Serie A: la Capitolina aggancia i Lyons, Recco non molla
Giornata importante nei due gironi del campionato cadetto dove però non c'è ancora nulla di deciso
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Si sta rivelando vincente il Progetto Capitolina: rugby dilettantistico di alto livello basato sul vivaio e che fa a meno degli stranieri.
La Scuola della Capitolina (che è poi la Nouvelle Vague della Scuola Aquilana di Mascioletti…) ha portato alla soglia dell’Eccellenza tutti i giovani cresciuti dal 1996 ad oggi rafforzandosi con alcuni innesti “regionali” (Viterbo, Colleferro, Frascati, etc.).
Se l’URC dovesse salire in Eccellenza, avremmo così un modello alternativo (o, anche, integrativo) per il potenziamento del rugby italiano, che potrebbe sposarsi con l’idea di Gavazzi di istituire tanti centri di formazione regionale: difatti la Capitolina sarebbe pronta per accollarsene uno rivolto all’area Centro-Italia.
Così si supererebbe anche la vecchia polemica sulle Accademie, visto che il territorio risulterebbe avvantaggiato da minori costi e migliore capacitò di selezione dei giovani.
Concordo con te al 100%! La prima squadra tra l’altro, oltre a contare su tutti giovani provenienti dal vivaio, è stata aiutata dall’innesto di qualche giocatore di spessore, tra questi: Bocchino, gli ex che avevano giocato con la Rugby Roma in Super 10 ed Eccellenza come N.Leonardi (formatosi con la Lazio e una vita al Petrarca, l’anno scorso a L’Aquila), Vannini e Gr.Rebecchini (questi ultimi due proprio cresciuti con la Capitolina, e Gregorio vanta anche un’esperienza aquilana) e il pilone Marsella che il primo anno d’Eccellenza aveva giocato con la Lazio. Tra gli altri c’è anche il forte flanker E.Leonardi (scuola Lazio e giocatore di Super 10 con Capitolina e Petrarca, e in Eccellenza con L’Aquila e Prato). Gli altri tutti (o quasi) del vivaio! Complimenti! Contento anche per il capitano De Michelis, lo ricordo già molto forte quando ci ho giocato contro nelle giovanili. Tutti poi animati dallo spirito aquilano di Cococcetta! Forza ragazzi!