La nuova stagione e la nuova gestione a Treviso: parla Casellato

Intervista al neo allenatore della franchigia veneta. Che ci parla di Benetton, Accademie, equiparati, italiani e altro ancora…

ph. Alfio Guarise

Umberto l’ultima volta che ci siamo visti ci trovavamo in Nuova Zelanda. Eri stato appena annunciato come nuovo alleantore del Treviso e e non vedevi l’ora di iniziare a lavorare. Come sono andati questi primi due mesi di preparazione?
Se sono stati due mesi positivi lo vedremo più avanti , è abbastanza normale che ti rispondo tutto bene, ma le basi della nostra preparazione la vedremo nel tempo, nel nostro percorso in campionato. Sono stati sicuramente due mesi importanti perché molte cose nel club sono cambiate e per tutti c’è bisogno di un po’ di adattamento a facce e programmi nuovi. Penso sia fisiologico.

 

Qualche tifoso e qualche dirigente hanno storto il naso sulla quantità di stranieri, compresi anche nello staff, che formano la rosa del Treviso. E’ stata una scelta forzata o forse si poteva anche guardare a qualche ragazzo italiano in più?
Possiamo parlare per giorni di queste questioni , posso dire che straniero o italiano non cambia, quello che dovrebbe cambiare o essere giudicato è il senso di appartenenza ad una nazione o al club per cui lavori. Posso assicurarti che conosco alcuni stranieri che sono più italiani di tanti di noi. Però a volte si va contro ad un qualcosa volte per partito preso; è la nostra cultura tipicamente italiana.

 

Parlaci dei tuoi stranieri e di chi secondo te avrà un ruolo determinante nella performance della squadra
Difficile dare un giudizio dopo appena due mesi e nessuna partita giocata. Il giocatore forte si vede sotto pressione, il talento e l’istinto del vincente vengono fuori quando iniziano le difficoltà. Certo se mi chiedi da chi mi aspetto un grande contributo quest’anno, la risposta è facile: Harden e i due “giganti” Auvaa e Luamanu davanti, dietro invece Carlise, Christie e Hayward. Ma tutti loro devono dare un contributo importante alla squadra.

 

Ci sono notizie parallelamente opposte negli ultimi mesi. Giovani italiani che preferiscono contratti con accademie estere perché non hanno offerte rilevanti in Italia ed una Federazione che guarderebbe ad acquisire stranieri equiparabili attraverso scouting nel Pacifico. Non c’e’ proprio modo di trovare un punto di mezzo e dare più visibilità e sviluppo ai giovani italiani?
Ero presente a qualche partita del giovane pilone tongano Taniela Tupou che gioca in Nuova Zelanda per il Sacred Heart College. Mi sembra che ci fossero molti scouting di tante squadre e nazioni: le franchigie del Super Rugby neozelandesi e australiane, quelle della Rugby League australiana e addirittura della NFL americana. Per portare in Italia uno così cosa devi promettergli, la luna ? Ammesso e non concesso che riusciamo a dargliela la luna, poi lui viene o preferisce nazioni più evolute del nostro panorama? Attualmente nel ranking ne conto almeno dodici prima di noi. In parole spicciole la maglia azzurra è appetibile? Comunque penso che questa storia di prelevare ragazzi dal Pacifico sia una grande “bufala”, andrebbe a cozzare inesorabilmente con il prolungamento da due a tre anni dei ragazzi nelle accademie. I ragazzi ti danno tre anni della loro vita, e dopo porti un figiano o un tongano qualunque dall’oggi al domani per giocare in Nazionale . Ma aspetto cose ufficiali e più precise per poter dare dei giudizi sensati e logici.

 

E’ notizia di pochi giorni fa che il tallonatore Bruno Mercanti potrebbe non essere più disponibile per la stagione per problemi di salute. Stai già pensando al sostituto?
Su queste cose la miglior cosa da fare è stare in silenzio. Ci sono delle persone preposte per eventualmente ufficializzare o solo parlare della situazione, ovvero il nostro staff medico. Ogni dichiarazione di altri, compresa la mia, creerebbe solo allarmismi, magari alla fine inutili. Da noi, ognuno ha il suo compito e cerca di farlo al meglio, nessuno si sostituisce al lavoro di altri.

 

Una delle cose di cui abbiamo parlato nell’intervista in Nuova Zelanda era il diverso rapporto dello staff tecnico dei Blues Super Rugby con i giocatori. Hai introdotto quindi il gruppo di leader anche a Treviso, cioè quei giocatori che faranno da tramite tra te e il resto della squadra. Spiegaci le tue sei scelte.
Anche questa cosa è stata molto strumentalizzata, e questo ci sta. I tifosi hanno il diritto di criticare, è il nostro lavoro. La forza di uno staff è accettare con serenità sia critiche che elogi. Voglio precisare una cosa però: questa storia dei group leader non toglie le responsabilità di eventuali sconfitte allo staff e in prima persona al capo allenatore, questo per essere chiari. I leader aiutano la programmazione dei carichi di lavoro, della parte logistica, delle trasferte e di quant’altro sono di supporto allo staff, ma non lo sostituiscono.Le scelte dei sei ? La squadra, ha fatto una riunione con il capitano e sono venuti fuori sei nomi. Sarebbe stato scorretto scegliere noi dello staff, avremo scelto quelli più accomodanti.

 

La gestione di Treviso è cambiata ora che Vittorio Munari non è più direttore sportivo. Che tipo di equilibrio è stato raggiunto adesso?
Vittorio è stato per dodici anni un punto di riferimento del club, simpatico o antipatico che sia. Sulla bravura o meno di Vittorio penso parli il curriculum, quindi adesso è venuta a mancare un figura importante. Il presidente Zatta è molto più presente e gran parte del lavoro di Vittorio è di sua competenza. Piano piano raggiungeremo un equilibrio, speriamo con gli stessi risultati.

 

Sei conosciuto per essere un allenatore onesto ed umile con l’audacia nell’affrontare il toro per le corna e le sfide importanti. Quale obbiettivo ti sei prefissato per questa prima stagione in biancoverde?
Non parlerei mai personalmente, la mia fortuna è aver sempre avuto degli staff molto competenti, quindi i risultati ne sono la normale conseguenza. Parlerei di obbiettivi di staff e cioè dare un gioco offensivo e difensivo a questa squadra, oltre che una grande “anima” a questo nuovo gruppo. Naturalmente fa parte del nostro lavoro, saremo giudicati dai risultati e solo da quelli quindi speriamo che arrivino. L’ottimismo non mi manca come la serenità di fare al massimo delle mie capacità , poi se saranno state sufficienti lo vedremo.

 

Di Melita Martorana
@TheItalianIn NZ

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  1. lamischia 5 agosto 2014, 08:26

    Tanti auguri a Umberto Casellato.
    Sembra avere la giusta attitudine e la voglia di far bene. Servirà pazienza per trovare il giusto equilibrio, ma potenzialmente, se reggono psicologicamente le prime botte potranno fare un buon campionato, ponendo così le basi per il prossimo.
    Auguri a Bruno Mercanti, qualsiasi cosa sia accaduta.

  2. Alberto da Giussano 5 agosto 2014, 08:28

    Semplicemente il n° 1.

  3. Zagor 5 agosto 2014, 09:13

    Sai che record in Italia.

    • Alberto da Giussano 5 agosto 2014, 09:17

      Ne basterebbero 3: uno per la nazionale, Uno per le Zebre e uno per il Benetton.
      Lo stesso della nazionale che poi coordina gli allenatori delle Under e delle Accademie.

    • jeekelemental 5 agosto 2014, 09:37

      Eh vabbè… allora così non va mai bene niente!

      Sono le sfide coi numeri uno a spingere gli altri a migliorasi.

  4. malpensante 5 agosto 2014, 09:14

    Bella intervista, e belle risposte. Belle domande. Prevedo puntate successive, causa chiarezza di intervistato/intervistatrice e coda di paglia del Capo. Il nostro Grande Fardello.

  5. Larosa 5 agosto 2014, 09:17

    Un po’ paraculo nelle risposte, ma mi pare bello carico e consapevole. Speriamo in bene.

    • mezeena10 5 agosto 2014, 11:24

      ciao..non mi è parso cosi paraculo, anzi, l’ ho trovato onesto e preparato, come sempre!
      il miglior coach italiano senza ombra di dubbio, uno che “marchia” le proprie squadre!

      • Larosa 5 agosto 2014, 14:58

        Ciao mez.
        “vediamo più avanti”
        “possiamo parlare per giorni”
        “difficile dare un giudizio”
        “ammesso e non concesso”…
        Diciamo che non si è sbilanciato.
        Per il resto concordo con il tuo pensiero.

  6. hyperion 5 agosto 2014, 09:18

    Bravo Casellato,in bocca al lupo ed auguri per la nuova stagione.

  7. M. 5 agosto 2014, 09:18

    Brava all’intervistatora eh, sempre competenti e “giuste” le domande.

  8. Stefo 5 agosto 2014, 09:20

    Intervista interessante con molte cose condivisibili, solo su una mi sembra cerchi di rigirarla un po’: sugli stranieri…non e’ questione di senso di appartenenza o altro, e’ l’origine della decisione di andare in CL per far crescere i giocatori prodotti dal movimento italiano che viene a mancare…che siano eleggibili tra tre anni o meno.

    Con questo non cambio posizione, l’importazione massiccia di giocatori era l’unica via coi tempi ed i modi con cui Treviso ha dovuto operare ma non mi piacciono le prese per i fondelli come la risposta di Casellato mi pare che sia, si sia onesti e si dica: di italiani pronti per il livello CL abbiamo ritenuto ci fossero solo quelli presi visto che altri erano gia’ firmati dalle Zebre, volendo essere il piu’ possibile competitivi abbiamo pescato altrove.

    • Alberto da Giussano 5 agosto 2014, 09:30

      Vedi @stefo, tu dai una risposta che presuppone che tu ti ponga dal punto di vista di “crescita” del movimento. Casellato risponde da allenatore. Non è un suo problema far crescere nessuno, se non nell’ottica societaria e comunque niente che possa compromettere i risultati sportivi, da raggiunfere.
      L’allenatore bravo, quello fa, l’allenatore.

      • lamischia 5 agosto 2014, 09:33

        Completamente d’accordo @Alberto

      • Stefo 5 agosto 2014, 09:39

        AdG va bene ma allora sia sincero e diretto, mi dica tranquillamente che a lui interessa la squadra competitiva e che quindi italiano o straniero non gliene frega nulla, non mi venga a fare il pippino su senso di appartenenza degli stranieri come ha fatto…e mi va anche bene se mi dice che lui vuole essere competitivo, l’ho scritto a @San Isidro ed altri al riguardo e non cambio opinione: coi tempi e modi in cui Treviso si e’ potuta muovere non c’erano altre maniere.
        Comunque anche anche in quest’ottica Casellato fa finta di non capire la domanda perche’ sa benissimo che il succo del discorso in queste settimane e’ stato quello dello spazio di crescita per gli italiani….di nuovo onesto e diretto lo preferisco a chi risponde provando a rigirare la frittata.

        • malpensante 5 agosto 2014, 09:49

          Sarà l’appena scampato pericolo di grandine che mi rende particolarmente buono, ma a me la parte tatanka totonga e accademici sembra abbastanza chiara, e pure velenosa: “aspetto cose ufficiali e più precise per poter dare dei giudizi sensati e logici”.

          • Stefo 5 agosto 2014, 09:54

            mal non parlo di quella parte ma di quella suglii stranieri di Treviso…ecco volendo direi che c’e’ una contraddizione sulle due risposte…da un lato dice ma lo straniero puo’ avere maggiore senso di appartenenza poi pero’ dice eh ma cosa si fa, un giovane ti da 3 anni di vita in accademia e poi gli sbatti di fronte un isolano?

          • Stefo 5 agosto 2014, 09:56

            Comunque al riguardo su altro sito e’ riportata uan risposta di Gavazzi al riguardo, pezzo di un;intervista che uscira’ domani su La Meta:
            Conferma l’intenzione di portare in Italia talenti delle isole del Pacifico al fine di renderli eleggibili per la Nazionale?
            “È più fumo che arrosto. È una cosa che fanno tutte le altre federazioni, a parte Argentina e Sudafrica. Vedremo se ci sarà la possibilità di portare in Italia qualcuno, al momento abbiamo solo vagliato l’opportunità, non abbiamo ancora fatto nulla. Di certo non impostiamo la nostra politica su questo, ma sui giovani italiani”.

          • Alberto da Giussano 5 agosto 2014, 09:58

            Cosa avevi di cui preoccuparti, mais o uva? O semplicemente la capote dell’auto?

          • malpensante 5 agosto 2014, 10:22

            Certo che il “contrordine compagni” di Guareschi al confronto di questo qui è una noiosa e ripetitiva marcia funebre. AdG, chiedi a parega: ci sono un sacco di reggiani irriconoscibili che gli ha limato gli spigoli al testone quadrato.
            http://bologna.repubblica.it/cronaca/2014/08/03/foto/maltempo_acquazzoni_su_tutta_la_regione_e_arriva_anche_la_grandine-93052707/1/#1

          • gsp 5 agosto 2014, 11:08

            AdG, non ti preoccupare. ha la BMW i7 in giardino ma non voleva la rottura di metterela in garage. 🙂

          • gsp 5 agosto 2014, 11:13

            cmq, bella domanda ‘bastarda’ (in senso buono) di Melita.

            da allenatore di club ti dice che sono tutti uguali e conta l’appartenenza, dopo 3 mesi da allentaore della nazionale ti dira’ che ci vogliono piu’ italiani che giochino.

            certo allenare una celtica italiana una risposta da allenatore puro non puoi tanto permettertela, perche’ alla fine sono delle mezze nazionali fatte principalmente per la nazionale.

            ma dicendo che la societa’ s’e’ fatta troppo prendere la mano sul mercato si sarebbe fatto nemici al primo mese e non va.

            cmq al di la’ delle dichiarazioni, rimane il punto focale del concetto. nelle squadre celtiche devi trovare un equilibrio tra competitivita’ via giocatori non nazionabili, e prendere e far giocare giocatori nazionabili. in questo caso, a treviso l’equilibrio e’ insostenibilmente sbilanciato verso il primo obbiettivo. quasi normale per un club privato, ma non per i 4mln di contributo.

          • gsp 5 agosto 2014, 11:21

            Sull’aprire l’accademia alle fiji, a me era sembrata dall’inizio una assurdita’ (sia pensarla, che proporla, che dibatterla, che pensare che fosse una possibilita’). e non riuscivo nemmeno a capire da dove nascesse questa notizia. ma con questi non si sa mai…

          • mezeena10 5 agosto 2014, 11:26

            è gia uscita stefo..

          • Stefo 5 agosto 2014, 12:03

            Ciao mez, altre risposte interessanti?

          • Stefo 5 agosto 2014, 12:04

            Intendo nell’intervista

    • San Isidro 6 agosto 2014, 02:12

      sono d’accordo @Stefo…

  9. V o F 5 agosto 2014, 10:31

    Andiamo in cerca di straieri equiparabili e in nostro movimento rugbistico non lo valorizziamo non formiamo in maniera seria i giovani e se abbiamo gicatori di valore cosa facciamo li annulliamo. Ma dove stiamo mirado ma che obbiettivo abbiamo con questo sport…ho l’impressione che abbiamo inserito la retromarcia. Un esempo su tutti potrebbe essere quello di Mito: tra poco ricomincia il camponato e ancora non lo fanno neppure allenare nonostante cio che ha dimostrato di essere in grado di fare. Secondo voi per quale motivo. Appurato che fisicamente è in perfetta forma, io dico che è tutta una questione di interessi di un movimento che non è per nulla lungemirante e che nn tutela per nulla i giocatori anzi…..

    • tony 5 agosto 2014, 10:39

      Mah vedi V e F dovresti informarti perchè una parte dei problemi assicurativi se li è andati a cercare il buon Francesco senza volerlo…..

      • V o F 5 agosto 2014, 10:43

        cosa intedi?

      • V o F 5 agosto 2014, 11:02

        per quel che ho scritto a riguardo di Francesco credimi sono informato. Quindi non capisco cosa intendi dicendo che i problemi se li è andati cercare. Se intendi che durante il sei nazioni visto il suo precedente infortunio ormai risolto avesse chiesto informazioni relativamente alla sua assicurazione e che da quel momento abbiano dicharato che Francesco avesse problemi fisici… be mi pareva lecito che lui potesse informarsi o no? e come mai dopo ciò basta, lui non è più potut salire su di un campo di rugby ne per giocare ma neppure per allenarsi ne con la nazionale ma neppure con in Benetton sebene fisicamente dal rientro al 6 nazioni on avesse avuto altri problemi fisici?

    • gsp 5 agosto 2014, 11:34

      V o F, secondo me, e conosco davvero poco la situazione, far credere che Minto non venga fatto giocare per capriccio o per dispetto e’ una idea strana da mettere in giro, che puo’ attecchire in un contesto polarizzato come questo, ma non la rende vera.

      poi onestamente se non gioco e’ perche’ lo si vuole tutelare forse troppo, non l’opposto.

      • tony 5 agosto 2014, 11:46

        ok a conseguenza che lui voleva tutelarsi ulteriormente.

        • gsp 5 agosto 2014, 11:53

          sputa il rospo Tony, 🙂

        • V o F 5 agosto 2014, 12:00

          non ulterriormente. Semplicemente tutelarsi perchè dopo il primo infortunio lo stavano facendo giocare con un contratto assicurativo che non valeva piu dopo quel tipo di infortunio e lui l’ha capito solo dopo che l’ha chiesto e si e visto rispedire a casa con dicharazioni false sui media di nuovo infortunio

      • V o F 5 agosto 2014, 11:57

        mi spiace ma non è così gps. molti giocatori sono nelle stesse condizioni fisiche di Minto ma continuano a giocare ora forse anche per paura di trovarsi a terra. Non credete alla tutela del giocatore. Sono sicuro che molti cercheranno di smentirmi forse per interessi, ma proprio di interessi si tratta. Le assicurazioni fatte come si deve costano un pò di più. provate ad immaginare se dovessero sistemare l’assicurazione a questo giocatore, dovrabbero rivedere tutti i contratti assicurativi di tutti coloro che sono nelle sue stesse condizioni. Questione di soldi. Ma è giusto allora far giogare queste persone non coprendole con un contratto assicurativo valido anche dopo questo tipo di infortuni, per non spendere qualcosina in più? ricordate che l’ernia come quella di Minto è abbastanza comune sopratutto in questo sport. Francesco ha superato piu di qualche controllo medico-legale compresa una commissione. Accertamenti questi ordinati dalla FIR e nessuno di questi lo ha dicharato inidoneo anzi il risultato è stato che ha le stesse possibilità di infortunarsi ancora, di un qualsiasi altro giocatore. Percui non è tutela sono interessi e ripicca per un giocatore che ha toccato un tasto molto scomodo alla Federazione Italiana Rugby. Ma a questo punto mi chiedo: i nostri giocatori ragazzi amici che giocano a questo sport cosa sono? carne da macello in un certo senso?! di un movimento che fingendo di tutelare i giocatori persegue gli interessi immediati di pochi e non guarda al futuro e sega chi si fa domande scomode!

        • gsp 5 agosto 2014, 12:02

          VF, capisco quello che dici. ma non credo che non fai giocare uno per dispetto. e non farlo giocare, tenendolo a riparo, e’ l’opposto di carne da macello.

          anch’io spero torni a giocare prima possibile.

          • V o F 5 agosto 2014, 12:11

            ripeto non lo stanno tenendo al riparo da nulla, è apposto fisicamente ora come lo era durante il sei nazioni e poteva tranquillamente giocare in tutto questo periodo. Spiegami gps chi sta decidendo di tenerlo fermo e perchè se vari medici dichiarano con verbali scritti e firmati che può giocare?
            E’ persona ormai scomoda al movimento perchè come ho detto ha toccato un tasto che la FIR non voleva venisse toccato: le coperture assicurative. Non è un dispetto: colpiscine uno per educarne 100!

          • gsp 5 agosto 2014, 12:35

            VF, se fossi cosi’, sarebbe un dispetto. il problema e’ che le coperture assicurative sono importanti in qualsiasi attivita’ professionale e non solo. i certificati medici sono solo una parte del problema.

            spiega meglio la parte assicurativa se la conosci meglio, e se puoi.

          • V o F 5 agosto 2014, 13:21

            e di più di un dispetto è un vero e peroprio esempio per gli altri in modo che nessuno si sogni di andare a toccare questo argomento nuovamente.
            La questione assicurativa: la normale assucurazione che fanno a tutti i giocatori – dopo il problema all’ernia cervicale di Minto problema venuto alla luce e portato a conoscenza anche dell’assicurazione a fine stagine 2013 (quando Minto è rimanto a casa al prima volta col la trasferta estiva con la nazionale ed è tornato a giocare nei primi mesi del 2014)- non poteva più coprire per un eventuale racutizzarsi dello stesso problema in caso anche di semplici terapie antiinfiammatorie o accertamenti. Lui propio di questo durante il 6 nazioni è andato a chiedere ai rappresentanti della fir, e guarda caso da allora non gioca più. Per far si che lui possa essere assicurato anche per altri successivi infortuni successivi a quello sempre sullo stesso problema bisogna fare una assicurazione che copra un pò di piu un’ assicurazione per cosi dire migliore ma questo a un costo che magari per farlo ad un singolo giocatore è ridicolo ed irrisorio, ma se come dicevo prima la cosa dopo essere “concessa” a minto dovrebbe essere concessa tutti i giocatori che incappino in questo tipo di infortuni (visto che è una cosa che nel rugby è molto diffusa) be diventa un po più onerosa, ma con questo cetro non possiamo mica eliminare tutti i giocatori che abbiano ernie altrimenti…. è piu facile eliminare chi a sollevato il problema in modo che tutti gli altri continuino a giocare o ignorando di non essere piu assicurati per quel tipo di problema se già l’anno avuto o per paura di essere eliminati se vanno a sollevare il problema.

          • Stefo 5 agosto 2014, 14:13

            V o F, io non mi permetto di dire se quello che dici sia vero o falso ma ad un certo punto allora potrebbe andare a giocare all’estero rinunciando alla Nazionale, copertura assicurativa della Fir non sarebbe quindi necessaria ma sarebbe a carico del club che l’acquista.

          • speartacKle 5 agosto 2014, 14:36

            Per Stefo, dopo praticamente un anno di inattività, un contratto ancora valido con Benetton e i mondiali alle porte è difficile andare all’estero ora. Prima di andare all’estero dovrebbe passare per vie legali immagino, anche perchè ci sono aspetti della vicenda, ancora più grotteschi che ovviamente non sono pubblici, e sta agli interessati rivelare.

          • V o F 5 agosto 2014, 14:43

            Stefo ormai non penso gli resti molto altro da fare a Francesco se non quel che dici tu. Certo è che sia per il fatto che gli manca ancora un anno di contratto con in Benetton sia perché questa vicenda gli ha sicuramente rovinato l’immagine e la visibilità che poteva avere all’estero, non è che sia cosi semplice trovare per lui ora una squadra estra che lo voglia. Diciamo che non sono li a far la gara per avero come forse poteva essere che ne avesse se cio che è avvenuto non fosse avvenuto. Certo è che gli auguro con tutto il cuore che possa riuscirci alla faccia do questa federazione e di come tratta I propri atleti coloro I quali sono di per se il vero rugby perché alla fine non si tratta solo di Minto ma di tutti coloro che praticano questo sport in Italia a certi livelli. Ancor meglio sarebbe che potesse vincere questa battaglia, che sta si combattendo per se per tornare a giocare, ma facendo cio apre la strada ad una vera tutela assicurativa per tutti I giocatori. Per questo meriterebbe il sostegno di tutti I tifosi e a maggior ragione dei praticanti questo sport.

          • Stefo 5 agosto 2014, 14:56

            @ spear scusa ma se in Italia non puo’ giocare che interesse avrebbe Treviso a pagarlo se non puo’ giocare?Che interesse avrebbe lui a restare se non puo’ giocare?Una risoluzione del contratto se le cose che dite sono vere mi sembra la soluzione piu’ ovvia…non credo che Benetton sia contento di tenere a libro paga uno che sa per certo non gli “permetteranno” di giocare.
            All’estero un contratto lo riesce a trovare, magari non il Toulon ma sta tranquillo che se e’ a posto fisicamente ed i problemi sono solo di ripicca come sostenete in D2, Championships, o T14/CL/Pro12 un contratto non di prima fascia magari lo trova.

          • speartacKle 5 agosto 2014, 15:01

            io non ho detto che si sà per certo che non lo faranno più giocare, solo che gli stanno rendendo la vita difficile e risoluzione della questione molto più lunga del normale.
            Minto ovviamente spera che la situazione si sblocchi presto, poi se non dovesse concretizzarsi ovviamente l’estero è l’unica soluzione. Ma prima di questa scelta ci sono ancora delle speranze.

        • speartacKle 5 agosto 2014, 12:55

          Confermo e aggiungo, federazione Benetton stanno facendo il gioco dello scaricabarile, più che ripicca verso il giocatore a me sembra pura incompetenza e approssimazione.

          • V o F 5 agosto 2014, 14:22

            Temo sia uno scricabrile ben calcolato per logorare e far perdere interesse all’opinione pubblica così da raggiungere l’obiettivo senza troppp clamore

          • malpensante 5 agosto 2014, 23:34

            #aridateceminto

  10. tergestum 5 agosto 2014, 10:46

    in merito ai ragazzi equiparabili del sud-pacifico, vorrei fare una una proposta:
    se dobbiamo fare Slave market_perchè così si chiama- facciamo almeno con popolazioni a noi più affini -geograficamente ed etnicamente-
    sto parlando di serbi,montenegrini e croati gente grande grossa e cattiva e soprattutto AFFAMATA di riscatto.
    so che per il prof.caccamo e soci non è una trasferta appetibile come hok-i-non
    ma se ne facciano una ragione ( …dove ho sentita questa …boh)

    • soa 5 agosto 2014, 11:23

      Di gente affamata di riscatto è piena pure l’Italia, basta un giro per qualche periferia.

      • mezeena10 5 agosto 2014, 11:30
        • mezeena10 5 agosto 2014, 11:30

          leggi la biografia di Bollesan..

          • soa 5 agosto 2014, 11:39

            L’ho scritto proprio per quello!

          • malpensante 5 agosto 2014, 11:42

            Io resto del parere che basterebbe fare un giro nelle scuole. Italiane.

          • mezeena10 5 agosto 2014, 14:59

            grande soa!

    • tergestum 5 agosto 2014, 12:09

      Voi dite che l’italia è piena di gente che vuole riscattarsi:bene ,allora finiamolo con ‘sto squallido mercato e investiamo soldi nelle periferie e nel sud italia.
      non vorrei sbargliarmi ma dopo l’abbandono del Barone e di Toto, non credo ci sia un rugbista di tal nome sotto Roma

    • edopardo 5 agosto 2014, 12:28

      Si però adesso da quel che capisco io tregestum voleva molto probabilmente far capire anche a livello fisico simil isolani, geneticamente nei paesi slavi ci sono dei bei tori più che nel sud italia questo è assodato,non vanno certo nel pacifico i leccapiedi di gavazzi solo per farsi le vacanze ma perchè mediamente cmq li siamo sui 100kg di massa”tranne il mediano di mischia trovato da treviso” penso sia questo il fulcro del discorso poi che ci sia gente che ha voglia di riscatto da per tutto questo è un altro discorso…

      • Francesco.Strano 5 agosto 2014, 20:43

        Guarda che Uno come Venditti mica è isolano !!!!

    • acdxer 5 agosto 2014, 12:30

      Diciamo che di potenziali seconde linee se ne troverebbero in abbondanza e, se i genitori fossero originari di zone appartenute in passato allo stato italiano, l’ottenimento della cittadinanza sarebbe una formalita’. Nel basket è capitato. Ma non è niente che non si possa fare, volendo, attraverso uno scouting mirato nelle scuole tra studenti italiani e “nuovi” italiani. Se si vogliono risultati rapidi la strada è un’altra e non si tratta di equiparare nessuno…ma di convincere a cambiare codice almeno un paio di campioni della Nrl australiana che cittadini italiani lo sono già.

      • Alberto da Giussano 5 agosto 2014, 14:38

        Italiani che possono giocare 2e linee ce ne sono a bizzeffe. Il fatto è che giocano a pallavolo e a Basket o addirittura non praticano alcuno sport. In Sud-Tirol addirittura sciano. Un programma serio di reclutamento teso a intercettarli, ammesso e non concesso che qualcuno lo voglia mettere in piedi, darebbe i suoi frutti tra 10/15 anni.

    • Francesco.Strano 5 agosto 2014, 20:46

      Non l ho mai sentita. …Dire che gli slavi sono etnicamente più affini a noi…..proprio

  11. tony 5 agosto 2014, 11:55

    beh siamo un Paese strano noi se uno fa una cosa è un coglione se la fa un’altro la stessa è giusto così: 1 Col rugby fisico attuale bisogna avere certe caratteristiche lo dice un signore è un coglione, lo fa un’altro ha capito che bisogna fare così ed è giusto così, 2 Stranieri li prende uno è necessario se vuoi competere, li prende un’altro è un coglione perchè non valorizza le risorse italiane,3 Si fa scappare gli italiani buoni uno , ok non si poteva fare altrimenti costavano molto, lo fa un’altro è un coglione se li è fatti scappare….beata coerenza.

    • Stefo 5 agosto 2014, 12:13

      Scusa tony a chi ti riferisci?

    • boh 5 agosto 2014, 15:18

      tony, se una cosa la dice Caio, e il suo contrario Tizio, non è incoerenza, è divergenza di opinioni.

      • tony 5 agosto 2014, 17:23

        @boh no non hai capito. Il concetto è che se la stessa cosa la fa Caio va bene, se la fa Tizio non va bene. Più chiaro di così.

  12. Da 5 agosto 2014, 12:09

    “Comunque penso che questa storia di prelevare ragazzi dal Pacifico sia una grande “bufala”, andrebbe a cozzare inesorabilmente con il prolungamento da due a tre anni dei ragazzi nelle accademie. I ragazzi ti danno tre anni della loro vita, e dopo porti un figiano o un tongano qualunque dall’oggi al domani per giocare in Nazionale..”

    Bravo Umberto!!! Spero anche io che sia una bufala per i motivi che hai detto ma, siccome ho visto come lavorano coloro che portano avanti determinate questioni, sono pessimista..

  13. dogriccio 5 agosto 2014, 13:00

    io non li vedo tutti i giorni e non li conosco, quindi non posso neanche fare lo psicologo, ma ho grandissime aspettative su Manu e Anae, paradossalmente più che su Auva’a.

    • gsp 5 agosto 2014, 14:02

      tra l’altro si dice che Manu e’ arrivato molto, molto, molto ben accompagnato.

      • jeekelemental 5 agosto 2014, 14:39

        Anae un fià manco… ma ga dito ch’el vol farse el cueo par metterse in pari.

        Perdonate la battutaccia ma è il cortocircuito post prandiale.

        • mezeena10 5 agosto 2014, 15:02

          tranquillo, c’ è chi dice ben di peggio dopo pranzo..vedi presidente federales!

    • tony 6 agosto 2014, 08:15

      @dog pure Io hanno buon potenziale.

  14. giobart 5 agosto 2014, 14:12

    Vai Umberto facci esultare! Che l’hanno scorso sono stati tanti dolori!

  15. fracassosandona 5 agosto 2014, 19:12

    fossi io in Brunel lancerei un messaggio molto chiaro e farei “riposare” anche altra gente oltre ai convalescenti di giugno… deve essere chiaro che non esistono posti assegnati per ENG2015, a parte Zanni…

    • Francesco.Strano 5 agosto 2014, 22:33

      quotone… peccato che non sarà così ….e giocheremo con il 26enne Bergamasco….nonché con l immobile Bortolami…..che a differenza di O’CONNEL non fanno un passo indietro !!!!!!!!

  16. ermy 5 agosto 2014, 21:29

    Grande ” ceo”! Parole chiare e misurate da conoscitore del rugby!
    Bello come ha liquidato la stronzata dello scouting in Oceania di quei 4 paiassi!

  17. il carogna 5 agosto 2014, 22:00

    Casellato ha dato parere negativo alla missione Fiji Samoa.
    Vediamo suo cugino se dice qualcosa.

    • tony 6 agosto 2014, 08:13

      @il carogna mica vero è andato lui stesso in Nuova Zelanda a cercarli per la sua Benetton.

  18. San Isidro 6 agosto 2014, 02:09

    “posso dire che straniero o italiano non cambia”…eh no, cambia eccome, che il Treviso quest’anno abbia parecchi stranieri è un dato di fatto, inutile girarci intorno, almeno un paio potevano essere lasciati a casa e scommettere in altri validi atleti italiani dell’Eccellenza…che poi ognuno, che sia italiano o straniero, dia il massimo e onori la causa del club è un altro discorso…comunque auguro ogni bene a Casellato e alla Benetton…

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