Le Zebre sfiorano l’impresa: il Leinster espugna Parma 29-33

I ducali segnano cinque mete, rimontando gli irlandesi dopo un brutto inizio. Nel finale svanisce la possibilità del sorpasso

Chris Cook, Zebre (ph. Zebre Rugby)

Le Zebre escono sconfitte nella 1^ giornata dello United Rugby Championship contro il Leinster, portando a casa  due punti di bonus (29-33). Con una prestazione sorprendente per caparbietà e vitalità offensiva, i ducali rimettono pazientemente in piedi una partita che dopo i primi venti minuti sembrava dovesse avere un solo padrone. Nel finale i padroni di casa si ritrovano anche in mano l’ovale per tentare un insperato possesso, ma senza riuscire a bucare ancora la fragile difesa del Leinster.

Il primo tempo

Nei primi cinque minuti della partita è solo il Leinster a giocare. Gli irlandesi vanno subito vicino alla meta da maul, salvo non riuscire a schiacciare per la difesa delle Zebre, per poi segnare con Luke McGrath al termine di una prolungata azione dentro i 22 di casa.

Dopo il primo assaggio del loro potenziale, il Leinster concede più campo alle Zebre che provano a manovrare e a far vedere qualcosa di buono in attacco. Anche quando sembra esserci qualche guizzo, tuttavia, i ducali si perdono facilmente in qualche in avanti che permette alla difesa ordinata degli ospiti di lavorare agilmente. Non appena gli irlandesi tornano a farsi vedere in attacco, invece, la musica è ben diversa e la differenza di cilindrata tra le due squadre è semplicemente troppo netta.

Al 20′, da touche sui 5 metri, per il Leinster andare in meta è davvero semplice: Ruddock esce dai blocchi e punta dritto su Pierre Bruno, che non può far altro che lasciar passare il flanker irlandese per la seconda meta di giornata. Sei minuti più tardi, il Leinster può andare ancora per bersaglio grosso dalla corta distanza: il primo tentativo va a vuoto, ma l’arbitro punisce Sisi per fallo professionale. Sulla seconda touche, invece, Leinster va oltre ancora con Ruddock per lo 0-21.

Sul restart, un Leinster forse un po’ pigro commette in avanti e permette alle Zebre di avere una piattaforma d’attacco interessante nella metà campo irlandese. Da prima fase, l’esecuzione dei ducali è perfetta: Eden gira dietro per Bruno, che da destra taglia verso l’interno sfruttando anche la corsa da dummy runner di Cronjè; l’ala serve subito Lucchin e per le Zebre si apre una prateria al largo, sfruttata da Kriel per una meta semplice nell’idea ma perfetta nella sua realizzazione.

La pressione delle Zebre non si arresta e al minuto 33′ i ducali vanno ancora in meta. Questa volta è una giocata individuale di Pierre Bruno a fare la differenza: servito all’ala da un calcetto di Eden, l’ala scavalca O’Reilly con un pallonetto delicato e si riprende il pallone per andare in meta. Eden non converte nemmeno questa volta e le Zebre, in 14, accorciano sul 10-21. Il momentum delle Zebre però dura poco, perché il Leinster è mortifero ogni volta che si presenta dentro i 22 italiani: al 37′ Jason Jenkins bagna il suo esordio con la meta del punto di bonus andando oltre con un pick&go, segnando il 10-28.

Il secondo tempo

Nella ripresa sono le Zebre ad avere il controllo del possesso e del territorio nei primi dieci minuti. Con buon piglio gli italiani provano a mettere in difficoltà la difesa irlandese, e al 49′ trovano la terza meta: con un’azione un po’ raffazzonata dentro i 22 irlandesi la palla arriva fino a Simone Gesi, che raccoglie un pallone scomodo e sfruttando le sue grandi doti atletiche riesce a battere quanto basta Russell per schiacciare all’angolino (15-28).

La squadra migliore in campo in questa ripresa è quella di casa, che al 55′ rifà vedere al pubblico del Lanfranchi dei lampi delle Zebre più luccicanti targate Michael Bradley. I ducali ripartono dalla loro metà campo e mettono pressione sul lato sinistro al Leinster, con Cook che pesca bene sulla chiusa Andreani in un buco lasciato sguarnito dal Leinster. Tornando verso il centro dal campo, Eden lancia MJ Pelser che passa letteralmente sopra Jamie Osborne e va a marcare la quarta meta del 22-28.

La risposta del Leinster questa volta è veemente. Gli irlandesi riprendono il filo del discorso e schiacciano subito le Zebre dentro i loro 22; la pressione porta infine alla quinta meta di Dave Kearney al 60′, dopo una bella combinazione tra Ngatai e Byrne (22-33). A differenza di molte altre occasioni, le Zebre restano però pienamente in partita e i cambi dalla panchina non abbassano l’intensità della squadra. Al 69′, proprio uno dei neo entrati si mette in luce: Franco Smith jr trova un grande angolo di corsa su un’imbeccata di Lucchin e va fino in fondo per la meta del 29-33.

L’inerzia sembra essere dalla parte delle Zebre che a 5′ dal termine avrebbero il possesso dentro i 22 irlandesi per tentare il sorpasso, ma il possesso viene perso nel breakdown. Contro una difesa del Leinster ora più attenta, a differenza di quanto avvenuto nel resto della partita, le Zebre finiscono per perdere ancora l’ovale sull’azione successiva. Per il Leinster a quel punto gestire il vantaggio diventa più semplice e la partita si spegne sul 29-33 per gli irlandesi.

Il tabellino della partita

Zebre: 15 Richard Kriel, 14 Pierre Bruno, 13 Erich Cronjè, 12 Enrico Lucchin, 11 Simone Gesi, 10 Tiff Eden, 9 Chris Cook, 8 Taina Fox-Matamua, 7 MJ Pelser, 6 Luca Andreani, 5 Leonard Krumov, 4 David Sisi, 3 Matteo Nocera, 2 Jacques Du Toit, 1 Paolo Buonfiglio
A disposizione: 16 Luca Bigi, 17 Juan Pitinari, 18 Muhamed Hasa, 19 Joshua Furno, 20 Guido Volpi, 21 Alessandro Fusco, 22 Franco Smith jr, 23 Jacopo Trulla

Mete: Kriel 28′, Bruno 32′, Gesi 49′, Pelser 55′, Smith jr 69′
Trasformazioni: Eden 55′, 69′
Punizioni:

Leinster: 15 Max O’Reilly, 14 Rob Russell, 13 Jamie Osborne, 12 Charlie Ngatai, 11 Dave Kearney, 10 Ross Byrne, 9 Luke McGrath, 8 Max Deegan, 7 Scott Penny, 6 Rhys Ruddock, 5 Jason Jenkins, 4 Ross Molony, 3 Michael Ala’alatoa, 2 Ronan Kelleher, 1 Ed Byrne
A disposizione: 16 John McKee, 17 Michael Milne, 18 Vakhtang Abdaladze, 19 Brian Deeny, 20 Alex Soroka, 21 Nick McCarthy, 22 Ciaran Frawley, 23 Will Connors

Mete: 5′ McGrath, 20′ Ruddock, 25′ Ruddock, Jenkins 37′, Kearney 60′
Trasformazioni: Byrne 5′, 20′, 25′, 37′, 60′
Punizioni:

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