Champions Cup: le partite della domenica

Risultati e commento delle partite conclusive della prima giornata: pronostici rispettati

Champions Cup Racing92 Connacht

Vince il Racing 92 nella domenica di Champions Cup – ph. FRANCK FIFE / AFP

Risultati netti e importanti, quasi tutti quelli della domenica di Champions Cup, a completamento del primo turno della coppa regina dell’Europa.

Tutti i risultati rispecchiano il pronostico della vigilia. Le differenze fra le squadre sono davvero importanti, accentuate in alcuni casi anche dalla scarsa forma o dal momento generalmente difficile di alcune compagini. L’unica che attenti alla lesa maestà è il Connacht, ma c’è grande complicità del Racing 92, effimero e compiaciuto dopo aver segnato tre volte in 25 minuti.

I risultati del sabato

Vedi la classifica dopo la prima giornata

Lione v Gloucester 55-10

Dominio Lione contro un Gloucester fortemente rimaneggiato che non ha probabilmente nell’Europa uno dei suoi obiettivi primari, preferendo assicurarsi una salvezza sicura in Premiership.

Xavier Mignot è il mattatore del pomeriggio francese, con una tripletta e un paio di assist che lo legittimano come principale candidato a man of the match.

La prima meta dell’ala arriva prima del decimo minuto, trasformata da Wisniewski. Poco dopo il numero 10 inglese Barton salva su un pallone perso a metà campo e calciato lungo, ma è solo il preludio al dominio di Lione nelle prime battute. Una grande azione con quattro continuità dirette fra gli avanti finisce a un metro dalla linea di meta e viene finalizzata poi nell’angolo da Noa Nakaitaci al 14′. Tre minuti dopo il seconda linea australiano Izack Rodda segna la terza meta, servito da un bel passaggio di Mignot, precedentemente andato in fuga sull’out di destra.

Prova a reagire il Gloucester, trovando la meta con il numero 8 Seb Nagle-Taylor, che conclude una bella giocata da rimessa laterale nella prima vera azione offensiva degli ospiti. Quando si oltrepassa il primo quarto di gara, sono già state marcate quattro mete per il 19-7 che campeggia sul tabellone.

La reazione è flebile: tre minuti più tardi è il terza centro della squadra di casa, Mathieu Bastareaud, segna la meta del bonus. Un’altra bella azione giocata con grande continuità e verve dai francesi, mentre la squadra inglese appare tramortita e non all’altezza dell’incontro. Da lì in poi è un comodo navigare per Lione fino al 55-10 finale, il miglior risultato mai ottenuto dai Lupi in Europa. Le mete della ripresa ad opera di Dylan Cretin, Charlie Ngatai e, come detto, Mignot (2).

Per l’Azzurro Stephen Varney prima presenza da titolare in Champions Cup, durata 66 minuti.

Racing 92 v Connacht 26-22

Non c’è scampo per Connacht, nonostante un Racing che a La Defense cincischia oltremodo e rischia di subire la rimonta degli avversari. Tuttavia, alla fine dell’incontro, 5 punti sono nel carniere.

I biancocelesti escono forte dagli spogliatoi e giocano una prima mezz’ora con l’acceleratore a tavoletta: per primo segna il pilone Georges Henri Rezeal Coulombe, poi è la volta di Kurtley Beale, infine Donovan Taofifenua si esibisce in un’acrobazia che corona in maniera splendida una bella azione orchestrata da Finn Russell.

Dal 19-3 ottenuto nei primi 25 minuti il Racing comincia a calare la propria pressione, lasciando sempre più campo al Connacht, che in attacco sa dire la sua e, nonostante un paio di clamorosi in-avanti nei pressi della linea bianca, si dà una speranza con la meta di Matt Healy proprio allo scadere del primo tempo.

Nella ripresa i padroni di casa riprendono il controllo delle operazioni, ma errori e imprecisioni, dettati soprattutto dalla sufficienza, impediscono di chiudere la partita, nonostante poi Dominic Bird segni la meta del bonus al 50′. Teddy Thomas commetterà poi un brutto passaggio in avanti su una meta praticamente già segnata, il pallone non ne vuol più sapere di rimanere tra i giocatori ciel-et-blanc e il Connacht pesca un intercetto sui propri 5 metri che gli regali il provvisorio 26-13.

A 5 minuti dalla fine il Connacht ha abbastanza cuore da portarsi nei 22 avversari. Il Racing è già negli spogliatoi da oltre un tempo, e la terza linea Oliver riesce a varcare la linea di meta dopo qualche carica ripetuta: è 26-22. Gli irlandesi finiscono all’assalto, ma a sigillare l’incontro ci pensa Kevin Le Guen, il tallonatore subentrato già nel primo tempo a Camille Chat, forzando un calcio di punizione in ruck.

Exeter Chiefs v Glasgow Warriors 42-0

Sei mete fatte, zero punti subiti. Non un brutto modo di ricominciare in Champions Cup per i campioni in carica di Exeter, che annientano Glasgow pian piano, con la forza della loro immensa solidità strutturale: due mete nel primo tempo, quattro nel secondo

Che Glasgow non fosse la favorita, visto il momento non splendido che sta attraversando, era risaputo, ma al Sandy Park gli scozzesi non vedono praticamente mai i 22 metri avversari, schiacciati da dei Chiefs troppo forti e da una indisciplina che li mette nei guai con il direttore di gara.

A punire i Warriors ci pensano due ex come Johnny Gray e Stuart Hogg, entrambi a segno con la seconda e la terza meta dell’incontro. La prima era stata del solito Sam Simmonds sulle conseguenze di un drive da rimessa laterale, poi Gray mette la firma su uno dei classici pick and go della squadra del Devon, quindi Hogg segna dopo un linebreak di Ollie Woodburn.

La meta del bonus arriva con Jack Yeandle, che sfrutta un lancio troppo lungo a 5 metri dalla propria linea da parte di Glasgow. Chiudono il conto lo stesso Woodburn e, a tempo scaduto, il seconda linea Johnny Hill, di ritorno dai doveri internazionali.

Munster v Harlequins 21-7

Si picchiano per 80 minuti Munster e Harlequins, sia dentro che fuori dalle regole del gioco: dalla fine del primo tempo al minuto 71 gli ospiti giocano quasi costantemente in 14, subendo 3 cartellini gialli consecutivi, contro uno comminato agli irlandesi.

Il tutto sotto il classico, benevolo meteo di Limerick: pioggia fitta e fine e vento che gira nel catino del Thomond Park.

Un contesto che non fa bene a Marcus Smith, che sbaglia 3 calci di punizione nel primo tempo, al contrario di JJ Hanrahan che mette un 2/2 importante per dare il vantaggio alla pausa lunga per 6-0.

Nella ripresa una meta per parte (penalty try per gli irlandesi sulle conseguenze di un drive da touche, segnatura di un vivacissimo Cadan Murley per i londinesi) tiene aperti i giochi, ma nell’ultimo quarto d’ora un calcio dalla lunghissima distanza dell’apertura di riserva Ben Healy e una meta di prepotenza dell’ottimo Gavin Coombes, all’esordio europeo, decidono l’incontro.

Migliore in campo un Tadhg Beirne davvero in grande spolvero in ogni fase di gioco.

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