URC: Zebre, niente da fare. Ulster domina e vince 36-15

La squadra di Roselli ci prova, soprattutto nel primo tempo, ma gli irlandesi prendono il largo nel finale di frazione e gestiscono il secondo tempo senza patemi

URC: Zebre, niente da fare. Ulster domina e vince 36-15

URC: Zebre, niente da fare. Ulster domina e vince 36-15

Ulster batte le Zebre 36-15, con cinque punti conquistati e Stormers di nuovo superati al secondo posto in classifica. Nulla da fare per la squadra di Roselli, che ci ha provato ma non è mai riuscita a mettere davvero in discussione la partita, nonostante la meta di Pani l’avesse riportata sotto break. Non sfruttati nemmeno i 20 minuti giocati in superiorità numerica. Domani, sabato 26 novembre, tocca al Benetton contro Edimburgo, diretta alle ore 14.00 su Eurosport Player e Discovery+.

La cronaca

Ulster parte subito forte affidandosi a uno dei suoi marchi di fabbrica, la rolling maul: il primo tentativo è fermato fallosamente, il secondo è vincente, con il tallonatore Tom Stewart che segna la prima meta del match al 6′. Flannery non trasforma ed è 5-0. Gli irlandesi vogliono chiudere i conti il prima possibile. La seconda azione è innescata da uno splendido Vermeulen, sempre avanzante: Hume trova il varco e il sostegno di Doak, che serve bene Rea per la meta del 12-0.

Un penalty concesso a metà campo permette alle Zebre di entrare per la prima volta nei 22 irlandesi. Dopo l’uscita dalla maul c’è una bella carica di Lucchin, col placcatore che non rotola via e concede il calcio del 12-3 a Prisciantelli. Il lavoro di Ulster nel breakdown è molto al limite, con il placcatore che rotola via sempre all’ultimo momento. L’arbitro è molto attento in questa fase e punisce spesso gli irlandesi, con la squadra di Roselli che ne approfitta e torna di nuovo in attacco, senza però concretizzare.

L’indisciplina irlandese viene però punita al 29′: Prisciantelli è furbo e veloce a battere un calcio di punizione rapidamente e prendendosi il fallo da Sam Carter, che viene ammonito. La rimessa laterale conserva bene il pallone, poi Prisciantelli allarga bene su Pani che batte Stockdale in velocità e poi mette a sedere Moore con una finta: 12-8.

Ulster accelera, nonostante l’uomo in meno, piazza una gran bella accelerata e va a segnare in mezzo ai pali dopo aver giocato un calcio di punizione alla mano. A marcare, dopo una serie di raccogli e vai assistiti, è Callum Reid. Le Zebre sprecano un’altra occasione con Trulla che vanifica un 2 contro 2 con un in avanti, e nel finale di frazione subiscono la quarta meta con una serpentina di Stewart Moore, che porta in casa irlandese anche il punto di bonus: il primo tempo finisce sul 26-8.

Il secondo tempo inizia con Doak che “pianta” Gesi e si prende un cartellino giallo. Anche questi 10 minuti passano però senza particolari occasioni, e quando si torna in parità numerica Ulster chiude definitivamente la questione con un’altra meta di Stewart, sempre sugli sviluppi di una maul. Ancora Gesi, tra i migliori delle Zebre, salva una meta praticamente già fatta con una “francesina” su Moore.

Al 66′ Ulster segna ancora con il drive, finalizzato dal tallonatore subentrato John Andrew, al quale viene poi annullata un’altra marcatura al 73′ per un fallo in attacco. Nel finale le Zebre cercano la marcatura con l’orgoglio e l’apporto dei nuovi entrati come Jelic e a una mischia che all’ultima occasione prende il sopravvento: a marcare è Cronje per il 36-15 finale.

Ulster: 15 Stewart Moore, 14 Ethan McIlroy, 13 James Hume, 12 Luke Marshall, 11 Jacob Stockdale, 10 Jake Flannery, 9 Nathan Doak; 8 Duane Vermeulen (Capitano), 7 Marcus Rea, 6 Matty Rea, 5 Sam Carter, 4 Cormac Izuchukwu, 3 Marty Moore, 2 Tom Stewart, 1 Callum Reid

A disposizione: 16 John Andrew, 17 Andy Warwick, 18 Jeff Toomaga-Allen, 19 Iain Henderson, 20 David McCann, 21 Michael McDonald, 22 Angus Curtis, 23 Ben Moxham.

Mete: Stewart 6′, Rea 10′, Reid 37′, Moore 40’+2, Stewart 54′, Andrew 66′
Trasformazioni: Flannery 10′, 37′, 40’+3
Punizioni:

Zebre: 15 Lorenzo Pani, 14 Jacopo Trulla, 13 Richard Kriel, 12 Enrico Lucchin (Capitano), 11 Simone Gesi, 10 Geronimo Prisciantelli, 9 Chris Cook, 8 Matt Kvesic, 7 Giacomo Ferrari, 6 Guido Volpi, 5 Andrea Zambonin, 4 Jan Uys, 3 Matteo Nocera, 2 Jacques Du Toit, 1 Juan Pitinari

A disposizione: 16 Marco Manfredi, 17 Daniele Rimpelli, 18 Riccardo Genovese, 19 Leonard Krumov, 20 Iacopo Bianchi, 21 Ratko Jelic, 22 Joey Caputo, 23 Erich Cronjé

Mete: Pani 31′, Cronje 80′
Trasformazioni: Prisciantelli 80′
Punizioni: Prisciantelli 13′

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