Benetton Rugby: si punta su Thomas Gallo, pilone sinistro protagonista al Mondiale Under 20

Non solo Nemer per lo slot di numero 1, falcidiato dagli infortuni

Thomas Gallo

Thomas Gallo ph. Leo Galletto World Rugby

Nelle ultime settimane, la sfortuna si è accanita sulla prima linea del Benetton Rugby, in particolare, restringendo il campo, sui piloni sinistri del club biancoverde.

Nel giro di pochi giorni, infatti, i Leoni hanno perso per infortuni non banali Federico Zani (lesione del crociato), Matteo Drudi (rottura del crociato) e Derrick Appiah (rottura del tendine del gran pettorale sinistro).

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Con un reparto improvvisamente più che dimezzato, il direttore sportivo Antonio Pavanello ha reagito immediatamente alla situazione contingente, scandagliando il mercato alla caccia di profili che potessero cesellare la rosa velocemente, in un ruolo così delicato. La prima mossa – in attesa dell’ufficialità – è stata quella di “promuovere” Ivan Nemer, italo-argentino di stanza a Casale nella parte finale della scorsa stagione, che ormai da qualche mese si allena alla Ghirada.

Il lavoro dell’ex seconda linea azzurra, però, non poteva fermarsi ad un singolo innesto. Così, Pavanello avrebbe schiacciato il piede sull’acceleratore per provare portare a Treviso un giocatore da tempo nei suoi radar, su cui, però, probabilmente sarebbe andato con vigore solo nel prossimo futuro. Nonostante si stiano vagliando diversi atleti, infatti, in pole position ci sarebbe l’italo-argentino Thomas Gallo, pilone sinistro tascabile, esplosivo e mobile – classe ’99 -, dell’Universitario Tucuman, salito alla ribalta delle cronache ovali nel corso dello scorso Mondiale Under 20 (dove prese parte a tutte le partite dei Pumitas, a 3 da titolare con 2 mete), marcando una delle mete più belle ed incredibili della storia del torneo, correndo 90 metri palla in mano.

La sfortunata contingenza legata agli infortunati, inattesa fino ad un paio di settimane fa, ed al contempo il momento complesso in seno alla UAR, la federazione argentina, alle prese con la crisi post-covid, avrebbero aperto la strada, verso un’intrigante occasione, al team veneto, che rimpolperebbe così il reparto dei piloni sinistri con un elemento interessante, sicuramente per i leoni, senza dimenticarne il passaporto italiano, eventualmente in ottica internazionale.

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