Pro14: Benetton vince anche il secondo derby, a Monigo è 28 a 10

Le Zebre fanno e, soprattutto, disfanno. I biancoverdi, sornioni, si prendono i quattro punti: miglior successo di sempre in un derby

ph. Massimiliano Carnabuci

Il secondo derby italiano di Pro14 chiede al Benetton una affermazione concreta sulle Zebre, e ai ducali di provare a replicare l’impresa dello scorso anno a Monigo.

Zebre fedeli alla linea: sin dai primi minuti la squadra di Michael Bradley si dimostra disposta al 100% a credere nella propria filosofia, fino agli estremi. Già dal primissimo pallone, infatti, gli ospiti giocano l’ovale invece di rifugiarsi in un calcio.

L’efficacia però non è delle migliori, e dopo un calcio di punizione vinto in mischia dal Benetton nei minuti iniziali e un successivo drive che porta i biancoverdi a 5 metri, Tommaso Allan può muovere il tabellino grazie a un calcio di punizione all’ottavo minuto di gioco.

Il 10 dei padroni di casa può raddoppiare poco dopo: Castello non rotola via dal punto d’incontro, Canna protesta contro il fischio dell’arbitro e facilita il compito al rivale. E’ 6 a 0.

Le Zebre si riscuotono e si producono in una azione offensiva di buona fattura. Si affacciano nella metà campo avversaria per la prima volta e ne escono a loro volta con 3 punti ottenuti dal piede del loro mediano di apertura.

Poco dopo, Canna prova il drop del pareggio nel corso di una nuova fase offensiva delle Zebre, ma il suo calcio di rimbalzo finisce leggermente corto.

I ducali sono la squadra più indisciplinata, e questo porta alla rottura dell’equilibrio iniziale: al venticinquesimo, dopo un paio di falli di troppo delle Zebre, il Benetton riesce finalmente a costruire il drive giusto per mandare Luca Bigi oltre la linea. Da posizione angolata Allan non trova i pali: è 11 a 3.

Al minuto 33, dopo una lunga ma improduttiva fase offensiva delle Zebre, propositive quanto inefficaci nel corso della prima frazione, George Biagi commette l’ennesimo fallo dei suoi e viene spedito nella panchina dei puniti per dieci minuti dall’arbitro Linton.

Nonostante l’inferiorità numerica, l’ultima offensiva della prima frazione è degli ospiti: allo scoccare del quarantesimo, però, Canna fallisce il piazzato che riporterebbe i suoi sotto break.

In avvio di secondo tempo rimane negli spogliatoi il numero 8 e capitano del Benetton Marco Barbini. Al suo posto Giovanni Pettinelli. Zebre in attacco: Balekana prova la furbata raccogliendo il pallone dalla ruck mentre si trova in pulizia, e arriverebbe fino in fondo, se il fischietto irlandese Linton non facesse buona guardia, fermando l’azione del trequarti isolano.

Tre minuti dopo il Benetton mette a segno un colpo potenzialmente letale: pallone rubato nei pressi dei ventidue zebrati e giocato, dopo qualche caotico rimpallo, al largo. Ruzza prima gioca un chiaro 3 contro 2 nel peggiore dei modi, ma successivamente Tavuyara batte due avversari e ritrova il seconda linea al suo esterno per un offload che vale la seconda meta del match. Stavolta dall’angolo Allan è preciso e aggiunge i due punti che portano i suoi oltre il doppio break: 18 a 3.

Dopo qualche fase di ristagnamento del match, la partita si illumina improvvisamente al minuto 54 quando Tauyavuca si tramuta improvvisamente in Leone Nakarawa, inventandosi un offload incredibile sull’out di sinistra. La magia del terza linea viene però gettata al vento dal compagno di reparto Giammarioli che, seminato il primo avversario diretto, dovrebbe solo fissare l’ultimo difensore biancoverde e servire l’accorrente Padovani all’esterno, e invece si intestardisce nell’uno contro uno e prova un tardivo riciclo del pallone vanificando una chiara azione da meta.

Provano a rimediare le Zebre: ottengono una punizione da mischia chiusa, costruiscono un bel drive e portano Ceciliani in area di meta, anche se il numero 16 viene tenuto su. C’è ancora un calcio di punizione che gli ospiti provano nuovamente a sfruttare con una touche, rubata però dall’allineamento avversario. Sfuma quindi l’opportunità di riaprire la partita.

Al minuto 60 cartellino giallo per Pettinelli, reo di aver rovesciato irregolarmente in ruck il pilone avversario Bello. Cartellino giusto, richiesta di accedere al TMO tardiva da parte della terna arbitrale, che torna sull’azione svariati minuti dopo l’accadimento. Zebre che vanno in touche e riescono a portare miracolosamente giù il pallone. Sembrano trovare il varco giusto dopo qualche fase, ma Tavuyara interviene fallosamente con un in-avanti che l’arbitro Linton giudica volontario e punisce con un ulteriore giallo.

In tredici contro quindici le Zebre arrivano fino alla linea di meta con Castello, senza però riuscire a varcarla. La palla viene aperta quindi all’esterno verso Giammarioli che ancora una volta perde l’ovale e consente alla difesa biancoverde di respirare. Il numero 8 delle Zebre si fa peraltro male nell’azione ed è costretto ad uscire, lasciando posto all’esordio di James Brown.

Zebre che proprio non riescono a trovare quella connessione necessaria per riuscire a segnare e fare finalmente la differenza: appaiono quasi come una squadra poco abituata a giocare insieme, che deve limare i propri meccanismi per poter salire il prossimo gradino di sviluppo.

Lo dimostrano per l’ennesimo volta al 68′: da una touche difensiva le Zebre provano a muovere il pallone che però finisce per le terre, e per poco Baravalle non riesce ad approfittarne per segnare la terza meta. Solo un piccolo tocco in avanti impedisce la marcatura, ma il Benetton ha ormai preso il sopravvento in mischia chiusa dopo una prima ora di sofferenza e ottiene un calcio di punizione sotto i pali che Allan trasforma in 3 punti.

I padroni di casa avrebbero anche nel finale l’opportunità di arrotondare il punteggio nel finale, tornati in parità numerica, ma la rimessa laterale di Baravalle finisce fra le braccia avversarie. Al minuto 79 arriva però la terza meta: avanzamento profondo di Steyn fino ai 22 avversari, Tebaldi trova la corsa con angolo chiuso di Lamaro che buca la difesa e arriva fino in fondo. Due punti per McKinley ed è 28 a 3.

Benetton che nel finale prova a ottenere la quarta meta, quella del bonus, e invece finisce per subire l’ultimo assalto delle Zebre. Dopo innumerevoli tentativi riescono a varcare la linea di meta con Carlo Canna, che segna anche la trasformazione per il 28 a 10 finale.

Quattro punti per la classifica generale del Benetton che però avrebbe potuto pretendere qualcosa di più dalla prestazione casalinga: il bonus sembrava poter essere alla portata con una prestazione un po’ più precisa e maggiormente offensiva. Invece l’ovale è stato spesso e volentieri monopolizzato dalle Zebre, che specialmente nel secondo tempo sono state la squadra maggiormente propositiva delle due in campo. Mai però la squadra di Parma ha avuto la capacità di essere pericolosa: troppo evanescenti le combinazioni degli ospiti, che a fronte delle buone prestazioni di Padovani, Balekana, Bisegni, Tauyavuca, hanno avuto davvero poco da Giammarioli, solitamente uno dei principali animatori del gioco, e da Renton, mai capace di alzare il ritmo dei suoi, facilitando il compito difensivo avversario.

Benetton che in definitiva si porta via una capacità difensiva d’acciaio e, nonostante una prestazione che non ha scaldato troppi cuori, ottiene il migliore successo di sempre sulle Zebre.

Benetton Rugby: 15 Jayden Hayward, 14 Ratuva Tavuyara, 13 Ignacio Brex, 12 Luca Morisi, 11 Angelo Esposito, 10 Tommaso Allan, 9 Dewaldt Duvenage, 8 Marco Barbini (c), 7 Abraham Steyn, 6 Michele Lamaro, 5 Federico Ruzza, 4 Alessandro Zanni, 3 Marco Riccioni, 2 Luca Bigi, 1 Derrick Appiah.
A disposizione: 16 Tomas Baravalle, 17 Cherif Traore, 18 Tiziano Pasquali, 19 Irné Herbst, 20 Giovanni Pettinelli, 21 Tito Tebaldi, 22 Ian McKinley, 23 Tommaso Benvenuti.

Marcatori Benetton
Mete: Bigi (26), Ruzza (45), Lamaro (79)
Trasformazioni: Allan (45)
Calci di punizione: Allan (8, 11, 70), McKinley (79)

Zebre Rugby: 15 Edoardo Padovani, 14 Paula Balekana, 13 Giulio Bisegni, 12 Tommaso Castello (c), 11 James Elliott, 10 Carlo Canna, 9 Joshua Renton, 8 Renato Giammarioli, 7 Apisai Tauyavuca, 6 Maxime Mbandà, 5 George Biagi, 4 David Sisi, 3 Dario Chistolini, 2 Luhandre Luus, 1 Andrea Lovotti.
A disposizione: 16 Massimo Ceciliani, 17 Daniele Rimpelli, 18 Eduardo Bello, 19 Samuele Ortis, 20 Jimmy Tuivaiti, 21 Guglielmo Palazzani, 22 Francois Brummer, 23 James Brown.

Marcatori Zebre
Mete: Canna (80)
Trasformazioni: Canna (80)
Calci di punizione: Canna (15)

onrugby.it © riproduzione riservata
FacebookTwitterPinterest
item-thumbnail

Benetton Rugby, Gianmarco Piva: “Rappresentare la propria città al massimo livello è un sogno”

Abbiamo parlato con il giovane mediano di mischia trevigiano del suo percorso professionale e degli obiettivi per la prossima stagione

14 giugno 2019 Pro 14 / Benetton Rugby
item-thumbnail

Benetton Rugby: le prime dichiarazioni di Ian Keatley a Treviso

L'irlandese ha visitato "La Ghirada", incontrando anche il presidente Amerino Zatta

13 giugno 2019 Pro 14 / Benetton Rugby
item-thumbnail

Benetton Rugby: intervento chirurgico per Luca Sperandio

Il trequarti dei Leoni è stato sottoposto ad un intervento di microdiscectomia cervicale

12 giugno 2019 Pro 14 / Benetton Rugby
item-thumbnail

Benetton Rugby: prosegue il lavoro di preparazione in Ghirada

Il club veneto pianifica già la prossima stagione. Focus sui permit players

12 giugno 2019 Pro 14 / Benetton Rugby
item-thumbnail

Benetton Rugby, Michele Lamaro: “La mia riabilitazione sta proseguendo bene”

Il giovane flanker dei Leoni ha parlato del suo recupero e delle sue ambizioni a BEN TV

5 giugno 2019 Pro 14 / Benetton Rugby
item-thumbnail

Le presenze allo stadio Monigo per il Benetton nella stagione 2018/2019

Un'annata divisa in due: prima della riapertura della tribuna Est e dopo, quando la media è stata superiore ai 4.000 spettatori in Pro14

5 giugno 2019 Pro 14 / Benetton Rugby
  1. narodnik 29 dicembre 2018, 17:07

    prestazione dei tre quarti zebrati imbarazzante errori individuali a gogo,poche idee ma confuse,treviso squadra piu’ solida e rodata,peccato non si son persi il bonus,ripeto auguri per il 6 nazioni.

    • Parvus 29 dicembre 2018, 17:12

      si giustissimo, auguri per il sei nazioni.
      per me le celtiche ci annullano, e poi francia ed inghilterra ci assemblano all’asfalto.

      • narodnik 29 dicembre 2018, 17:33

        la francia in teoria e’ la piu’ abbordabile ma arriva per ultima,gia’ tanti infortuni ora figurati a fine torneo,dopo sti due derby viene da rivalutare oshea,o meglio mi sa che cambiando alcune pedine qua non cambia niente,l unico reparto dove puo’ scegliere e’ in terza linea.arbitraggio pessimo e neanche di parte,e’ proprio impreparato per il livello secondo me.

    • fabrio13H 29 dicembre 2018, 17:58

      …ripeto: auguri per il 17 agosto con la Russia e poi, ma solo poi ed eventualmente, auguri per la Namibia e, soprattutto, il Canada per vedere se riusciamo a fare un errore di meno anche questa volta come nel 2003 e nel ’15.

  2. Dusty 29 dicembre 2018, 17:11

    Zebre che dimostrano di essere una squadra con troppi difetti per essere competitivi nel Pro14. Alcuni giocatori non valgono il livello, altri sono buoni ma chiaramente acerbi e senza i migliori ovvero Violi, Minozzi, Meyer, Fabiani non riescono a dare fluidità al gioco. Certo che Venditti deve proprio essere messo male se non trova spazio in questa squadra.

    • Dusty 29 dicembre 2018, 17:13

      Dimenticavo, speriamo che gli infortuni di Padovani e Gianmarioli non siano gravi anche in ottica nazionale.

  3. Pif87 29 dicembre 2018, 17:19

    Benetton decisamente migliore. Delle Zebre possiamo raccontarci quello che vogliamo, che sono volitivi, garibaldini, dannunziani, resta il fatto che fare passare il messaggio che sono stati loro a fare e disfare e la Benetton sorniona è quantomeno ingeneroso, ma tant’è.
    Pecca grave nell’articolo: vedetevi la gestualità di Ruzza palla in mano nell’azione della meta…per dire…

    • Unforgiven79 29 dicembre 2018, 18:23

      Commento perfetto.
      Ero a bordocampo al Monigo ed ho visto una partita un po’ diversa da quella dell’articolo. A parte il refuso: “In tredici contro quindici le Zebre arrivano fino alla linea di meta con Castello” (no, erano in 15 contro 13 ad attaccare, non viceversa, è un po’ diverso).
      Treviso palla in mano sapeva sempre cosa fare, le Zebre attaccavano a casaccio. Treviso quando attaccava sfondava sempre, le Zebre veniva placcate sul posto costantemente dalla linea di difesa di Treviso (nettamente migliore).
      Mi piace tantissimo Padovani, forse il 3/4 azzurro più elegante e a tutto tondo, ma la sua prestazione di oggi è stata opaca e non mi pare fosse uscito per infortunio.
      Ultima nota: una menzione alla scorribanda di Esposito, ed alla sua prestazione globale, ci sarebbe stata. Oggi è stato l’idolo della nuova Tribuna Nord, tanto che gli è sfuggito un timido “Grazie!…” a partita ancora in corso.

  4. Parvus 29 dicembre 2018, 17:21

    resta il fatto che da queste due squadre sarà une vera impresa fare una solida nazionale.

    • fabrio13H 29 dicembre 2018, 18:01

      …ma quando mai! Le uniche Nazionali discretamente solide l’abbiamo avute in epoca amatoriale e solo molto saltuariamente.

  5. Sidepass 29 dicembre 2018, 17:21

    Zebre un pò superficiali e un Benetton solido ma molto contratto.
    In vista Sei nazioni a vedere partite come questa non fa sperare bene, un gioco un po’ “sparaccione” messo a confronto alla velocità e concretezza delle altre celtiche fa venire un pò di ansia.

  6. ermy 29 dicembre 2018, 17:25

    Partita appena al di sopra della sufficienza.
    Le Zebre sono quello che sono, Treviso non mi è piaciuta neanche questa volta come approccio al match, anche oggi nessun tentativo concreto di convincere con i 5 punti.
    In compenso un Lamaro da lustrarsi gli occhi, meta a parte, il veterano Lovotti si domanderà per molte notti ancora come si possa essere placcati e scippati del pallone in contemporanea! Credo che sarà il primo con il rasoio in mano all’esordio in nazionale del ragazzo che solo il DOR COS potrà ritardare con il suo proverbiale fiuto per le terze linee emergenti! 😂😂😂

    • narodnik 29 dicembre 2018, 17:36

      treviso ha avuto il controllo del match da subito,ok potevano fare una meta in piu’ e ok che le zebre hanno sbagliato quasi tutto ma io dico ottima partita di treviso.

    • Parvus 29 dicembre 2018, 18:00

      grandissimo ermy, grandissimo.
      solo il DOR COS potrà ritardare con il suo proverbiale fiuto per le terze linee emergenti! 😂😂😂

  7. Giovanni 29 dicembre 2018, 17:26

    Senza le due evitabili espulsioni sarebbero stati 5 punti per Treviso oggi. Secondo tempo davvero brutto degli ospiti che col doppio uomo in più non riescono a mettere nemmeno un punto in cascina: mete gettate al vento da Giammarioli e Padovani, più alcuni eccessivi individualismi ed una mischia che si lascia sorprendere due volte di fila, condannano le Zebre alla sconfitta. Padroni di casa solidi, che concedono poco in difesa e sono concreti in attacco. La differenza la scava la meta di un ottimo Ruzza, meritato mom, ad inizio ripresa, ma poi i leoni si siedono un po’ arrivando corti per un finale che avrebbe potuto invece dare loro la soddisfazione della quarta meta. Molto positivo Lamaro in crescendo nelle ultime uscite: come scritto in estate, era lui e non Rizzi quello già pronto per il salto. Bene anche Esposito. Evidente la differenza di ritmo da parte di entrambe finchè restano in campo i due mm stranieri, qualcuno nelle stanze tecniche federali dovrebbe porsi qualche domanda. Nelle fila ospiti molto attivo Giammarioli, bene anche Chistolini che nel primo tempo mette in difficoltà Appiah in chiusa…mischia Benetton che però si prende la rivincita con gli interessi negli ultimi 15 minuti. Avere due centri dalle mani di pietra non aiuta il gioco alla mano dei bianconeri. Conforta vedere che tutte le quattro mete portano firma italiana. Auguri a Barbini e Giammarioli, usciti anzitempo per infortunio.

    • Giovanni 29 dicembre 2018, 17:32

      Dimenticavo: Steyn si rende utile scippando un paio di touche importanti nel secondo tempo.

      • Bariddu 29 dicembre 2018, 17:33

        Si, tra l’altro in inferiorità numerica. Proprio quando le Zebre avrebbero potuto riaprire la partita.

  8. Bariddu 29 dicembre 2018, 17:35

    E adesso froza Cardiff Blues!

  9. Dvd 29 dicembre 2018, 17:42

    In parte sta nel assemblare bene i nazionali che giocano all’estero con i nostri in patria, difesa e mischia sembrano una buona base di partenza, il problema è l’attacco e qui ci vuole lo sforzo maggiore per la nazionale

  10. fracassosandona 29 dicembre 2018, 17:45

    il punto di bonus andava cercato ed ottenuto…
    Edimburgo intanto sta facendo bottino pieno a glasgow, giusto per rendere più interessante il girone…
    treviso rimpiangerà a lungo i punti persi nelle prime partite con scarlets ed edimburgo… le residue speranze di gloria derivano dalla possibilità di batterle quando verranno loro a treviso, tenendo presente che il calendario dei biancoverdi ha già messo alle spalle i test più facili…
    sarebbe bello che i blues facessero il colpaccio a Llanelli…

  11. Zamax 29 dicembre 2018, 18:07

    Il gioco al piede di Allan è spesso incomprensibile. Verso la fine del primo tempo, con Biagi che aveva appena preso il giallo, rinuncia (ha deciso lui? comunque quella sembrava proprio la sua scelta) a 3 punti facilissimi che potevano portare il Benetton sul 14-3 e con la prospettiva di giocare almeno altri 5 minuti del secondo tempo con l’uomo in più, e sceglie la touche. Risultato: pallone perso e Zebre che hanno la possibilità di piazzare 3 punti su punizione allo scadere. Per fortuna del Benetton Canna cicca clamorosamente. Nel secondo tempo per almeno tre volte, in situazioni di gioco tranquillissime e anzi promettenti, invece di permettere ai trevigiani di interrompere la fase di possesso delle Zebre e di proporsi in attacco, calcia in bocca l’ovale agli avversari, che così riprendono a manovrare. Boh…

    • Unforgiven79 29 dicembre 2018, 18:41

      Alla fine del primo tempo ci stava benissimo la touche sui 5m ad ammazzare la partita, contando che era uscita proprio una seconda linea. Non è poi colpa sua se la touche è stata lanciata con la fionda (ma Gega dov’è finito?!?).
      Nel secondo tempo, i due calci sono stati fatti quando Treviso era in 13 contro 15 (difficile sfondare palla in mano) ed era utile riportarsi in metà campo avversaria, ché tanto i 3/4 delle Zebre non passavano manco a pregare ed appena andavano in pressione ne combinavano una peggio di Bertoldo.

      • Zamax 29 dicembre 2018, 18:55

        Ma scusa: Biagi prende il giallo, hai un piazzato praticamente davanti a ai pali, puoi portarti a 11 punti di vantaggio e praticamente chiudere lì il primo tempo, con la prospettiva di giocare svariati minuti in superiorità numerica, e tu vai in touche??? Per il resto non mi pare che i calci Allan li abbia solo quando si era in 13 contro 15; in ogni caso non c’era nessuna pressione, e il pallone calciato da Allan veniva riportato in un amen (proprio perché le Zebre erano in superiorità numerica!) là dove era stato calciato, con la palla in mano agli avversari però! Non mi sembra affatto razionale…

        • Unforgiven79 29 dicembre 2018, 19:29

          Avesse preso il giallo un 3/4, sarei d’accordo con te per il calcio. Invece l’aveva preso proprio uno dei 2 saltatori, ed un avanti di peso: è lecito (non obbligatorio, ma lecito), quindi, provare una touche con a seguire maul per andare in meta.
          I principali calci di Allan non li ho visti riportati su in un amen, la ragnatela era abbastanza fitta e la prima ruck avveniva sui 10m delle Zebre. Personalmente penso che Allan volesse far passare le penalità il più possibile in campo avversario, perché i suoi compagni stavano spendendo molto già nella (obbligatoria) difesa. In 13 in attacco, se perdi il pallone, si aprono autostrade.

  12. onit52 29 dicembre 2018, 18:16

    Partita, secondo me, appena sufficiente che Tv ha vinto nettamente….siamo comunque nel canovaccio di sempre : Zebre con un gioco che alcuni definiscono brillante sempre propositivo ecc,ecc, altri sterile e inconcludente
    che alla fine non diverte e non produce niente.
    Nel contempo Treviso con difesa veramente efficace, ma pochissimo propositivo in attacco.
    Primo tempo clamoroso errore di Allan ( o Barbini? ) di andare in touche anziché una facile punizione che poteva aumentare il gap con i parmensi, i quali hanno avuto tanta palla in mano ma prodotto poco…
    Nel secondo tempo quando hanno avuto due uomini in più hanno dimostrato la loro pochezza con,va detto, una difesa veramente effcace diTv.
    In questo secondo tempo Treviso ha legittimato la vittoria.

    • onit52 29 dicembre 2018, 18:28

      Dimenticavo , a maggio dell’anno scorso con vittoria zebrata( meritata ) si è molto parlato su questo blog di esultanza un po’” esagerata” di un tecnico parmense…..oggi ??
      Tutto tace ??

  13. tony 29 dicembre 2018, 18:24

    Partita da classificare nell’arco della stagione non tra le migliori , ma neanche la peggiore , la Benetton non riesce a dare ritmo alla partita tranne rare occasioni , visto un Lamaro ‘ monstre ‘ per avere 20 anni , va a finire dritto in nazionale , bene anche il Riccio tra i giovani , e Ruzza molto bene. La prossima con Glasgow sarà la cartina di tornasole , e ci dirà dove siamo collocati.

    • Giacomo 29 dicembre 2018, 18:58

      Non credo Treviso possa ragionare così. Ogni partita dovrebbe essere una finale, ma questo dipende dai giocatori, dalla loro fame di non accontentarsi, e di fare qualcosa di importante con questa maglia. Anche perché le partite perse per un nonnulla in questa stagione sono già troppe per affermare che la squadra abbia raggiunto una maturità tale per puntare ai playoff. Vedremo, bisogna fare qualche colpaccio.

    • tony 29 dicembre 2018, 19:34

      Voglio precisare che i tre nomi citati non sono casuali, spero che Conor ne tenga conto per le convocazioni, come spero consideri pure Sisi per dare consistenza alla mischia .

  14. Iatta 29 dicembre 2018, 19:13

    Stranieri delle Zebre veramente imbarazzanti!!!
    Come è possibile che la FIR riesce ad ingaggiare e a pagare queste emerite PIP…….!!!!!!
    Meglio far giocare giovani italiani e perdere dignitosamente che far giocare e pagare giocatori stranieri che non valgono nulla.
    Ma poi mi domando chi sia quel genio che li ingaggia, no perché ce ne vuole per riuscirne a trovare di questo livello.
    Consiglio spassionato: mandate tutti a casa e fate giocare i giovani, farete sicuramente più bella figura e risparmierete pure qualche Euro!!!

    • SilverShadow 29 dicembre 2018, 19:30

      Secondo me oggi Renton, Balekana e Tauyavuca hanno giocato sopra alla media rispetto al resto della squadra, detto della pochezza del gioco espresso. In ogni caso, penso che siamo tutti o quasi d’accordo che sarebbe meglio avere italiani, giovani e non, rispetto a stranieri, perlomeno nella franchigia federale.

      • Iatta 29 dicembre 2018, 20:37

        Balekana due contro uno calcetto è una cosa fantastica; Renton lasciamo perdere, d’altronde una terza scelta da noi dovrebbe fare la differenza????
        Brummer 5 minuti, passaggio in avanti su palla alta…..neanche in serie B!
        Elliott no comment che è meglio.
        L’unico che si salva forse è Tauyavuca.
        Per il resto si è giocato 15 contro 13 per 10 minuti e si sono presi pure 3 punti.
        Ti ho citato solo qualche episodio che mi è balzato all’occhio.
        Purtroppo non possiamo sapere se elementi Italiani avrebbero giocato sopra la media.
        Se questo è il nostro Target???

    • Nuvole! 30 dicembre 2018, 00:50

      Senza entrare nel merito, non sarei cosí sicuro che facendo giocare dei giovani italiani si risparmierebbe.

      • Iatta 30 dicembre 2018, 16:09

        Non entro nel merito ma non credo che gli stranieri vengano in Italia a prendere pochi euro.
        I giovani a confronto sono poveracci.

  15. fulvio.manfredi 29 dicembre 2018, 19:37

    Zebre che, contro una Benetton tutt’altro che irresistibile, non sanno sfruttare nemmeno il vantaggio della doppia superiorità numerica: più in crisi di così, si muore.
    Non illudetevi su Lamaro: anche Licata, un anno fa, sembrava avviato a spaccare il mondo; quindi, per il bene di tutti, calma!

    • ermy 29 dicembre 2018, 19:52

      Su Lamaro d’accordo con la prudenza, ci mancherebbe… ma la consistenza tra i due citati è differente… Quello che ha fatto nel primo tempo a Lovotti si è visto raramente su un campo da rugby.

      • Giacomo 30 dicembre 2018, 11:48

        Ha fatto un gran gesto Lamaro, però non è che Lovotti sia questo fenomeno, per me è sempre stato un giocatore iper sopravvalutato, e come ball carrier è praticamente inesistente, cosa che non esiste in un pilone.

    • kinky 29 dicembre 2018, 20:11

      Sono un super fan di Lamaro però adesso prendo le difese di Licata: il ragazzo c’è eccome! Nel suo percorso di crescita ha avuto una frenata solo per colpa degli infortuni! Credeteci nel ragazzo che merita! Poi parlando di Lamaro, penso che gli aggettivi si sprechino e continuo a ripetere che non dovrebbe tornare al Petrarca…serve al Benetton e serve per il mondiale, punto!

  16. SilverShadow 29 dicembre 2018, 19:49

    @redazione, in merito alla frase “Cartellino giusto, richiesta di accedere al TMO tardiva da parte della terna arbitrale, che torna sull’azione svariati minuti dopo l’accadimento”, da quel che mi ricordo dalla diretta Linton ha fatto procedere un’azione in avanzamento per le Zebre, prima di fermare qualche secondo (non minuto) dopo su indicazione del TMO.
    In generale, vi ringrazio per essere sempre qui a scrivere di questo sport, senza di voi il panorama “giornalistico” sul rugby italiano sarebbe desolante (tolti 2/3 blogger), tuttavia preferirei una minor parzialità (anche se non voluta) nella cronaca delle partite e negli approfondimenti, che ad un occhio critico sembra sempre favorevole ai giocatori di una determinata squadra…
    P.S. Segnalo, sperando di rimanere nelle regole del forum, che esiste su Facebook un gruppo transnazionale di sostenitori di square del Pro14, chiamato “PRO14 Rugby Banter”. Non sarebbe male se si aggiungesse qualche voce italiana in più… d’altronde, se aspettiamo che una vera unione di intenti sul tema Pro14 la facciano i vertici federali e societari mi sa che stiamo al fresco, quindi tanto vale metterci d’impegno noi tifosi 😉

  17. Jager 29 dicembre 2018, 20:59

    Non ho visto la partita quindi non faccio commenti in merito . Ho letto molti commenti in chiave 6n . Scusate , ma eravate seriamente ottimisti per il prossimo 6n ? Ci voleva la partita di oggi per farvi cambiare idea ? L’ Italia non è competitiva per il 6n , speriamo in una buona coppa del mondo in modo da conservare la qualificazione diretta , chiedere di più in questo momento penso che sia inrealistico.

    • Parvus 30 dicembre 2018, 13:55

      jager hai ragione …, siamo messi male, direi molto male.

  18. fracassosandona 29 dicembre 2018, 22:58

    A metà campionato tutte le gallesi fuori dai playoff e tutte le irlandesi dentro. Non bene, a parte per tenere accese un po’di speranze biancoverdi.

  19. Andy_ 30 dicembre 2018, 00:31

    Con un arbitraggio discreto e imparziale si è visto il divario tra le due squadre

Lascia un commento