United Rugby Championship: la guida al girone sudafricano

Bulls, Lions, Sharks e Stormers saranno le nuove proposte: quattro squadre diverse ma da non sottovalutare per nessuno

United Rugby Championship: la guida al girone sudafricano

United Rugby Championship: la guida al girone sudafricano

La grande novità dello United Rugby Championship è senza dubbio quella proposta dal rugby sudafricano, che manda le quattro squadre più forti a competere nell’emisfero nord. Bulls, Lions, Sharks e Stormers cambieranno emisfero per proporre il loro rugby contro squadre mai affrontate prima e, visto il talento diffuso, sicuramente non saranno facili da affrontare per nessuno. Parlare di obiettivi è complicato, visto che per tante settimane non saranno a disposizione i giocatori che militano nel Sudafrica (tra Rugby Championship, riposo e test di novembre). Lecito aspettarsi quindi una proposta mixata, tra i soliti vecchi “volponi” tornati in patria e degli ambiziosi giovani vogliosi di mettersi in mostra per farsi notare al piano superiore.

Leggi anche: United Rugby Championship, la guida al girone irlandese

United Rugby Championship – il girone sudafricano

Bulls

Principali acquisti: Jacques du Plessis, Bismarck du Plessis, Johan Goosen (Montpellier), Lionel Mapoe (Nizza), Ruan Combrinck
Dove eravamo rimasti: 2° nella Rainbow Cup 2020/2021
Occhi puntati su: Stravino Jacobs – Ala 21enne pronto a far girare parecchie teste con le sue volate sugli out di tutta Europa (e non solo). Scegliamo lui come giovane in rampa di lancio in mezzo a una squadra che ha sicuramente nomi di maggior grido, ma tutti già con la carta d’identità che passa i 30.

I Bulls partono subito con la sfida forse più dura in campo europeo, cioè la trasferta a Dublino contro Leinster. Un test probante per una squadra che ha riportato a casa tanti campioni e che presenta un roster dove l’esperienza assolutamente non manca. Tanti, tantissimi i giocatori con un passato anche internazionale (du Plessis, Goosen, Botha, Coetzee, Hendricks, Mapoe, Combrinck) che dovranno gestirsi in una stagione dispendiosa. In Nazionale Nyakane, Grobbellaar e soprattutto l’infinito Morné Steyn. Hanno un telaio sicuramente di alto livello, visto che si sono imposti lo scorso anno nel Super Rugby Unlocked e nell’ultima Currie Cup, superando 44-10 gli Sharks: la base non manca, da vedere ora come andrà il “rapporto” con il rugby dell’emisfero nord.

Lions

Principali acquisti: Eddie Fouchè (Pumas), Edwil van der Merwe (Stormers)
Dove eravamo rimasti: 4° nel girone sudafricano della Rainbow Cup 2020/2021
Occhi puntati su: Jordan Hendrikse – Classe 2001, ha già fatto vedere ottime cose in Rainbow Cup. Può essere lui una trave del futuro dei Lions nella posizione di mediano d’apertura.

I Lions sono la squadra più in costruzione tra quelle sudafricane. Reduce da due ultimi posti tra Rainbow Cup e Currie Cup, è infarcita di giovani pronti a dimostrare il loro valore. Sembrano lontani i tempi di Johan Ackermann, sotto la cui guida raggiunsero tre finali (perdendole) nel Super Rugby, ma dalle parti di Johannesburg non hanno certo dimenticato come si gioca a rugby. Hanno solo bisogno di tempo.

Sharks

Principali acquisti: Bongi Mbonambi (Stormers), Joaquin Diaz Bonilla (Leicester), Ben Tapuai (Harlequins)
Dove eravamo rimasti: 3° nel girone sudafricano della Rainbow Cup 2020/2021
Occhi puntati su: Werner Kok – Thor, il capitano dei Blitzbokke, il biondo tutto fare che da due anni ha trovato il suo posto ai vertici del rugby union. 28 anni non sono pochi, ma sicuramente c’è la possibilità di crescere ancora inserendosi sempre di più nei meccanismi di uno sport diverso rispetto a quello che lo ha visto protagonista a lungo (184 le sue presenze con la Nazionale Seven).

Sono una delle squadre più ambiziose, ma sicuramente non potranno che cambiare tra versione 1.0 e 2.0. Fino al termine delle partite del Sudafrica infatti non avranno a disposizione giocatori come Am, Kolisi, Fassi, Mapimpi, Nchè e Nkosi. Elementi importanti per una squadra che a inizio stagione dovrà fare di necessità virtù, ma che a campionato in corso potrà aggiungere bocche da fuoco di enorme valore al suo roster. Intanto ha ingaggiato in prestito dai Cheetas Ruan Pienaar e Tian Meyer, giocatori esperti che daranno una mano al gruppo, poi a roster completo non saranno in molti a voler affrontare gli squali.

Stormers

Principali acquisti: Deon Fourie (Grenoble), Juan de Jong (Wasps), Mannie Libbock (Sharks)
Dove eravamo rimasti: 2° nel girone sudafricano della Rainbow Cup 2020/2021
Occhi puntati su: Warrick Gelant – Giocatore elettrico se ce n’è uno, elemento capace di spaccare le partite come pochi. 26 anni e ancora tanta strada da fare, dopo quattro stagioni ai Bulls vuole dimostrare di essere lui l’estremo del futuro in Sudafrica.

Secondi nell’ultima Rainbow Cup per quanto riguarda il girone sudafricano, saranno come sempre una squadra dura per tutti. Subito avversari del Benetton, cercheranno di “vendicare” i Bulls sconfitti a giugno a Monigo. Anche per loro vale il discorso dei nazionali, con elementi come Jantjies, Kitshoff, Malherbe, Orie e Willemse che potranno fare la differenza una volta tornati a disposizione. Intanto giocano con una squadra che mette insieme giovani ed esperti già pronti a fare la differenza.

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