Le elezioni di World Rugby si tingono di giallo

Le accuse mosse contro Francis Kean, sostenitore di Beaumont, lo hanno portato alle dimissioni

ph. Sebastiano Pessina

Nel giro di pochi giorni si è scatenato un vero e proprio terremoto intorno alla figura di Francis Kean, con scosse sismiche che potrebbero avere un forte impatto nell’elezione del prossimo presidente di World Rugby. Andando con ordine, si parte da domenica 19 aprile, quando l’inglese Sunday Times ha evidenziato dei presunti casi di discriminazione e omofobia da parte del Presidente della Rugby Fijan Union Francis Kean, non un nome qualsiasi in questo momento. Lui e la sua federazione sono infatti tra i primi sostenitori di Bill Beaumont per la rielezione, e lo stesso Kean è uno degli otto candidati per i sette posti come membro del Comitato Esecutivo dell’ente mondiale. Tutto questo coinvolge anche la Francia, che sostiene (anzi sosteneva, a questo punto) il fijano e nel contempo aveva lanciato Bernard Laporte per il ruolo di vice-presidente, anche lui in ticket con Beaumont.

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Il giorno seguente, lunedì 20, la stessa World Rugby annuncia di aver aperto un’inchiesta per vederci più chiaro nella vicenda, quindi nella mattinata del 21 aprile è stato direttamente lo stesso Kean a fare un passo indietro, annunciando di aver abbandonato la corsa per quel posto nel Comitato Esecutivo. Tutto questo è avvenuto nel giro di poche ore, ma ci sono ancora da chiarire in maniera definitiva diverse cose. World Rugby ha infatti annunciato in una nota che “Prende in maniera molto seria tutte le accuse legate a comportamenti non in linea con i valori dello sport e dell’inclusività. È importante ricordare che queste accuse devono ancora essere provate e convalidate, ma la federazione fijana ha subito riconosciuto la gravità della situazione, e la necessità che le indagini vengano completate in maniera chiara”. Nel miglior interesse dello sport, come sottolineato da World Rugby, Kean ha ritirato la sua candidatura.

Questo comunque potrebbe essere un brutto colpo per Bill Beaumont, che nella sfida con Pichot vede tra i suoi principali sostenitori un dirigente dal passato tutt’altro che limpido, imparentato col primo ministro Frank Bainimarama e con un’accusa di omicidio colposo alle spalle. È stato sottolineato come il sostegno a Beaumont arrivi da tutta la federazione fijana e non solo dalla persona di Francis Kean, e che l’inglese abbia promesso una review della governance passando anche dall’idoneità delle persone che lavorano all’interno di World Rugby.

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