Super Rugby: Sharks sconfitti e quasi fuori dai playoff, continua la marcia dei Crusaders

Campioni in carica sempre più padroni della stagione regolare. Grande battaglia per gli ultimi posti ai quarti di finale

ph. Reuters

La diciottesima tornata del Super Rugby sorride ai Crusaders e agli Hurricanes nella loro corsa di testa, mentre riposano i Lions sudafricani secondi in classifica generale. I Waratahs si assicurano il terzo gradino con un massacro dei Sunwolves nel corso della ripresa, mentre perdono tutte e tre le squadre che lottano per gli ultimi due posti ai playoff: Jaguares, Rebels e Sharks si giocano tutto all’ultima giornata.

Crusaders v Highlanders: Salutate la capolista. I campioni in carica non deludono nella sera del Wyatt Crockett Stadium e battono gli ospiti per 45 a 22, assicurandosi così il sicuro dominio della conference neozelandese: nessun altra squadra può più insidiarli. A metà tempo i padroni di casa erano avanti 25 a 17, con tre mete (Bridge, Havili, Scott Barrett) a due (Lomax, Ben Smith) segnate. Nella seconda frazione l’assolo di Richie Mo’unga allarga il divario. Naholo prova a ricucire, ma la doppietta personale di Bridge, imbeccato ancora da un Mo’unga in grande spolvero, vale la chiusura dei conti. Crusaders ancora imbattuti in 15 partite (13 vittorie, 2 pareggi). Gli Highlanders sono quinti nella conference neozelandese, ma sesti in quella aggregata e generale.

Reds v Rebels: Finalmente una vittoria per gli uomini di Brad Thorn, che acciuffano il quinto successo stagionale fra le mura amiche contro i Melbourne Rebels in una partita intrigante, con tanti ribaltamenti nel punteggio. Inizia tutto in maniera bizzarra: i padroni di casa segnano una meta tecnica grazie alla forza della mischia chiusa, ma in men che non si dica Melbourne è già a centrocampo a battere rapidamente il restart e a gabbare così gli avversari per riconquistare il possesso e sulle conseguenze dell’azione acciuffare il pareggio (10 a 10). Come se non bastasse i Rebels passano anche in vantaggio grazie a una bella azione della loro linea arretrata, che manda in meta Maddocks. A un minuto dall’intervallo brutto errore proprio di Maddocks, che si fa stoppare un calcio di liberazione da Izack Rodda per il 17 pari. L’ultimo giro d’orologio è infinito: i Reds sono a cinque metri dalla linea avversaria e mischia dopo mischia distruggono il pacchetto avversario fino a che HIgginbotham non decide di prendersi la responsabilità di ripartire, assorbire la difesa e servire Daugunu per la meta del vantaggio Reds all’intervallo: 24 a 17. Secondo tempo molto meno spettacolare: Hodge riportai suoi a un punto dagli avversari con due calci di punizione, ma Jono Lance chiude i conti con una meta e due piazzati per il 37 a 23 finale.

Chiefs v Brumbies: al Waikato Stadium di Hamilton, i Chiefs fanno la differenza nella prima frazione di gioco, riuscendo poi a tener botta nella ripresa, garantendosi un successo importante che li spedisce aritmeticamente ai playoff. I neozelandesi scavano un solco grazie alle mete di Nathan Harris e Damian McKenzie, andando alla pausa lunga sul 17 a 0. Il tallonatore è abile a finalizzare una serie di pick and go erosivi, ad un passo dalla linea di meta, l’apertura (anche degli All Blacks), invece, finalizza con una corsa superba un’azione aperta dallo stesso ‘Smiley’, con gran break e assist al compagno dietro la schiena. In avvio di ripresa, i Brumbies provano ad avvicinarsi con la marcatura pesante di Henry Speight, che da ultimo uomo in piedi concretizza un’eccellente lavoro in passamano dei compagni di squadra. Attorno all’ora di gioco, però, i padroni di casa ristabiliscono le distanze: calcetto, eseguito da dentro i 22 metri, a scavalcare la difesa avversaria di Marty McKenzie, con l’ovale che sbatte sull’ovale del palo e diventa giocabile da Johnny Faauli, che timbra la terza segnatura pesante nel match dei Chiefs. Il finale della squadra di Canberra è di quelli da ricordare, non basta per ribaltare l’esito dell’incontro in extremis, ma garantisce almeno il punto di bonus difensivo agli australiani. Prima arriva la meta di Tom Banks (propiziata dal gran break di Hawera), poi il secondo sigillo di Speight, per il 24 a 19 definitivo.

Hurricanes v Blues: Benvenuti allo Ngani Laumape show. Quattro mete del primo centro degli All Blacks regalano agli Hurricanes la vittoria contro i malcapitati Blues, sconfitti 42 a 24 al Westpac Stadium di Wellington. Laumape è il settimo giocatore della storia del campionato a segnare un poker di mete nella partita. Per i Blues cantano, suonano e portano la croce i fratelli Ioane, autori delle tre mete degli avversari, ma già dopo la fine del primo tempo il punteggio è di 21 a 10 per i padroni di casa. Oltre a Laumape segnano anche Julian Savea, imbeccato sempre dal centro, e Beauden Barrett.

Waratahs v Sunwolves: a Sydney, la gara resta in equilibrio solo nei primi 20 minuti, poi si trasforma in un trionfale assolo degli australiani, che archiviano agevolmente il successo, imponendosi con un largo 77 a 25. Addirittura 12 le mete dei padroni di casa, con le firme di Kepu, Folau (doppietta), Beale, Hanigan, Phipps, Naiyaravoro (doppietta), Rona, Wells e Newsome (doppietta). Un vero e proprio festival della marcatura pesante, che permette ai Tahs di allungare in modo definitivo in vetta alla conferenza australiana.

Bulls v Jaguares: a Pretoria, gli argentini scappano immediatamente, portandosi sul 19-0 in avvio, grazie ai sigilli di Nicolas Sanchez (corsa favolosa, tre difensori elusi e meta splendida), Pablo Matera e Gonzalo Bertranou. Situazione, però, che non regge per molto, con i padroni di casa che ribaltano il match prima della pausa lunga. Le fiammate di Gelant accendono l’attacco sudafricano: da una di esse arriva la meta di Kotze. Poi Papier parte dalla base, senza guardie, e deposita in meta, prima che un intercetto a tempo scaduto di Jesse Kriel propizi la segnatura dello stesso internazionale con la maglia degli Springboks per il 21 a 19 di fine frazione. L’inizio di ripresa è caratterizzato da un pezzo di bravura per parte: Bertranou batte splendidamente una pletora di difensori per firmare la doppietta che vale il sorpasso (26-24), prima che Pollard regali spettacolo trovando un break sontuoso, assistendo poi la corsa di Jamba Ulengo per la meta del contro sorpasso, stavolta definitivo, con il punteggio, che, nel finale si assesta sul 43-34 in favore dei locali.

Stormers v Sharks: Cari Sharks, dite addio ai playoff. Firmato: Stormers. La squadra biancoblu mette fine alla propria striscia negativa di quattro sconfitte e contestualmente infrange i sogni di rimonta degli Sharks, lasciando le speranze della squadra di Durban di qualificarsi alla postseason appese a un filo. All’intervallo i locali vincono 21 a 9 e la partita è sostanzialmente segnata dalle marcature di Cobus Wiese, EW Viljoen e Raymond Rhule. Gli Sharks provano a reagire nel secondo tempo, ma la manovra risulta arrugginita e la difesa dei padroni di casa arcigna: Van Wyk è l’unico degli ospiti a oltrepassare la linea di meta, mentre per i padroni di casa l’esordiente apertura Josh Stander mette sei punti dalla piazzola che valgono il 27 a 16 finale.

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