Inghilterra: Farrell, Itoje e Vunipola pensano al Top14. E la nazionale?

Oltremanica potrebbe venire abolita la regola delle “convocazioni interne” dopo il caos relativo ai Saracens

ph. Sebastiano Pessina

Il rumors rimbalza dall’Inghilterra: certo che se lo scenario dipinto dovesse concretizzarsi nei prossimi mesi – a quel punto – se ne vedrebbero delle belle. Si, perchè Owen Farrell, Maro Itoje e Billy Vunipola potrebbero lasciare la Premiership trasferendosi in Top14 e di conseguenza far cadere la regola “interna” relativa alle selezioni per la Nazionale della Rosa. Ma andiamo con ordine.

Saracens, la retrocessione automatica che libera i giocatori
L’ufficialità da qualche giorno della retrocessione automatica in Championship dei Saracens ha di fatto reso carta straccia tutti i contratti che il club aveva in atto con i suoi tesserati. Questo vuol dire che i “grossi calibri della formazione londinese” saranno liberi di accordarsi con chi vorranno, nel corso della prossima estate, per proseguire la loro carriera rugbistica.

Premiership Rugby ha ufficializzato la retrocessione dei Saracens a fine stagione

Premiership: il controllo sul salary cap 
Come riporta The Rugby Paper, in Inghilterra molte squadre sarebbero interessate alle prestazioni dei tre internazionali ma i rigidi controlli e le eventuali sanzioni sul salary cap, abbinati agli gli accordi pluriennali con una grande parte del roster esistente in ogni singola squadra, limitano al minimo le possibilità attuali che il trio possa rimanere in patria.

Top14: spunta Lione
E allora si fa largo l’ipotesi transalpina, con il Lione che sarebbe pronto al triplo arraffo. Il team del sud della Francia, che è attualmente secondo in classifica nel campionato nazionale e che non vince il titolo dal 1933, starebbe valutando questo movimento di mercato anche perchè ha dei “slot scoperti” proprio nelle posizioni da mediano d’apertura (Farrell) e numero 8 (Vunipola), senza dimenticare il valore assoluto di Itoje, il quale può ricoprire sia il ruolo di seconda che di terza linea.

Inghilterra: addio alla regola di “selezione interna”?
Immaginiamo ora Farrell, Vunipola e Itoje in Francia, con un ricco contratto, magari quadriennale: secondo le regole attualmente vigenti Oltremanica questo vorrebbe dire che i tre sarebbero tagliati fuori dalle possibili convocazioni di Eddie Jones per i prossimi Sei Nazioni e la Rugby World Cup 2023. Impossibile. Questo potrebbe quindi portare alla revisione della regola, anche perchè un “quarto tenore” è prossimo all’approdo all’estero: George Kruis infatti ha strizzato l’occhio alla Top League giapponese.

Sei Nazioni 2020: i convocati dell’Inghilterra

I pareri dal “mercato”
Nessuno si vuole sbilanciare troppo, anche se a mezza bocca qualche procuratore si è lasciato scappare più di una cosa: “Sono stati i Saracens a finire in un pasticcio che li porterà a retrocedere. Non è giusto che per un errore di un club e della RFU, i giocatori debbano essere puniti più volte. Purtroppo i club inglesi hanno già speso tanti dei loro soldi in vista dell’anno prossimo e per garantire contratti a chi è svincolato dobbiamo prendere in considerazione anche possibili approdi all’estero”.

“I giocatori che andranno all’estero non saranno svantaggiati”

Bill Sweeney, boss della RFU si è così espresso alla BBC: “Qualsiasi decisione prenderemo sarà nel migliore interesse dei giocatori e della Nazionale. Questo sarà un problema che si porrà dai test di novembre, non dobbiamo pensarci troppo ora, siamo concentrati sul 6 Nazioni e sulla partita contro la Francia. Quello che posso dirè è che qualsiasi cosa succederà i giocatori che sceglieranno di andare all’estero, e sono di interesse nazionale, non saranno svantaggiati”.

Un capro espiatorio: Mark McCall 
Dopo l’ufficialità della retrocessione pare che le cose siano degenerate all’interno dello spogliatoio dei Saracens. I giocatori, che riconoscevano nell’ex presidente Nigel Wray una personalità stimata e rispettata, credono che il vertice societario sia stato isolato e poco controllato in particolare da Mark McCall, il DoR che ha avallato le scelte economiche senza preoccuparsi del limite relativo alle regole salariali.

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