Heineken Cup: il punto sulle quattro irlandesi

In vista della seconda giornata passiamo in rassegna morale e condizioni

Paul O’Connell suona la carica in vista del match contro Gloucester ph. David Field/Action Images

È bastata una partita di Heineken cup per ribaltare le certezze che le squadre avevano una settimana prima. Sabato 5 ottobre in Pro 12 Munster ha battuto Leinster a Thomond park e sembrava destinata a una passeggiata in Heineken cup, mentre nella capitale si guardava al debutto europeo con preoccupazione. Il primo turno invece ha visto Munster battuta a Edimburgo dalla cenerentola di Pro12 e Leinster vincere con determinazione sul campo degli Ospreys. adesso dunque la situazione è ribaltata. Ottimismo in casa Ulster dopo la vittoria su Leicester, mentre Connacht è alle prese con una lunga lista di infortuni in vista del match di Parma.

 

Munster suona la carica in vista del secondo match di Heineken cup contro Gloucester. A testimonianza della delicatezza del momento dei rossi, nel media day hanno preso la parola il capitano Peter O’Mahony e la bandiera Paul O’Connell.
Il capitano, che tornerà in squadra dopo essere stato tenuto a riposo precauzionale nel match di Edimburgo, giura che contro Gloucester ci sarà la risposta che i tifosi attendono dopo la sconfitta nel primo match del girone a Edinburgo. “Lunedì c’è stata una riunione – rivela – per permettere ai ragazzi di esprimere la propria opinione, tutti lo hanno fatto. Siamo una squadra orgogliosa e il risultato della prima partita ci ha deluso”.“Adesso ci sono cinque finali da vincere – dice il capitano – se vogliamo rimanere in questa competizione che significa così tanto sia per noi che per il club”.
Paul O’Connell la mette sul fisico. “Vogliamo dimostrare che una prestazione come quella contro Edimburgo ci fa male – ha detto – Abbiamo parlato della necessità sabato prossimo di essere più fisici e di mostrare l’orgoglio che prova chi indossa questa maglia”.
Alla domanda su dove Munster ha bisogno di cambiare rispetto a sabato scorso O’Connell non esita: “Il nostro gioco si basa sulla fisicità e contro Edimburgo non ci siamo imposti. Quando ciò accade, indipendentemente dal piano di gioco, ci troviamo in difficoltà. Devi vincere le collisioni e sabato non lo abbiamo fatto”.

 

Aria molto diversa a Dublino, dove dopo la vittoria al Liberty stadium si guarda con grande fiducia alla decisiva sfida di casalingo contro i campioni francesi di Castres. I vincitori dell’ultimo top 14 hanno battuto Northampton, quindi una vittoria casalinga sabato prossimo proietterebbe Leinster in controllo del gruppo. Brian O’Driscoll quasi certamente non ci sarà. “Abbiamo una lunga stagione davanti a noi – dice l’assistant coach Greg Feek – e vogliamo essere sicuri che lo staff medico faccia le cose per bene. Non siamo preoccupati per il lungo periodo, è solo che giocare sabato è un obiettivo troppo lontano per lui”.
Anche se Castres ha vinto solo due volte su 22 trasferte europee, Feek predica calma: “Non dobbiamo pensare al fatto che abbiamo vinto la prima partita. Cerchiamo di sfruttare il vantaggio di giocare in casa ma dovremo faticare per batterli. Hanno battuto Northampton, quindi significa che sono forti e hanno il morale alto. Sono una grande squadra, hanno alcuni grandissimi giocatori”.

 

Grande fiducia anche a Belfast dove la vittoria sui campioni inglesi di Leicester è arrivata poco dopo la firma di Pienaar sul rinnovo del contratto. Sabato i nordirlandesi andranno a Montpellier a giocarsi la testa del girone 5. Pienaar ha parlato per la prima volta dopo la firma del rinnovo del contratto. Non ha escluso di andare un giorno in Francia ma ha spiegato di avere un lavoro da finire a Ravenhill. “Sono stati molte importanti ragioni che mi hanno fatto decidere di rimanere in Irlanda. Ho già portato mia moglie in giro per mezzo mondo e adesso abbiamo una famiglia giovane, abbiamo bisogno di stabilità. Nelle ultime due settimane ho pesato tutte le opzioni. Non è stato facile ma adesso sono contento della decisione che ho preso”. “Rimango in una squadra che sta diventando una potenza europea – dice il sudafricano -. Il management è ambizioso, siamo stati in una finale di Heineken cup e in una di Pro 12. È una delusione averle perse entrambe ma siamo un bel gruppo e speriamo rinforzandolo di riuscire a mostrare ai tifosi un po’ di argenteria prossimamente”.

 

La squadra col morale peggiore è sicuramente Connacht. Oltre alla sconfitta nel debutto casalingo contro i Saracens, adesso c’è anche la tegola dell’infortunio a John Mouldon, che si è strappato un muscolo del polpaccio e dovrà star fermo due mesi. La lista degli indisponibili comprende Willie Faloon (piede), Miah Nikora (spalla), Eoin Griffin (piede) e Nathan White (polpaccio). Si era sperato che Eoin McKeon (piede) potesse essere disponibile ma l’allenatore Pat Lam ha confermato che dovrà star fermo altre cinque settimane in panchina per una ricaduta. Le buone notizie dall’infermeria arrivano da Brett Wilkinson e Ronan Loughney che dovrebbero essere entrambi disponibili per la trasferta di Parma.

 

di Damiano Vezzosi

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