Qualificazioni mondiali: la Germania ci prova, sabato il playoff con Samoa

Si gioca ad Apia il primo dei due incontri fra i tedeschi e gli isolani per decidere chi si qualifica direttamente al mondiale giapponese

ph. Action Images

“Tutti hanno messo un sacco di pressione su questi ragazzi di Samoa perché la Coppa del Mondo è davvero importante per il paese. Noi invece siamo qui per imparare e per provare a giocare la partita migliore che possiamo, ma sappiamo che sarà una partita di 160 minuti, non di 80.”

Le parole sono di Pablo Lemoine, il 43enne uruguaiano che guida la selezione nazionale tedesca. La Deutschland Rugby Verband sfiderà sabato ad Apia le isole Samoa in un match valevole per la qualificazione alla prossima Rugby World Cup. Il vincitore di questo playoff euro-oceanico, sulla base di una gara di andata e di una di ritorno, accederà direttamente al girone A, quello di Irlanda, Scozia, Giappone e Russia. La perdente invece proseguirà la propria corsa al torneo di ripescaggio.

La squadra di Samoa arriva all’incontro con i favori del pronostico: d’altronde precedono la nazionale tedesca nel ranking mondiale di dodici posizioni nel ranking mondiale e la differenza, in questi casi, tende a sentirsi. Un vantaggio tecnico ed esperienziale che però si scontra con le difficoltà che la squadra samoana ha affrontato negli ultimi tempi: dalle ristrettezze economiche in cui versa la federazione, alle sole due vittorie nelle ultime 15 partite, con una striscia di nove sconfitte consecutive attualmente attiva.

“L’ideale sarebbe segnare dei punti e mettere pressione a Samoa – ha detto ancora Lemoine – Aspettare e vedere cosa succederà quando verranno in Germania, perché sarà difficile anche per loro. Per questo motivo penso che la chiave della serie stia nella prima partita, quella di sabato.”

La Germania ha ritrovato la vittoria lo scorso 16 giugno contro il Portogallo, nel turno eliminatorio precedente a questo, dopo essere stata battuta da tutti e cinque gli avversari del Rugby Europe Championship. Solo le penalizzazioni contro Spagna, Romania e Belgio, come noto, hanno consentito alla Germania di accedere a questo palcoscenico. A Heidelberg i tedeschi hanno avuto ragione di soli tre punti di un Portogallo mai domo, ma non certo irresistibile.

Servirà qualcosa di diverso per pensare di poter mettere in difficoltà Samoa, ma le risorse della nazionale tedesca sono limitate. “Abbiamo portato solo 24 giocatori a Samoa e non possiamo rischiare di fare troppe cose in allenamento. World Rugby paga i costi di viaggio per questo numero di giocatori e per sei membri dello staff, ed è tutto quello che è possibile fare” ha raccontato Mouritz Botha, ex seconda linea dell’Inghilterra di origine sudafricana, oggi allenatore degli avanti della Germania.

Botha e molti dei giocatori convocati in nazionale non stanno passando un bel momento: il rugby professionistico in Germania ha subito un brutto colpo dopo la (assai discutibile) decisione della EPCR di non consentire la qualificazione alla Challenge Cup dell’Heidelberger RK, uno dei due club professionistici tedeschi, sulla base di un conflitto di interessi del suo presidente, Hans-Peter Wild, patron anche dello Stade Français. Per tutta risposta Wild, già di per sé in rotta con la federazione tedesca, ha decisione di interrompere ogni tipo di finanziamento al rugby in Germania, sia alla squadra nazionale che all’Heidelberger, dove giocano 15 dei 24 convocati per Samoa.

Neanche il clima nel Pacifico è stato recentemente molto sereno. Il primo ministro ha recentemente criticato aspramente, per usare un eufemismo, i giocatori della nazionale samoana, e ha aumentato la pressione sentenziando con tono sprezzante la necessità di portare a casa il risultato contro una squadra che “non ha la minima idea di come si giochi a rugby“.

L’head coach Fuimaono Titimaea Tafua ha selezionato un XV più esperto di quello visto nel corso dell’ultima sconfitta contro Tonga di due settimane fa. In prima linea il pilone Logovi’i Mulipola, ex Leicester Tigers appena trasferitosi a Newcastle, sarà affiancato dal tallonatore Motu Matu’u dei London Irish e da Paul Alo-Emile dello Stade Français. Una prima linea di esperienza e vigore per mettere subito in chiaro in mischia chiusa come stanno le cose.

In seconda linea ci saranno Joshua Tyrell e Chris Vui, il capitano di Samoa. Dietro di loro il 34enne Treviranus agirà da numero otto con ai suoi fianche Piula Faasalele e Jack Lam. In cabina di regia il giovane mediano di mischia Melani Matavao affianca il classe 1982 Tusi Pisi, 32 caps e 228 punti in carriera con la maglia di Samoa. La linea arretrata è composta da Alapati Leiua, compagno di Pisi a Bristol, e da Paul Perez ai centri, con Sinoti Sinoti e Ed Fidow alle ali e Ahsee Tuala con la maglia numero 15. Ancora fermo ai box Tim Nanai-Williams, l’asso della squadra.

Dall’altra parte Lemoine mette in campo il miglior XV a sua disposizione, seppur dovendo fare a meno di Ayron Schramm, terza linea fermato da un infortunio al volto nella partita con il Portogallo. Al suo posto ci sarà Marcel Henn a completare la terza linea composta da Sebastian Ferreira e Jaco Otto. In seconda linea c’è la novità Timo Vollenkemper al fianco di Eric Marks, mentre in prima linea Sami Fuchsel e Mika Tyumenev raggiungono il capitano Julius Nostadt.

I ritmi della squadra saranno dettati da Sean Armstrong e Cristopher Hilsenbeck, con Raynor Parkinson e Steffen Liebig ai centri. Triangolo allargato composto da Nikolay Klewinghaus, Marcel Coetzee e Maxine Oltmann.

Si gioca ad Apia. La partita sarà trasmessa in diretta streaming sul sito di worldrugby.org, anche se l’orario a cui verrà giocata la partita è proibitivo per il fuso orario italiano: si gioca infatti alle 4:00 della notte fra venerdì e sabato. Per gli spettatori non nottambuli sarà possibile rivedere la partita integrale in differita allo stesso link e sul canale YouTube di World Rugby. OnRugby.it offrirà un breve resoconto già dal mattino di sabato.

 

Samoa: 15 Ahsee Tuala, 14 Ed Fidow, 13 Paul Perez, 12 Alapati Leiua, 11 Sinoti Sinoti, 10 Tusi Pisi, 9 Melani Matavao, 8 Ofisa Treviranus, 7 Jack Lam, 6 Piusa Faasalele, 5 Chris Vui (c), 4 Joshua Tyrell, 3 Paul Alo-Emile, 2 Motu Matu’u, 1 Logovi’i Mulipola
A disposizione: 16  Seilala Lam, 17 Jordan Lay, 18 Viliamu Afatia, 19 Joe Tekori, 20 TJ Ioane, 21 Dwayne Polataivao, 22 Patrick Fa’apale, 23 Alofa Alofa

Germania: 15 Maxine Oltmann, 14 Marcel Coetzee, 13 Steffen Liebig, 12 Raynor Parkinson, 11 Nikolay Klewinghaus, 10 Christopher Hilsenbeck, 9 Sean Armstrong, 8 Sebastian Ferreira, 7 Iaco Otto, 6 Marcel Henn, 5 Eric Marks, 4 Timo Vollenkemper, 3 Sami Fuchsel, 2 Mika Tyumenev, 1 Julius Nostadt (c)
A disposizione: 16 Mark Fairhurst, 17 Jarrid Els 18 Jörn Schröder 19 Antony Dickinson 20 Falk Duwe 21 Tim Menzel 22 Pierre Mathurin 23 Pascal Fischer

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