Richie McCaw: “L’eliminazione dalla Rugby World Cup ’07 è una delle cose migliori che mi siano successe”

Il terza linea degli All Blacks, con il passare degli anni, ha modificato il punto di vista personale sul k.o. di Cardiff

ph. Sebastiano Pessina

A distanza ormai di oltre una decade, nonostante quel tonfo abbia rappresentato anche l’ultima grande delusione del movimento tuttonero, in Nuova Zelanda, la sconfitta di Cardiff contro la Francia, nel quarto di finale mondiale, il 6 ottobre 2007, resta una ferita ancora aperta. Un k.o. che, entrato di forza nell’immaginario collettivo oceanico, rievoca vecchi fantasmi, legati soprattutto al beffardo andamento di quella sfida, inizialmente gestita, in pieno controllo, da parte dei ragazzi di Graham Henry, prima di scivolare via, lentamente, nelle mani francesi. Una delusione cocente, descritta in termini apocalittici dalla stampa neozelandese, per certi versi paragonabile e paragonata ad altre grandi debacle della storia dello sport, come il ‘Maracanazo’ brasiliano nel calcio, al mondiale 1950, seppur in un contesto molto diverso.

Leggi anche: La prima lista di All Blacks verso la Rugby World Cup 2019

Una serata, quella in terra gallese, su cui è tornato recentemente Richie McCaw, leggendaria terza linea e capitano degli All Blacks, approcciandosi a quell’evento nefasto, però, da un’angolatura del tutto particolare.

Parlando al podcast ‘A Few Hard Man’, infatti, l’ex Crusaders ha dichiarato che, se inizialmente quella partita poteva essere la risposta più adatta ad una domanda su quale fosse la cosa peggiore mai accadutagli nel contesto ovale, con il tempo si è reso conto che quella serata del Millenium Stadium è stata una delle cose migliori ad essergli successe.

“Senza quella delusione non avrei messo lo stesso impegno, ed investito il medesimo tempo per archiviare tutto quello che abbiamo ottenuto negli anni successivi. Non credo che gli All Blacks avrebbero avuto successo per otto anni se non avessimo attraversato quella nottata, che ci ha mostrato la difficoltà di vincere un Mondiale. Quel k.o. ha messo tutto nella giusta prospettiva, facendo sì che, dopo Cardiff, nulla venisse più dato per scontato”, ha spiegato dettagliatamente Richie McCaw.

Una lezione amara, dalla quale, tuttavia, è nata un’epopea di colore nero, con la squadra di Henry prima, ed Hansen, poi, che ha alzato ulteriormente l’asticella della propria competitività, inanellando successi dopo successi per più di dieci anni consecutivi, e la sensazione è che non abbia nessuna intenzione di fermarsi, con la Rugby World Cup nipponica già nel mirino.

onrugby.it © riproduzione riservata
FacebookTwitterPinterest
item-thumbnail

Rugby World Cup 2019: gli arbitri per le partite dell’Italia

C'è Nigel Owens per la sfida contro il Canada, che dirigerà anche la partita inaugurale. Anche un australiano e due inglesi per gli azzurri

19 luglio 2019 Rugby Mondiale / Rugby World Cup / RWC 2019
item-thumbnail

La nuova maglia della Scozia per la Rugby World Cup

Tornano gli inserti in tartan sulla divisa che gli scozzesi indosseranno ai Mondiali in Giappone

19 luglio 2019 Foto e video
item-thumbnail

Le divise dell’Argentina per la Rugby World Cup 2019

Per i Pumas una prima maglia albiceleste dall'effetto vintage

19 luglio 2019 Foto e video
item-thumbnail

Speciale Rugby World Cup 2019: città e stadi – Toyota e Osaka

Quarta puntata del nostro viaggio nelle strutture e nelle località che ospiteranno la RWC 2019

18 luglio 2019 Rugby Mondiale / Rugby World Cup / RWC 2019
item-thumbnail

L’Inghilterra a Treviso: tutte le informazioni per seguire la nazionale di Eddie Jones

Allenamenti a porte aperte con ingresso libero e gratuito e un grande Terzo Tempo in città

16 luglio 2019 Rugby Mondiale / Rugby World Cup / RWC 2019
item-thumbnail

Australia: James O’Connor è un giocatore dei Reds. Potrà giocare con la maglia della nazionale

L'ufficialità del contratto consentirà al giocatore di essere a disposizione di Michael Cheika per la Rugby World Cup

16 luglio 2019 Rugby Mondiale / Rugby World Cup