritardo incolmabile tanto che come ho già detto per me è game over stiamo solo ritardando la ripartenza dalle macerie (ma questo è un pensiero personale)
ps a mio avviso in nazionale ci sono annate buone e annate meno buone condizionate da vari fattori (infortuni e condizione – che però in pro12 si possono gestire bene – momenti di ricambio e così via) quello che conta è che in Irlanda (idem in Galles e anche in Scozia stanno migliorando) emergono sempre forze valide per il ricambio … è così che bisogna inquadrare la validità o meno di un sistema nel quale in questo caso secondo gioca un ruolo positivo la partecipazione ad un campionato come il pro12)
lasciate perdere grammatica e sintassi ignorante 🙂 (quale io sono ._) )
Mondiale sotto le attese, visto che si puntava alla semifinale, Schmidt resta in sella e si approfitta di AB non stellari, ma che sempre AB sono. Una squadra che ha buoni equilibri e che si può permettere l’assenza di un Madigan e di trovare un Carbery che fa 20 minuti ottimi (calcio sbagliato a parti) in una partita difficilissima.
Ho come l’impressione che Gatland si sia già segnato quale mediana scegliere per i Lions 🙂
E’ da sottolineare come l’Irlanda abbia battuto nello stesso anno solare prima il Sud Africa in casa propria ed ora gli AB, eventi entrambi mai accaduti prima.
Capitolo Pro12: serve a far crescere il vertice del proprio movimento SE e SOLO SE alle spalle di quello vi sia una struttura organizzata ed articolata (scuole, attività giovanili, club, province, accademie e franchigie) ed il know-how tecnico (dirigenti+allenatori) per far funzionare il tutto. Tutto ciò in Irlanda c’è, mentre da noi mancano o sono insufficienti parecchi di quei fattori…ed i risultati si stanno vedendo. Se a ciò aggiungiamo l’attuale nostra situazione economica ed il fatto che entrambe le franchigie non fanno introiti, nè le Zebre che si son riuscite a privatizzare (se non per la percentuale minuscola dei cordiglieri), ecco che l’utilità di continuare a prenderne parte venga messa in discussione. Lidea originaria non era affatto errata, solo che si è rivelata una piramide dalle fondamenta d’argilla.