Sei Nazioni 2019: non basta la peggior Francia, l’Italia perde 14-25 a Roma

Gli azzurri sprecano davvero tante occasioni, i Bleus le concretizzano tutte pur giocando una partita davvero negativa

romain ntamack italia francia

ph. Sebastiano Pessina

ROMA – Lo spettacolo dei paracadutisti del gruppo Folgore ruba la scena nel pre partita, davanti ai circa 50mila spettatori dell’Olimpico. Il cielo sopra Roma è uggioso, un po’ come la rimessa laterale dei Bleus che ne perdono due in quattro minuti. L’Italia prova a far indietreggiare la Francia giocando dietro la linea al piede, ma prima una gran presa di Huget e poi un rimbalzo sfortunato fanno restare sempre in campo il pallone, con i transalpini che giocano quasi ogni pallone da ogni parte del campo a suon di offload.

Gli azzurri mettono grande pressione con la difesa, Dupont offre un pallone sanguinoso a Picamoles e un gran lavoro di Esposito permette a Allan di piazzare da posizione favorevole: l’apertura non sbaglia e al 6′ è 3-0. L’Italia tiene poco il pallone in mano, e quando ne ha l’occasione non riesce a essere incisiva nel gioco tattico al piede, spesso utilizzato da Tebaldi. Le conseguenza sono dei turnover sanguinosi: al 9′ Huget fa tanta strada, dall’altro lato Penaud viene fermato in extremis da Esposito sull’out destro e il suo offload viene recuperato dagli azzurri.

L’Italia, al 12′, allunga ancora in ogni caso: la mischia azzurra – forse per la prima volta nel torneo – ara il campo e conquista un calcio di punizione, che Allan trasforma da posizione centrale. Gli azzurri però si fanno infilare poco più tardi, in maniera fin troppo semplice: su un restart di Hayward, Medard prende palla e attacca il canale tra Parisse e Esposito, riuscendo a servire Penaud. L’ala brucia Tebaldi e serve Dupont che va a schiacciare in mezzo ai pali per il 6-7. Poco più tardi Ntamack allunga sul 6-10 dopo un fallo di Lovotti.

Gli azzurri per la prima volta impostano un multifase nella metà campo avversaria, conquistando due falli (senza andare per i pali) che li portano sui 5 metri: Allan imbecca Zanon con un grubber, ma il rimbalzo contro il palo di sostegno sfavorisce il centro del Benetton, preso in contro tempo. Sulla maul successiva, l’Italia va oltre ma il portatore di palla viene tenuto alto; gli azzurri insistono e arrivano vicini alla linea di meta con Steyn, prima di perderla in avanti. L’arbitro va a rivedere anche al TMO, ma non ravvisa il grounding del terza linea.

Dopo sette minuti nella metà campo francese, in un amen i Bleus si ritrovano nei 22 azzurri grazie a due falli in rapida successione dell’Italia. La maul transalpina viene disinnescata e poi gli ospiti concedono un calcio di punizione, con cui l’Italia sventa il pericolo. È una partita aperta a qualunque scenario, perché le due squadre commettono non pochi errori con la palla in mano, rendendo il match davvero molto confuso e ricco di turnover.

Nonostante tutto, al 37′ l’Italia si riaffaccia di nuovo in attacco, rifiutando ancora una volta il piazzato per andare in touche, che però questa volta viene lanciata male da Ghiraldini. La Francia libera solo temporaneamente, ma sulla touche successiva gli azzurri perforano la difesa con Polledri da prima fase, dopo aver stretto la difesa vicino alla maul; l’azione si conclude con un nulla di fatto, ma gli azzurri hanno ancora una chance con un’altra penaltouche che ancora una volta non viene sfruttata. Si chiude sul 6-10 un primo tempo in cui l’Italia spreca davvero troppe occasioni.

Il secondo tempo

La ripresa inizia sullo stesso leit motiv del primo: Italia in attacco, Francia che concede calci di punizione gratuiti. Questa volta gli azzurri vanno per i pali e Allan accorcia sul 9-10. Non appena i Bleus riescono a giocare nella metà campo avversaria – pur con qualche imprecisione – colpiscono: Ntamack batte due uomini in mezzo al campo e stringe la difesa, sull’allargamento Huget sfugge al placcaggio di Hayward e va in meta (9-17).

Bleus continuano da par loro a concedere calci di punizione in serie. Allan avrebbe una facile chance da posizione centrale, ma questa volta il mediano del Benetton sbaglia malamente e non centra i pali. La partita però è in mano all’Italia per quanto riguarda possesso e territorio, e al 56′ arriva finalmente la meta: Parisse e Tebaldi suonano la carica in mezzo al campo e giostrano bene l’attacco (da segnalare bella carica di Zanon), che poi è lo stesso Tebaldi a rifinire con un’azione personale. Allan non converte (14-17).

Pochi minuti più tardi Leonardo Ghiraldini – alla sua ultima partita del Sei Nazioni – resta a terra per un brutto infortunio, e il pubblico gli tributa un meritato applauso durante la sua uscita sulla barella. L’ultimo quarto di gioco inizia con l’Italia in attacco, ma con una palla persa che si traduce ben presto in una touche per la Francia sui 5 metri azzurri. Dopo una serie di pick&go centrali, Ntamack va sul sicuro e piazza un drop in mezzo ai pali per il +6.

La reazione dell’Italia – e l’ennesimo fallo francese – riporta gli azzurri sui 5 metri: Tebaldi cerca ancora la finalizzazione personale ma questa volta resta corto e commette in avanti. La Francia continua a non avere grandi idee su come usare il pallone o addormentare la partita, oltre a sprecare touche in serie e a commettere falli su falli. Al 70′, su un vantaggio, Allan prova un cross kick per Padovani ma sbaglia la misura del calcio; sulla maul successiva, l’ennesimo calcio di punizione francese porta all’ammonizione di Chat.

L’Italia resta piantata nei 22 e costringe ripetutamente al fallo la Francia: dopo una serie di tentativi a vuoto, l’Italia sembra marcare con Zanon al largo, ma il TMO segnala uno straordinario placcaggio di Penaud che ha fatto perdere l’ovale al centro del Benetton. La Francia si salva al minuto 75′, e tre minuti più tardi piazza la meta del ko tecnico. Ntamack recupera un calcio alto e serve con uno splendido offload Penaud, che suggella degli splendidi ultimi dieci minuti con una meta alla bandierina. L’Italia paga dazio tutti i suoi errori: finisce 14-25.

Italia: 15 Jayden Hayward, 14 Edoardo Padovani, 13 Marco Zanon, 12 Luca Morisi, 11 Angelo Esposito, 10 Tommaso Allan, 9 Tito Tebaldi, 8 Sergio Parisse (c), 7 Jake Polledri, 6 Abraham Steyn, 5 Federico Ruzza, 4 David Sisi, 3 Tiziano Pasquali, 2 Leonardo Ghiraldini, 1 Andrea Lovotti
A disposizione: 16 Luca Bigi, 17 Cherif Traorè, 18 Simone Ferrari, 19 Alessandro Zanni, 20 Sebastian Negri, 21 Guglielmo Palazzani, 22 Ian McKinley, 23 Luca Sperandio

Marcatori Italia

Mete: Tebaldi (56)
Conversioni:
Punizioni: Allan (6, 12, 43)

Francia: 15 Maxime Medard, 14 Damian Penaud, 13 Mathieu Bastareaud, 12 Wesley Fofana, 11 Yoann Huget, 10 Romain Ntamack, 9 Antoine Dupont, 8 Louis Picamoles, 7 Yacouba Camara, 6 Gregory Alldritt, 5 Paul Willemse, 4 Felix Lambey, 3 Demba Bamba, 2 Guilhem Guirado (c), 1 Etienne Falgoux
A disposizione: 16 Camille Chat, 17 Dany Priso, 18 Dorian Aldegheri, 19 Paul Gabrillagues, 20 Arthur Iturria, 21 Baptiste Serin, 22 Camille Lopez, 23 Thomas Ramos

Marcatori Francia

Mete: Dupont (15), Huget (47), Penaud (79)
Conversioni: Ntamack (16, 47)
Punizioni: Ntamack (20)
Drop: Ntamack (63)

Daniele Pansardi

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