Premiership: tutti i temi di un weekend che ha visto l’esordio in maglia Wasps di Michele Campagnaro

I Saracens scappano in vetta, quanto equilibrio in coda. Tutto nel ‘parole e numeri’ della nona giornata

Rugby Union – Premiership – Harlequins v Exeter Chiefs – Twickenham Stoop, Twickenham, Britain – November 30, 2018 Francis Saili of Harlequins in action with Matt Kvesic of Exeter Chiefs Action Images/Matthew Childs

Il nono weekend stagionale di Premiership Rugby ha posto fine al binomio di vertice Sarcens-Exeter, con i londinesi che, approfittando del k.o. dei Chiefs sul campo degli Harlequins, hanno preso la vetta solitaria della classifica inglese. Owen Farrell e compagni, infatti, hanno avuto la meglio dei Wasps, in una partita che ha visto il debutto, dal primo minuto, dell’azzurro Michele Campagnaro con la squadra con base a Coventry.

Per analizzare meglio quanto accaduto oltremanica diamo uno sguardo ai temi più interessanti del fine settimana con la nostra consueta rubrica d’approfondimento ‘parole e numeri’.

Italia – due gli azzurri, protagonisti nel novembre internazionale, in campo in questo weekend britannico. Jake Polledri è subentrato dalla panchina, nell’ultimo quarto di gara, nella sfida vinta largamente (36-16) dal suo Gloucester (ora terzo) su Worcester. Debutto dal primo minuto con gli Wasps, invece, per Michele Campagnaro, nella difficilissima partita persa sul campo dei Saracens. L’ex Benetton, schierato all’ala, ha corso 75 metri palla in mano, riuscendo a battere un paio di difensori e chiudendo anche con l’87.5% di successo in termini di placcaggi completati.

2 – come i pareggi in stagione di Bath, che è riuscita a rimontare sugli Sharks, nel finale di una gara particolare al Recreation Ground, visto che si è andati alla pausa lunga sullo 0-0, un fatto che non succedeva nel massimo torneo inglese addirittura dall’ormai lontano aprile del 2016. Ci ha pensato Joe Cokanasiga, salito alla ribalta delle cronache sportive nell’ultimo novembre internazionale, giocato da protagonista tra le fila inglesi, a rimettere a posto le cose a posto, dopo che Sale aveva accarezzato concretamente l’idea di un preziosissimo successo esterno.

Equilibrio – nelle zone più calde della classifica, l’equilibrio la fa da padrone assoluto in questa edizione di Premiership. Dal Sesto posto di Bath, all’ultimo di Newcastle (con i Falcons tornati al successo nell’ultimo turno), ci sono infatti solo 4 punti di differenza, con ben 7 club, quindi, invischiati a tutti gli effetti in una furiosa lotta per non retrocedere in Championship, comprese squadre di rango e blasone, come i Leicester Tigers, sconfitti in modo pesante (41-10), nel weekend, sul campo della neopromossa Bristol.

4 – come le mete che hanno permesso agli Harlequins di togliersi lo sfizio di battere i Chiefs, arrestando così la corsa di Exeter, reduce addirittura da 8 successi nelle prime 8 uscite della stagione in Premiership. Anche in una giornata negativa, tuttavia, la squadra di Baxter ha dimostrato di possedere valori di grande spessore, lottando fino all’ultimo secondo ed archiviando ben 2 utilissimi punti di bonus, che mantengono così la squadra del Devon in scia ai leader Saracens.

Capolista – il successo perentorio sui Wasps non lascia spazio ad interpretazioni. I campioni d’Inghilterra hanno infilato la nona vittoria del loro torneo, soprattutto grazie alla precisione dalla piazzola di Lozowski, facendo intendere come siano verosimilmente la candidata numero 1 per il titolo anche nel 2019. Pur concedendo sia una maggior percentuale di possesso che di territorio alle ‘Vespe’, infatti, all’Allianz Park i ragazzi di McCall hanno ribadito come posseggano l’efficacia produttiva tipica solo delle grandissime squadre, e un’organizzazione difensiva di primo livello.

onrugby.it © riproduzione riservata
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  1. LiukMarc 3 dicembre 2018, 14:17

    Campagnaro sinceramente cosi cosi, sicuramente deve ambientarsi e il ruolo non è il suo (sulle palle alte non ne abbiamo uno che sappia farci) meglio nella parte finale di partita, dove ha guadagnato diversi metri con le sue cariche (e io sogno il tempo in cui potremo avere 2-3 “Campagnaro” in campo e 1 in panchina come impact player a difese stanche..).
    Partita che comunque gli Wasps hanno giocato alla pari per mezz’ora, poi la differenza l’hanno fatta la difesa asfissiante dei Sarries (che non solo reggeva nell’uno contro uno, come han fatto d’altronde anche le vespe, ma toglieva spazio in avanzamento), e il non aver concretizzato 2-3 ottime occasioni per passaggi a ramengo o errori di handling.

    • Marte_ 3 dicembre 2018, 14:34

      Non l’ho vista ma alla prima partita, dopo pochi giorni dal suo arrivo. Mi sembra comunque un buon segnale che l’abbia messo titolare

      • LiukMarc 3 dicembre 2018, 14:55

        Be diciamo che il giocatore comunque ha i numeri per giocare tranquillamente al livello. Poi non è che abbia giocato male, eh, lo stesso Le Roux secondo me ha giocato peggio, o Daly ha regalato l’ultima meta a Isikwe con un passaggio da U12 a 2 metri dalla propria linea di meta. Semplicemente che forse si deve un attimo adattare al ruolo di ala, dove deve coprire zone (e in modi) diverse rispetto al secondo centro (e Maitland in qualche caso lo ha fatto un po’ dannare). Però indubbiamente la fiducia di Young non può che essere un bel segnale

  2. mic.vit 4 dicembre 2018, 22:51

    diciamo che tutto il pacchetto arretrato wasps è andato sotto in termini di organizzazione e creatività…sarries molto più a loro agio come ovvio che fosse…di certo non era plausibile che avesse potuto da solo sollevare le sorti della squadra contro un’autentica corazzata…rimandiamo il giudizio alle prossime sfide…

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