Sei Nazioni 2019: Parigi val bene un venerdì sera

Alle 21 calcio d’inizio del Torneo. Il Galles imbattuto da 9 partite all’ostica trasferta in Francia

ph. Reuters/Benoit Tessier

Il Sei Nazioni 2019 apre oggi i battenti e allora vale la pena di fare l’aperitivo sul divano, o nella vostra club house, per festeggiare l’avvio del momento ovale più atteso dell’anno, oltre all’arrivo del weekend.

A Parigi, in uno Stade de France che si preannuncia gremito, va di scena la prima partita del Torneo più vecchio del mondo, giunto alla ventesima edizione a sei squadre della sua storia. Di fronte, la Francia di Brunel in cerca di un’identità e il Galles di Gatland, proveniente da 9 vittorie consecutive.

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I cambiamenti di Jacques Brunel

Il primo anno di Brunel sulla panchina della nazionale francese è stato deludente. Complice un calendario non facile, i risultati hanno stentato ad arrivare, ma la Francia, intesa come squadra nazionale, ci ha messo del suo.

Quello che più ha colpito è stata una mancanza di impronta da parte del tecnico che fu dell’Italia, e prima ancora di Perpignan, e tutto sommato un distaccamento quasi nullo dal vituperato Guy Novès, suo predecessore.

In questo principio di 2019 Jacques Brunel sembra aver deciso di cambiare faccia alla sua squadra, soprattutto per quanto riguarda la linea dei trequarti. Il reparto arretrato è infatti quanto mai rispondente alla classica definizione di mix fra gioventù ed esperienza: con Ntamack (19 anni, esordiente) e Penaud (22 anni, 6 caps) ci sono infatti 5 giocatori che superano i 30 anni.

Stupisce la scelta di Morgan Parra: tutti gli addetti ai lavori si aspettavano che la maglia numero 9 cadesse sulle spalle di un Antoine Dupont che, tornato da un grave infortunio, si è confermato come uno dei giocatori più micidiali del campionato francese. Questo, poi, anche alla luce del fatto che Parra ha raccolto 6 presenze da titolare in 15 giornate di Top 14 per Clermont.

Dupont non sarà nemmeno in panchina: al suo posto Brunel ha scelto Baptiste Serin, giustificando così la sua scelta in conferenza stampa: “Abbiamo dei ragazzi di grandissima qualità a mediano di mischia. Dal momento che abbiamo fatto la scelta di tenere un solo vero mediano d’apertura, ci serviva un secondo calciatore. Non dimentico affatto che Antoine Dupont sia qualcosa di fuori dal normale.”

Ragioni tattiche, quindi, alla base della scelta di Brunel, che ha impostato una Francia molto rapida e fantasiosa sui trequarti, mischiando i giocatori delle squadre prima e seconda nel campionato transalpino, e estremamente fisica nel pacchetto di mischia. Basti pensare che gli otto avanti francesi totalizzano 962 chilogrammi di peso, una cifra mostruosa probabilmente mai vista prima nel rugby internazionale.

A contribuire in maniera decisa alla cifra sono i 135 chili del 26enne Paul Willemse, l’altro esordiente dei francesi, seconda linea di Montpellier con doppio passaporto, sudafricano e francese. Non da meno sono i suoi compagni di reparto, tutti più o meno confermati rispetto alle ultime uscite della nazionale di Brunel.

Al pack quindi il compito di tritare i corrispettivi avversari, per poi affidare alle frecce della cavalleria il compito di finire il lavoro. Fra queste ultime spicca il nome di Romain Ntamack, il giocatore che ha creato più aspettative in questa settimana di vigilia: ha solo 19 anni, è stato il protagonista della vittoria del mondiale under 20, il suo Tolosa vola in Top 14 sulle ali delle sue prestazioni. Scende in campo con tanti rischi e tanto peso sulle spalle, ma ha le qualità per sorreggerli e per diventare a tutti gli effetti qualcosa di più del “figlio di Emile“.

Per la decima

Il Galles di Warren Gatland scende in campo per ottenere la decima vittoria consecutiva, la prima di questo 2019. Se ci riuscissero, e vincessero quindi la prossima settimana a Roma contro l’Italia, i gallesi raggiungerebbero a quota undici vittorie consecutive il Galles del 1910, quello con la più lunga striscia di vittorie nella storia.

Non sarà facile ottenere, intanto, la decima su un campo ostico come lo Stade de France, contro una squadra che non crolla mai come la Francia.

L’head coach kiwi dei Dragoni si è affidato alla continuità, ovviando ai numerosi infortuni nel modo migliore possibile e beneficiando di un lavoro eccellente di acquisizione di profondità operato dallo staff tecnico e dal movimento gallese negli ultimi due anni.

I punti di maggior interesse riguardano l’immediata titolarizzazione di Ross Moriarty, di ritorno da un infortunio, e la scelta di Tomos Williams a scapito di Gareth Davies come mediano di mischia dal primo minuto.

“Non sarà il giocatore più grosso del mondo, ma è un competitivo – ha detto Gatland in sede di presentazione del suo XV – Ci sembra che sia un giocatore con un futuro. Ha alcuni cose su cui deve lavorare dal punto di vista difensivo, e lo sa, ma possiede alcuni colpi deliziosi e un po’ di quel fattore X.”

Williams, classe 1995, ha giocato parallelamente a basket e a rugby fino ai 16 anni, rappresentando la nazionale gallese per entrambi gli sport, prima di scegliere la palla ovale. E’ un numero nove che ama mettere un po’ di pepe nella partita, ma che riesce sempre a mantenere la sua aggressività sotto controllo. Farà coppia con Gareth Anscombe, che è il suo numero 10 anche ai Cardiff Blues e che ultimamente ha avuto la meglio sulla concorrenza per la maglia della nazionale.

Williams potrebbe patire la fisicità degli avanti avversari, che sicuramente cercheranno di sfruttare le sue dimensioni contenute. A proteggerlo c’è comunque una terza linea di grande spessore, anche se le scelte di Gatland sono state in questo caso dettate dalle necessità dovute ai diversi infortuni. Con Navidi e Tipuric il Galles punta a sfruttare le fasce laterali del campo per allargare al massimo le zone di campo da coprire degli avversari, rispondendo così con un arma opposta e contraria all’accumulo di chili che gli avversari hanno voluto mettere in mezzo al campo.

Ai primi cinque uomini, guidati dall’immarcescibile Alun Wyn Jones, il compito di garantire un possesso di qualità in ogni punto d’incontro, tenendo nella sfida fisica contro gli avversari. Attenzione alla panchina del Galles, fatta di giocatori di qualità e con esperienza: Gatland vorrà partire forte, arrivare davanti all’ora di gioco e poi inserire Gareth Davies e Dan Biggar per gestire la chiusura della partita.

Francia – Galles sarà trasmessa – con calcio d’inizio alle ore 21.00 – da DMAX (canale 52 DDT) e in diretta streaming su OnRugby.it che, circa mezz’ora prima del kick off, pubblicherà un’apposita notizia contenente il player per vedere e commentare la partita.

 

Francia: 15 Maxime Medard, 14 Damian Penaud, 13 Wesley Fofana, 12 Romain Ntamack, 11 Yoann Huget, 10 Camille Lopez, 9 Morgan Parra, 8 Louis Picamoles, 7 Arthur Iturria, 6 Wenceslas Lauret, 5 Paul Willemse, 4 Sebastien Vahaamahina, 3 Uini Atonio, 2 Guilhem Guirado (c), 1 Jefferson Poirot
A disposizione: 16 Julien Marchand, 17 Dany Priso, 18 Demba Bamba, 19 Felix Lambey, 20 Greg Alldritt, 21 Baptiste Serin, 22 Gael Fickou, 23 Geoffrey Doumayrou

Galles: 15 Liam Williams, 14 George North, 13 Jonathan Davies, 12 Hadleigh Parkes, 11 Josh Adams, 10 Gareth Anscombe, 9 Tomos Williams, 8 Ross Moriarty, 7 Justin Tipuric, 6 Josh Navidi, 5 Alun Wyn Jones (c), 4 Adam Beard, 3 Tomas Francis, 2 Ken Owens, 1 Rob Evans
A disposizione: 16 Elliot Dee, 17 Wyn Jones, 18 Samson Lee, 19 Cory Hill, 20 Aaron Wainwright, 21 Gareth Davies, 22 Dan Biggar, 23 Owen Watkin

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