RWC 2015: il Giappone scrive la storia. Sudafrica battuto 34-32

A Brighton una delle partite più emozionanti della storia della palla ovale. La squadra di Jones non molla mai e trova l’impresa

ph.Stefan Wermuth/Action Images

ph.Stefan Wermuth/Action Images

Le prime fasi sono confuse, con gli Springboks che caricano a testa alta ma perdono tre palle nel breakdown in pochi minuti. La prima azione pericolosa è pero del Giappone, con il mismatch ben giocato da Goromaru su B. du Plessis: l’estremo sbaglia a non giocare il due contro uno, sull’allargamento c’è fuorigioco e i primi punti sono nipponici dalla piazzola.

Il Sudafrica è scosso, subisce la seconda ondata ma Goromaru questa volta non è preciso. Nuova carica giapponese ma in piena zona rossa Burger recupera in grillotalpa. Il Sudafrica costruisce il primo multifase, la difesa nipponica è davvero dura ma forza il breakdown: Lambie non va in touche e Louw va oltre in rolling maul (con du Toit che nel rientrare dalla spinta tira le maglie giapponesi).

Gli Springboks potrebbero marcare di nuovo dopo lunga fase ma entrambi i du Plessis non vanno oltre. Reagisce il Giappione in rolling maul, ma mancano pochi centimetri alla meta. Nuova touche maul, e questa volta c’è la meta di Leitch. Sul restart errore in presa, touche-maul e meta di B. du Plessis. L’ultima azione del tempo è di 18 fasi Springboks egregiamente difese dal Giappone, che sale con la doppia spia e aggredisce nell’uno contro uno. I primi quaranta si chiudono così sul 12-10 Sudafrica.

Pronti via, Goramaru va in piazzola e riporta avanti i suoi. Sul restart de Jager sfrutta un placcaggio sbagliato e va in meta. La squadra di Jones non si scompone, B. du Plessis non rotola e Goromaru ne aggiunge tre portando i suoi a distanza di calcio. Altra azione giapponese in pieni 22 (dopo velocissimo tallonaggio in mischia), altro giro dalla piazzola e Goromaru impatta a quota 19.

Gli Springboks si riaffacciano nella metà campo avversaria e Lambie riporta i suli avanti col piede. All’ora di gioco, dopo l’ingresso di du Preez e Pollard, Kolisi non rotola e Goromaru pareggia. I nipponici pagano carissimo uno dei pochissimi errori in difesa: Strauss ne evita due e schiaccia.

Ma questo Giappone è pazzesco: gran giocata da prima fase con sponda per Matsushima e meta di Goromaru in sostegno. Lo stesso estremo converte e a dieci dal termine il tabellino dice 29-29. Calcio di avvio, fallo dei giapponesi e calcio di Pollard per il nuovo vantaggio.

L’ultima azione è un lunghissimo multifase del Giappone che arriva ad un soffio dalla meta. Il Sudafrica se la cava con fallo e giallo, il Giappone sceglie la touche maul ma le immagini non chiariscono. Mischia a cinque, fallo Sudafrica e nuova mischia chiesta. La palla esce e arriva la meta al largo con Hesketh. Finisce 34-32 una partita che entra di diritto nella storia della palla ovale.

Giappone: 15 Ayumu Goromaru, 14 Akihito Yamada, 13 Male Sau, 12 Craig Wing, 11 Kotaro Matsushima, 10 Kosei Ono, 9 Fumiaki Tanaka, 8 Hendrik Tui, 7 Michael Broadhurst, 6 Michael Leitch, 5 Hitoshi Ono, 4 Luke Thompson, 3 Kensuke Hatakeyama, 2 Shota Horie, 1 Masataka Mikami.
Riserve: 16 Takeshi Kazu, 17 Keita Inagaki, 18 Hiroshi Yamashita, 19 Shinya Makabe, 20 Amanaki Mafi. 21 Atsushi Hiwasa, 22 Harumichi Tatekawa, 23 Karne Hesketh.

 

 

Marcatori Giappone
Mete: Leitch (29), Goromaru (68), Hesketh (80)
Conversioni: Goromaru (29, 68)
Punizioni: Goromaru (3, 43, 47, 53, 59

Sudafrica: 15 Zane Kirchner, 14 Bryan Habana, 13 Jesse Kriel, 12 Jean de Villiers (c), 11 Lwazi Mvovo, 10 Pat Lambie, 9 Ruan Pienaar, 8 Schalk Burger, 7 Willem Alberts, 6 Francois Louw, 5 Victor Matfield, 4 Lood de Jager, 3 Jannie du Plessis, 2 Bismarck du Plessis, 1 Tendai Mtawarira.
Riserve: 16 Adriaan Strauss, 17 Trevor Nyakane, 18 Coenie Oosthuizen, 19 Pieter-Steph du Toit, 20 Siya Kolisi, 21 Fourie du Preez, 22 Handré Pollard, 23 JP Pietersen.

Marcatori Sudafrica
Mete: Louw (17), B. du Plessis  (33), de Jager (44), Strauss (62)
Conversioni: Lambie (17, 44), Pollard (62)
Punizioni: Lambie (56), Pollard (72)

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