Pro14: Benetton vince anche il secondo derby, a Monigo è 28 a 10

Le Zebre fanno e, soprattutto, disfanno. I biancoverdi, sornioni, si prendono i quattro punti: miglior successo di sempre in un derby

ph. Massimiliano Carnabuci

Il secondo derby italiano di Pro14 chiede al Benetton una affermazione concreta sulle Zebre, e ai ducali di provare a replicare l’impresa dello scorso anno a Monigo.

Zebre fedeli alla linea: sin dai primi minuti la squadra di Michael Bradley si dimostra disposta al 100% a credere nella propria filosofia, fino agli estremi. Già dal primissimo pallone, infatti, gli ospiti giocano l’ovale invece di rifugiarsi in un calcio.

L’efficacia però non è delle migliori, e dopo un calcio di punizione vinto in mischia dal Benetton nei minuti iniziali e un successivo drive che porta i biancoverdi a 5 metri, Tommaso Allan può muovere il tabellino grazie a un calcio di punizione all’ottavo minuto di gioco.

Il 10 dei padroni di casa può raddoppiare poco dopo: Castello non rotola via dal punto d’incontro, Canna protesta contro il fischio dell’arbitro e facilita il compito al rivale. E’ 6 a 0.

Le Zebre si riscuotono e si producono in una azione offensiva di buona fattura. Si affacciano nella metà campo avversaria per la prima volta e ne escono a loro volta con 3 punti ottenuti dal piede del loro mediano di apertura.

Poco dopo, Canna prova il drop del pareggio nel corso di una nuova fase offensiva delle Zebre, ma il suo calcio di rimbalzo finisce leggermente corto.

I ducali sono la squadra più indisciplinata, e questo porta alla rottura dell’equilibrio iniziale: al venticinquesimo, dopo un paio di falli di troppo delle Zebre, il Benetton riesce finalmente a costruire il drive giusto per mandare Luca Bigi oltre la linea. Da posizione angolata Allan non trova i pali: è 11 a 3.

Al minuto 33, dopo una lunga ma improduttiva fase offensiva delle Zebre, propositive quanto inefficaci nel corso della prima frazione, George Biagi commette l’ennesimo fallo dei suoi e viene spedito nella panchina dei puniti per dieci minuti dall’arbitro Linton.

Nonostante l’inferiorità numerica, l’ultima offensiva della prima frazione è degli ospiti: allo scoccare del quarantesimo, però, Canna fallisce il piazzato che riporterebbe i suoi sotto break.

In avvio di secondo tempo rimane negli spogliatoi il numero 8 e capitano del Benetton Marco Barbini. Al suo posto Giovanni Pettinelli. Zebre in attacco: Balekana prova la furbata raccogliendo il pallone dalla ruck mentre si trova in pulizia, e arriverebbe fino in fondo, se il fischietto irlandese Linton non facesse buona guardia, fermando l’azione del trequarti isolano.

Tre minuti dopo il Benetton mette a segno un colpo potenzialmente letale: pallone rubato nei pressi dei ventidue zebrati e giocato, dopo qualche caotico rimpallo, al largo. Ruzza prima gioca un chiaro 3 contro 2 nel peggiore dei modi, ma successivamente Tavuyara batte due avversari e ritrova il seconda linea al suo esterno per un offload che vale la seconda meta del match. Stavolta dall’angolo Allan è preciso e aggiunge i due punti che portano i suoi oltre il doppio break: 18 a 3.

Dopo qualche fase di ristagnamento del match, la partita si illumina improvvisamente al minuto 54 quando Tauyavuca si tramuta improvvisamente in Leone Nakarawa, inventandosi un offload incredibile sull’out di sinistra. La magia del terza linea viene però gettata al vento dal compagno di reparto Giammarioli che, seminato il primo avversario diretto, dovrebbe solo fissare l’ultimo difensore biancoverde e servire l’accorrente Padovani all’esterno, e invece si intestardisce nell’uno contro uno e prova un tardivo riciclo del pallone vanificando una chiara azione da meta.

Provano a rimediare le Zebre: ottengono una punizione da mischia chiusa, costruiscono un bel drive e portano Ceciliani in area di meta, anche se il numero 16 viene tenuto su. C’è ancora un calcio di punizione che gli ospiti provano nuovamente a sfruttare con una touche, rubata però dall’allineamento avversario. Sfuma quindi l’opportunità di riaprire la partita.

Al minuto 60 cartellino giallo per Pettinelli, reo di aver rovesciato irregolarmente in ruck il pilone avversario Bello. Cartellino giusto, richiesta di accedere al TMO tardiva da parte della terna arbitrale, che torna sull’azione svariati minuti dopo l’accadimento. Zebre che vanno in touche e riescono a portare miracolosamente giù il pallone. Sembrano trovare il varco giusto dopo qualche fase, ma Tavuyara interviene fallosamente con un in-avanti che l’arbitro Linton giudica volontario e punisce con un ulteriore giallo.

In tredici contro quindici le Zebre arrivano fino alla linea di meta con Castello, senza però riuscire a varcarla. La palla viene aperta quindi all’esterno verso Giammarioli che ancora una volta perde l’ovale e consente alla difesa biancoverde di respirare. Il numero 8 delle Zebre si fa peraltro male nell’azione ed è costretto ad uscire, lasciando posto all’esordio di James Brown.

Zebre che proprio non riescono a trovare quella connessione necessaria per riuscire a segnare e fare finalmente la differenza: appaiono quasi come una squadra poco abituata a giocare insieme, che deve limare i propri meccanismi per poter salire il prossimo gradino di sviluppo.

Lo dimostrano per l’ennesimo volta al 68′: da una touche difensiva le Zebre provano a muovere il pallone che però finisce per le terre, e per poco Baravalle non riesce ad approfittarne per segnare la terza meta. Solo un piccolo tocco in avanti impedisce la marcatura, ma il Benetton ha ormai preso il sopravvento in mischia chiusa dopo una prima ora di sofferenza e ottiene un calcio di punizione sotto i pali che Allan trasforma in 3 punti.

I padroni di casa avrebbero anche nel finale l’opportunità di arrotondare il punteggio nel finale, tornati in parità numerica, ma la rimessa laterale di Baravalle finisce fra le braccia avversarie. Al minuto 79 arriva però la terza meta: avanzamento profondo di Steyn fino ai 22 avversari, Tebaldi trova la corsa con angolo chiuso di Lamaro che buca la difesa e arriva fino in fondo. Due punti per McKinley ed è 28 a 3.

Benetton che nel finale prova a ottenere la quarta meta, quella del bonus, e invece finisce per subire l’ultimo assalto delle Zebre. Dopo innumerevoli tentativi riescono a varcare la linea di meta con Carlo Canna, che segna anche la trasformazione per il 28 a 10 finale.

Quattro punti per la classifica generale del Benetton che però avrebbe potuto pretendere qualcosa di più dalla prestazione casalinga: il bonus sembrava poter essere alla portata con una prestazione un po’ più precisa e maggiormente offensiva. Invece l’ovale è stato spesso e volentieri monopolizzato dalle Zebre, che specialmente nel secondo tempo sono state la squadra maggiormente propositiva delle due in campo. Mai però la squadra di Parma ha avuto la capacità di essere pericolosa: troppo evanescenti le combinazioni degli ospiti, che a fronte delle buone prestazioni di Padovani, Balekana, Bisegni, Tauyavuca, hanno avuto davvero poco da Giammarioli, solitamente uno dei principali animatori del gioco, e da Renton, mai capace di alzare il ritmo dei suoi, facilitando il compito difensivo avversario.

Benetton che in definitiva si porta via una capacità difensiva d’acciaio e, nonostante una prestazione che non ha scaldato troppi cuori, ottiene il migliore successo di sempre sulle Zebre.

Benetton Rugby: 15 Jayden Hayward, 14 Ratuva Tavuyara, 13 Ignacio Brex, 12 Luca Morisi, 11 Angelo Esposito, 10 Tommaso Allan, 9 Dewaldt Duvenage, 8 Marco Barbini (c), 7 Abraham Steyn, 6 Michele Lamaro, 5 Federico Ruzza, 4 Alessandro Zanni, 3 Marco Riccioni, 2 Luca Bigi, 1 Derrick Appiah.
A disposizione: 16 Tomas Baravalle, 17 Cherif Traore, 18 Tiziano Pasquali, 19 Irné Herbst, 20 Giovanni Pettinelli, 21 Tito Tebaldi, 22 Ian McKinley, 23 Tommaso Benvenuti.

Marcatori Benetton
Mete: Bigi (26), Ruzza (45), Lamaro (79)
Trasformazioni: Allan (45)
Calci di punizione: Allan (8, 11, 70), McKinley (79)

Zebre Rugby: 15 Edoardo Padovani, 14 Paula Balekana, 13 Giulio Bisegni, 12 Tommaso Castello (c), 11 James Elliott, 10 Carlo Canna, 9 Joshua Renton, 8 Renato Giammarioli, 7 Apisai Tauyavuca, 6 Maxime Mbandà, 5 George Biagi, 4 David Sisi, 3 Dario Chistolini, 2 Luhandre Luus, 1 Andrea Lovotti.
A disposizione: 16 Massimo Ceciliani, 17 Daniele Rimpelli, 18 Eduardo Bello, 19 Samuele Ortis, 20 Jimmy Tuivaiti, 21 Guglielmo Palazzani, 22 Francois Brummer, 23 James Brown.

Marcatori Zebre
Mete: Canna (80)
Trasformazioni: Canna (80)
Calci di punizione: Canna (15)

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