Heineken Cup, dopo le parole i fatti: finalmente si scende in campo

Potrebbe essere l’ultima edizione del torneo e tutti cercheranno di lasciare il proprio nome nella storia. Tolone permettendo

ph. Paul Harding/Action Images

Ci siamo. E’ ai blocchi di partenza l’edizione 2013-14 dell’Heineken Cup, massima competizione per club offerta dall’Emisfero Nord ed espressione ovale di assoluto livello, pressione ed intensità. I nodi legati a contratti televisivi e criteri di ammissioni sono forti e forse indistricabili, e non fanno che addensare le nubi che gravitano sul torneo che potrebbe essere l’ultimo giocato con questo nome, questa formula e questa rappresentatività. Una cosa è certa, a partire da questa sera le squadre scenderanno in campo. E proprio gli scenari incerti sul futuro della competizione spingeranno tutti a dare il massimo, per legare indissolubilmente il loro nome a quello della Heineken Cup. Vediamo con quali ambizioni si presentano le favorite.

 

Tolone: difficile non dare la squadra di Wilkinson & Co per favorita. Per la profondità della rosa, per la solidità in entrambi i reparti, ma soprattutto per la presenza di giocatori che sanno come si vincono i do or die match. Già, perché qualunque risultato diverso dalla vittoria potrebbe essere considerato una sconfitta, se non un fallimento. E per vincere una coppa non servono solo costanza e regolarità, ma la capacità di dare tutto in ottanta minuti. Pensiamo in un’ipotetica finale quanto potrebbero contare il carisma e l’esperienza di due leader silenziosi come Botha e Ali Williams. Dopo il breve stop muscolare Habana sarà a disposizione di Laporte, e formerà insieme ai vari Mitchell, Smith e Armitage  dei triangoli allargati capaci di mettere in difficoltà chiunque.
Exeter e Cardiff Blues non dovrebbero essere ostacoli difficili da superare, mentre contro Glasgow, che in Pro12 ha già sconfitto Ulster e Leinster e prenota in coppa un posto da miglior seconda, sarà un test certamente impegnativo e fondamentale per le ambizioni di primato nel girone. La prima sfida incrociata è in programma alla prima giornata, in Francia.

 

Clermont: usciti sconfitti per un solo punto dalla finale dell’anno scorso, la squadra è rimasta pressoché invariata. Andare a giocare al Marcel-Michelin colorato giallo e blu è sempre difficile se non impossibile, e nelle partite di coppa il fattore campo spesso moltiplica i suoi effetti.  Scarlets e Harlequines, rivali nel girone, non stanno facendo bene nei rispettivi campionati e per questo cercheranno un riscatto in coppa, così come il Racing, che ritrova Imhoff ed Hernandez dopo il Championship e potrebbe diventare squadra più che ostica una volta trovata la propria identità.

 

Saracens e Tolosa: i mattatori delle prime cinque giornate della Premiership, cinque su cinque con miglior attacco e difesa, si giocheranno il primo posto nel girone con i francesi, che potranno contare sul duo sudafricano Ralepelle (disponibile al termine della Currie Cup) e Jano Vermaak, in arrivo dai Bulls di Pretoria. Il primo scontro diretto, in casa Saracens, è in programma nel secondo turno. Nel girone anche le nostre Zebre. Missione difficilissima contro Saracens e Tolosa, mentre contro Connacht, già affrontati in Pro12 e nell’Heineken dell’anno scorso, potrebbe arrivare una vittoria che darebbe certamente morale e i cui effetti benefici si trasferirebbero anche al Pro12. Quest’anno poi fare bene sarebbe assolutamente fondamentale, perché darebbe qualche freccia in più da scoccare quando ci sarà da sedersi e ridiscutere i criteri di partecipazione ai prossimi tornei continentali.

 

Leicester e Ulster: secondi in Premiership, è più che probabile che le tigri si confermino squadra da coppa, capace di non mollare mai e recuperare partite quando ormai sembrano perse. Vale inoltre lo stesso discorso fatto per Clermont, giocare al Welford Road Stadium dà ai giocatori di casa una marcia in più. Primo posto nel girone in palio con Ulster, che dopo un avvio stentato nel Pro12 sembrerebbe essersi ripreso vincendo tre partite consecutive, mentre Montpellier, che aspetta ancora l’arrivo di Ranger, è pronta a sfruttare ogni passo falso delle altre due. Completa il girone la Benetton, chiamata a sei partite molto impegnative ma che a Monigo può giocarsela alla pari con tutte le altre tre.

 

Leinster: dopo la vittoria nella Challenge Cup 2012-13, gli irlandesi vorranno certamente passare il girone e qualificarsi per le fasi finali. Missione alla portata ma non agevole. O’Driscoll e compagni dovranno infatti vedersela con Northamton e Ospreys, due squadre sempre difficili da affrontare e che schierano giocatori con rande esperienza internazionale. Completano il girone i francesi del Castres, che non hanno però iniziato alla grande nel Top14 e sembrano un passo indietro rispetto alle altre tre squadre.

 

Amlin Challenge Cup
Iniziata ieri sera con tre anticipi. I Sale Sharks, in grande spolvero in questo inizio di Premiership, si giocheranno il primo posto con L’Oyonnax, in un girone 1 che comprende anche le squadre ultime nei rispettivi campionati, il Biarritz e e guerrieri di Worcester. Maggiore equilibrio nel Pool 2 con Bordeaux, Bath e Dragons in lotta per un posto, e Mogliano chiamato a vendere cara la pelle almeno in terra veneta. Incroci francesi nel Pool 4 (Viadana), dove Grenoble e Bayonne si sfideranno per il primo posto assieme ai London Wasps. Il girone 5 sembrerebbe al momento quello meno incerto, con lo Stade di Parigi che cercherà di dare continuità agli ottimi risultati del Top 14 sfidando i London Irish, Prato e la selezione lusitana. Parigini che vedremo certamente protagonisti anche nelle fasi finali del torneo.

di Roberto Avesani

@robyavesani

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