Il Sei Nazioni è vicino ad un accordo da 500 milioni di sterline con CVC

la società d’investimento starebbe per acquisire una quota di minoranza (attorno al 15%)

ph. Sebastiano Pessina

La società d’investimento CVC, già in possesso di una quota di minoranza della Gallagher Premiership (27 % – pari a 230 milioni di sterline) ed in trattativa per rilevare una quota anche del Guinness Pro14, sta per finalizzare un accordo con il Sei Nazioni, per l’acquisizione del 15% delle quote del più prestigioso torneo ovale europeo.

Leggi anche: World Rugby: no al Nations Championship, si tornerà sul calendario 2020-2032?

La società finanziaria britannica specializzata in private equity, che in passato ha lavorato anche con F1 e MotoGp, stando al ‘Daily Telegraph‘, ha formalizzato al board del Six Nations un’offerta da oltre 500 milioni di sterline, sulla quale i vertici delle Union starebbero discutendo e cercando di trovare la quadratura del cerchio, con una risposta, molto presumibilmente positiva, attesa già nelle prossime settimane, anche per quanto appreso da Onrugby.

A poche settimane dall’addio pressoché definitivo all’idea del Nations Championship, che ha portato alle lamentele piuttosto accese da parte delle selezioni dell’Emisfero Sud, sempre più in difficoltà nel restare in scia alla potenza di fuoco economica dell’ovale europeo, questo accordo potrebbe alzare ulteriormente l’asticella dello standard delle Union europee. Le federazioni coinvolte nel torneo, infatti, se l’offerta andasse in porto, potrebbero ricevere una cifra considerevole, non distante dai 100 milioni di sterline, anche se anche se dettagli di varia natura (soprattutto economica, ndr) sarebbero ancora da chiarire in via definitiva.

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