Super Rugby: gli Hurricanes stendono gli Highlanders, bene gli Stormers

Secondo squillo anche per i Jaguares, i Chiefs passeggiano

ph. Will Burgess/Action Images

Le sei partite del quinto turno di Super Rugby hanno regalato, come di consueto, battaglie campali, enorme spettacolo e un quantitativo esagerato di segnature pesanti. Andiamo a vedere, nel dettaglio, cosa è successo, gara per gara.

Crusaders – Bulls: all’AMI Stadium di Christchurch, i Crusaders tornano al successo dopo un doppio KO esterno, superando senza grossi patemi i sudafricani dei Bulls 33-14. I padroni casa si mostrano, al solito, estremamente concreti, contrariamente agli ospiti (che si concedono qualche errore gestuale di troppo), e marcano alla prima occasione utile con Scott Barrett. Un cartellino giallo estratto nei confronti di Perry non crea particolari problemi ai crociati, che, anzi, si portano sul 14-0 con Taylor. I Bulls accorciano con la marcatura pesante di Ismaiel, ma, in chiusura di frazione, un pezzo di bravura di Goodhue (doppietta, alla fine, per lui) rimette i locali sul più 14 (21-7). La ripresa è ordinaria amministrazione, con i Crusaders che intascano anche il bonus offensivo e tornano in vetta alla conference neozelandese.

Rebels – Sharks: a Melbourne, i Rebels sotterrano di mete gli Sharks, archiviando un successo pesante (con il maggior margine contro una squadra sudafricana nella storia dei ribelli). Addirittura 6 (contro 2) le mete dei padroni di casa, ispirati da un buon Will Genia. Rangi, Mafi, lo stesso Genia, Meakes, Haylett-Petty e Sa’aga sono i 6 marcatori locali che fissano il punteggio sul 46-14 definitivo e scrivono un piccolo pezzo di storia della franchigia australiana.

Sunwolves – Chiefs: tutto sin troppo facile, in quel di Tokyo, per i neozelandesi, che asfaltano letteralmente i giapponesi 61-10. Addirittura nove le mete per i Chiefs, con le doppiette di McKenzie ed Alaimalo. Anche in una partita mai in bilico, i Sunwolves si tolgono comunque la soddisfazione platonic di marcare due mete, firmate da Masirewa e Saumaki.

Hurricanes – Highlanders: il super big match di giornata non tradisce affatto le attese e regala 80 minuti di grande rugby. I padroni di casa hanno la meglio al termine di una gara di livello qualitativo assoluto. Barrett e Naholo aprono le marcature, da una parte e dall’altra, poi Lam firma la seconda meta degli Hurricanes, finalizzando il gran lavoro di Laumape, e manda i suoi avanti (12-5) all’intervallo. Nella ripresa gli Highlanders agguantano subito il pareggio con lo scatneato Naholo (seconda meta, trasformata dain Sopoaga), ma i padroni di casa, nella seconda metà di frazione piazzano l’allungo decisivo, con le marcature pesanti ancora di Lam, prima, e quella bellissima di Aso, poi, per il 29-12 definitivo.

Stormers – Reds: a Newlands, gli Stormers stendono i Reds, facendo la differenza in avvio di gara. Duvenage, Louw, ed il piede di Willemse portano i sudafricani sul 15-0 dopo soli 25 minuti, un divario che gli australiani, pur reagendo con grande intensità, non riescono più a ricucire. Gli australiani tornano sotto break proprio nel finale di gara, e strappano il bonus difensivo, sciupando l’occasione del sorpasso già in injury time. Al termine di una gara con 3 mete per parte, infatti, vincono i padroni di casa 25 a 19.

Jaguares – Lions: al ‘Fortin’ in Liniers, i Jaguares infilano la seconda vittoria (consecutiva) della loro stagione, sconfiggendo, al termine di un match spumeggiante, i vice campioni in carica dei Lions. Gli argentini partono subito fortissimo, andando avanti 10 a 0 in avvio, grazie alla meta di Delguy, ed al piazzato di Sanchez. Gli ospiti reagiscono in modo veemente, e con le segnature pesanti di Orie e Mahuza mettono la freccia, ma i padroni di casa, superato il momento di appannamento, sulle ali di Boffelli ed Ortega Desio (doppietta per entrambi), tornano davanti e scavano il solco decisivo, e si prendono un successo di vitale importanza. 49-35 il finale.

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