Pro12 (e Nazionale): Leo Sarto è tornato – e non vuole più fermarsi

Dopo la vittoria contro le Zebre, abbiamo parlato con l’ala di Glasgow al rientro dall’infortunio

ph. Matteo Mangiarotti

ph. Matteo Mangiarotti

GLASGOW – “Mi sento bene, ho fiato per ottanta minuti e sono davvero contento di essere di nuovo in campo. Forse speravo di entrare un pò più nel gioco, ma nel complesso sono contento.”

Leonardo Sarto, ala dei Glasgow Warriors, è rientrato nel match di venerdì contro le Zebre da un infortunio alla spalla che ha costretto il nazionale azzurro a sottoporsi ad un’operazione chirurgica con successivo lungo periodo di stop. Sarto, però, è riuscito a tornare prima della fine della stagione, un risultato notevole se si considera che in ottobre si dava l’annata ormai conclusa.

 

“Io ho seguito tutte le direttive dello staff medico dei Warriors e il preparatore atletico dedicato agli infortunati, hanno fatto un lavoro enorme e molto graduale; avevo programmi personalizzati ogni settimana e lavorando insieme abbiamo reso questo recupero possibile. Va dato merito a loro per questo, per avermi fatto tornare in campo prima del previsto”.

 

Gregor Townsend, head coach dei Warriors, sul programma della gara dice che “Leonardo aveva come obiettivo di tornare a disposizione per questa gara; nelle ultime due settimane si è allenato bene, senza paura del contatto ed è sembrato in ottima forma“.

La stagione dei Warriors è ormai conclusa, nonostante nelle prossime due partite ci saranno in palio punti comunque importanti per cercare di chiudere l’anno nel miglior posto possibile in classifica, oltre a riprendersi la 1872 Scottish Cup nell’ultima gara, contro Edinburgh, un trofeo che manca dalla bacheca dello Scotstoun Stadium da due anni.

 

 

Per Leonardo, invece, il traguardo personale è “a breve termine, sicuramente, fare bene in questa partita per poter giocare le prossime due, visto che in squadra c’è una grandissima competizione. Spero di continuare ad allenarmi ad alto livello e di poter trovare spazio in un gruppo che gioca sempre per vincere, ogni partita, perché la mentalità è questa”.

Impossibile non parlare di Nazionale, perché tra poco meno di due mesi l’Italia giocherà il primo test match estivo a Singapore contro la Scozia, che vedrà l’esordio di Gregor Townsend alla guida dei Dark Blues. “Ho scherzato qualche volta con Gregor, dicendogli che sarebbe divertente giocarci contro conoscendo il suo metodo di gioco. Ma non penso più in là delle prossime due partite, spero di potermi meritare una convocazione con la Nazionale“.

 

 

Come abbiamo già detto in fase di commento della gara, la prestazione di Leo è stata più che positiva; quello che più è piaciuto è stata la mancanza di paura di prendersi la responsabilità di attaccare, senza temere i placcaggi avversari, giocando per ottanta minuti con la giusta intensità e dimostrando di essere davvero pronto. Townsend sul programma ha detto che “sembra incredibile che Leo abbia giocato solo sei partite con noi prima dell’infortunio (contro i Tigers, in una gara chiusa col titolo di Man of the Match, ndr) perché sembrano davvero molte di più. Adesso abbiamo tutte le ali a disposizione e siamo curiosi di vedere Leo in campo pronto a farsi valere.”

Non si può davvero dargli torto.

 

di Matteo Mangiarotti

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