Pro14: possesso, territorio e Ioane. Il Benetton passa a Parma, Zebre k.o. 16-9

I Leoni vincono al Lanfranchi e chiudono in bellezza la stagione

Benetton - Edoardo Padovani

Benetton Rugby – Edoardo Padovani ph. Massimiliano Carnabuci

Grazie ad un primo tempo dominato in termini di possesso e territorio (rispettivamente 71 e 77% nella prima frazione), sublimato dalla straordinaria abilità realizzativa di Monty Ioane, nel 15esimo nonché ultimo turno di Pro14, il Benetton Rugby vince a Parma – sul nuovo manto erboso del Lanfranchi -, rispondendo alla vittoria ducale della scorsa settimana, chiudendo così (quinto posto finale nella conference B) in bellezza l’inedita, lunghissima ed irripetibile stagione ’19/’20.

L’inizio del match, tuttavia, è di marca locale. Su un contrattacco palla in mano proprio di Ioane, l’ala australiana in orbita azzurra si isola, permettendo a Fischetti di forzare un tenuto – fischiato dal direttore di gara Gianluca Gnecchi, al debutto nel torneo – in zona invitante per il piede di Rizzi, puntuale dalla piazzola per il 3-0, al 3′.

Il Benetton, però, sin dai primi minuti mostra una faccia ben diversa da quella di Monigo di nove giorni fa, portandosi ripetutamente dentro la zona rossa avversaria, cestinando però un paio di situazioni importanti per imperizia. I primi punti ospiti arrivano al 13′ quando il Benetton, nuovamente in zona rossa, sta imbastendo un multifase corrosivo, con un difensore multicolor che non rotola via. Piazzato agevole per Allan: 3-3.

I padroni di casa hanno un sussulto subito dopo, ancora grazie al piede preciso di Antonio Rizzi. Lucchesi placca Nocera e contende l’ovale, senza, però, rilasciare Lucchesi, concedendo un penalty che il grande ex converte nel 6-3 al 18′. Sarà anche l’ultimo vantaggio locale della serata: sul calcio di riavvio, Mbandà sbatte su un compagno palla in mano. Mischia del Benetton sui 5, con Petrozzi che allarga il pallone al momento propizio: ottima distribuzione con Allan e Padovani che attivano il killer Ioane sull’out di sinistra. La prossima ala azzurra ha pochi metri per mettersi in moto, e finalizzare alla bandierina con grande classe, nonostante il tentativo di placcaggio in extremis di Rizzi. Allan centra il palo sulla trasformazione, lasciando così la contesa sul 6-8 al 22′.

Dopo un’azione impetuosa del duo Rizzi (due clean breaks in un amen, e nel complesso una prova di spessore. Forse da migliore dei suoi, al pari di un granitico Mbandà)-Mori, che fa il vuoto al largo, venendo portato fuori proprio dall’ultimo difensore biancoverde utile, dopo averne abbattuti un paio, il Benetton allunga ulteriormente prima della mezzora.

Tavuyara batte un paio di uomini sull’out di destra – dopo un lungo multifase – attivando Padovani, oltremodo elusivo ed efficace palla in mano stasera, fermato solo sui 5 metri. Petrozzi è veloce nel riattivare prima la carica di Negri – superbo in terza linea assieme a Barbini – e poi quella decisiva del solito Ioane, con la difesa zebrata collassata in precedenza, per la meta del 13-6 al 28′. Allan non centra i pali dalla piazzola.

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Il Benetton, decisamente più disciplinato rispetto allo scorso venerdì, tuttavia, pecca ancora di imperizia al 35′, quando un gran tenuto forzato da Barbini, regala un penalty ad Allan che riporta i Leoni sui 22. Il lancio, tuttavia, è deficitario, evidenziando i problemi in rimessa laterale, condivisi con i rivali di giornata. Stavolta, invece, a differenza della partita in terra veneta, i leoni hanno meno problemi nel difendere la maul, e lo dimostrano al 37′, quando difendono alla grande un drive su penal’touche ducale in zona rossa.

In avvio di ripresa – meno intensa e bella della prima frazione – Callum Braley debutta con i Leoni. Ed è proprio il mediano di mischia a forzare la prima giocata incisiva nella ripresa, battendo velocemente una punizione in zona rossa attorno all’ora di gioco, costringendo al giallo Bisegni per non aver rispettato i 10 metri.

I Leoni tengono il timone della gara senza eccessivi patemi, chiudendo il discorso al 67′, con il piazzato di Keatley, a punire l’indisciplina zebrata, prima che al 71′, sempre dalla piazzola, Rizzi non fissi il definitivo 9-16, con i padroni di casa che tuttavia non riescono mai a rimettere in discussione l’esito finale.

MotM: Monty Ioane.

Si chiude così la doppia sfida agostana: un successo per parte, con la vittoria che è andata in entrambe le occasioni alla squadra che si è presentata in campo con la formazione più esperta e rodata. Interessanti le performance di diversi giovanissimi alle prime volte assolute su entrambi i lati del fronte, da Garbisi e Lucchesi la scorsa settimana, a Favretto, Stoian e Mori quest’oggi. Degna di nota, alla prima da titolare in maglia Zebre, anche la gara di Antonio Rizzi, brillante in cabina di regia multicolor.

Il tabellino di Zebre Rugby v Benetton Rugby 9-16, Guinness Pro14 ’19/’20

Zebre Rugby: 15 Jacopo Trulla, 14 Giulio Bisegni (c) 13 Federico Mori, 12 Carlo Canna, 11 Mattia Bellini, 10 Antonio Rizzi, 9 Marcello Violi, 8 Renato Giammarioli, 7 Johan Meyer, 6 Maxime Mbandà, 5 Leonard Krumov, 4 Cristian Stoian, 3 Matteo Nocera, 2 Luca Bigi, 1 Danilo Fischetti
A disposizione: 16 Massimo Ceciliani, 17 Daniele Rimpelli, 18 Giosuè Zilocchi, 19 Lorenzo Masselli, 20 Jimmy Tuivati, 21 Guglielmo Palazzani, 22 Tommaso Boni, 23 Iacopo Bianchi

Marcatori Zebre Rugby

mete:
trasformazioni:
punizioni: Rizzi (3′, 19′, 71′)

Benetton Rugby: 15 Edoardo Padovani, 14 Ratuva Tavuyara, 13 Ignacio Brex, 12 Tommaso Benvenuti, 11 Monty Ioane, 10 Tommaso Allan (c), 9 Luca Petrozzi, 8 Marco Barbini, 7 Marco Lazzaroni, 6 Sebastian Negri, 5 Riccardo Favretto, 4 Niccolò Cannone, 3 Simone Ferrari, 2 Gianmarco Lucchesi, 1 Cherif Traore
A disposizione: 16 Tomas Baravalle, 17 Ivan Nemer, 18 Filippo Alongi, 19 Giovanni Pettinelli, 20 Manuel Zuliani, 21 Callum Braley, 22 Ian Keatley, 23 Marco Zanon

Marcatori Benetton Rugby

mete: Ioane (23′, 26′)
trasformazioni:
punizioni: Allan (14′), Keatley (67′)

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Minozzi all'ala dal primo minuto, nel triangolo allargato con Smith e Watson. In panchina c'è anche Jacob Umaga