Le 5 frasi che un rugbista non vorrebbe mai sentirsi dire

Ogni rugbista, almeno una volta nella vita, si è sentito dire queste frasi…

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Capita, anche spesso, di incontrare persone – parenti, amici o conoscenti – che siano totalmente ignoranti riguardo al rugby. Per carità, nessuno può gestire i propri affetti a seconda della conoscenza o meno del nostro sport preferito. Capita però, più spesso, che questi personaggi si avventurino in discorsi pirotecnici ponendo al povero rugbista sempre le stesse domande, dicendogli sempre le stesse frasi. Frasi che un rugbista non vorrebbe mai sentirsi dire. Ne abbiamo selezionate 5, tra le peggiori, solo per voi.

 

#5 – “Ma non vi fate male?”
Il rugby è uno sport di combattimento, quindi si, può capitare di farsi male. Ma vi assicuriamo, cari interlocutori curiosi, che è un dolore a tratti piacevole. Un dolore che addestra fin da bambini alla vita. Che insegna a rialzarsi e a tornare a combattere. C’è un pizzico di sadismo incosciente in ogni rugbista. Quello che ti porta a contare le cicatrici e a fartene vanto, in vecchiaia, tra gli amici.
#4 – “Eh, ora sei giovane. Vedrai in vecchiaia quanti acciacchi…”
“Si, ma vedrai quanti amici…”. È forse l’unica risposta accettabile a questa affermazione. Per il resto torna sopra e fai rileggere al curioso interlocutore la numero 5.
#3 – “Ah, giochi a rugby? Fate anche voi il balletto prima delle partite?”
È quello il momento in cui vorresti avere Ma’a Nonu vicino. Che abbia sentito quelle parole. Che le abbia comprese. Che agisca al posto tuo senza che tu debba proferir parola alcuna.
#2 – “Il rugby mi piace ma non ci capisco niente”
Ti assicuriamo, caro interlocutore curioso, che a causa delle ripetute botte in testa anche noi abbiamo qualche difficoltà. Ma, anche se fossimo Nigel Owens, non potremmo stare un’ora a spiegarti il regolamento. Non qui per lo meno. Lasciaci godere la nostra birra in pace.
#1 – “Bellissimo il rugby! Ma come fate a muovervi con tutta quell’armatura addosso e il casco?”
È o non è la domanda che più spesso un interlocutore curioso vi ha posto? È o non è la domanda che più vi fa cascare le braccia? Sono o non sono le sedici parole che vi mandano all’aria anni e anni di training autogeno e corsi orientali sulla meditazione e sul Tao della pazienza? È un attimo, si acciacca la vena e il sangue non arriva più ad ossigenare il cervello. Come le balene spiaggiate i vostri compagni di squadra devono tirarvi della birra in faccia per farvi calmare ed evitare il peggio.

 

Andrea Papale

 

Leggi anche: Le 5 frasi che un pilone non vorrebbe mai sentirsi dire , I 5 tipi di pilone che puoi trovare su un campo da rugby. I 5 drammi dell’essere ala, Le 5 cose che rendono triste una terza ala, I 5 drammi della seconda linea, I 5 tipi di mamme che puoi trovare a una partita di rugby, Le 5 cose che rendono nervoso un rugbista.

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