Grand Prix Seven: l’Italia sconfigge la Svezia (31-14) ma è fuori dai quarti

Gli azzurri passano 31 a 14 ma sono costretti al tabellone dal nono al dodicesimo posto

ph. Sebastiano Pessina

EXETER – Francia v Italia 31-12

La prima gara della tappa del Grand Prix Seven di Exeter si rivela alquanto complessa per l’Italseven di Andy Vilk, costretta a cedere il passo ad una Francia più brillante e cinica, in grado di archiviare la vittoria con un punteggio di 31 a 12 che non lascia spazio a recriminazioni azzurre.

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I primi minuti della frazione di apertura sono estremamente equilibrati, con qualche errore gestuale di troppo da ambo ai lati, che impedisce alle due compagini di sporcare il tabellino. Sul finire di tempo, però, sulle ali di un Lagarde incontenibile, la Francia scava un primo pesante solco che le permette di andare alla pausa sul 12-0- Vantaggio che si dilata in avvio di ripresa, fino a raggiungere il + 24 (sul 24-0). A quel punto, l’Italia si scuote e lascia il segno con un paio di segnature pesanti, anche di pregevole fattura, con James Ambrosini (che trasforma pure) e Lorenzo Maria Bruno, prima del timbro transalpino a tempo scaduto, per sigillare il successo sul 31-12 definitivo.

Nell’altra gara del girone larga vittoria dell’Irlanda, che spazza via la Svezia con un perentorio 43 a 0.

Irlanda v Italia 43-7

L’Irlanda si dimostra di caratura superiore per tutti e 14 i minuti del match, sovrastando gli azzurri di Andy Vilk su ogni aspetto del gioco. I verdi fanno la differenza con corse di taglio letali e con una fisicità dirompente (producendo ben 7 segnature pesanti), concedendo all’Italia solo la soddisfazione di una meta a tempo scaduto, con la firma di Federico Mori, abile nell’intercetto di una palla invitante poco oltre la metà di campo, trasformata in 7 punti facili facili. 43 a 7 il punteggio definitivo in favore del team di Dublino.

Italia v Svezia 31-14

Gli azzurri hanno la necessità di sconfiggere gli scandinavi con grande margine per poter aspirare ad essere una delle due migliori terze. I ragazzi di Vilk esprimono immediatamente il massimo sforzo e allungano nel corso della prima frazione, ma concedono un paio di mete avversarie nella ripresa, vincendo la sfida con soli 17 punti di vantaggio (31-14). Poco male, perché negli altri raggruppamenti le terze tengono comunque un ritmo abbondantemente superiore, escludendo gli azzurri dal tabellone dei quarti di finale.

Appuntamenti di domani (diretta Eurosport Player/rugbyeurope.tv):

Italia v Polonia, ore 13.58 (semifinale per il nono posto)

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