Lions alla ricerca della vendetta: è possibile battere questi Crusaders?

La finale del Super Rugby vede di scena le due squadre migliori, ma i neozelandesi sembrano avere il pronostico dalla loro

ph. Reuters

Difficile riuscire ad intaccare la fiducia di questi Crusaders. I campioni in carica del Super Rugby arrivano alla finale sull’onda di 20 vittorie casalinghe consecutive all’AMI Stadium di Christchurch. Le due squadre rivivono la finale dello scorso anno, quando all’ultimo atto del torneo dello scorso anno furono i Lions a dover digerire la sconfitta.

Trecentosessantacinque giorni dopo i Crusaders hanno fagocitato i loro avversari nelle fasi ad eliminazione diretta: prima gli Sharks e poi gli Hurricanes sono caduti sotto i colpi dei crociati rossoneri, dimostratisi inarrestabili in ciascuna delle due occasioni. Quanto alla stagione regolare, manco a parlarne: miglior squadra del campionato in maniera incontrastata, con un record finale di 14 vittorie e 2 sconfitte.

Il tecnico dei sudafricani Swys de Bruyn ha provato a mettere un po’ di pepe sulla contesa, giusto per alzare il livello della pressione: “Osservano le clips dei Crusaders, abbiamo notato che ci sono un sacco di cose che gli fanno passare, più di quelle che vengono perdonate alle altre squadre.”

“Dovrò parlare agli arbitri di questo” ha annunciato de Bruyn “Vogliamo un arbitraggio equo. Tutto quello che chiediamo è solo equità. Spero che la otterremo.”

L’allenatore dei Lions, alla loro terza finale consecutiva, ha poi precisato che le sue parole si riferiscono in particolare a Joe Moody, pilone sinistro dei campioni in carica fresco di ritorno da un infortunio ma già decisivo in occasione della semifinale dei suoi.

Dall’altra parte, la replica non si è fatta attendere: “tutto quello che so è che quando Joe [Moody] è al suo meglio, non ci sono molti piloni destri in grado di metterlo sotto, forse nessuno” ha dichiarato l’assistente dei Crusaders Jason Ryan.

“Affrontiamo uno dei piloni destri più penalizzati del Super Rugby, da due anni a questa parte. Abbiamo il nostro piano, sappiamo cosa vogliamo fare. Vogliamo semplicemente ingaggiare dritti, giocare il pallone nel primo canale come abbiamo fatto tutto l’anno, e portare il pallone ai trequarti.”

Una guerra di parole, quella fra i due staff tecnici, che mette sugli attenti per prima cosa l’occhio vigile di Andrew Gardner e del suo staff arbitrale, completato da Glen Jackson e Nic Berry. La mischia chiusa sarà peraltro uno dei temi fondamentali dell’incontro, laddove i Lions si giocano tante delle loro possibilità di sopravvivenza.

I sudafricani dovranno stare attenti alle battute iniziali, dove si sono fatti sorprendere troppo spesso dagli avversari con partenze letargiche. Al contrario i Crusaders sono noti per approcciare le partite già in quinta marcia.

Altra battaglia importante sarà quella dell’intensità e dei punti d’incontro: sull’altopiano sudafricano i Lions hanno fatto letteralmente esplodere le gambe degli avversari, ma con i Crusaders troveranno pane per i loro denti e non avranno l’altitudine dalla loro parte. E anche Malcolm Marx e Kwagga Smith avranno vita più difficile nelle loro scorribande in cerca di palloni avversari da predare in ruck.

Quello che è sicuro è che comunque la squadra di Johannesburg arriva all’incontro nel suo miglior momento stagionale, con cinque vittorie nelle ultime sei partite, fra cui le convincenti vittorie contro Jaguares e Waratahs nei precedenti turni, durante le quali sono sembrati una squadra nettamente superiore alle avversarie.

Basterà questo per contrastare e battere sul proprio campo una squadra che è in corsa per fregiarsi del titolo di una delle migliori squadre della storia del Super Rugby? La soluzione dell’enigma sabato mattina, ore 9:35 italiane, con diretta televisiva su Sky Sport Arena.

Le formazioni

Crusaders: 15 David Havili, 14 Seta Tamanivalu, 13 Jack Goodhue, 12 Ryan Crotty, 11 George Bridge, 10 Richie Mo’unga, 9 Bryn Hall, 8 Kieran Read, 7 Matt Todd, 6 Heiden Bedwell-Curtis, 5 Sam Whitelock (c), 4 Scott Barrett, 3 Owen Franks, 2 Codie Taylor, 1 Joe Moody
A disposizione: 16 Sam Anderson-Heather, 17 Tim Perry, 18 Michael Alaalatoa, 19 Luke Romano, 20 Pete Samu, 21 Mitchell Drummond, 22 Mitchell Hunt, 23 Braydon Ennor

Lions: 15 Andries Coetzee, 14 Ruan Combrinck, 13 Lionel Mapoe, 12 Harold Vorster, 11 Courtnall Skosan, 10 Elton Jantjies, 9 Ross Cronje, 8 Warren Whiteley (c), 7 Cyle Brink, 6 Kwagga Smith, 5 Franco Mostert, 4 Marvin Orie, 3 Ruan Dreyer, 2 Malcolm Marx, 1 Jacques van Rooyen
A disposizione: 16 Corne Fourie, 17 Dylan Smith, 18 Johannes Jonker, 19 Lourens Erasmus, 20 Marnus Schoeman, 21 Dillon Smit, 22 Aphiwe Dyantyi, 23 Howard Mnisi

 

 

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