Challenge Cup: il Benetton domina a Grenoble e vince 7-39

Ottima prestazione dei biancoverdi, che marcano cinque mete. Ma per conoscere il proprio destino bisognerà aspettare sabato pomeriggio

hayward benetton rugby

Il Benetton durante il derby a Parma contro le Zebre (ph. Massimiliano Carnabuci)

Il Benetton vince l’ultima partita del girone di Challenge Cup contro il Grenoble, battendo i francesi allo Stade des Alpes 7-34. I biancoverdi non sbagliano praticamente nulla: indirizzano subito il match, mantengono sempre il controllo della partita e prendono i cinque punti fondamentali per continuare a sperare nella prima qualificazione ai quarti di finale di una coppa europea. Bisognerà attendere però la sfida tra Bordeaux e Connacht di sabato pomeriggio (ore 16) per il verdetto finale: se gli irlandesi non vinceranno in Francia, Treviso entrerà tra le prime otto.

In controllo

Dopo cinque minuti di monopolio – senza pericoli – di Grenoble, il primo segnale alla gara del Benetton è un grillotalpa di Halafihi, che procura la prima penaltouche dentro i 22 francesi ai veneti. Dopo un primo fallo dei francesi, alla seconda rolling maul il Benetton va oltre e segna con Tomas Baravalle all’ottavo minuto.

Un altro tenuto a terra, provocato da Ruzza, riporta subito i Leoni dentro i 22 grenoblois; i padroni di casa continuano a essere puniti dal giovane arbitro Christophe Ridley. Capitan Allan non va per il sottile e segna lo 0-10. Sul restart è Zanon a tentare una percussione sulla fascia destra, prima di perdere il pallone nel tentare un offload piuttosto difficile. La difesa del Benetton concede un fallo in zona cnetrale, ma il classe ’99 Glenat non centra i pali.

La sfida tra le due squadre è soprattutto a metà campo, con il Grenoble ad avere possesso ma senza un minimo di avanzamento. Al 19′, Uberti prova ad allargare il gioco ma non vede la salita rapida di Tavuyara al largo: il figiano intuisce in anticipo, intercetta e schiaccia in mezzo ai pali per lo 0-17. C’è solo una squadra in campo di fatto. Un altro fallo di Grenoble permette al Benetton di giocare ancora dentro i 22: dopo una carica centrale di Steyn, Morisi salta due uomini e con un bel passaggio teso serve Ioane per la meta dello 0-24.

I francesi tornano a giocare nel territorio trevigiano dopo una mischia persa dal Benetton, e al 33′ accorciano le distanze: una rolling maul sui 5 metri si ferma appena prima della linea, la difesa resiste al primo pick&go ma l’inserimento di Dussartre è efficace e porta alla meta il primo centro, per il 7-24.

La reazione del Benetton però arriva subito: da una touche a metà campo, Treviso confeziona una grande azione con Tavuyara e Ruzza che fanno un break di 50 metri: a rifinire l’azione sono Zanni e Duvenage per la meta di quest’ultimo, che il TMO annulla per un passaggio in avanti all’inizio del sudafricano – legittima la decisione dell’arbitro, seppur su un tipo di episodio su cui spesso alcuni arbitri tendono (sbagliando) a sorvolare.

Il finale di tempo è ancora di marca Grenoble, che nel corso dei quaranta minuti ha tenuto di più il possesso e ha occupato più territorio avversario. Il Benetton fa buona guardia ancora una volta e intercetta un pallone con Duvenage, che poi rispedisce i francesi dentro la propria metà campo: Grenoble commette un paio di falli e concede tre punti facili al Benetton, con cui si chiude il tempo (7-27).

Un bonus in più

La ripresa inizia con il Benetton all’arrembaggio e Negri che quasi va in meta alla bandierina – dopo bell’assist di Tavuyara -, ma il terza linea mette un piede fuori poco prima di schiacciare. Il ritmo è spezzettato, con diverse mischie e altrettanti falli, ma l’inerzia del match è sempre dalla parte del Benetton. E al 54′ Negri va in meta, questa volta in modo regolare: dopo una serie di cariche avanzanti sui 5 metri, il flanker suggerisce un bell’angolo a Duvenage e va oltre per la meta del bonus (7-34).

All’ora di gioco, con la partita ormai in ghiaccio, Marco Zanon viene ammonito per un in avanti volontario, ma i Leoni non sembrano risentirne. Anzi, sono spesso i biancoverdi ad avere il pallino del gioco e a creare più pericoli, pur senza entrare dentro i 22 o concretizzare alcunché. Non appena il Benetton torna in 15, però, fa ancora male: i trevigiani alzano il ritmo, Hayward assorbe un uomo e serve con un offload sulla corsa Tavuyara che realizza la doppietta personale (7-39).

Nel finale è sempre il Benetton amministra e sfiora ancora la meta con Negri, dopo un bel contrattacco iniziato da Monty Ioane. Mentre il TMO controlla si alza il coro “Leoni, Leoni” dalle (piuttosto vuote) tribune, segno di una buona presenza di tifosi biancoverdi a Grenoble e del trasporto che sta generando la stagione del Benetton fin qui. Per sapere se sarà ancora più bella, bisognerà aspettare le 18 (circa) di sabato pomeriggio.

– Cosa serve al Benetton per qualificarsi ai quarti di finale

Grenoble: 15 Bastien Guillemin, 14 Lucas Dupont, 13 Pablo Uberti, 12 Etienne Dussartre, 11 Teiva Jacquelain, 10 Corentin Glenat, 9 Lilian Saseras, 8 Clement Ancely, 7 Steeve Blanc-Mappaz, 6 Antonin Berruyer (c), 5 Hans Nkinsi, 4 François Uys, 3 Ali Oz, 2 Mike Tadjer, 1 Mihai Lazar
A disposizione: 16 Alexandre Savonnet, 17 JC Janse van Rensburg, 18 Davit Kubriashvili, 19 Mickael Capelli, 20 Thibaut Martel, 21 Theo Nanette, 22 Junior Rasolea, 23 Gervais Cordin

Marcatori Grenoble

Mete: Dussartre (33)
Conversioni: Glenat (33)
Punizioni:

Benetton: 15 Jayden Hayward, 14 Iliesa Ratuva Tavuyara, 13 Marco Zanon, 12 Luca Morisi, 11 Monty Ioane, 10 Tommaso Allan (c), 9 Dewaldt Duvenage, 8 Toa Halafihi, 7 Braam Steyn, 6 Sebastian Negri, 5 Federico Ruzza, 4 Alessandro Zanni, 3 Simone Ferrari, 2 Tomas Baravalle, 1 Nicola Quaglio
A disposizione: 16 Hame Faiva, 17 Alberto de Marchi, 18 Tiziano Pasquali, 19 Marco Fuser, 20 Marco Lazzaroni, 21 Edoardo Gori, 22 Ian McKinley, 23 Tommaso Iannone

Marcatori Benetton

Mete: Baravalle (8), Tavuyara (19, 72), Ioane (26), Negri (54)
Conversioni: Allan (8, 19, 26, 54)
Punizioni: Allan (12, 40+2)

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