Paolo Odogwu: dove lo porterà l’ottovolante?

Il giocatore dei Wasps sta vivendo un periodo periodo molto particolare, forse cruciale, della propria carriera

Paolo Odogwu

Paolo Odogwu

Si dice spesso che nella vita, al di là dei meriti e delle capacità, è questione di tempismo e di fortuna. Il famoso essere nel posto giusto al momento giusto. È pur vero però che talvolta vale anche l’opposto.
Un concetto che, in ambedue le direzioni, sembra adattarsi perfettamente alle recenti vicende di Paolo Odogwu. Che negli ultimi mesi sembra vivere su un ottovolante.

L’ala 24enne, che all’inizio della passata stagione era tornato nella sua Coventry, alla corte dei Wasps, in questa seconda annata ha infatti impressionato tutti a suon di mete, metri guadagnati e difensori battuti (fino a gennaio era primo nelle classifiche individuali della Premiership). Una grande occasione per mettersi in mostra, dopo le 8 presenze del 2019/20, arrivata grazie all’indisponibilità dell’ex All Black Malakai Fekitoa che ha dovuto rimanere fuori squadra dalla semifinale di Premiership dello scorso anno fino a poche settimane fa per un infortunio.

Le ottime prestazioni sono valse a Odogwu prima il rinnovo con i Wasps, poi le belle parole del CT inglese Eddie Jones che pochi giorni più tardi, passando ai fatti, lo ha anche convocato nella rosa (e nella bolla) inglese per il Sei Nazioni 2021.

Ma, augurandoci che ci sia un ulteriore capovolgimento di fronte, la buona sorte di Paolo Odogwu sembra essere finita qui almeno per il momento.
Come ha rivelato nel corso di un’intervista lo stesso giocatore – con una ristata un po’ a denti stretti – la proroga del contratto con i Wasps è infatti stata firmata il giorno prima della super prestazione che lo ha visto realizzare due mete a Bath valendogli anche il titolo di Man of the Match e soprattutto prima della chiamata di Eddie Jones con l’Inghilterra che ha “elevato” Odogwu a giocatore internazionale. Un rinnovo che “…era in cantiere da inizio stagione, quindi una volta che ho iniziato a giocare e ho dimostrato il mio valore, avevamo già preso alcuni accordi…Poi c’è stata la partita di Bath e tutta questa vicenda dell’internazionale, è quindi l’opposto di come tutti pensano che sia andata”.

Dopo l’otto gennaio con Bath Odogwu non ha più giocato neanche un minuto, non essendo stato inserito in lista gara in nessuno dei due match che il XV della rosa ha giocato con Scozia e Italia. Forse proprio a causa della sconfitta nella Callcutta Cup Jones ha preferito affidarsi a un gruppo collaudato anche per la partita con gli Azzurri e in questi giorni Lee Blackett, coach dei Wasps, ha dichiarato “L’ultima cosa che vogliamo è che non giochi per dieci settimane” temendo che il ragazzo possa non scendere in campo anche nelle restanti tre partite del Torneo, restando comunque nel camp inglese da cui – lo ricordiamo – i convocati non vengono mai rilasciati per tutta la durata del Sei Nazioni con lo scopo limitare al minimo gli spostamenti ed evitare rischi dovuti alla pandemia.

Nel frattempo in casa Wasps, come ha dichiarato il coach Lee Blackeet, proprio per l’assenza di Odogwu, Malakai Fekitoa è stato frettolosamente fatto rientrare in campo a fine gennaio, dopo 16 settimane di stop per un problema all’inguine durante il quale ne ha anche approfittato per sottoporsi a intervento chirurgico a una spalla malconcia.
Il 28enne neozelandese, 24 presenze negli All Blacks, arrivato anche lui alle Vespe la scorsa stagione via Tolone, dopo essere entrato dalla panchina nella partita di Premiership con i Tigers ha poi giocato da titolare le due successive partite centrando un ottima prestazione nell’ultima vittoria a Worcester con i Warriors.

Insomma se Eddie Jones non dovesse utilizzarlo nelle prossime partite Odogwu rischierebbe di tornare al club il 21 marzo prossimo senza caps, senza nemmeno un minuto partita dall’otto gennaio e trovandosi davanti un Fekitoa in piena forma.
Ci auguriamo che Eddie Jones faccia il bene e la fortuna del giocatore, magari già a partire dal prossimo sabato, ma è proprio vero che nella vita tante volte è questione di tempismo e di fortuna.

 

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