Rugby Femminile: Scozia-Spagna, chi vince va ad Irlanda2017

Stasera a Glasgow si gioca l’andata del playoff per la WRWC2017. Chi vince nella Pool dell’Italia

 

ph. Sebastiano Pessina

ph. Sebastiano Pessina

GLASGOW – Stasera allo Scotstoun Stadium (calcio d’inizio fissato per le 7.35pm locali, le 20:35 in Italia, diretta televisiva su BBC ALBA) Scozia e Spagna femminile scenderanno in campo per la gara di andata dello spareggio-qualificazione per la prossima WRWC2017, la Coppa del Mondo femminile che si giocherà in agosto in Irlanda (Dublino e Belfast saranno le città coinvolte).

 

 

La sfida è molto interessante anche per l’Italia, perchè la squadra vincente verrà inserita nella Pool B con le Azzurre, Inghilterra e USA.
In settimana Shade Munro, head coach della Scozia, ha detto che la possibilità di affrontare l’Auld Enemy anche nella WRWC è “un ulteriore stimolo”, nonostante le inglesi siedano al secondo posto del ranking di World Rugby e in Irlanda difenderanno il titolo conquistato due anni fa in Francia.
La Spagna, che avrà ulteriore occasione stasera per dimostrare di meritarsi un posto nel Sei Nazioni di categoria, da cui è stata esclusa dopo la riforma del 2007 che ha visto proprio le Azzurre inserite nella massima competizione dell’emisfero nord al posto delle spagnole.

 

“La Spagna è una squadra molto difficile da affrontare, sono veloci, mettono in campo un buon rugby e hanno vinto agevolmente il campionato europeo giocato a Madrid il mese scorso. Patricia Garcia, la loro apertura, calcia molto bene ed è una delle avversarie più pericolose. Siamo consapevoli, ripeto, dell’ostacolo che ci troviamo ad affrontare ma al contempo vogliamo metterci alla prova. Voglio sottolineare ed enfatizzare l’impegno che tutte le ragazze mettono, quando sono arrivato non sapevo a che punto fossimo sotto questo aspetto e sono rimasto piacevolmente colpito”, continua Munro, che ha parlato durante la conferenza stampa tenutasi ad Oriam in settimana. “Tutte le ragazze si presentano ogni volta che vengono chiamate, prendendosi ferie per allenarsi perchè sono tutte impiegate con un altro lavoro e questo richiede sacrifici che sono comunque pronte a fare.”

 

Las Leonas, però, hanno visto la loro competitività crescere negli ultimi anni, grazie all’investimento della Federazione Spagnola di Rugby (FERugby) che ha scelto di dare gli stessi contributi sia alla squadra maschile, sia a quella femminile. Le ragazze si sono qualificate per le Olimpiadi di Rio, un traguardo importantissimo che ha coinvolto un gruppo di giocatrici che sono, adesso, professioniste, oltre ad aver acquisito grande esperienza a livello internazionale.

 

Las Leonas hanno trionfato nel Campionato Europeo di Rugby Europe, giocatosi a Madrid il mese scorso e chiusosi con la finale vinta sull’Olanda (35-7), dopo aver superato 67-0 il Belgio e 97-0 la Rep. Ceca nella fase a gironi. La Scozia, invece, ha giocato due test match, contro il Galles a Cardiff (perdendo 0-15) e contro il Lichfield (club inglese, battuto 24-5 in settembre); l’ultima volta che le due nazionali si sono incontrate, nel novembre 2015, le Dark Blues hanno battuto una Spagna XV per 34-10 a Madrid, una gara che chiudeva la settimana di training camp a Valladolid della Scozia.

 

 

“L’ultima volta che abbiamo giocato contro la Spagna abbiamo vinto, e ci siamo prese una grossa dose di fiducia. Ma dobbiamo dire che entrambe le squadre, noi e loro, sono adesso differenti. Noi dobbiamo continuare ad impegnarci, ripartendo dagli standard che abbiamo già fissato. Nell’ultimo anno e mezzo è cambiato anche il nostro time-management, dobbiamo essere più organizzate ma sono convinta che abbiamo fatto un lavoro incredibile. Sappiamo cosa abbiamo fatto e cosa ci si aspetta da noi per continuare a far parte del gruppo ed è qualcosa che ci dà grande entusiasmo”, ha detto Lisa Martin, capitano della Scozia.

Le Dark Blues dovranno fare a meno stasera di Jade Konkel, prima e finora unica professionista del rugby femminile scozzese, che non ha ancora recuperato dall’infortunio.

“Non pensiamo a questo playoff come ad una doppia sfida, ad una gara lunga 160 minuti, ma come fatto al 6 Nations ragioneremo gara per gara. Siamo completamente concentrate sulla gara di venerdì, quando cercheremo di prenderci il vantaggio di cui abbiamo bisogno prima di andare a Madrid.”

 

Ci sentiamo meglio di tre anni fa, ci sentiamo di essere in controllo del nostro destino. L’ultima volta, la qualificazione alla WRWC2014 è stata decisa da un ’round robin tournament’ (giocato ancora a Madrid tra Scozia, Italia, Svezia, Spagna e Samoa, con le ultime due qualificate per la massima competizione iridata svoltasi in Francia) e sapere che adesso siamo solo due gare distanti dal risultato ci fa sentire meglio. Possiamo decidere il nostro destino.”

“Sappiamo già chi potremmo incontrare nella fase a gironi della WRWC e usiamo questo come ulteriore stimolo; sapere che c’è una pool che ci aspetta ci dà grande carica, l’occasione di poter giocare ancora contro Inghilterra e Italia e di sfidare gli USA è qualcosa che ci stuzzica e che vorremmo davvero poter concretizzare.”

 

 

Scozia:  15. Chloe Rollie 14. Megan Gaffney 13. Lisa Thomson 12. Lisa Martin (C) 11. Rhona Lloyd 10. Helen Nelson 9. Sarah Law 1. Heather Lockhart 2. Lana Skeldon 3. Tracey Balmer 4. Emma Wassell 5. Deborah McCormack 6. Jemma Forsyth 7. Louise McMillan 8. Karen Dunbar
A disposizione: 16. Lucy Park 17. Lindsey Smith 18. Katie Dougan 19. Sarah Bonar 20. Rachel Malcolm 21. Lyndsay O’Donnell 22. Jenny Maxwell 23. Eilidh Sinclair

Spagna: 15 Barbara Plá 14 Maria Casado 13 Vanesa Rial 12 Maria Bravo 11 Iera Echebarría 10 Patricia Garcia 9 Anne Fernández 1 Isabel Rico 2 Aroa González 3 Laura Delgado 4 Maria Ribera 5 Elena Redondo 6 Diana Gassó 7 Paula Medín 8 Ángela Del Pan
A disposizione: 16 Saioa Jaurena 17 Isabel Macias 18 Jeannina Vinueza 19 Monica Castelo 20 Maria Losada 21 Irene Schiavón 22 Amaia Erbina 23 Anna Ramon

 

di Matteo Mangiarotti

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