Stavolta la Francia non sbaglia, Australia battuta 28-26 a Melbourne

Una prova difensiva esaltante dei Bleus che sfuggono a una rimonta davvero simile a quella della settimana scorsa

Cameron Woki Francia

Cameron Woki, migliore in campo per i Bleus in Australia-Francia – ph. Sebastiano Pessina

Melvyn Jaminet non ha mai giocato una partita di Pro14 in carriera. Aveva deciso di smettere di giocare, soffriva la concorrenza dei compagni di squadra nelle giovanili del Tolone. Cinque anni fa ha lasciato uno dei club più prestigiosi d’Europa per andare a giocare in provincia, ma qualcuno si è accorto di lui ed è incominciata la sua risalita.

Non trema mai il suo piede sinistro, neanche quando si tratta di decidere Australia-Francia a Melbourne ad appena tre minuti dalla fine: chiude con 23 punti, 8/8 ai pali e un piazzato che regala ai Bleus il controsorpasso in extremis che la squadra ha meritato con una prestazione difensiva maiuscola.

Sekou Macalou è invece un giocatore affermato. Tutti conoscono il suo talento infinito, ma con la maglia della nazionale il terza linea dello Stade Français non è mai riuscito ad affermarsi. Quando si avventa sul pallone in una ruck lasciata sguarnita per un attimo di troppo, all’interno dei propri 22 metri, realizza il gesto più importante della sua carriera in blu, costringendo l’avversario al calcio di punizione per tenuto a terra che vale l’incontro.

È la Francia degli attori non protagonisti alla ribalta, con un XV titolare che insieme totalizza meno presenze internazionali di Michael Hooper, il capitano dell’Australia che non a caso aveva segnato la meta che ha riaperto l’incontro negli ultimi dieci minuti, come la scorsa settimana.

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Sembrava davvero un dejavu: 71 minuti senza mai essere in vantaggio, 71 minuti a rimbalzare sul muro alzato dalla squadra ospite, 71 minuti di Wallabies incartati, mai precisi, precipitosi. Poi Lolesio trova Banks al suo interno, l’estremo scarica a Kellaway con l’aiuto di un fortuito tocco francese e Hooper è pronto all’appuntamento per riportare i suoi a -2.

La Francia si trovava in immensa difficoltà, infine sulle ginocchia dopo una partita passata a respingere le offensiva dei giocatori in green and gold. Dopo il calcio di rinvio erano bastati appena pochi minuti per trovare il calcio di punizione che offriva il sorpasso, con Noah Lolesio freddo come il ghiaccio nel mandare i suoi davanti.

C’è voluta un’ultima mischia per ribaltare la situazione, con un Demba Bamba terrificante nel distruggere Angus Bell e prendersi il calcio che Jaminet ha trasformato in vittoria.

La Francia non può che essere soddisfatta: è venuta in Australia con una formazione a dir poco sperimentale, con alcuni ruoli chiave affidati alle terze, quarte e anche quinte scelte. Ne è un esempio il generosissimo tallonatore Gaetan Barlot, numero 2 per l’assenza di Julien Marchand, Camille Chat, Pierre Bourgarit, Peato Mauvaka.

Una partita immensa e totale da parte di Cameron Woki, di solidità e generosità da parte della coppiua di centri formata da Danty e Vincent che ha opposto ogni singola fibra alle offensive australiane, e pazienza se in fase offensiva non si è poi creato così tanto. I risultati sono comunque superiori alle aspettative.

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Dall’altra parte la migliore Australia non può permettersi di essere sconfitta così nel confronto fisico dell’uno contro uno e del breakdown, dove la Francia ha letteralmente banchettato. Wilson, Valetini e Tupou non sono mai riusciti a dare avanzamento alla squadra come ball carrier, tutto il pack ha peccato nell’efficacia del sostegno sui portatori a terra. Dietro Matt To’omua commette decisamente troppi errori per giustificare la propria continuativa presenza: forse il ruolo di chioccia, di giocatore esperto, non si addice alle sue qualità e al suo momento.

I Wallabies si ancorano alle prove straordinarie di due veterani come Michael Hooper e Marika Koroibete, ma questa dovrebbe essere l’Australia dei giovani. La nuova generazione avrà un’altra possibilità di riscossa sabato prossimo, quando la serie si deciderà nello scontro decisivo di Brisbane.

Intanto la Francia si regala la prima vittoria in Australia dopo 31 anni.

Australia: 15. Tom Banks, 14. Tom Wright, 13. Hunter Paisami, 12. Matt To’omua, 11. Marika Koroibete, 10. Noah Lolesio, 9. Jake Gordon, 8. Harry Wilson, 7. Michael Hooper (c), 6. Rob Valetini, 5. Lukhan Salakaia-Loto, 4. Matt Philip, 3. Taniela Tupou, 2. Brandon Paenga-Amosa, 1. James Slipper
A disposizione: 16. Lachlan Lonergan, 17. Angus Bell, 18. Allan Alaalatoa, 19. Darcy Swain, 20. Isi Naisarani, 21. Tate McDermott, 22. Len Ikitau, 23. Andrew Kellaway

Marcatori Australia
Mete: Gordon (39), Hooper (71)
Trasformazioni: Lolesio (39, 71)
Calci di punizione: Lolesio (17, 26, 74)

Francia: 15. Melvyn Jaminet, 14. Damian Penaud, 13. Arthur Vincent, 12. Jonathan Danty, 11. Gabin Villiere, 10. Louis Carbonel, 9. Baptiste Couilloud, 8. Anthony Jelonch (c), 7. Cameron Woki, 6. Ibrahim Diallo, 5. Cyril Cazeaux, 4. Pierre-Henri Azagoh, 3. Wilfrid Hounkpatin, 2. Gaetan Barlot, 1. Jean-Baptiste Gros
A disposizione: 16. Anthony Etrillard, 17. Enzo Forletta, 18. Demba Bamba, 19. Killian Geraci, 20. Romain Taofifenua, 21. Sekou Macalou, 22. Teddy Iribaren, 23. Anthony Bouthier

Marcatori Francia
Mete: Penaud (22)
Trasformazioni: Jaminet (22)
Calci di punizione: Jaminet (2, 10, 35, 51, 56, 63, 77)

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