Sei Nazioni 2018: il Galles soffre ma batte la Francia

Al Principality Stadium, i Dragoni conquistano la terza vittoria nel torneo e chiudono in seconda piazza

Rugby Union – Six Nations Championship – Wales vs France – Principality Stadium, Cardiff, Britain – March 17, 2018 Wales’ George North in action with France’s Geoffrey Doumayrou REUTERS/Rebecca Naden

Nell’ultima sfida del Sei Nazioni 2018, Galles e Francia si giocano, al Principality Stadium di Cardiff, il secondo posto nella competizione. Un traguardo che, per entrambe le compagini, sembrava utopico anche solo al termine della terza giornata, quando vantavano un solo successo a fronte di due sconfitte.

La partita in terra gallese si infiamma immediatamente, con fuochi d’artificio che esplodono, a stretto giro di posta, da una parte e dall’altra. Al terzo minuto è Trinh-Duc a muovere per primo il tabellino: l’apertura dei galletti colpisce con un drop da posizione centrale, da una trentina di metri. I dragoni, però, rispondono subito: Scott Williams esegue un calcio profondo per mettere pressione sulla difesa transalpina, Trinh-Duc manca il controllo dell’ovale, che diventa così disponibile per Liam Williams. L’ala dei Saracens, dunque, ha tutto il tempo e lo spazio per siglare la meta (non trasformata) che vale sorpasso locale. Il margine di vantaggio del Galles si dilata entro il minuto 15, con due piazzati di Halfpenny, che fissano il punteggio sull’11-3.

La Francia non si lascia impressionare dal tentativo di allungo dei padroni di casa e reagisce con estrema efficacia a metà frazione. Il tallonatore Pelissie scardina l’apparato difensivo di Gatland con una “veronica” notevole, generando un break che i francesi non riescono a recuperare nello sviluppo dell’azione. I gallesi, infatti, si ritrovano mal posizionati nei propri 22 m, e non riescono a disinnescare la corsa di Fickou, che, innescato da Trinh-Duc, trova un buco vincente e va a marcare per l’11-8, prima della trasformazione dell’apertura ospite, che vale l’11-10. La Francia rientra impetuosamente in partita, ma a causa di un placcaggio alto di Pelissie, concede l’ennesimo penalty ad Halfpenny, che firma il 14-10 con cui si va alla pausa lunga.

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Nella ripresa, i transalpini partono nuovamente con il piede sull’acceleratore. L’inerzia del’incontro è chiaramente in favore dei francesi, che prendono il comando delle operazioni e riescono ad accorciare al minuto 49. Un difensore gallese non rotola via in tempo, e l’arbitro concede un penalty concretizzato prontamente da Machenaud, per il meno 1 (sul 14-13). La squadra di Brunel insiste, ed a poco più di 10 minuti dal termine ha la chance di ribaltare le sorti dell’incontro. Il direttore di gara punisce Liam Williams per un fuorigioco, Trinh-Duc va per i pali ma manca il bersaglio. Complici stanchezza, errori gestuali e di distribuzione da ambo i lati, il punteggio non cambia più sino alla fine, con il Galles che vince 14-13 e conquista il secondo posto nel Sei Nazioni.

Galles: 15 Leigh Halfpenny, 14 George North, 13 Scott Williams, 12 Hadleigh Parkes, 11 Liam Williams, 10 Dan Biggar, 9 Gareth Davies, 8 Taulupe Faletau, 7 Josh Navidi, 6 Justin Tipuric, 5 Alun Wyn Jones (c), 4 Cory Hill, 3 Tomas Francis, 2 Ken Owens, 1 Rob Evans
A disposizione: 16 Elliot Dee, 17 Nicky Smith, 18 Samson Lee, 19 Bradley Davies, 20 Aaron Shingler, 21 Aled Davies, 22 Gareth Anscombe, 23 Steff Evans

mete: Liam Williams (3′)

punizioni: Halfpenny (9′,15′,31′)

Francia: 15 Benjamin Fall, 14 Gael Fickou, 13 Mathieu Bastareaud (c), 12 Geoffrey Doumayrou, 11 Remy Grosso, 10 Francois Trinh-Duc, 9 Maxime Machenaud, 8 Marco Tauleigne, 7 Yacouba Camara, 6 Wenceslas Lauret, 5 Sebastien Vahaamahina, 4 Paul Gabrillagues, 3 Cedate Gomes Sa, 2 Adrien Pelissie, 1 Jefferson Poirot
A disposizione: 16 Camille Chat, 17 Dany Priso, 18 Rabah Slimani, 19 Bernard Le Roux, 20 Mathieu Babillot, 21 Baptiste Couilloud, 22 Lionel Beauxis, 23 Geoffrey Palis

mete: Fickou (20′)

trasformazioni: Machenaud (20′)

drop: Trinh-Duc (3′)

punizioni: Machenaud (49′)

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