Sevens olimpico maschile: quattro team puntano all’oro. Sorpresa Argentina

Nuova Zelanda, Gran Bretagna, Argentina e Fiji si giocheranno l’oro olimpico nel torneo maschile di rugby Sevens a Tokyo 2020.

Rugby Sevens olimpico Tokyo 2020

L’Argentina, eliminato il Sudafrica, accede alle semifinali di Rugby Sevens olimpico a Tokyo 2020, insieme a Nuova Zelanda, Gran Bretagna e Fiji (foto di Mike Lee – KLC Fotos per World Rugby)

Nuova Zelanda, Gran Bretagna, Argentina e Fiji sono le quattro Nazionali ovali che si giocheranno l’oro olimpico nel torneo maschile di Rugby Sevens a Tokyo 2020.
Le semifinali andranno in scena domani, mercoledì 28 luglio, nelle prime ore del mattino -ora italiana- mentre le sfide per le medaglie sono in programma alle 10:30 (bronzo) e alle 11 (oro).

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I Quarti di finale, disputati questa mattina al Tokyo Stadium, sono stati aperti dalla sfida tra Nuova Zelanda e Canada. Gli All Blacks hanno superato i nordamericani per 21-10 (21-0 il parziale), dando l’idea di non premere neppure troppo sull’acceleratore. Il match si risolve già nel primo tempo, con i tuttineri che si dimostrano superiori dal punto di vista tattico, tecnico e fisico, marcando tre mete, mentre i canadesi non riescono neppure a entrare nei 22 avversari. Più blandi i ritmi nella ripresa, con la Nuova Zelanda che gestisce il vantaggio, e le energie, concedendosi pure il lusso di qualche (raro) errore. Le marcature del Canada arrivano nei secondi finali, senza che il risultato sia mai messo in discussione.

La seconda sfida, più equilibrata, ha visto di fronte gli Stati Uniti e la Gran Bretagna. Partenza bruciante degli States: apre le danze Barrett, che sfrutta un maxi-varco centrale lasciato aperto dalla difesa britannica; raddoppia Perry Baker, involandosi all’ala dopo una bella manovra corale; quindi è ancora Baker a concludere in meta un’azione fulminea delle Eagles. In chiusura di frazione, il Team GB accorcia, andando a riposo sul 21-7. Un giallo ai nordamericani in apertura del secondo tempo rimette in gara i britannici, che trovano due mete sfruttando la temporanea superiorità numerica e si riportano in pari. Di nuovo sette contro sette, la Gran Bretagna sfrutta meglio il momento psicologico, con Dan Norton che completa la rimonta e porta i suoi a condurre. Inutile la pressione a stelle e strisce nei due minuti finali: sono i britannici ad andare avanti.

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Sono poi scese in campo Sudafrica e Argentina, nella partita più emozionante vista finora a Tokyo 2020. I Blitzboks partono favoriti e, come da copione, trovano per primi la meta del vantaggio. Quindi, per un placcaggio a palla lontana, i Pumas perdono Gaston Revol: rosso diretto per lui, che costringe i compagni di squadra in sei per tre quarti di match. Ma la reazione dei sudamericani è incredibile: il giovane Marcos Moneta trova prima una meta coast-to-coast, che vale il pareggio, e poco dopo raddoppia, con una splendida azione personale. Argentina a riposo sul 14-7 nonostante l’uomo in meno. La ripresa è una battaglia di muscoli e nervi e, dopo minuti di possesso palla, arriva la terza marcatura dei biancocelesti. Le emozioni non sono ancora finite: a 30″ dalla sirena, meta tecnica per il Sudafrica e giallo ai sudamericani, che restano in cinque a gestire un vantaggio sotto break. Trascorrono gli ultimi, interminabili, secondi -troppo pochi per il ritorno dei Bokke- quindi scatta la festa dei Pumas per una storica e insperata qualificazione alle semifinali.

L’ultimo match è stato quello tutto oceanico tra i campioni olimpici in carica di Fiji e l’Australia. Dopo qualche minuto di equilibrio, il capitano figiano Jerry Tuwai trova lo scatto vincente che vale il vantaggio. Il resto della prima frazione prosegue senza grandi emozioni, con molte interruzioni per falli da ambo le parti. Nel finale, tentativo di affondo australiano, bloccato da un placcaggio magistrale in area di meta. Le squadre tornano in campo ripartendo dal 7-0 ma il ritmo resta abbastanza basso -pochi anche gli offload, specialità figiana- fino a una nuova accelerazione di Tuwai, che vale altri sette punti. A quel punto, l’Australia crolla e i campioni olimpici di Rio 2016 mettono a referto la terza meta, chiudendo di fatto la partita.

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Le semifinali vedranno di fronte, da un lato, Nuova Zelanda e Gran Bretagna; dall’altro Argentina contro Fiji. Le squadre sconfitte ai Quarti, invece, competeranno ancora per la quinta posizione, con sfide Canada vs Stati Uniti e Sudafrica vs Australia.
Nel corso della giornata di oggi sono state disputate anche le gare per i piazzamenti nella seconda parte del tabellone, con Irlanda e Kenya che hanno travolto, rispettivamente, Corea e Giappone e che si sfideranno per la nona piazza. Qui tutti i risultati.

I gironi di qualificazione si erano conclusi poche ore prima con All Blacks, Fiji e Sudafrica a punteggio pieno; Argentina, Gran Bretagna e Stati Uniti seconde classificate; Australia e Canada migliori terze. Esclusa dal ripescaggio, per una minima differenza punti, l’Irlanda, altra nazionale europea in gara.

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Rugby Sevens olimpico maschile – Gironi

Pool A
Nuova Zelanda 9
Argentina 7
Australia 5
Corea del Sud 3

Pool B
Fiji 9
Gran Bretagna 7
Canada 5
Giappone 3

Pool C
Sudafrica 9
Stati Uniti 7
Irlanda 5
Kenya 3

Rugby Sevens olimpico maschile – Quarti di finale

Nuova Zelanda v Canada 21-10
Gran Bretagna v Stati Uniti 26-21
Sudafrica v Argentina 14-19
Fiji v Australia 19-0

Rugby Sevens olimpico maschile – Semifinali

Nuova Zelanda v Gran Bretagna
Argentina v Fiji

Francesco Rasero

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