Rapa Nui: la squadra da rugby più isolata del mondo

In mezzo all’oceano Pacifico c’è una piccola isola che vuole farsi conoscere anche grazie allo sport con la palla ovale

La Hoko, la danza di guerra eseguita dalla squadra di Rapa Nui

La Hoko, la danza di guerra eseguita dalla squadra di Rapa Nui

Quante volte abbiamo letto o visto le squadre delle Isole del Pacifico in azione: i guerrieri del rugby che si esprimono attraverso la palla ovale, e lo fanno ad altissimi livelli praticamente in tutto il mondo. Fiji, Samoa, Tonga, le isole Cook, i giocatori della Polinesia Francese che arrivano anche a vestire la maglia dei Bleus, sono tanti gli esempi del talento dei ragazzi provenienti da quella parte di globo. C’è però un posto che ancora non è stato praticamente considerato da nessuna “mappa” rugbystica, ma vuole crescere grazie anche a questo sport.

Parliamo dell’Isola di Pasqua (Rapa Nui nella lingua locale), che è il luogo geografico più isolato al mondo. Distante 4.000 chilometri dalle coste del Cile, nazione alla quale appartiene, e altrettanti da quelle di Tahiti, quest’isola di 163 chilometri quadrati è assolutamente lontana da tutto il resto del mondo. Poco meno di 8.000 abitanti, il 15% dei quali sono Rapa Nui (discendenti degli antichi popoli che la vivevano), il 50% cileni, ma non mancano anche diversi stranieri che hanno fatto di questo posto unico la loro casa.

Leggi anche: Il meglio e il peggio del 2020 ovale secondo OnRugby

Tra di loro c’è anche chi ha portato il rugby, e nel 2014 è stata fondata la squadra del Matamu’a Rugby Club (Matamu’a era il nome degli antichi guerrieri dell’isola). L’anno seguente poi è stato lanciato il torneo Seven dell’Isola di Pasqua, che col passare del tempo ha raccolto sempre maggior successo e richieste di partecipazione. Un modo importante per coltivare la passione ovale e far crescere un popolo che sta scoprendo questo sport e, anche per via di caratteristiche fisiche importanti, vi si sta affezionando.

Secondo Davilor Franulic della Federazione Cilena “Rapa Nui è importantissima per il nostro rugby perché può offrire giocatori unici. Siamo politicamente vicini a loro, anche se le distanze sono importanti, e vogliamo far di tutto per sviluppare un hub dal quale tirare fuori i ragazzi più interessanti”. C’è anche chi, come Nicanor Haoa, è arrivato a vestire la maglia del Cile ai Mondiali Under 20, portando avanti il messaggio di una terra lontanissima da tutto e da tutti che però vuole il suo piccolo spazio nel mondo ovale. Ecco un video che riassume la storia del rugby sull’Isola di Pasqua:

Per essere sempre aggiornato sulle nostre news metti il tuo like alla pagina Facebook di OnRugby e/o iscriviti al nostro canale Telegram. Per studiare, ripassare o verificare il regolamento del gioco del rugby, invece, clicca qui.

onrugby.it © riproduzione riservata
item-thumbnail

Rugby in diretta: il palinsesto tv e streaming del weekend dal 16 al 17 gennaio 2021

Primo impegno dell'anno per la Nazionale Under 20, torna il Top10

14 Gennaio 2021 Terzo tempo
item-thumbnail

European OnRugby Ranking: continua il volo delle Zebre

Vetta della classifica sconvolta dalla sconfitta di Exeter, cambiano tutte le prime quattro posizioni

13 Gennaio 2021 Terzo tempo
item-thumbnail

I campi da rugby più spettacolari del mondo

Seconda tappa del nostro viaggio virtuale tra alcuni dei rettangoli di gioco più suggestivi del pianeta ovale

12 Gennaio 2021 Terzo tempo
item-thumbnail

Video: il particolare e coinvolgente annuncio della formazione delle Zebre

Protagonisti i bambini dei club della 'Zebre Family'

8 Gennaio 2021 Foto e video
item-thumbnail

Rugby in diretta: il palinsesto del weekend con il secondo derby di Pro14

Lega celtica e Top10 al centro del weekend televisivo ovale

7 Gennaio 2021 Terzo tempo
item-thumbnail

Massa muscolare e rugby: è stato raggiunto il limite?

Secondo uno studio, che ha evidenziato un grosso aumento dall'avvento del professionismo, lo sviluppo fisico del rugby è al massimo possibile

7 Gennaio 2021 Terzo tempo